5 / Pancama-yama Sadhana
Bhajana del pomeriggio
Krsnasakti
(l’attaccamento per Krsna)
Troviamo la descrizione di un servitore eterno di Krsna che canta il santo nome e come prega nello Siksastaka (5):
ayi nanda-tanuja kinkaram
patitam mam visame bhavambudhau
krpaya tava pada-pankaja-
sthita-dhuli-sadrsam vicintaya (1)
Oh mio Signore, Oh Krsna, figlio di Nanda Maharaja, sono il Tuo servitore eterno, ma per una ragione o per l’altra sono caduto nell’oceano delle nascite e delle morti. Ti prego, salvami da quest’oceano di morte e ponimi come un atomo di polvere ai Tuoi piedi di loto.
Sono il Tuo servitore eterno ma Ti ho dimenticato, Signore. Ora sono caduto nell’oceano delle tenebre e sono stato condizionato dall’energia esterna. Sii misericordioso nei miei confronti dandomi posto come una particella di polvere ai Tuoi piedi di loto, in modo che io, oh Signore, possa impegnarmi al servizio come Tuo servitore eterno.”
Il livello di bhava è gradualmente ottenibile con la misericordia di Krsna ed il canto regolare dei santi nomi praticato senza offese. Nello Srimad Bhagavatam (1.2.17-19) è scritto:
srnvatam sva-kathah krsnah
punya-sravana-kirtanah
hrdy antah stho hy abhadrani
vidhunoti suhrt satam
nasta-prayesv abhadresu
nityam bhagavata-sevaya
bhagavaty uttama-sloke
bhaktir bhavati naisthiki
tada rajas-tamo-bhavah
kama-lobhadayas ca ye
ceta etair anaviddham
sthitam sattve prasidati (2)
Sri Krsna, il Signore Supremo, che è il Paramatma [l’Anima Suprema] nel cuore di ogni essere e il benefattore del devoto sincero, toglie ogni desiderio materiale dal cuore del devoto che ha sviluppato il vivo desiderio di ascoltare il Suo messaggio, che è colmo di virtù quando viene trasmesso e ricevuto adeguatamente.
Ascoltando regolarmente lo Srimad Bhagavatam e servendo i puri devoti del Signore, tutto ciò che turba il cuore è completamente distrutto, e il servizio d’amore al Signore Supremo, glorificato con inni trascendentali, vi si stabilisce in modo irrevocabile.”
Appena il servizio di devozione si stabilizza nel cuore, gli effetti della passione e dell’ignoranza, come la lussuria, il desiderio e l’avidità, svaniscono dal cuore. Allora il devoto si situa nella virtù e diventa completamente felice.
Un devoto del genere prega per la misericordia Krsna come è descritto nello Srimad Bhagavatam (10.14.8):
tat te ‘nukampam su-samiksamano
bhunjana evatma-krtam vipakam
hrd-vag vapurbhir vidadhan namas te
jiveta yo mukti-pade sa daya-bhak (3)
Mio caro Signore, colui che aspetta sinceramente che Tu gli accordi la Tua misericordia senza causa, mentre pazientemente soffre delle reazioni delle sue malefatte passate e offre a Te i propri rispettosi omaggi con il cuore, con le parole e il corpo, merita di certo la liberazione, poiché è un suo diritto.
Chi è situato in questa condizione ottiene la pace spirituale suprema, come conferma lo Srimad Bhagavatam (11.2.43):
ity acyutanghrim bhajato ‘nuvrttya
bhaktir viraktir bhagavat-prabodhah
bhavanti vai bhagavatasya rajams
tatah param santim upaiti saksat (4)
Mio caro re, il devoto che adora i piedi di loto dell’ Infallibile Personalità di Dio con impegno costante raggiunge la devozione ferma e il distacco, e sperimenta la conoscenza della Personalità di Dio. Così il devoto del Signore che ha successo ottiene la pace spirituale suprema nella forma di prema.
I nove tipi della bhakti sono elencati nello Srimad Bhagavatam (7.5. 23/24):
sravanam kirtanam visnoh
smaranam pada-sevanam
arcanam vandanam dasyam
sakhyam atma-nivedanam
iti pumsarpita visnau
bhaktis cen nava-laksana
kriyeta bhagavaty addha
tan manye ‘dhitam uttamam (5)
Prahlada Maharaja disse: Ascoltare e cantare il santo nome trascendentale, la forma, le qualità, i divertimenti di Sri Visnu e di ciò che lo circonda, ricordare ogni cosa, servire i piedi di loto del Signore, offrire al Signore una rispettosa adorazione con sedici differenti oggetti, offrire preghiere al Signore, diventare Suo servitore, considerare il Signore come il proprio migliore amico, e sottomettere ogni cosa a Lui [in altri termini, servirlo con il corpo, con la mente e con le parole] – questi nove metodi sono considerati puro servizio devozionale. Colui che ha dedicato la propria vita al servizio di Krsna mediante questi nove metodi è la persona più colta perché ha raggiunto la conoscenza perfetta.
