Lo standard minimo per servire Divinita’ di casa – in ITALIANO

posted in: Italiano 0
 
Domanda
Caro Gurumaharaj, gloria a Sri Sri Goura Nitay; gloria a Gurumaharaj. Gloria a Gurumaharaj. Accetta i miei rispettosi omaggi ai tuoi piedi: riguardo al culto delle divinità di Sri Sri Goura Nitay a casa, per il devoto che ha già ricevuto la Prima Iniziazione:
1) Bisogna mantenere lo stesso livello di culto che si osserva nel tempio?
Se lavoriamo e, a causa di impegni, non possiamo eseguire tutte le cerimonie.
2) Quali cerimonie non dovremmo omettere?
Dott. Mukunda Vaidya Das
 
 
Risposta
Caro Mukunda Vaidya Prabhu. Accetta i miei omaggi. Tutte le glories a Srila Prabhupada.
Ci sono vari tipi di Divinita’, di circostanze, di tipi di devoti, e cosi’ via.
Per quanto riguarda noi e le nostre Divinita’, ci interessa maggiormente quelle venerate nei templi e quelle servite nelle case.
Per le Divinita’ nei templi, all’iniziosi esegue una cerimonia chiamata Prana Pratistha, durante la quale si chiede al Signore di scendere personalmente nelle Divinita’.
Questa e’ una grandissima misericordia perche’ possiamo servire il Signore con i nostri sensi materiali e le Divinita’ sono trascendentali a tutti gli effetti.
Quando cantiamo e danziamo di fronte alle Srimurti, non lo stiamo facendo per delle statue ma per il Signore stesso presente nelle Murti.
Dipendendo da quale Srimurti abbiamo consacrato, ci sono standard che non possono e non devono essere ignorati.
Ma non ci dilunghiamo su questo tema perche’ ora ci interessa maggiormente parlare di quelle di casa.
Per le Divinita’ di casa non viene eseguita Prana Pratistha e lo standard di servizio dipende dal voto che il devoto stesso promette.
Questo si chiama Sankalpa, o Vrata. In pratica il devoto, con molta umilta’, si siede davanti ad Esse e promette uno standard di servizio che realisticamente lui sa che puo’ svolgere.
Nel corso del tempo puo’ aumentare il sevizio o no. Se lo aumenta puo’ fare un altro Sankalpa o no, semplicemente fa di piu’ mantenendo la promessa iniziale.
Rompere un Sankalpa, cioe’ non fare nemmeno quello che si e’ promessi, per impegni di lavoro o qualsiasi altra ragione, non e’ una cosa buona, ma si puo rimediare con un prayascitta.
Il vantaggio delle Divinita’ di casa e’ che le Srimurti non prendono offese, mentre quelle dei templi si. Se l’arati e’ alle 12 e tu arrivi alle 12 e 10, quella e’ un’offesa. Pancajanya deve riecheggiare alle 12, non alle 11.59 ne’ alle 12.01.
Per quanto riguarda un servizio “minimo minimo” per quelli che hanno impegni inderogabili di vita, basta tenere l’altare e la stanza dove si trova puliti, offrire omaggi almeno una volta al giorno, offrire un incenso e un bicchiere di acqua e sentire che la tua casa e’ di Krishna e che tu sei solo “in affitto” per un po’ di tempo.
Tutti dovrebbero tenere un altare a casa, anche con solo immagini di Gaura Nitai e della parampara. Non importa se si e’ non iniziati, iniziati o Brahmana. E’ uguale, il principio e’ lo stesso.
La immagine del proprio Gurudeva deve stare sull’altare alla destra di Srila Prabhupada ma con una foto piu’ piccola. Bhoga si offre al proprio Gurudeva perche’ diventi prasadam, quindi una foto deve stare li durante le offerte o le cerimonie.
In Iskcon la regola e’ che quando il pujari entra porta con se’ la foto del proprio maestro spirituale e quando termina la toglie.
Le divinita’ di casa fortemente consigliate sono Gaura Nitai.
 
 
Manonatha Dasa (ACBSP)
Share/Cuota/Condividi:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *