{"id":60382,"date":"2021-11-15T03:51:13","date_gmt":"2021-11-15T07:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=60382"},"modified":"2023-11-15T03:52:47","modified_gmt":"2023-11-15T07:52:47","slug":"60382-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/60382-2\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<div><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px; color: #800000;\"><\/span><\/p>\n<h1><a name=\"_Toc105405465\"><\/a><\/h1>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dove in passato i figli di Kuru e Pandu avevano combattuto una battaglia mortale, dove tutti i guerrieri si riunirono prendendo una parte o l&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi versi si fa una distinzione tra \u201ci figli di Kuru\u201d e \u201ci figli di Pandu\u201d. In realta\u2019 anche i Pandava erano Kaurava, o figli o discendenti di Kuru. \u201cI figli di Kuru\u201d sono i figli di Dhritarastra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le guerre venivano combattute solo dai guerrieri. I civili non erano in nessun modo coinvolti. Gli eserciti si scontravano in luoghi isolati proprio per non rischiare di ferire o uccidere la gente comune. Inoltre coloro che decidevano le guerre erano fisicamente a capo dei loro eserciti, e non al sicuro, comodi nei loro uffici, come accade oggigiorno. Probabilmente ci sarebbero meno guerre se coloro che le dichiarano fossero poi quelli che devono combatterle.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Desideravo vedervi e quindi giungo ora davanti alla vostra augusta presenza. Venerati saggi, voi che per me siete tutti come Brahma, voi che siete profondamente dotti e altamente benedetti, che risplendete come il fuoco del Sole in questo santo luogo di sacrificio, che siete puri per le sacre abluzioni, che avete e state ancora praticando meditazioni profonde, che avete mantenuto acceso il fuoco sacro, che siete al di l\u00e0 di ogni preoccupazione, a voi, nati due volte, che volete che dica?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Volete che vi ripeta le sacre storie dei Purana, relative ai meriti religiosi e alla prosperit\u00e0 mondana o devo raccontarvi le opere meravigliose dei grandi saggi, dei santi e sovrani dell&#8217;umanit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le storie contenute nei Purana o le gesta di saggi e santi monarchi sono degne di essere raccontate e ascoltate. Le storie di persone comuni non danno alcun beneficio spirituale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I Rishi risposero:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Purana che fu raccontato dal grande saggio Dvaipayana fu molto apprezzato dagli esseri celesti e dai Brahmarshi che lo udirono.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La parola Rishi si riferisce a un saggio potente, capace di prevedere il futuro. Si riferisce anche a qualcuno capace di vedere la verit\u00e0 oltre l&#8217;illusione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Brahmarshi: coloro che hanno visto, o compreso, la verit\u00e0 trascendentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 piena di varie dizioni e divisioni, \u00e8 la narrativa pi\u00f9 eminente che esista, contenente significati sottili e logicamente combinati ed \u00e8 arricchita con l&#8217;essenza dei Veda. \u00c8 un&#8217;opera sacra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo verso si stabilisce che il Maha-bharata \u00e8 una letteratura sacra direttamente connessa con i Veda, l&#8217;origine di tutta la conoscenza e ne \u00e8 l\u2019essenza (vedartha).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 composto in un bel linguaggio e include tutte le altre opere. Tutti gli altri Sastra danno spiegazioni sul Maha-bharata e contiene il senso dei quattro Veda. Desideriamo ascoltare il Bharata, la storia sacra che scaccia ogni paura, la sacra composizione del grande Vyasa, proprio come \u00e8 stato magnificamente narrato nel grande sacrificio dei serpenti di Raja Janamejaya da Rishi Vaishampayana sotto la direzione dello stesso Krishna Dvaipayana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sastra: nel Maha-bharata troviamo molti principi filosofici che si trovano nei Veda. Per questo il Rishi qui sta dicendo che il Maha-bharata \u00e8 arricchito con l&#8217;essenza dei Veda, che sono i libri originali della saggezza trascendentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I Veda sono quattro: Rik, Sama, Atharva e Yajus.