Storia dell’origine dei serpenti

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Adhyaya 16

Storia dell’origine dei serpenti

 

Saunaka disse:

O Sauti, raccontaci ancora una volta in dettaglio la storia del dotto e virtuoso Astika. Grande è la nostra curiosità di ascoltarlo.

 

Tutti i saggi volevano i dettagli della storia e Saunaka chiede in rappresentazione di tutti.

 

O gentile, le tue parole sono molto dolci e parlate con il giusto accento e le giuste enfasi. Siamo molto contenti del tuo intervento. Parli come il tuo defunto padre.

Tuo padre era sempre pronto ad accontentarci. Raccontaci, quindi, la storia che tuo padre aveva raccontato.

 

Ricordo ai lettori che il padre di Sauti era Lomaharshana (anche conosciuto come Romaharshana).

 

Sauti disse:

O longevi, narrerò la storia di Astika come l’ho ascoltata da mio padre.

O Brahmana, O Anagha, durante Deva Yuga, Prajapati ebbe due belle figlie, ambedue molto belle.

 

Deva Yuga e’ un altro nome per Satya Yuga.

In un giorno di Brahma ci sono 1.000 Maha-yuga, che sono composti da quattro Yuga: Satya (chiamato anche Krita), Treta, Dvapara e Kali. Deva Yuga potrebbe essere anche tradotto come l’epoca della luce o l’epoca luminosa a causa della virtu’ e della conoscenza.

 

Come vedremo nel prossimo verso, per Prajapati s’intende Kasyapa Muni.

 

Anagha vuole dire “senza peccato”, un appellativo di apprezzamento per le qualita’ spirituali dei saggi di Naimisaranya.

 

Si chiamavano Kadru e Vinata ed erano le mogli di Kasyapa, il quale era contento delle sue mogli e volle dare a ciascuna un dono.

 

Kasyapa: Uno dei prajapati, figlio di Marici e uno dei generi di Prajapati Daksa.

È il padre del gigantesco uccello Garuda, a cui furono dati elefanti e tartarughe come commestibili. Sposò tredici figlie di Prajapati Daksa, e i loro nomi erano Aditi, Diti, Danu, Kastha, Arista, Surasa, Ila, Muni, Krodhavasa, Tamra, Surabhi, Sarama e Timi.

Da queste mogli generò molti figli, sia semidei che demoni. Dalla sua prima moglie, Aditi, nacquero tutti i dodici Aditya; uno di loro è Vamana, l’incarnazione di Vishnu.

Questo grande saggio, Kasyapa, fu presente anche al momento della nascita di Arjuna. Ricevette inoltre in regalo il mondo intero da Parasurama, ma in seguito chiese di poterne uscire. Uno dei suoi nomi è Aristanemi e vive nella parte settentrionale dell’universo. (Srimad-Bhagavatam, Canto 1)

 

Kasyapa traeva molta felicità dalle sue mogli. Sentendo che il loro marito Kasyapa era disposto a concedere loro doni, le belle fanciulle si sentirono molto felici. Kadru desidero’ avere mille serpenti come figli, tutti di uguale potere e splendore.

 

Kadru: Moglie di Kasyapa e figlia di Prajapati Daksa.

Genealogia. Discende da Vishnu così: Vishnu – Brahma – Daksa – Kadru.

Da lei nacque la stirpe dei Naga, i serpenti.

 

Vinata chiese due figli soli, ma con piu’ forza, energia, dimensioni e abilità dei figli di Kadru.

 

Vinata, una delle mogli di Kasyapa.

Come abbiamo da poco detto, Kasyapa accetto’ come mogli le figlie di Daksa, come appunto Vinata e Kadru.

Da Vinata nacquero due figli, Aruna e Garuda e una figlia, Sumati. (I dettagli relativi a Sumati sono riportati nel capitolo 19 del Brahmanda Purana).

 

 

 

 

Kasyapa concesse il desiderio e Vinata rispose:

“Così sia”.

Vinata, avendo ottenuto la grazia come da lei richiesta, si senti’ felice e gratificata potendo avere due figli eccezionalmente potenti.

Kadru ottenne la benedizione di mille figli, tutti di uguale splendore.

Kasyapa:

Prendetevi cura con attenzione degli embrioni.

Sauti:

Così dicendo il grande asceta Kasyapa andò nella foresta, lasciando le sue due mogli molto gratificate dai suoi doni.

Sauti disse:

O migliore dei Brahmana, dopo molto tempo Kadru diede alla luce mille uova e Vinata due.

Le loro ancelle le tennero separate in vasi caldi e così trascorsero cinquecento anni.

Dopodiche’ i figli di Kadru uscirono dalle uova, ma le uova di Vinata rimasero chiuse.

Allora la signora ascetica Vinata, desiderando figli e provando vergogna, aprì una delle uova e vide suo figlio come un embrione con la parte superiore sviluppata, ma la parte inferiore ancora no.

Allora il bambino si adirò e maledisse sua madre, dicendo:

Aruna:

O madre, poiché hai rotto prematuramente questo uovo e non hai permesso al mio corpo di svilupparsi completamente, essendo invidiosa, dovrai fare la serva.

 

Il figlio di Vinata, nato con un corpo non sviluppato, si chiamava Aruna. Considerava che dal momento che Vinata era invidiosa di Kadru, avrebbe dovuto diventare la sua serva. E così successe.

 

O madre, se aspetti con pazienza altri cinquecento anni e non distruggi l’altro uovo, l’illustre bambino che c’è in esso ti libererà dalla tua condizione di servitù.

O madre, se desideri avere tuo figlio forte, abbi cura dell’uovo altri per cinquecento anni.

Suta:

Dopo aver maledetto sua madre, Aruna spicco’ il volo verso il cielo. O Brahmana, egli divenne l’auriga del Sole e lo si vede all’ora del mattino.

Nell’epoca stabilita nacque anche il mangiatore di serpenti Garuda. Appena nato, lasciò sua madre, e il re degli uccelli, affamato, dispiego’ le ali per cercare il cibo che gli era stato assegnato dal Signore Supremo.

 

Astika Parva, Adhyaya 16, è composto da 24 versi.

 

 

Questa è una sezione del libro

Il MAHA-BHARATA, ADI PARVA ** Verso per verso con le spiegazioni Bhaktivedanta ** Vol. 1 di 4”, in lingua italiana.

Per acquistare il libro completo, clicca qui sopra

 

 

 

 

 

 

 

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