{"id":64032,"date":"2026-01-02T02:12:12","date_gmt":"2026-01-01T20:42:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=64032"},"modified":"2026-01-01T18:52:41","modified_gmt":"2026-01-01T13:22:41","slug":"insulto-dopo-insulto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/insulto-dopo-insulto\/","title":{"rendered":"Insulto dopo insulto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-64035 alignright\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/images-6-14.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/images-6-14.jpeg 225w, https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/images-6-14-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Mi rivolgo agli anziani della rispettabile corte Kurava,&#8221; disse lei fra i singhiozzi, &#8220;e a tutti gli uomini retti che sono presenti qui. Non avete forse visto cosa mi ha fatto questo vile mascalzone? E se avete visto, come potete tacere e non intervenire in mia difesa? O forse la rettitudine non conta pi\u00f9 nulla per voi? Questo gioco di dadi \u00e8 stato un tranello, un inganno progettato dalla vergogna della razza Kurava: Duryodhana. Costui per tutta la sua vita non ha fatto altro che odiare i miei mariti, i quali in questo momento non possono intervenire come vorrebbero per difendermi. Ma guardate in viso il possente Bhima: credete che qualcuno possa mantenersi in vita davanti a lui sul campo di battaglia? E Arjuna, guardatelo: chi di voi sa usare le armi come lui? E Nakula? E Sahadeva? Non conoscete i nostri alleati, che sono gli invincibili Vrishni, e i Panchala con mio padre e mio fratello alla loro testa? Non sfidate ancora la buona sorte. Fate giustizia, e liberatemi da questa tremenda ansiet\u00e0.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Ma Bhishma e Drona e Vidura e tutti gli uomini giusti non poterono dire niente. Sembrava che nessuno fosse in grado di aiutarla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>A quel punto si ud\u00ec un ruggito terribile che scosse i cuori di tutti gli uomini: era Bhima, incapace di contenere la sua rabbia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Fratello, e anche tutti voi presenti, osservate queste mie braccia e questa mia mazza; quanto pensate che impiegherei per impartire la giusta punizione al vile Duryodhana? E se qualcuno si opponesse, quanto pensate che ci metterei per sterminare i suoi amici e parenti, Dusshasana e i suoi fratelli, e il baro Sakuni, e Karna che tanto si vanta della sua bravura militare? Se tu, fratello, dicessi solo una parola, io massacrerei immediatamente tutti coloro che si sono prestati a questo vile inganno e all&#8217;oltraggio di nostra moglie; ma tu taci, non proferisci parola, neanche quando vedi Draupadi trascinata sul pavimento al pari di una villana, come se avesse dei mariti incapaci di proteggerla. Come puoi tollerare tutto ci\u00f2? Sei stato tu, a causa del tuo attaccamento al gioco a metterci in questa situazione e se non puoi risolverla, almeno permetti che lo faccia io. Tu sai che con Arjuna e i due gemelli posso sconfiggere gli stessi dei. Non cedere a quella letargia che sembra averti colto.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Fratello, ascolta,&#8221; intervenne allora Arjuna. &#8220;Non devi parlare in questo modo. Nella gloriosa storia del nostro casato ci sono molti esempi di Re santi che hanno preferito abbandonare anche per sempre le ricchezze e gli onori pur di non cedere sui principi fondamentali che regolano le nostre vite. Uno di questi \u00e8 il rispetto incondizionato verso i superiori: i nostri padri, i nostri maestri e anche il nostro fratello maggiore. In questo momento a noi pu\u00f2 sembrare che Yudhisthira abbia sbagliato a giocare, ma poich\u00e8 ignoriamo cosa il destino abbia in serbo per noi, non possiamo sapere se ci\u00f2 che ci \u00e8 successo si riveler\u00e0 un bene o un male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;E non dimenticare che noi siamo servitori del Signore Supremo, nessuno \u00e8 completamente indipendente nel costruire il proprio destino. Dunque dobbiamo accettare sempre ci\u00f2 che ci accade con serenit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Ma \u00e8 anche vero,&#8221; continu\u00f2 Arjuna, &#8220;che questi empi dal cuore pi\u00f9 duro di una pietra hanno peccato gravemente, e che uno dei doveri dello Kshatriya \u00e8 quello di punire severamente coloro che disobbediscono alle leggi divine. Devi solo attendere, fratello mio, e sii sicuro che presto Duryodhana e i suoi accoliti raccoglieranno ci\u00f2 che hanno seminato. Non rispondiamo all&#8217;empiet\u00e0 con altri peccati. Attendiamo che giunga il momento opportuno per ristabilire la giustizia, e allora avremo ottenuto anche la nostra vendetta.