Hare Krishna, caro Bhaktin ***
La legge del karma è più complessa di quanto di solito spieghiamo, perché lo scopo dell’insegnamento è aiutare gli altri a capire. È inutile dire cose che solo intellettuali d’élite possono comprendere. Potrei parlare a lungo delle varie distinzioni che rendono complessa la legge del karma.
Il principio fondamentale è che il caso non esiste e che ogni cosa ha una ragione. A volte lo vediamo e lo comprendiamo, a volte no.
La teoria secondo cui tutto accade per caso è la meno logica e porta a mali come l’ateismo o, peggio ancora, l’odio per Dio.
In effetti, perché io sono brutto, povero e nato in un paese terribile, e perché un altro persona è bella, ricca e nata in un posto meraviglioso? Potrei continuare all’infinito, ponendo domande più che legittime. Se dici alla gente che è una coincidenza, allora hanno tutto il diritto di incolpare Dio, o meglio, perdono la ragione per giustificare l’accettazione della presenza divina.
La teoria del caso è illogica e non supportata dalla sperimentazione. La teoria dell’azione e della reazione è logica, anzi scientifica, e può essere verificata in innumerevoli modi, anche attraverso l’osservazione quotidiana.
Nulla accade per caso; tutto ha una causa.
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