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Bharata e Jaya sono altri nomi per il Maha-bharata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<h3><a name=\"_Toc101100299\"><\/a><a name=\"_Toc138317287\"><\/a>Sauti inizia a narrare<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sauti disse:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chino il capo con grande riverenza al primo essere originale Ishana, che \u00e8 adorato da tutti e al quale tutti dedicano offerte, che \u00e8 il vero Uno immutabile, che \u00e8 Brahma manifesto e non manifestato e che \u00e8 sanatana, eterno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ishana: il Signore Supremo. Il nome Ishana \u00e8 spesso usato per denominare il Signore Siva, ma il contesto della letteratura vedica ci dice che deve riferirsi a qualcun altro. Infatti in tutte le scritture si dice che all&#8217;inizio dell&#8217;universo materiale era presente solo Vishnu e che Siva apparve in seguito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Immutabile: mentre i nostri corpi cambiano, quello del Signore supremo rimane sempre lo stesso perch\u00e8 non subisce le mutazioni del tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La natura materiale, con le sue forme, \u00e8 talvolta manifesta e altre no. Quella spirituale, antaranga sakti, \u00e8 sempre esistente ma invisibile a coloro che non hanno occhi spirituali. Inoltre le forme che assume non decadono mai a meno che non ci sia il volere del Signore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Che sia inesistente che esistente, ovvero universo esistente al contempo distinto sia dal mondo esistente che da quello non esistente, origine di tutto che si trova in alto o in basso, antico, grande e immutabile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il concetto di sat-asat, inesistente e contemporaneamente esistente, lo abbiamo gi\u00e0 spiegato anche se brevemente. La natura materiale \u00e8 la Sua natura, del Signore Supremo, quindi esiste nella sua capacit\u00e0 creativa, ma allo stesso tempo non \u00e8 mai parte di essa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Egli \u00e8 l\u2019origine di tutto \u00e8 di tutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">isvarah paramah krishnah<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">sac-cid-ananda-vigrahah<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">anadir adir govindah<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">sarva-karana-karanam<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Krishna, che \u00e8 conosciuto come Govinda, \u00e8 la Divinit\u00e0 Suprema. Ha un corpo spirituale eterno e beato. Egli \u00e8 l&#8217;origine di tutto. Non ha altra origine ed \u00e8 la causa prima di tutte le cause. (Brahma Samhita 5.1)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">etad-yonini bhutani<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">sarvanity upadharaya<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">aham krtsnasya jagatah<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">prabhavah pralayas tatha<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cTutti gli esseri creati hanno la loro fonte in queste due nature. Di tutto ci\u00f2 che \u00e8 materiale e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 spirituale in questo mondo, sappi per certo che io sono sia l&#8217;origine che la dissoluzione.\u201d (Bhagavad-gita 7.6)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vishnu d\u00e0 piacere ed \u00e8 di buon auspicio, \u00e8 degno di ogni adorazione, puro e senza peccato. Egli \u00e8 Hari, il signore delle facolt\u00e0, il motore di tutto ci\u00f2 che si muove e di tutto ci\u00f2 che non si muove.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Hari significa &#8220;colui che rimuove&#8221;, riferendosi a tutto ci\u00f2 che \u00e8 causa di sofferenza e in particolare alle catene delle illusioni materiali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ora descriver\u00f2 i santi pensieri del grande Rishi delle azioni meravigliose, Vyasa, che \u00e8 adorato da tutti voi che siete qui.