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Terminato che fu il discorso del savio figlio di Indra, il pubblico si lev\u00f2, pronunziando accorate parole di condanna contro Duryodhana. Persino uno dei suoi fratelli, il giusto Vikarna, cerc\u00f2 di difendere Draupadi, affermando che essendo lei la moglie di tutti e cinque i Pandava, Yudhisthira non avrebbe potuto giocarla senza il consenso degli altri. Nel tumulto si distinse ad un tratto la voce di Karna che gridava contro Vikarna e lanciava tremende offese nei confronti di Draupadi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Intanto tutti parlavano o disputavano fra di loro, cercando di stabilire cosa fosse giusto e sbagliato. A un certo punto, al culmine della follia, Dusshasana afferr\u00f2 il sari di Draupadi e cominci\u00f2 a tirarlo, tentando di spogliarla davanti a tutti. A quella vista i Rishi presenti si coprirono gli occhi, gli anziani inorridirono, gridandogli di non farlo. Ma il vile non si ferm\u00f2. Mai in un discendente di stirpe aryana s&#8217;era vista tanta malvagit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Draupadi piangeva disperatamente e si teneva la veste con tutt&#8217;e due le mani. Guardava uno dopo l&#8217;altro i mariti cercando aiuto, pur sapendo che non potevano fare niente per lei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>In quel momento pens\u00f2 che il solo che potesse aiutarla era l&#8217;incarnazione del Signore Supremo, Sri Krishna; quando la povera anima spirituale in questo mondo soffre ed \u00e8 in pericolo, e finalmente comprende che nulla e nessuno pu\u00f2 proteggerla, si rivolge alla Suprema Personalit\u00e0 di Dio, che pu\u00f2 metterla al riparo da ogni minaccia. E la devota Draupadi, mentre Dusshasana tirava vigorosamente la sua veste, rinunci\u00f2 a proteggersi con le proprie forze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Cos\u00ec, abbandonata la presa, a voce alta preg\u00f2:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8221; O Govinda, Tu che risiedi a Dvaraka, o Krishna, Tu che prediligi i pascoli di Vrindavana, o Keshava, non vedi come i Kurava mi stanno umiliando? O Signore, o Marito di Lakshmi, o Signore di Vraja, Tu distruggi tutte le afflizioni, o Janardana, sto annegando nell&#8217;oceano dei Kurava. O Krishna, o Krishna, Tu sei il pi\u00f9 grande fra gli yogi. Tu sei l&#8217;anima dell&#8217;universo. O Creatore di tutte le cose, o Govinda, salvami, io sto soffrendo, sto perdendo i sensi nel mezzo dei Kurava.&#8221;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Afflitta e piangente, Draupadi preg\u00f2 il Signore con profondo amore spirituale e Krishna, avendo udito quell&#8217;invocazione, intervenne a favore della sua devota. E pi\u00f9 Dusshasana tirava pi\u00f9 il sari, come per miracolo, si allungava. In un attimo decine e decine di metri di stoffa scaturiti dal corpo della regina ricoprirono il pavimento, e tutti gridarono al miracolo, proferendo lodi al Signore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Visti inutili i suoi sforzi, il Kurava si sedette, stremato dalla fatica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>A quel punto Bhima grid\u00f2 con furia:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Ascoltatemi tutti: se non uccider\u00f2 quel malvagio peccatore di Dusshasana, che io non possa mai vedere i pianeti celesti, meritati grazie alla pratica delle leggi Kshatriya. Io giuro che strapper\u00f2 il cuore dal suo petto e che berr\u00f2 il suo sangue.