PREGUNTA
Con la mia più umile riverenza, Guru Maharaj, grazie per il chiarimento.
Quindi, la lettura di altri testi sacri non si applicherebbe alla preparazione della nostra predica? Perché mi era chiaro che Srila Prabhupada affermava che leggiamo altri testi sacri, e la critica rivolta ai cristiani era proprio quella di non leggere o citare altri testi come il Bhagavatam o la Bhagavad Gita, e di non leggere nemmeno la Bibbia per intero.
Non è forse giusto per noi, aspiranti devoti, leggere altri testi sacri per avere un’autorevolezza teologica quando predichiamo e per preparare classi profonde che possano attrarre persone di diverse religioni?
RISPOSTA
Hare Krishna cara Bhaktin Aimee
Prima di tutto bisognerebbe definire che cosa e’ un testo sacro. Un testo e’ sacro quando viene promulgato direttamente dalla Suprema Personalita’ di Dio (come la Bhagavad-gita) o da un puro devoto di altissimo livello, come Srila Vyasadeva, Sukadeva Gosvami o Suta Gosvami.
Gli altri non sono testi sacri ma umani, e come tali soggetti all’impurita’ e all’errore.
Poi ci sono quei testi che sono sacri (come la Bhagavad-gita o qualsiasi altro testo vedico) ma se tradotti o spiegati da persona che non siano stati potenziati da fonti divine, perdono le loro qualita’ sacre.
Questa e’ la ragione per cui Srila Prabhupada ha chiamato la sua Bhagavad-gita “cosi’ com’e’”, cioe’ presentata pura come quando Krishna l’ha parlata.
La sua Bhagavad-gita e’ per noi testo sacro, le altre “Bhagavad-gita” no. E’ anche un serio pericolo spirituale leggere testi sacri tradotti e spiegati da qualcuno che non sia un’autorita’ riconosciuta.
All’inizio uno deve evitare di leggere testi che non abbiano le caratteriche che ho appena spiegato, anche se abbiamo l’intenzione di farlo per servizio devozionale. Informazioni provenienti da non puri devoti contaminano la mente e, specialmente all’inizio, non importa se ci deviano o no filosoficamente perche’ le impurita’ nella nostra mente agiscono comunque.
Dopo un certo tempo, quando le nostre fondamenta filosofiche e spirituali sono diventate solide, allora, per la predica, uno puo’ diventare un Pandit in altre scienze vediche.
Hare Krishna
Manonatha Dasa (ACBSP)
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