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I Kavi hanno gi\u00e0 recitato questa storia e alcuni lo insegneranno di nuovo ad altri. Senza dubbio sulla Terra ci sar\u00e0 chi lo far\u00e0 in seguito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vedremo presto il significato dell&#8217;appellativo Kavi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il sistema di propagazione della conoscenza \u00e8 semplice: uno che parla e un altro che ascolta. Poi colui che ha ascoltato lo ripeter\u00e0 ad altri. Se chi parla e chi ascolta sono puri e onesti, cio\u00e8 che non hanno il fine di manipolare la conoscenza originale, questa discender\u00e0 intatta. Questo sistema si chiama \u201cparampara\u201d, letteralmente uno dopo l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 una grande fonte di conoscenza a cui si riferiscono coloro che vivono in tutti e tre i mondi. \u00c8 posseduto dai nati due volte in forme dettagliate e compendiose.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 abbellito da espressioni eleganti, da conversazioni umane e divine e da varie metriche poetiche. \u00c8, quindi, la grande gioia dei dotti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<h3><a name=\"_Toc101100300\"><\/a><a name=\"_Toc138317288\"><\/a>Breve descrizione della creazione<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo universo, quando non c&#8217;era la luce e quando tutto era avvolto nell&#8217;oscurit\u00e0, venne in esistenza Brihadanda, il seme unico inesauribile di tutti gli esseri creati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Generalmente la parola \u201canda\u201d si traduce come \u201cuovo\u201d. Brihat vorrebbe dire \u201cpossente\u201d. Volendo quindi tradurre letteralmente la parola brihadanda verrebbe fuori l\u2019\u201duovo possente\u201d, una cosa illeggibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anda vuole dire il seme originale della creazione materiale e brihat puo\u2019 essere tradotto anche come completamente cresciuto. La natura materiale si presenta in tre stadi: Pradhana, Prakriti e Mahat-tattva. (Srimad-Bhagavatam, Canto 3, capitolo 26) Vediamoli brevemente uno ad uno:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pradhana:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;&#8230; La combinazione delle tre modalit\u00e0, che sono eterne e non manifestate, \u00e8 la causa dello stato manifestato, ed \u00e8 chiamata Pradhana&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(Srimad-Bhagavatam 3.26.10)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel commento al verso Srila Prabhupada dice:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;&#8230; Pradhana \u00e8 la somma totale sottile e indifferenziata di tutti gli elementi materiali&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pradhana \u00e8 quindi l&#8217;insieme degli elementi materiali indifferenziati e non manifestati. Qualcosa di simile a quello che gli scienziati chiamano \u201czuppa cosmica\u201d, ancor prima che si manifesti all&#8217;esterno. In quella fase tutte le caratteristiche (i guna) sono perfettamente equilibrate, nessuna supera l&#8217;altra. Proprio per questo la natura materiale \u00e8 allo stato latente e non pu\u00f2 muovere o attivare il meccanismo della creazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prakriti:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;&#8230; \u00e8 chiamato Prakrti quando (\u00e8) nello stadio manifestato dell&#8217;esistenza.&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nello stesso commento di Srila Prabhupada:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;&#8230; quando sono manifestati (gli elementi)&#8230; quello (stato) \u00e8 chiamato Prakrti&#8230;&#8221;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quindi Prakrti \u00e8 quando Pradhana si manifesta.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mahat-tattva:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCos\u00ec, dopo aver manifestato la variet\u00e0, il fulgido mahat-tattva che contiene in s\u00e9 tutti gli universi\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(Srimad-Bhagavatam 3.26.20)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mahat \u00e8 quindi lo stato in cui gli elementi si differenziano e si preparano per la creazione di forme.