{"id":63624,"date":"2023-12-26T02:09:59","date_gmt":"2023-12-26T06:09:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=63624"},"modified":"2023-12-25T17:56:29","modified_gmt":"2023-12-25T21:56:29","slug":"la-storia-di-karna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/la-storia-di-karna\/","title":{"rendered":"La storia di Karna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63625 alignright\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/Unknown-23-29.jpeg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"242\" \/><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ricorderemo come Kunti, prima del matrimonio con Pandu, avesse generato un figlio da Vivasvan, il Deva del sole. Poich\u00e9 Karna \u00e8 uno dei personaggi chiave del Maha-bharata, dobbiamo di nuovo retrocedere nel tempo per scorrere le pagine della storia di questa particolare figura sino al momento presente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Abbandonata alla corrente del Gange e seguita da una ragazza che la controllava dalla riva, la cesta con il neonato era stata raccolta da Atiratha e da sua moglie Radha. Non sapendo chi fossero i genitori che l&#8217;avevano abbandonato, i due, che erano privi di figli, avevano deciso di adottare il bambino.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Gli anni erano passati. Karna era cresciuto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Atiratha apparteneva alla casta dei suta, i quali si occupavano di guidare i carri da guerra degli Kshatriya. Essendo quella la sua attivit\u00e0 naturale, aveva tentato di insegnarla al figlio, introducendolo nei segreti del mestiere, ma fin dall&#8217;infanzia Karna si era sempre rifiutato di seguire il padre. Non gli piaceva guidare i carri, n\u00e9 ricevere ordini dai guerrieri. Al contrario rimaneva incantato appena vedeva un arco, una spada, o un celebre guerriero in groppa al suo cavallo. Avrebbe voluto diventare uno Kshatriya, non un suta.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Quando ne aveva parlato al padre, questi era rimasto alquanto dubbioso, consapevole di quanto fosse complicato a quei tempi cambiare i doveri occupazionali pertinenti alla casta di nascita. Per anni aveva tentato di fargli cambiare idea, ma inutilmente: Karna voleva a tutti i costi diventare un soldato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Cos\u00ec un giorno il padre gli aveva detto:<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Io non posso insegnarti a combattere, ma se proprio vuoi imparare devi trovare un maestro che ti istruisca; non puoi farlo da solo.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">E Karna, spinto da quella forte natura guerriera che da sempre sentiva dentro di s\u00e9, arrivato alla giusta et\u00e0, aveva lasciato casa e si era messo alla ricerca di un maestro degno che lo iniziasse alle nobili arti marziali. Ma quello, purtroppo, non era l&#8217;unico cruccio che turbava la vita dello sfortunato: un altro problema lo angosciava enormemente. Il padre gli aveva raccontato, infatti, di come lo avesse raccolto dalle acque del Gange e del mistero che aleggiava intorno alla sua nascita. Il desiderio di scoprire le sue vere origini aveva sempre pesato in maniera determinante sul suo cuore.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Nei suoi viaggi alla ricerca di un guru, lo troviamo anche ad Hastinapura, dove sarebbe stato limitato da Drona, per la stessa ragione per cui era stato rifiutato Ekalavya. Ma Karna non aveva giurato eterna dedizione a quel particolare maestro, il suo pi\u00f9 forte desiderio era di diventare uno Kshatriya, quindi un qualsiasi maestro, purch\u00e9 qualificato, sarebbe andato bene. Ma nessuno aveva potuto accettarlo come discepolo a causa dell&#8217;umilt\u00e0 delle sue origini.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Da chiunque egli si recasse la risposta che riceveva era la stessa:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Sei figlio di un suta, non posso accettarti come discepolo.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">E cos\u00ec Karna aveva continuato a vagare, sentendosi ad ogni rifiuto sempre pi\u00f9 frustrato e umiliato: nessuno gli voleva insegnare l&#8217;arte del combattimento. Pi\u00f9 di una volta si era sentito scoraggiato, ma al pensiero che con tutta probabilit\u00e0 non avrebbe potuto mai fare nient&#8217;altro che il suta, aveva preferito infine correre un grosso rischio: andare da Parasurama e quando egli gli avrebbe chiesto della sua famiglia gli avrebbe mentito.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Se gli dico che sono un suta, egli mi rifiuter\u00e0 per la stessa ragione per la quale mi hanno rifiutato gli altri; se invece affermo di essere uno Kshatriya mi respinger\u00e0 lo stesso in quanto odia gli Kshatriya. Quindi dovr\u00f2 dirgli che sono un Brahmana.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Le considerazioni di Karna erano corrette; infatti chi conosce la storia di Parasurama sa che questi era un Avatara divino sceso sulla terra per annientare l&#8217;intera stirpe guerriera, cosa che aveva fatto per ben ventuno volte. Nella sua stessa indole esisteva dunque un forte astio verso tutta quella classe che aveva combattuto aspramente. Presentarsi come tale sarebbe stato addirittura meno consigliabile che presentarsi come un suta.