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Dusshasana, che aveva oramai la ragione completamente ottenebrata, lo derise. E ancora proruppe un coro di voci discordanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Portate Draupadi nelle stanze delle regine perch\u00e9 possa conoscere i suoi futuri doveri di serva,&#8221; grid\u00f2 Karna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Si ud\u00ec ancora la voce di Vidura che cercava invano di difenderla, ma quella di Duryodhana la sovrast\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Ora che i tuoi mariti sono degli schiavi, scegli uno di noi e vivi ancora da regina.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Se non fosse stato per il rispetto che porto a mio fratello,&#8221; url\u00f2 Bhima, &#8220;tu non saresti pi\u00f9 vivo da tanto tempo. Se non avessi le mani legate dalle leggi del dharma, pensi forse che tu e il tuo maledetto fratello Dusshasana sareste ancora vivi?&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Bhima, con la possente mazza in mano che Maya Danava gli aveva regalato, aveva il petto che gli si gonfiava e sgonfiava a dismisura, e incuteva terrore solo a guardarlo. Tuttavia Duryodhana, per nulla intimorito dalla minacce di quest&#8217;ultimo, in tono scherzoso chiese a Yudhistira:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Tu hai giocato e perso. Dicci, dunque: \u00e8 corretto che noi consideriamo Draupadi di nostra propriet\u00e0?&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Il figlio di Dharma non rispose. Allora il Kurava mostr\u00f2 la coscia a Draupadi e le rise in faccia. A quell&#8217;ennesimo insulto, Bhima alz\u00f2 la mazza verso di lui e con voce solenne grid\u00f2:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Che io non possa mai vedere i pianeti celesti se non romper\u00f2 con questa mazza quella coscia che hai mostrato a Draupadi. Se non riuscir\u00f2 a farlo che io sia condannato a dimorare per l&#8217;eternit\u00e0 nel pi\u00f9 basso degli inferi.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Io vi dico che uccider\u00f2 Duryodhana,&#8221; grid\u00f2 poi, &#8220;e quando costui giacer\u00e0 nella polvere alla mia merc\u00e8, spinger\u00f2 con disprezzo il piede sulla sua testa. Inoltre siate certi che Arjuna uccider\u00e0 Karna e mio fratello Sahadeva eliminer\u00e0 lo sleale Sakuni.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>A quel punto, avendo perduto ogni calma, gli altri Pandava si alzarono e proferirono i loro voti. Arjuna afferm\u00f2 che avrebbe ucciso Karna, Sahadeva che avrebbe tolto la vita a Sakuni e Nakula che avrebbe soppresso Uluka, il figlio pi\u00f9 caro di Sakuni. In quel frangente Arjuna incuteva ancora pi\u00f9 terrore del terribile Bhima e i presenti furono presi da un tremore incontrollabile. Scagliate come macigni, quelle parole furibonde suonarono come sicure condanne a morte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Poi tutti uscirono dal sabha maledetto di Jayanta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Ora il Re cieco non era affatto tranquillo; anzi si sentiva preso da brividi irrefrenabili di paura non appena gli si presentava davanti agli occhi la scena di poc&#8217;anzi. E quando nel pomeriggio terribili presagi evidentemente sfavorevoli apparvero nella reggia dei Kurava, e Gautama e Vidura e Bhishma e Drona lo misero in guardia del tremendo pericolo che tutti loro stavano correndo, Dhritarastra, terrorizzato, realizz\u00f2 la gravit\u00e0 della situazione e restitu\u00ec tutto ai nipoti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>La sera stessa i Pandava, per nulla chetati dal gesto dello zio, ripartirono per Khandava-prastha.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cMaha-Bharata Vol. 1\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/maha-bharata-italiano-vol-1-di-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">clicca qui sopra<\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Mi rivolgo agli anziani della rispettabile corte Kurava,&#8221; disse lei fra i singhiozzi, &#8220;e a tutti gli uomini retti che sono presenti qui. 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