Domanda
Maharaj, sarebbe opportuno che tu spiegassi anche il verso in Hari Bhakti Vikasa 2.3-4 e in Bhakti Sandarbha 283.
Potrebbe infatti confonderci l’ultima riga, in cui si legge:
“Chi non è iniziato come Brahmana non può adorare il santo nome in modo appropriato!”
Questa frase potrebbe essere interpretata erroneamente, nel senso che la seconda iniziazione sia più importante, mentre Srila Prabhupada ha già affermato che la prima iniziazione è completa in sé.
Risposta
Un caso di traduzione incorretta.
Dal Vishnu Yamala, che e’ un Agama:
Secondo i principi regolativi Vaishnava, è necessario essere iniziati come Brahmana. L’Hari-bhakti-vilasa (2.6) cita il seguente precetto del Vishnu-yamala:
dvijanam anupetanam
svakarmadhyayanadisu
yathadhikaro nastiha
syac copanayanadanu
tathatradiksitanam tu
mantra-devarcanadisu
nadhikaro ’sty atah kuryad
atmanam siva-samstutam
“Anche se si nasce in una famiglia di Brahmana, non si possono eseguire i rituali vedici senza l’iniziazione e il filo sacro. Anche se si nasce in una famiglia Brahmina, si diventa Brahmana solo dopo l’iniziazione e la cerimonia del filo sacro. A meno che non si sia iniziati come Brahmino, non si può adorare correttamente il santo nome.”
Qui la traduzione e’ sbagliata, o per meglio dire incauta!
Infatti “siva-samstutam” viene tradotto come “santo nome”, dando adito ai devoti di Krishna di pensare che si stia parlando del Maha Mantra Hare Krishna.
Ma cosi’ non e’.
In sanskrito samstuta vuole dire preghiera, inno, o mantra.
Siva qui potrebbe riferirsi al Signore Siva o a una parola auspiciosa, come appunto un mantra.
Qualsiasi parola che si trova nei Veda e’ un mantra, come per esempio Omkara, e per pronunciare Pranava e’ obbligatorio avere la seconda iniziazione, Mantra Diksha. Per questa ragione nessuno che non abbia la seconda iniziazione dovrebbe entrare in un altare e recitare i mantra.
Per quanto riguarda il Maha Mantra Hare Krishna, non e’ un mantra vedico, nel senso che non cade nella classificazione dei mantra per i quali la seconda iniziazione e’ obbligatoria.
Le prove dagli shastra sono innumerevoli. Recito solo un verso per tutti:
namnam akari bahudha nija-sarva-saktis
tatrarpita niyamitah smarane na kalah
etadrsi tava krpa bhagavan mamapi
durdaivam idrsam ihajani nanuragah
“Mio Signore, o Suprema Personalita di Dio, nel Tuo santo nome risiede ogni buona sorte per gli esseri viventi, e percio Tu hai molti nomi, come “Krsna” e “Govinda”, attraverso i quali Ti espandi. Hai investito tutte le Tue potenze in questi nomi, e non ci sono regole rigide per recitarli. Mio caro Signore, sebbene Tu conceda tanta misericordia alle anime cadute e condizionate dando generosamente i Tuoi santi nomi, io sono cosi sfortunato da commettere offese mentre recito il Santo Nome, e percio non mi sento attratto ad Essi.”
Caitanya Caritamrita Antya 20.16
Qui e’ Sri Caitanya Mahaprabhu in persona a parlare.
Non ci sono obbligazioni per cantare Hare Krishna, solo indicazioni per migliorare la nostra coscienza in modo da cantarlo puramente.
Manonatha Dasa (ACBSP)
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