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Aveva viaggiato per giorni, finch\u00e9 era giunto nel ritiro himalayano del saggio. Nel vederlo aveva avuto l\u00ec per l\u00ec un attimo di esitazione. L&#8217;aspetto di Parasurama era davvero terribile: alto e imponente, la figura forte e possente, era vestito con semplici indumenti da asceta e portava i capelli raccolti in un unico punto sopra la testa. Ma ci\u00f2 che lo aveva colpito in maniera particolare erano stati gli occhi, che brillavano come carboni ardenti, e una forte energia mistica che si sprigionava dall&#8217;intero essere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo avergli offerto rispettosi omaggi, Karna gli aveva rivolto la parola.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Rispettabile Rishi, sono il figlio di un Brahmana e sono venuto da te per apprendere l&#8217;arte dell&#8217;uso delle armi. Accettami come discepolo e io ti servir\u00f2 con tutto me stesso.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Cos\u00ec Parasurama lo aveva tenuto con s\u00e9 addentrandolo nei pi\u00f9 reconditi segreti della scienza marziale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Col trascorrere del tempo Karna si era sentito baciato dalla fortuna perch\u00e9 neanche nei suoi sogni pi\u00f9 azzardati aveva mai immaginato di poter vivere giorni di cos\u00ec intensa felicit\u00e0. Tuttavia l&#8217;esistenza di Karna non era affatto destinata a essere lieta; la malasorte era ancora in agguato, pronta a danneggiare di nuovo il generoso giovane.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Un giorno, mentre il maestro riposava con la testa poggiata sulle sue gambe, un insetto carnivoro si era attaccato al ginocchio di Karna e aveva cominciato a morderlo. Il dolore era intenso e, man mano che l&#8217;animale penetrava nella gamba, diventava insopportabile, ma lui, che non voleva disturbare il sonno del maestro, non si era mosso n\u00e9 aveva proferito lamento, tollerando con grande forza d&#8217;animo. Ma nonostante gli sforzi del discepolo quando il sangue aveva cominciato a uscire, l&#8217;odore forte aveva svegliato Parasurama che aveva compreso all&#8217;istante cos&#8217;era successo. I suoi occhi avevano cambiato subitamente espressione e si erano accesi come il fuoco del sacrificio quando il hotri lascia cadere il burro chiarificato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Mi hai mentito,&#8221; aveva detto Parasurama con voce ferma, &#8220;tu non sei un Brahmana. Non puoi esserlo. Solo uno Kshatriya avrebbe potuto sopportare un dolore simile. Mi hai ingannato. Non capisci quanto sia grave mentire al proprio maestro?&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;L&#8217;ho fatto solo perch\u00e9 volevo diventare tuo allievo,&#8221; aveva tentato di discolparsi Karna, &#8220;e per nessun altro motivo. Ti prego, perdonami, non cacciarmi.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;La colpa di aver mentito al proprio guru \u00e8 cos\u00ec grave che non posso perdonarti. Tu mi hai strappato con l&#8217;inganno i segreti delle armi umane e divine, ma sappi che nel momento in cui ne avrai pi\u00f9 bisogno dimenticherai l&#8217;arte di utilizzarle e nella tua mente tutto diventer\u00e0 buio, oscuro. In quel momento, quando sarai di fronte al tuo pi\u00f9 odiato nemico, rimarrai inerme e non potrai difenderti.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Maledetto e cacciato, Karna se ne era andato con il cuore gonfio di amarezza.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Qualche giorno dopo un altro sfortunato evento lo aveva colpito. Per errore aveva ucciso la mucca di un Brahmana, il quale infuriato l&#8217;aveva maledetto:<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">&#8220;Quando ti troverai davanti al tuo pi\u00f9 grande nemico, le ruote del tuo carro sprofonderanno nel fango e non riuscirai a sollevarle.&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo quel secondo episodio, Karna era ritornato alla casa dei genitori.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo qualche tempo era venuto a conoscenza del torneo che si sarebbe tenuto ad Hastinapura: in quell&#8217;occasione si sarebbero riuniti i principi dei casati pi\u00f9 rinomati e avrebbero dato spettacolo di abilit\u00e0 marziali: poteva essere la sua grande occasione! Cos\u00ec aveva deciso di andarci.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">In questo modo la storia della vita di Karna si ricongiunge a quella dei Pandava e dei Kurava.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cMaha-Bharata Vol. 1\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/maha-bharata-italiano-vol-1-di-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><span class=\"s1\">clicca qui sopra<\/span><\/a><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ricorderemo come Kunti, prima del matrimonio con Pandu, avesse generato un figlio da Vivasvan, il Deva del sole. 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