Come cresce il livello di bhava, l’attaccamento per il servizio è spontaneo. Troviamo nello Srimad Bhagavatam (6.11.24) la seguente preghiera di Vrtrasura:
aham hare tava padaika-mula-
dasanudaso bhavitasmi bhuyah
manah smaretasu-pater gunams te
grnita vak karma karotu kayah (6)
Mio Signore, Oh Suprema Personalità di Dio, potrò di nuovo essere il servitore dei Tuoi servitori eterni che trovano rifugio solo ai Tuoi piedi di loto? O Signore della mia vita, concedimi di diventare di nuovo il Tuo servo in modo che la mia mente sia sempre immersa nel pensiero delle Tue qualità trascendentali. Le mie parole glorifichino le Tue qualità e il mio corpo s’impegni sempre nel servizio d’amore di Tua Grazia.
L’entità vivente è goduta e Krsna è colui che gode. Perciò compiendo regolarmente il servizio di devozione, la speranza di raggiungere il servizio di colei che è sempre felice, Sri Radha, si accresce gradualmente. In quel momento si manifestano i sentimenti per il servizio nello stato d’animo delle gopi. Il sentimento delle gopi è descritto nello Srimad Bhagavatam (10.29.38):
tan nah prasida vrjinardana te ‘nghri-mulam
prapta visrjya vasatis tvad-upasanasah
tvat-sundara-smita-niriksana-tivra-kama-
taptatmanam purusa-bhusana dehi dasyam (7)
Perciò, o vincitore di tutte le sofferenze, ti prego mostraci la misericordia. Per avvicinarci ai Tuoi piedi di loto abbiamo abbandonato le nostre famiglie e le case, e non abbiamo nessun altro desiderio che quello di servirti. I nostri cuori bruciano dall’intenso desiderio generato dai Tuoi bellissimi sguardi sorridenti. O gioiello tra gli uomini, per favore accettaci come Tue servitrici.
Lo Srimad Bhagavatam (10.29.39) ci dice come prendere rifugio nel sentimento perfetto delle gopi:
viksyalakavrta-mukham tava kundala-sri-
ganda-sthaladhara-sudham hasitavalokam
dattabhayam ca bhuja-danda-yugam vilokya
vaksah sriyaika-ramanam ca bhavama dasyah (8)
Vedendo il Tuo viso incorniciato dai riccioli dei Tuoi capelli, le Tue guance abbellite dagli orecchini, le Tue labbra piene di nettare, il Tuo sguardo sorridente, le Tue braccia imponenti che scacciano la nostra paura, e il Tuo torace che è l’unica fonte di piacere per la dea della fortuna, ebbene vedendo tutto questo vogliamo diventare Tue servitrici.
La superiorità del parakiya-bhava in questo stadio è descritta nello Srimad Bhagavatam (10.29.33):
kurvanti hi tvayi ratim kusalah sva atman
nitya-priye pati-sutadibhir arti-daih kim
tan nah prasida paramesvara ma sma chindya
asam dhrtam tvayi cirad aravinda-netra (9)
I trascendentalisti esperti dirigono sempre il loro affetto su di Te, poiché Ti riconoscono come loro vero sé ed eterno amato. Qual è l’utilità di questi mariti, figli e parenti che ci danno solo guai? Oh controllore supremo, accordaci la Tua misericordia. Oh Tu che hai gli occhi di loto, per favore non toglierci la speranza di avere la Tua associazione da tanto nutrita.
La necessità di prendere rifugio ai piedi di loto di Srimati Radharani è descritta nello Sri Sva-sankalpa-prakasa-stotra dello Stavavali con queste parole:
anaradhya radha-padambhoja renum
anasritya vrndatavim tat padankam
asambhasya-tad bhava-gambhira cittan
kutah syama-sindho rasasyavagahah (10)
Come è possibile immergersi nell’oceano dello syama rasa (l’amore per Krsna, cioè il madhurya rasa) senza adorare la polvere dei piedi di loto di Srimati Radharani, o senza prendere rifugio in Vrndavana, che è decorata con le Sue impronte, oppure senza servire i Suoi devoti, che hanno i cuori gravi sempre assorti in sentimenti d’amore per Lei?
