Noi dobbiamo perciò diventare esperti, ma esperti devoti, non esperti come le scimmie.

 

Ottobre 1972, Tempio di Radha Damodara – Vrindaban, India

Quella sera Srila Prabhupada parlò nella sua stanza. Era una cosa che aveva fatto regolarmente dal giorno del suo arrivo a Vrindavana. Qualcuno gli portò delle offerte di frutta e di fiori e le posero ai suoi piedi di loto. D’un tratto, nel mezzo della lezione, una scimmia entrò nella stanza con l’intenzione di rubare le banane. In un baleno, le prese e fece per scappare, quando Srila Prabhupada con uno scatto felino ne afferrò un po’, che si staccarono dal cespo. La scimmia fuggì con le altre.
Srila Prabhupada: “Vedete quanto è intelligente questa scimmia? Questa è la prova che tutte le entità viventi sono intelligenti. Quanto ci avreste messo voi ad entrare, a prendere le banane e a scappare? Questa scimmia è così furba per quanto riguarda il mangiare! Può farlo in pochi secondi. Praticamente nessuno di voi l’ha neanche vista entrare. Ha preso le banane ed è fuggita. Questo è il mondo materiale. Tutti sono esperti nella loro sfera di azione. Noi dobbiamo perciò diventare esperti, ma esperti devoti, non esperti come le scimmie.”

La cosa che aveva stupito tutti era che la velocità di Srila Prabhupada e soprattutto l’attenzione. Sebbene fosse impegnato a parlare della Coscienza di Krishna, aveva notato l’entrata della scimmia e aveva capito le sue intenzioni.

 

Questa è una sezione del libro “Prabhupada Meditazione”, in lingua italiana.

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