Gentile Bhaktin ***
Domanda
Forse non era la mia domanda a cui hai risposto per Mataji Radha Sumukhi riguardo al maestro spirituale che soffre per il karma delle vite passate, incluso quello dei suoi discepoli. Mentre il maestro spirituale inizia il suo discepolo, durante l’iniziazione rimuove il karma, che il maestro, in quanto rappresentante di Krishna, assorbe immediatamente.
Risposta
Il Guru non soffre per il suo karma. Puo’ soffrire per il karma dei suoi discepoli o per volere del Signore.
E’ offensivo pensare in questi termini del maestro spirituale.
Domanda
Ma questi karma dei suoi discepoli si manifestano?
Risposta
Non capisco la tua domanda. Puoi riformularla?
Domanda
Se Krishna li rimuove per noi e noi ci arrendiamo immediatamente a Lui, possiamo risparmiare la sofferenza al maestro spirituale?
Risposta
Se il discepolo diventa puro, e’ ovvio che il maestro spirituale riceve beneficio. E’ la sua missione, la unica ragione per cui vive.
Domanda
E poi, se un iniziato non segue i principi o le istruzioni del guru, accumula le conseguenze di questo karma, e anche l’offesa?
Risposta
Ci sono dieci offese al canto del Santo Nome. La terza e’ disobbedire alle istruzioni del maestro spirituale.
Se uno compie una qualsiasi di queste offese, non avanza spiritualmente e puo’ persino regredire.
La peggiore e’ mancare di rispetto ai Sadhu.
Domanda
Ma se si seguono i principi e le istruzioni del Guru, ci si purifica?
Risposta
Ovviamente
Domanda
Ed è possibile essere liberati in questa stessa vita?
Risposta
Certamente
Domanda
E se si può essere purificati e liberati, può anche il maestro spirituale essere liberato?
Risposta
E’ un’offesa grave da parte del discepolo pensare che il Guru debba essere liberato, e ancor piu’ pensare che sia lui, il discepolo, ad aiutare il Guru a liberarlo attraverso le sue buone azioni.
Se un devoto pensa che il maestro sia un devoto comune, non deve neanche pensare di prendere iniziazione da lui.
Domanda
Grazie a Krishna per essere salda nella mia sadhana e per essermi sempre purificato. Anche quando sono malato, recito i miei 16 giri.
Risposta
E’ inappropriato che il devoto pensi cosi’ di se stesso. E’ contrario al principio fondamentale della bhakti e della cultura Vaishnava. Trinad api sunicena. Dov’e’ l’umilta’ in queste tue parole?
Domanda
Ma se sono così malata, Guru Maharaj, da non poter recitare 16 giri, cosa dovrei fare?
Ho recitato i miei giri sdraiato. Li faccio sempre seduta nel mio asana, dopo aver acceso la lampada al ghee.
Risposta
Canta quanto puoi. Se davvero sei cosi’ malata da non poter cantare 16 giri, allora non sei colpevole di nulla.
Se poi non puoi cantare a voce, canta mentalmente. La devozione e’ lo sofroz di fare il massimo, non solo il farlo.
Domanda
Perché piango ogni volta che canto le mie preghiere? Posso stare bene, ma appena inizio a cantare, comincio a piangere.
Risposta
Dal punto di vista spirituale, se piangi non vuole dire niente.
– Manonatha Dasa (ACBSP)
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