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Percio\u2019 Brihadanda e\u2019 il seme sufficientemente sviluppato, Mahat-tattva, pronto alla creazione. Ovviamente questo per creare ha bisogno dell\u2019intervento del Signore Supremo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si chiama Mahad-divya ed \u00e8 stato creato all&#8217;inizio dello Yuga. In essa esisteva la vera Luce, Brahma, l&#8217;Uno eterno, l&#8217;Essere meraviglioso e inconcepibile, la Causa onnipresente, invisibile e sottile, l&#8217;Entit\u00e0 che \u00e8 anche non-entit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo contesto le parole \u201caksaram\u201d (imperitura) e \u201csanatanam\u201d (eterno) devono riferirsi a Vishnu e non a Brahma, il primo essere nato in questo universo. Sappiamo infatti che c\u2019\u00e8 stato un momento in cui Brahma e\u2019 nato e un altro in cui lascer\u00e0 il suo corpo. Inoltre nelle righe successive troviamo i nomi Vishnu e Hari. Quindi questo Signore Supremo \u00e8 Sri Vishnu.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La parola Mahad-divya (Mahat e Divya) conferma la nostra posizione. Brahma e tutto il resto non provenivano dall&#8217;universo materiale ma da un&#8217;energia trascendentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qui la parola Yuga \u00e8 usata in modo generico. In questo caso si riferisce all&#8217;inizio della creazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;entit\u00e0 primordiale \u00e8 il Signore Vishnu. Molti Purana raccontano la storia di come Brahma nacque dal loto di Vishnu e da lui acquis\u00ec la conoscenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da questa nacque il Signore Pitamaha, Brahma, il Prajapati primo, con Suraguru e Sthanu, Manu, Ka e Paramesthi. E anche Prachetasa, Daksa e i sette figli di Daksa. Poi sono nati anche ventuno Prajapati. E il Purusa di natura inconcepibile che tutti i Rishi conoscono. Poi apparvero i Visvedeva, gli Aditya, i Vasu e i due Ashvini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pitamaha vuole letteralmente dire \u201cil nonno\u201d. Brahma \u00e8 il primo essere creato, cos\u00ec \u00e8 il nonno di tutti e il Signore delle creature.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Suraguru significa il maestro spirituale degli esseri dei pianeti superiori. La maggior parte dei commentatori afferma che qui ci si riferisce a Brihaspati, il precettore degli esseri celesti. Tuttavia Brihaspati venne molto pi\u00f9 tardi rispetto al momento della narrazione. Infatti Brihaspati era il nipote di Brahma, essendo la progenie di Angira. Perci\u00f2 Suraguru pu\u00f2 benissimo riferirsi a Brahma stesso, e quindi i due nomi Brahma Suraguru possono essere un composto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sthanu: Lord Siva, l\u2019inamovibile o l\u2019immobile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ka \u00e8 Vishnu. In altri contesti puo\u2019 riferirsi a Brahma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ventuno Prajapati: Rudra, Manu, Daksa, Bhrigu, Dharma, Tapa, Yama, Marici, Angiras, Atri, Pulastya, Pulaha, Kratu, Vasistha, Paramesthi, Surya, Candra, Kardama, Krodha e Vikrita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Visvedeva: secondo il Vishnu Purana i Visvadeva sono: 1. Vasu 2. Satya 3. Kratu 4. Daksa, 5. Kala 6. Karna 7. Dhrti 8. Kuru 9. Pururava 10. Madrava, con altri due aggiunti da alcuni, che sono 11. Rocaka o Locana, 12. Dhvani Dhuri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Aditya: i figli di Aditi. Secondo lo Srimad-Bhagavatam sono Vishnu (Vamana), Aryama, Indra, Tvashtha, Varuna, Dhata, Bhaga, Parjanya, Vivasvan, Amshuman, Mitra e Pushya.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vasu: i testi vedici forniscono un elenco diverso di chi sono i Vasu. I nomi dei Vasu, al momento presenti, sono Dhara, Dhruva, Soma, Ahar, Anila Anala, Pratyusa and Prabhasa.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I gemelli Asvini: Satya e Dasra sono i semidei figli di Vivasvan. (Sloka 17 e 18, Adhyaya 150, Anusasana Parva, Maha-bharata). Sono anche conosciuti come Asvini, Asvinideva e Asvini Kumara. Costoro sono i medici dei deva. (Maha-bharata, Aranya Parva, Adhyaya 123, Sloka 12).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli Yaksa, i Sadhya, i Pisacha, i Guhyaka e i Pitri. Poi furono prodotti i saggi e i santissimi Brahmarshi e i numerosi Rajarshi, che posseggono ogni nobile qualit\u00e0. Poi l&#8217;acqua, i pianeti celestiali, la terra, il cielo e le direzioni dei pianeti celesti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Yaksa: ci sono tre classi di abitanti dei pianeti celesti: Deva, Ganadeva e Upadeva. Gli Yaksa sono una suddivisione degli Upadeva.