{"id":63318,"date":"2026-01-28T04:00:32","date_gmt":"2026-01-28T08:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=63318"},"modified":"2023-12-14T19:01:06","modified_gmt":"2023-12-14T23:01:06","slug":"arjuna-nei-pianeti-celesti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/arjuna-nei-pianeti-celesti\/","title":{"rendered":"Arjuna nei pianeti celesti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-63319 alignright\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/Unknown-23-28.jpeg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"242\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">La magica atmosfera che la presenza di Shiva aveva determinato era ancora palpabile, quando Arjuna vide apparire in uno straordinario alone di luce i quattro Lokapala. Indra, Kuvera, Yama e Varuna gli consegnarono personalmente le loro armi e dopo avergliene insegnato il complicato uso, svanirono allo stesso modo di come erano venuti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>E il Pandava stava ancora chiedendosi cosa aveva fatto di cos\u00ec grande per aver meritato tali visioni, quando vide avvicinarsi il carro di Indra guidato dal celeste Matali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Vieni,&#8221; gli disse questi, &#8220;sali sul carro. Tuo padre desidera vederti: ha bisogno di te. Io ti porter\u00f2 nel suo regno.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Dopo che Arjuna ebbe preso posto, il carro si innalz\u00f2 verso il cielo al pari di una cometa di luce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Viaggiando a quella inimmaginabile velocit\u00e0, i due arrivarono in pochi istanti ad Amaravati, la capitale di Indra. Dall&#8217;alto il Pandava osservava con stupore le meraviglie di quella citt\u00e0, ove la bellezza pervadeva ogni cosa, dalle case ai giardini, dalle strade alla gente che vi passeggiava. Arjuna si sentiva stupefatto e ammirato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Giunti al favoloso palazzo di Indra, il Deva lo accolse a braccia aperte e lo invit\u00f2 affettuosamente a sedersi accanto a lui, sul suo stesso trono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Quelli che seguirono furono giorni felici per Arjuna; intrattenuto a corte con ogni riguardo, ascoltava i Gandharva suonare in modo incantevole i loro strumenti musicali e, accompagnate da quei suoni estasianti, le pi\u00f9 famose Apsara quali Menaka, Rambha, Urvashi e Tilottama danzavano per il suo piacere. Arjuna era felice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Durante le danze, la stupenda Urvashi si ritrov\u00f2 a osservare quel bellissimo uomo, e poich\u00e8 questi ricambiava i suoi sguardi con insistenza, credette di aver suscitato in lui desideri sessuali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Quella sera l&#8217;Apsara and\u00f2 da Indra e gli chiese:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Oggi tuo figlio mi guardava continuamente. Di certo gli piaccio, e anche lui mi attrae. Vorrei chiederti il permesso di andare nelle sue stanze, stanotte.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Il Re dei Deva, sorridendo, acconsent\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Quella stessa notte la donna entr\u00f2 nell&#8217;appartamento dove alloggiava Arjuna e apr\u00ec la porta della stanza dove egli stava dormendo. Urvashi era cos\u00ec bella che nel passato grandi e famosi saggi, dopo anni di pratiche e sacrifici, al solo vederla non erano stati in grado di controllare i loro sensi e allo stesso modo grandi monarchi santi, per quanto fortificati dalla stretta osservanza dei principi del loro dharma, erano caduti vittime del suo straordinario splendore. Coperta da un unico velo e con i capelli che brillavano sotto il chiarore della luna, Urvashi era una meraviglia del creato. Nessun uomo avrebbe potuto resisterle.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Signora beata,&#8221; disse Arjuna alquanto sbalordito, &#8220;cosa posso fare per te? Perch\u00e8 sei venuta a trovarmi nel cuore della notte?&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Oggi mentre danzavo ho notato che i tuoi occhi, quando si posavano su di me, si colmavano di passione. Ho pensato che mi desideravi, e siccome anche tu mi piaci sono venuta qui per donarti il mio amore.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Arjuna s&#8217;irrigid\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Oh no, ti sbagli. Io non ti guardavo con intenzioni lussuriose, bens\u00ec con affetto e curiosit\u00e0. Fin da ragazzo, quando mi raccontavano la storia della vita del nostro antenato Pururava, ho sempre cercato di immaginarti e mi sono sempre chiesto quanto dovesse essere ammaliante la donna che lo aveva fatto cos\u00ec tanto innamorare. Essendo stata la sua compagna, anche tu sei una nostra antenata, e io non posso considerarti in altro modo se non come una madre, proprio al pari di Kunti. La devozione che nutro nei tuoi confronti va al di l\u00e0 di ogni desiderio sessuale e mi induce a considerarti con il rispetto dovuto a una Devi. Per queste ragioni non posso pensare a te come a un&#8217;amante.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Urvashi insistette, avvalendosi del fatto che una loro unione non era contraria ai principi della religione, ma il giusto figlio di Indra non cedette; alla fine Urvashi, presa dalla frustrazione e dall&#8217;umiliazione, disse:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Siccome con me non ti sei comportato da uomo, presto perderai i tuoi poteri sessuali e diventerai un eunuco.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Proferite quelle parole, se ne and\u00f2 infuriata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Spaventato da quella violenta maledizione, Arjuna and\u00f2 a confidarsi con il suo pi\u00f9 caro amico, il Gandharva Citrasena, il quale il giorno seguente raccont\u00f2 l&#8217;accaduto a Indra. Il monarca celestiale parl\u00f2 con la ragazza che, nonostante fosse ancora amareggiata per il rifiuto ricevuto, accett\u00f2 di modificare la maledizione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Giacch\u00e8 Arjuna non ha voluto unirsi a me per ragioni di virt\u00f9, perder\u00e0 le sue capacit\u00e0 sessuali solo per il periodo di un anno, che egli stesso potr\u00e0 scegliere,&#8221; disse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Come vedremo in seguito, l&#8217;esplosione d&#8217;ira di Urvashi sarebbe tornata comoda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Durante il tempo che trascorse ad Amaravati, il figlio di Pandu impar\u00f2 dal padre molte cose sull&#8217;arte della guerra, tra cui l&#8217;uso di numerose armi celesti; da Citrasena, invece, apprese l&#8217;arte del canto e della danza. Quegli anni a Svarga si rivelarono eccezionalmente costruttivi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Un giorno arriv\u00f2 ad Amaravati il saggio Lomasa che, approfittando del fatto che Arjuna era l\u00ec presente, rivel\u00f2 che nella vita precedente lui e Krishna erano stati i Rishi Nara e Narayana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Poi Indra disse:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>&#8220;Rispettabile saggio, \u00e8 passato molto tempo da quando Arjuna \u00e8 arrivato qui e forse i fratelli e la moglie sono preoccupati per lui. Per favore, d\u00ec loro di averlo visto qui da me, e che sta imparando sull&#8217;arte marziale quanto basta per sterminare i perfidi figli di Dhritarastra e i loro amici. D\u00ec loro che presto torner\u00e0, che potranno rivederlo sulla vetta di Mandara e che nel frattempo dovrebbero andare in tirtha-yatra a visitare luoghi santi e ad ascoltare i discorsi dei saggi.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Lomasa torn\u00f2 sulla Terra e si diresse verso Kamyaka.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cMaha-Bharata Vol. 1\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span>\u00a0<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/maha-bharata-italiano-vol-1-di-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">clicca qui sopra<\/span><\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La magica atmosfera che la presenza di Shiva aveva determinato era ancora palpabile, quando Arjuna vide apparire in uno straordinario alone di luce i quattro Lokapala. 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