L’orgoglio dei servitori di Radha è descritto nelle parole seguenti:
abhimanam parityajya prakrtavapur-adisu
sri krsna-krpaya gopi-dehe vraje vasamy aham
radhikanucari bhutva parakiya-rase sada
radha krsna vilasesu paricaryam karomy aham (11)
Per la misericordia di Krsna vivo a Vraja come una gopi, dopo aver rinunciato all’orgoglio, rappresentato dalla falsa identificazione del sé con il corpo materiale. Come servitrice di Radharani, sono sempre felice di servire Radha e Krsna nel Loro passatempo del parakiya-rasa.
L’abbandono di tutti gli altri impegni per il servizio ai piedi di loto di Srimati Radharani è descritto nel Radha-rasa-sudha-nidhi (33):
durad apasya svajanan sukham-artha-kotim
sarvesu sadhana-varesu ciram nirasah
varsantam eva sahajadbhuta-saukhya-dharam
sri radhika carana renum aham bhajami (12)
Rinunciando all’attaccamento alla famiglia e agli amici, ai piaceri materiali, alla ricchezza, e a tutti gli altri sentieri religiosi, trovando tutto ciò sgradevole, pongo sulla mia testa e adoro la polvere dei piedi di loto di Sri Radhika, che è la pioggia della meravigliosa felicità trascendentale.
Una preghiera per raggiungere il servizio a Radharani nei kunja di Vrndavana si trova nel Radha-rasa-sudha-nidhi (198):
asasya dasyam vrsabhanu-jayas
tire samadhyasya ca bhanujayah
kada nu vrndavana kunja vithisv
aham nu radhe hy atithirbhaveyam (13)
Oh Radha, Oh Vrsabhanunandini, quando, per la Tua misericordia, vivrò sulle rive della Yamuna e vagherò per i sentieri dentro i boschetti di Vrndavana al Tuo servizio, come Tua servitrice?
Nel Radha-rasa-sudha-nidhi (259) troviamo la seguente preghiera in cui si chiede di essere sempre impegnati nella ricerca di Krsna con l’esecuzione del sankirtana nel sentimento del Radha-dasya (come una servitrice):
dhyayantam sikhi-piccha-mauli-manisam tan nama- samkirtayan
nityam tac caranambujam paricaran tan-mantra-varyam japan
sri radha padasyam eva paramabhistam hrda dharayan
karhi syam tad anugrahena paramadbhutanuragotsavah (14)
Ricordando sempre Krsna, che porta una piuma di pavone sul Suo mukut, eseguendo il sankirtana e impegnandomi a servire i Suoi piedi di loto, cantando i mantra più sublimi e ricordando il servizio più caro ai piedi di loto di Radha nel mio cuore, quando gusterò la meravigliosa manifestazione di attaccamento a Radha?
Una preghiera per ottenere il servizio vita dopo vita a Srimati Radharani è nel Radha-rasa-sudha-nidhi (40):
tasya apara-rasa-sara-vilasa-murter
ananda-kanda-paramadbhuta-saukhya-laksmyah
brahmadi-durlabha-gater-vrsabhanu-jayah
kainkaryam eva mama janmani janmani syat (15)
Che io possa ottenere il servizio di Vrsabhanunandini vita dopo vita. Lei è la personificazione dell’essenza del nettare trascendentale dei passatempi divini. Lei, la forma stessa della gioia trascendentale eccelsa, è la dea suprema della fortuna. I Suoi piedi di loto sono difficili da ottenere perfino dagli esseri celesti guidati dal Signore Brahma.
La ricerca di Radhanatha (Krsna) mentre si è impegnati nel servizio a Srimati Radharani è descritta nel Radha-rasa-sudha- nidhi (142):
radha nama sudha rasam rasayitum jihvas tu me vihvala
padau tat padakanksita sucaratam vrnda-tavivithisu
tat karmaiva karah karotu hrdayam tasyah padam dhyayatam
tad bhavotsavatah param bhavatu me tat prana nathe ratih (16)
Che la mia lingua sia sopraffatta dal gusto del nettare del noma di Radha, che i miei piedi siano impegnati a vagare tra i sentieri di Vrndavana che sono segnati dalle impronte dei piedi di Radha, che le mie mani si adoperino nel servizio d’amore a Radharani, e che la mia mente sia assorta in meditazione sui piedi di loto di Radha. Ottenendo la manifestazione dell’amore estatico per Radha, che io raggiunga l’attaccamento irremovibile per i piedi di loto del Suo amato, sri Krsna.
