Umilta’ e umiliazioni – Risposta in Italiano

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Hare Krishna Bhaktin ***

Se ti stai riferendo a persone o episodi specifici, non c’e’ nulla che io possa dire perche’ non so cosa sia successo ne’ stavo li’ quando quel qualcosa e’ successo.
Pero’ posso risponderti in senso generico.

Uno deve sapere cosa vuole dire essere un Vaishnava, cio’ come deve essere un Vaishnava. Caitanya Mahaprabhu dice:
trnad api su-nicena
taror iva sahisnuna
amanina mana-dena
kirtaniyah sada harih
“Chi si considera inferiore all’erba, chi è più tollerante di un albero e chi non si aspetta onore personale ma è sempre disposto a mostrare tutto il rispetto agli altri, può cantare sempre il santo nome del Signore con grande facilità.”

Se uno vuole camminare sulla strada della pura devozione, questa e’ la giusta mentalita’.

Se uno invece vuole essere devoto, pero’ vuole anche un po’ di rispetto e onore, allora puo’ reclamarlo ma la strada dell’avanzamento spirituale sara’ piu’ difficile e l’arrivo tardera’.

Umilta’ viene da umiliazione. Se uno vuole essere umile deve vedere ogni umiliazione come un aiuto a diventare veramente umile.

Tu menzioni i sei (shat) nemici (ripu). Il quinto e’ mada che viene tradotto come “pazzia”. Mada scritto cosi vuole dire pazzia, ma scritto cosi (madA) vuole dire orgoglio.

Dunque tu menzioni i shat-ripu, cioe’ i sei nemici. Il quinto e’ madA, orgoglio, che si manifesta nel momento in cui non si riesce a tollerare una qualsiasi “umiliazione”. Uno non se ne accorge, ma in quel momento e’ vittima di uno dei nemici della realizzazione spirituale.

Questo e’ causato anche dal fatto che la parola ripu non vuole dire solo “nemico” ma anche “ingannatore”. Cioe’ si nasconde. Uno dei posti dove si cela e’ il concetto secondo cui “neanche tu sei perfetto, quindi non hai il diritto di dirmi niente” e a causa della forza di questo nemico perdiamo di vista che stiamo avendo una opportunita’ d’oro di praticare umilta’ e tolleranza. Per diventare migliori dobbiamo essere sahisnu, toleranti, come dice Sri Caiitanya Mahaprabhu nel verso menzionato poco fa.

Ovviamente io so che nel tempio ci sono sempre problemi di ego fra devoti e non sempre quello piu’ anziano ha ragione. Per questo abbiamo un sistema di autorita’ che ci puo’ aiutare.

– Manonatha Dasa (ACBSP)

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