Domande:
1) In questo processo, si progredisce fino alla trascendenza. Idealmente, si dovrebbe diventare un’anima liberata. Come possiamo realizzare questo? Come fecero le donne che si lavavano nude a capire di dover coprirsi all’arrivo di Vyasadeva, e non con Srila Sukadeva Goswami?
Risposta
Il punto e’ che Sukadeva Gosvami (in saskrito la lettera w non esiste) non era attratto alle forme che l’energia materiale assume perche’ aveva la realizzazione della loro falsita’, cioe’ che erano illusorie e temporanee.
Illusorie vuole dire che la jiva riconosce quelle forme che esistono anche nel mondo spirituale ma capisce che le forme materiali non sono reali, che sono come ombre riflesse della forma originale, cioe’ forme senza sostanza. Un albero ha forma e sostanza, puoi toccare il tronco e la frutta, mentre la sua ombra ha forma, sembra un albero, ma quando lo vai a toccare non c’e’ nulla. Manca la sostanza.
Le ragazze percepirono il livello trascendentale di Sukadeva Gosvami e per questo non videro la ragione di coprirsi.
Questo livello e’ come il sorgere del sole, lo vedi da solo che e’ sorto. Non hai bisogno che qualcuno te lo dica.
Se invece vuoi sapere quanto manca al sorgere del sole, allora devi chiedere che ora e’ a qualcuno.
Domanda
2) Viene fatta una distinzione tra grhasta e sannyasi, ma si può raggiungere la liberazione pur essendo un grhasta?
Risposta
Grihasta e sannya e sannsya sono asrama, fanno parte del Varnashrama Dharma, che e’ un sistema di regole che facilitano l’avanzamento. Non serve a livello Brahma-bhuta. Sono strumenti, non il fine.
Essendo strumenti, se uno e’ liberato lo e’, Non importa l’asrama, il varna o nulla, come vediamo nel caso di Srila Vyasadeva che era ovviamente liberato pur essendo un grihastha. Pero’ vediamo anche in questo caso che la rinuncia agli attaccamenti familiari, o materiali in genere, aiuta.
Manonatha Dasa (ACBSP)
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