Nel Vilapa-kusumanjali (8) i piedi di loto di Sri Radha sono descritti come il fine ultimo della vita:
devi duhkha kula-sagarodare
duyamana mati durgatam janam
tvat krpa pravala naukayadbhutam
prapaya svapada-panka-jalayam (17)
Oh Dea, Ti prego salva questo sventurato che affoga nell’oceano dell’infelicità. Accoglimi nel potente vascello della Tua misericordia e portami sulla riva dei Tuoi piedi di loto.
L’affinità esclusiva per raggiungere l’attaccamento al servizio di Sri Radha è descritta nel Vilapa-kusumanjali (16):
padabjayos tava vina vara-dasyam eva
nanyat kadapi samaye kila devi yace
sakhyaya te mama namo ‘stu namo ‘stu nityam
dasyaya te mama raso ‘stu raso ‘stu satyam (18)
Oh bellissima Dea risplendente! Non ti chiederò mai nulla che non sia servizio ai Tuoi piedi di loto come servitrice. Ti offro ripetutamente i miei omaggi, distante dal desiderio di diventare una Tua sakhi (una compagna a pari livello). Desidero gustare sempre il dolce nettare del Tuo servizio come servitrice.
Una sincera esortazione per il Radha-dasya è data nel Gandharva-samprarthanastakam dello Stava-mala:
ha devi kaku-bhara-gadgadayadya vaca
yace nipatya bhuvi danda-vadudbhatartih
asya prasadamabudhasya janasya krtva
gandharvike tava gane gananam vidhehi (19)
Oh Devi! Con grande dolore, con la voce soffocata dall’emozione cado a terra offrendoti omaggi e preghiere. Oh Gandharvike! Ti prego accorda a questo disgraziato la Tua misericordia; enumerami tra i Tuoi compagni.
Una preghiera per raggiungere l’attaccamento al servizio di srimati Radharani, colei che attrae la mente di Krsna, la troviamo nel Radha-rasa-sudha-nidhi (39):
venum karan nipatitam skhalitam
sikhandam bhrastanca pita-vasanam vraja-raja-sunoh
yasyah kataksa-sara-ghata-vimurcchitasya
tam radhikam paricarami kada rasena (20)
Quando mi delizierò nel servizio di srimati Radharani? Colpito dalla freccia del Suo sguardo, quando Lo guarda con le coda dell’occhio Krsna sviene, il flauto Gli cade dalle mani, la piuma di pavone sul capo si accascia e la sciarpa gialla Gli scivola dal collo.
Un‘introduzione alle caratteristiche di chi ha raggiunto il rati per il Radha-dasya la troviamo nello Srimad Bhagavatam (11.6.46):
tvayopayuktah-srag-gandha
vaso ‘lankara-carcitah
ucchista-bhojino dasas
tava mayam jayema hi (21)
Soltanto decorandoci con le Tue ghirlande, con gli oli fragranti, coi vestiti e con gli ornamenti che Ti sei già goduto, e soltanto mangiando i resti dei Tuoi pasti, noi, le Tue servitrici, vinceremo la Tua energia illusoria.
Un introduzione all’aparahna-lila (il passatempo del pomeriggio) è data dal Govinda-lilamrta:
sri radham prapta-geham nija-ramana-krte klrpta nanopaharam
susnatam ramya-vesam priya-mukha-kamalaloka-purna- pramodam
sri krsnam caivaparahne vrajam anucalitam dhenu-vrndair vayasyai
sri radhaloka-trptam pitr-mukha-militam matr-mrstam smarami (22)
Ricordo Srimati Radharani, che nel pomeriggio ritorna a casa e prepara molti dolci come gli amrtakeli e i karpurakeli per il Suo amato, Sri Krsna. Dopo aver compiuto le abluzioni e essersi vestita con bellissimi vestiti ed ornamenti, Lei si riempie di estasi vedendo il viso di loto del Suo amato Krsna quando ritorna alle stalle dopo essere stato nella foresta.
Ricordo anche sri Krsna, che ritorna a casa nel pomeriggio, a Nanda-grama insieme alle mucche e agli amici pastorelli. Come arrivano sul sentiero Lui prova soddisfazione vedendo Srimati Radharani. Dopo aver incontrato Nanda e altri anziani, viene lavato e vestito da Madre Yasoda.
Oh mente! Ricorda questo passatempo in estasi.
Così termina il Pancama-yama Sadhana dello Sri Bhajana- rahasya.
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