{"id":58460,"date":"2026-01-01T01:55:13","date_gmt":"2025-12-31T20:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=58460"},"modified":"2025-03-04T04:39:48","modified_gmt":"2025-03-03T23:09:48","slug":"larrivo-di-visvamitra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/larrivo-di-visvamitra\/","title":{"rendered":"L&#8217;arrivo di Visvamitra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-58461 alignright\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/Unknown-9-12.jpeg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"238\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Proprio in quel periodo arriv\u00f2 ad Ayodhya il grande Visvamitra, il saggio dalla fama immortale, che aveva raggiunto le pi\u00f9 alte vette della perfezione ascetica. Le sue austerit\u00e0 furono cos\u00ec severe che i Deva si spaventarono pi\u00f9 volte, pensando che volesse distruggerli col fuoco della sua potenza. Entr\u00f2 nel palazzo reale e si annunci\u00f2, chiedendo di essere ricevuto dal re. Appena Dasaratha seppe del fortunato arrivo, balz\u00f2 dal trono e si precipit\u00f2 a dargli il benvenuto, portando con s\u00e9 tutto il necessario per onorare il santo. Quando il puja fu terminato, tutti si sedettero, e fu Dasaratha a rompere il silenzio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cO grande Rishi, santi come te purificano ogni luogo che visitano. Io sono felice del tuo arrivo e voglio prometterti di soddisfare qualsiasi tua necessit\u00e0, anche se so che asceti del tuo calibro non hanno alcuna esigenza. Tuttavia voglio sperare che tu sia venuto qua con qualche richiesta. Ne sarei felice, cos\u00ec potrei impegnarmi al tuo servizio.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il saggio aveva un&#8217;espressione grave, ma una vivida luce di santit\u00e0 e di misericordia emanava dai suoi occhi scuri. Era visibilmente soddisfatto per la completa disponibilit\u00e0 del re. Senza fretta alcuna parl\u00f2:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cIn realt\u00e0 sono venuto qua con una richiesta precisa,\u201d disse Visvamitra, \u201cche nasce da problemi che ostacolano la mia tranquillit\u00e0 e quella degli altri eremiti con i quali vivo. Sono venuto a chiederti assistenza.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dasaratha si sent\u00ec contento di poter fare qualcosa per un saggio cos\u00ec famoso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cQualunque sia l&#8217;ostacolo, fa conto che non esista gi\u00e0 pi\u00f9,\u201d rispose Dasaratha con entusiasmo. \u201cNiente in questo mondo deve ostacolare la vita di chi lavora nel proprio spirito per il beneficio di tutti. Dimmi, qual \u00e8 il tuo problema?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cIn questo periodo,\u201d disse l&#8217;asceta, \u201cstiamo svolgendo delle cerimonie sacrificali di grande importanza, ma due Raksasa ci impediscono di portarle avanti, disturbando la procedura prevista. Essi gettano cose sporche e contaminate nell&#8217;arena che invece deve sempre essere tenuta pura. Io vorrei che i due malvagi, Maricha e Subahu, siano uccisi e che la pace torni nelle nostre vite.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cO Visvamitra,\u201d disse Dasaratha, \u201cio stesso partir\u00f2 oggi per porre fine alla vita dei due malfattori. Non temere. Presto i vostri yajna potranno riprendere tranquillamente come prima.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ma il Rishi non sembrava contento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cNo, re virtuoso. Non voglio che tu venga. Ti chiedo di affidarmi i tuoi figli Rama e Laksmana. Saranno loro a distruggere i Raksasa.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cRama e Laksmana?\u201d esclam\u00f2 Dasaratha. \u201cMa sono poco pi\u00f9 di due ragazzi.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Visvamitra lo guard\u00f2 leggermente irritato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cLo so. Ma ho motivi validi per chiederti loro, e non te in persona o altri.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dasaratha cominci\u00f2 a sentirsi agitato. La missione era pericolosa, non voleva esporre a quei pericoli i suoi giovani figli, che amava teneramente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cO saggio, io non sono mai stato sconfitto in battaglia. Non puoi dubitare che io sia capace di ottenere il risultato. Non temere: io con il mio esercito distrugger\u00f2 i due Raksasa.