Tre domande, tre risposte

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Domande

nel frattempo ho un grande desiderio di conoscere se ancora esistono persone che già a quarantanni si ritirano nei boschi a ricercare la “Via”, in sanscrito se non erro si chiamano “muni” (asceti)

Paola

 

Risposte

I Muni sono tipi di asceti, che fanno il voto di mauna, del silenzio. Pero’ in senso generico si intende anche quei saggi che parlano solo di argomenti spirituali. Non parlando di argomenti materiali, e’ come se fossero in silenzio. Certamente esistono ancora, ma non ci sono regole al riguardo dell’eta’.

In genere si chiamano vanaprastha, coloro che fanno della foresta (vana) il proprio paese (prastha). In accordo al sistema antico, le coppie si ritiravano all’eta’ di 50 anni, ma e’ un’eta’ indicativa, non una scadenza fissa. Oggi si ritirano quando sentono che e’ arrivato il momento giusto.

La “Via” non si trova in una foresta, ma rivolgendosi a un autentico Maestro spirituale che rappresenta divya-jnana, la Conoscenza della trascendenza contenuta in Sruti e Smriti, cioe’ i Veda e i loro corollari. Al proposito cosi’ si esprime una delle Smriti piu’ importanti:

tad viddhi pranipatena

pariprasnena sevaya

upadeksyanti te jnanam

jnaninas tatt va-darsinah

“Apprendi la verita’ avvicinando un maestro spirituale.

Ponigli domande e rendigli servizio. Le anime realizzate possono impartire la Conoscenza perche’ hanno visto la verita’.”

Una volta si andava nella foresta perche’ i saggi non frequentavano le citta’, per cui se volevi incontrare un Guru autentico dovevi andare nelle foreste.

 

 

Domanda

e come sono suddivise le classi sociali, non nell’India Occidentalizzata. Grazie di cuore.

 

Risposta

Le classi sociali principali (varna) sono quattro: brahmana (insegnante e religioso), kshatriya (guerriero e amministratore), vaishya (commerciante e agricoltore), shudra (aiutante e lavoratore).

In accordo al sistema antico, la classe di appartenenza non si determinava in base alla nascita bensi’ alle qualita’ e predisposizioni reali dell’individuo, che venivano scorte ed estratte con l’insegnamento da maestri esperti. In qualsiasi momento, se la persona manifestava tendenze diverse reali, poteva cambiare varna. Infatti la parola stessa varna vuol dire colore, cioe’ caratteristica naturale.

Ovviamente tutte le societa’ si degradano facilmente. In Kali-yuga, la presente era, abbiamo visto un brutto scivolone anche da parte della nobile societa’ indiana, per cui i membri delle classi superiori hanno cercato di ricavare profitto materiale dalle loro posizioni. Chi nasceva in una famiglia importante pretendeva gli stessi privilegi senza averne i meriti reali.

In epoche precedenti chi – ad esempio – nasceva in una famiglia brahmana era gia’ predisposto per assetto karmico naturale ad essere brahmana e lo diventava quasi sempre. Ma questo non vale per Kali-yuga, dove nelle stesse famiglie nascono persone con caratteristiche anche opposte fra di loro.

Dopo le quattro classi sociali ci sono le quattro tappe della vita spirituale (asrama): brahmacari (studente celibe), grihastha (sposato), vanaprastha (ritirato), sannyasi (rinunciato).

Indicativamente, fino a 25 anni si rimaneva brahmacari, fino a 50 grihastha, fino a 75 vanaprastha e dopo il sannyasa.

Ogni varna e ogni asrama ha le proprie regole di condotta.

 

 

Domande

Il vostro sito manteniene la caratteristica che di voi mi è sempre piaciuta: i colori, e guarda che non è banale. I colori nella vita sono importanti, di per sè alzano lo stato vitale. comunque, nella sua specificità, mi sembra buono. Probabilmente state decidendo un’apertura verso il “laico” che forse fino ad ora non avevate valutato attentamente l’importanza. Una religione, soprattutto nella cultura occidentale ha bisogno di gente “comune” che dimostri il cambiamento che si ha praticando una religione.

Questa è la vita quotidiana, questa la realtà.

Le persone hanno bisogno di questo, la vita ascetica fa parte di un’esperienza enerazionale, che finisce li, poi c’è la vita reale, li’ e’ veramente importante una religione.

E’ la famiglia che trasmette i valori dentro e fuori di essa.

 

 

Risposte

Questa analisi della nostra evoluzione sociale non corrisponde alla realta’. Non siamo mai stati chiusi a nulla, tantomeno a un aspetto laico della nostra struttura sociale. Durante gli anni ho avuto modo di vedere come spesso la gente e’ viziata da un modo di riflettere sulle cose, che conosce solo per sentito dire, superficiale e approssimativo. A forza di dire che eravamo una setta, poco ci e’ mancato che lo diventavamo sul serio.

Il problema era che la gente si soffermava piu’ sul nostro modo di vestire che su quello che proponevamo.

Cio’ che si vede in Italia non puo’ essere il prototipo completo di una societa’ Cosciente di Krishna, perche’ questa e’ una cultura trapiantata e che evidentamente non ha ancora ottenuto il successo che pure era sulla buona strada di ottenere. Cio’ che si vede e’ solo quello che sono riusciti a fare i devoti italiani. Il resto, non e’ che non si vede perche’ non esiste o perche’ non deve esistere, ma semplicemente perche’ non si e’ ancora riusciti a farlo.

Ma chi e’ interessato a sapere le cose come sono, si accorgera’ molto facilmente che abbiamo sempre avuto e ancora abbiamo migliaia di devoti di Krishna che vivono nelle proprie case e che fanno lavori comuni. Solo che non si notano perche’ non si vestono con gli “abiti indiani” e non si rasano il capo.

Inoltre, che vuol dire laico? La vera religione e’ quella che coinvolge anche la vita sociale. Diversamente questa religione puo’ essere chiamata “setta”, cioe’ un settore chiuso della societa’. Il Movimento Hare Krishna fondato da Bhaktivedanta Swami Prabhupada era solo la punta di diamante di una struttura sociale completa, che coinvolgeva la vita intera, religiosa, culturale, scientifica e cosi’ via. Se si leggono i nostri libri, si vedra’ che tutte le scienze sono toccate o spiegate in modo approfondito.

Chi ha mai detto che un devoto di Krishna che si interessa di scienza e’ un laico e non un religioso? Il mondo e’ stato creato da Dio; percio’ chi ricerca nel mondo non e’ uno distaccato dalla religione. Sri Krishna ha creato il mondo e le sue leggi, e chi vi ricerca nel modo giusto e’ tanto “religioso” quanto un monaco che sgrana giaculatorie tutto il giorno.

Per quanto riguarda la famiglia, e’ ovviamente la spina dorsale della societa’, in quanto la maggior parte delle persone si costituira’ in un nucleo familiare.

Grazie.

Manonatha Dasa – 28 aprile 2002

 

 

Questa è una sezione del libro “Infiniti Segmenti di esistenza”, in lingua italiana.

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