Krishna e Balarama ..monelli.

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Di lì a poco Balarama e Krishna cominciarono a camminare carponi e quale gioia fu per le Loro madri vederLi così! I campanellini che pendevano dalla Loro vita e dalle Loro caviglie tintinnavano melodiosamente e non c’era niente di più piacevole che osservare i Loro gesti, i Loro movimenti graziosi. Accadeva che, come bambini comuni, Si lasciassero spaventare dagli altri per poi correre a rifugiarsi dalle Loro madri. Talvolta cadevano nella polvere e nel fango di Vrindavana e ritornavano a casa tutti sporchi di terra e di zafferano. Le Loro madri, che Li spalmavano di polpa di legno di sandalo e di zafferano, e Loro, che sguazzavano nella terra fangosa. Come Li scorgevano avvicinarsi carponi, Yasoda e Rohini si coprivano la metà inferiore del sari. Li prendevano sulle ginocchia e Li lasciavano succhiare il loro seno. Così potevano intravedere i Loro dentini che cominciavano a spuntare, e si riempivano di gioia nel vedere crescere i loro bambini. Talvolta i piccoli monelli Si avventuravano fino alla stalla, lì Si aggrappavano ognuno alla coda di un vitello e Si rizzavano in piedi. I vitelli, disturbati, scappavano in tutte le direzioni, trascinando i piccoli tra la terra argillosa e lo sterco di mucca. Allora, Yasoda e Rohini invitavano le amiche del vicinato, le gopi, a condividere la gioia che provavano nel vedere quei giochi. Contemplando quei divertimenti d’infanzia di Sri Krishna, le gopi s’immergevano in una felicità tutta spirituale e dalla gioia ridevano molto forte. Krishna e Balarama erano molto vivaci e le Loro madri, nel bel mezzo delle faccende domestiche, dovevano correre per proteggerLi dalle mucche, dai buoi, dalle scimmie, dall’acqua, dal fuoco e dagli uccelli. Il pensiero costante di proteggere i loro figli, pur senza trascurare gli altri doveri, toglieva loro ogni riposo. Qualche tempo dopo Krishna e Balarama cominciarono a reggerSi in piedi e a muovere qualche passo sulle Loro gambe, poi, quando cominciarono a camminare, gli altri bambini della stessa età Li seguirono e tutt’insieme diedero alle gopi il piacere più sublime, specialmente a Yasoda e a Rohini.

Tutte le amiche di Yasoda e di Rohini provavano una grande gioia nel contemplare i divertimenti birichini di Krishna e Balarama a Vrindavana. E per assaporare ancora più a fondo quella felicità spirituale, si misero d’accordo per andare insieme da Yasoda a lamentarsi dei due bambini, troppo turbolenti. Affinché Krishna potesse udirle, le gopi più anziane aspettarono di vederLo seduto con madre Yasoda per esprimere le loro lamentele: “Cara Yasoda, perché non tieni a freno questo terribile Krishna? Ogni mattina e ogni prima della mungitura, viene nelle nostre stalle insieme con Balarama e slega i vitelli, che vanno a bere così tutto il latte delle mucche, e quando noi arriviamo troviamo le mammelle asciutte e rientriamo coi secchi vuoti. Allora rimproveriamo Krishna e Balarama, che semplicemente ci sorridono, affascinandoci. Cosa dobbiamo fare? Ma il piacere più grande Krishna e Balarama lo trovano saccheggiando lo yogurt e il burro, ovunque lo teniamo in riserva. E se Li cogliamo sul fatto, dicono ‘Perché Ci accusate di rubare? Credete che a casa Nostra non abbiamo abbastanza burro e yogurt ?’ A volte distribuiscono alle scimmie il Loro bottino e quando queste sono piene da non poterne più, i tuoi bambini esclamano con tono di rimprovero ‘Questo latte, questo burro, questo yogurt non valgono niente, neanche le scimmie lo vogliono !’ Allora rompono i vasi e li gettano tutt’intorno. Abbiamo provato a nascondere le nostre riserve di yogurt, di burro e di latte in un luogo buio e solitario, ma il tuo Krishna e il tuo Balarama li trovano ugualmente, con quella luce che emana dai gioielli e dagli ornamenti sui Loro corpi. E se succede che non trovano niente, Se la prendono coi nostri bambini e li pizzicano fino a farli piangere, poi Se ne vanno. Se burro e yogurt sono appesi al soffitto con delle corde, fuori della loro portata, trovano comunque il modo per prenderli, ammucchiando casse di legno sul mulino domestico. E se sono ancora troppo alti, fanno un buco sotto i vasi. Sarà meglio che tu tolga tutti quei gioielli che hanno addosso.”

Allora Yasoda risponde: “D’accordo, toglierò a Krishna tutti i gioielli, così non potrà più vedere il burro nascosto al buio.” Ma le gopi ribattono: “Oh no, non farlo! A che servirebbe? Non sappiamo che genere di bambini siano questi, ma anche quando non portano alcun ornamento, dal Loro corpo emana una specie di radiosità che permette Loro di vedere ogni cosa, anche nelle tenebre più fitte.

 

 

Dal Libro di Krishna.

di Bhaktivedanta Swami Prabhupada

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