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I Sadhya sono Deva ricorrenti nella storia puranica. Sono i nipoti Prajapati Daksa da parte di suo figlio Virat Purusa. Tuttavia nel Vishnu Purana troviamo un&#8217;altra versione su chi siano i Sadhya.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pisacha: Spiriti maligni<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Guhyaka: una divisione degli Yaksa, membri di spicco della corte di Kuvera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pitri: i Pitri sono divisi in due classi, chiamate Agnisvatta e Barhisada. Sono considerati antenati dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli anni, le stagioni, i mesi, le quindicine e il giorno e la notte in successione. E ancora, alla fine del mondo e dello Yuga, tutto ci\u00f2 che si vede nell&#8217;universo, tutte le cose create, sia animate che inanimate, saranno trasformate in caos.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Due paksa formano un mese. Krishna Paksha \u00e8 la quindicina lunare oscura o luna calante. \u00c8 il periodo di quindici giorni che inizia nel giorno di luna piena (Purnima) e culmina nel giorno di luna nuova (Amavasya). Shukla Paksha (talvolta conosciuta come Gaura Paksha) \u00e8 il periodo che inizia con una luna nuova (Amavasya) e termina con una luna piena (Purnima).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In seguito avremo occasione di parlare dei Pralaya o differenti distruzioni universali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">All&#8217;inizio degli Yuga successivi, tutte le cose saranno nuovamente prodotte e come i vari frutti della terra si succederanno l&#8217;un l&#8217;altro nell&#8217;ordine delle loro stagioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutti gli elementi che formano le manifestazioni, come i corpi, ecc., torneranno nella natura, si mescoleranno insieme e quegli stessi elementi originali saranno riutilizzati per altre creazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa ruota, che provoca la distruzione e la produzione di tutte le cose, gira perennemente nel mondo, senza inizio e senza fine.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per citare un breve esempio, la generazione dei Deva era di trentatremila trecento trentatr\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I figli di Diva furono Brihadbhanu, Chakshu, Atma, Vibhavasu, Savita, Richika, Arka, Bhanu, Ashavaha e Ravi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di questi Vivasvata, Mahya era il pi\u00f9 giovane. Suo figlio era Devabhrata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Devabhrata ebbe un figlio, di nome Subhrata, che ebbe tre figli, vale a dire Dashajyoti, Shatajyoti e Sahasrajyoti, ognuno dei quali diede alla luce innumerevoli discendenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il famoso Dashajyoti ne aveva diecimila, Shatajyoti dieci volte quel numero e Sahasrajyoti, dieci volte il numero dei discendenti di Shatajyoti. Da loro discese la razza dei Kuru, Yadu e Bharata e anche quella di Yayati e Ikshvaku e tutti i Rajarshi. Sono state prodotte anche numerose altre generazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Rajarshi: sebbene continui a svolgere i suoi doveri di re, un Rajarshi \u00e8 considerato alla stregua di un Rishi che vive nella foresta. Tuttavia il Brahmarshi \u00e8 ritenuto sempre superiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove in passato i figli di Kuru e Pandu avevano combattuto una battaglia mortale, dove tutti i guerrieri si riunirono prendendo una parte o l&#8217;altra. \u00a0 Negli ultimi versi si fa una distinzione tra \u201ci figli &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/60382-2\/\" aria-label=\"\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[138,4],"tags":[],"class_list":["post-60382","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-area9","category-italiano"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-16 20:23:10","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60382\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}