Dovrei io preferire l’Iskcon come istituzione spirituale rispetto ad altre?

Mi e’ stata posta in italiano una domanda che piu’ o meno dice cosi’:
“Dovrei io preferire l’Iskcon come istituzione spirituale rispetto ad altre? E dovrei io preferire un maestro spirtuale Iskcon rispetto ad altri?”

Qui rispondo.

 

Cio’ che sappiamo per certo e’ che per avanzare nella vita spirituale e’ necessario accettare un Guru e di prendere iniziazione da lui.
Qui abbrevio un tema molto ampio.

Tad viddhi pranipatena… (Bhagavad-gita 4.34)
Uno deve cercare un Guru (pranipata), porgli domande (pariprasna), offrirgli servizio (seva) e prendere iniziazione (upadesa).

Mentre per le prime tre cose le ragioni sono ovvie, per la quarta possono sorgere dubbi.
La domanda potrebbe essere, c’e’ differenza tra essere iniziato e non essere iniziato?
Srila Prabhupada risponde:
“C’e’ una differenza vasta tra essere iniziato e non esserlo. Chi e’ iniziato e’ autorizzato, chi non e’ iniziato non e’ autorizzato… (Srila Prabhupada, lettera a Satsvarupa 14 Novembre 1969).

Percio’ Srila Prabhupada afferma in modo definitivo che l’iniziazione e’ necessaria.

 

Ora, chi e’ un Guru e quali sono le qualita’ dalle quali posso riconoscerlo?
Una fra le centinaia di affermazioni sastriche menziono la seguente:
tad-vijñānārthaṁ sa gurum evābhigacchet
samit panih śrotriyaṁ brahma-niṣṭham
(Mundaka Upanisad, 1.2.12)

In questo verso troviamo sia le qualita’ fondamentali di un discepolo che di un maestro spirituale.
Per quanto riguarda il secondo, si dice che il Guru deve avere una conoscenza completa e deve averla ascoltata da un Guru, cioe’ che lui stesso deve essere stato discepolo (srotriyam), quindi un membro di una parampara autentica. Dopodiche’ deve essere un puro devoto, cioe’ che la sua coscienza sia stabilita nella piattaforma spirituale (brahma-nistham).

Prima di accettare qualcuno uno deve far sicuro che queste qualita’ siano evidenti.

 

Qui giungiamo alla questione sollevata: se io non ho mai visto l’oro, come posso distinguerlo da qualsiasi altra cosa gialla? Se io non sono un Guru come posso distinguere un Guru da un falsario?

Alcune difetti squalificanti sono ovvi. Se vedi qualcuno con una sigaretta in bocca, per strada a braccetto con una signorina, con la bistecca sul piatto, che non sappia la filosofia, che predica mayavada eccetera, certamente sai di essere di fronte a un falsario.
Ma ci sono tante cose sottili che possono essere individuate solo da persone esperte.
E quindi qui arriva l’importanza di essere consigliati da persone e da un’istituzione di fiducia.

 

Ovviamente nel passato l’istituzione alla quale appartengo (Iskcon) ha dato prova di non essere sempre in grado di individuare i difetti sottili delle persone, tuttavia questo problema col tempo si e’ rivelato comune a tutte le persone, istituzioni o movimenti religiosi, con cadute fragorose di personaggi importanti.
Siamo in Kali-yuga, tutto e’ difficile. Mama maya duratyaya, non sempre e’ facile resistere alle tentazioni.
Tuttavia chi non e’ capace a resistere a queste tentazioni non deve mai accettare di “fare il Guru”. Il Maestro spirituale e’ la posizione piu’ importante che esista e la si deve prendere con il massimo senso di responsabilita’.

Iskcon e’ l’organizzazione piu’ seria, dove cio’ che uno dice e fa viene controllato da altri e se necessario discusso e modificato.
Di conseguenza, per quanto la perfezione non possa essere garantita, non ci sono dubbi che offra garanzie superiori rispetto ad altre.
Inoltre certamente vanno di tutta fretta evitati coloro che lo fanno “di mestiere”, cioe’ per sbarcare il lunario. L’India e’ piena di questi personaggi e purtroppo non solo l’India.

 

Per questa ragione, e per altre che non affrontero’ qui ora, consiglio ai devoti di “prendere rifugio spirituale” nell’Iskcon e di cercare un Guru Iskcon.

 

– Manonatha Dasa (ACBSP)

 

 

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