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vedendo Dasaratha agitato, Visvamitra aggrott\u00f2 le sopracciglia, infastidito dalla mancanza di fede del re. La sua voce divent\u00f2 ancora pi\u00f9 cupa e profonda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cNon pensi che io sia in grado di proteggere i tuoi figli? Io ho chiesto Rama e Laksmana. Se non vuoi affidarmeli, dimmelo e me ne andr\u00f2 all&#8217;istante.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vedendo il saggio deciso nell&#8217;intento e pensando al grave pericolo che correvano i suoi figli, Dasaratha si sent\u00ec mancare. I suoi ministri accorsero per sorreggerlo. Si riebbe in tempo per sentire la voce grave di Visvamitra che tuonava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cQuando sono entrato mi hai promesso che mi avresti dato qualsiasi cosa. Ma vedo che non vuoi mantenere la promessa!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Si alz\u00f2 e fece l&#8217;atto di andarsene col volto visibilmente irato, quando il sapiente Vasistha lo chiam\u00f2, fermandolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cGrande Visvamitra, non essere adirato con il nostro re. Egli vuole sinceramente renderti servizio, ma ha paura per i ragazzi. Attendi ancora un momento, io gli parler\u00f2. Lo convincer\u00f2 ad avere fede nella protezione che saprai dare loro.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il Rishi si ferm\u00f2 e Vasistha si rivolse al re.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cRama e Laksmana non corrono alcun pericolo,\u201d lo ammon\u00ec. \u201cRicordati che Rama \u00e8 nato per la distruzione di tutti i Raksasa e che inoltre \u00e8 protetto da Visvamitra, il quale potrebbe uccidere egli stesso Maricha e Subahu se non fosse impegnato in quel sacrificio. Non preoccuparti. Manda con lui i tuoi figli a cuor sereno e presto li vedrai tornare vittoriosi e radianti gloria.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo mille incertezze, Dasaratha acconsent\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">In giornata Visvamitra, Rama e Laksmana lasciarono Ayodhya e si addentrarono nella foresta. Gli uccelli, il vento, persino i colori sembravano cantare la stessa canzone di pace e di serenit\u00e0. La foresta era di una bellezza straordinaria, celestiale, che conduceva con naturalezza a pensieri di virt\u00f9. I due fratelli erano sereni e seguivano il saggio con rispetto. In compagnia di quel Muni cos\u00ec erudito il viaggio si rivel\u00f2 piacevole e istruttivo. Visvamitra raccont\u00f2 molte storie e mostr\u00f2 loro svariati luoghi santi, narrando sul posto storie avvincenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo qualche giorno di cammino, i tre giunsero in un&#8217;altra parte della foresta. L&#8217;aria non era pi\u00f9 la stessa, si respirava un&#8217;atmosfera tesa e demoniaca; Rama avvert\u00ec subito che erano entrati in un luogo diverso, non sereno e tranquillo come gli altri. Qua e l\u00e0 giacevano le ossa di vari animali e anche di uomini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">L&#8217;aria vibrava e metteva a disagio. Rama vide che anche Visvamitra aveva perso la sua allegria e la sua loquacit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cVedo che c&#8217;\u00e8 qualcosa che ti preoccupa,\u201d gli chiese. \u201cIo vedo chiaramente sul tuo viso i segni del disagio. In questa parte della foresta l&#8217;atmosfera non \u00e8 pi\u00f9 la stessa, non sento pi\u00f9 gli uccelli cinguettare e non vedo neanche tanti animali. Dimmi. C&#8217;\u00e8 qualcosa di particolare in questo luogo?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cSi, \u00e8 vero,\u201d ammise Visvamitra. \u201cQuesta foresta non \u00e8 come tutte le altre perch\u00e9 da molti anni qui vive Tadaka, una terribile Rakshasi. Tu sai che generalmente questi esseri sono molto malvagi e provano piacere nel mangiare carne, specialmente quella umana, e nel bere sangue. Oltre a questo hanno molti poteri mistici e in combattimento sono valorosi.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cMi sembra di capire,\u201d replic\u00f2 Rama, \u201cche la presenza di costei \u00e8 fonte di sofferenza per molte persone. Vuoi che io faccia qualcosa a proposito?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cGuarda queste ossa e senti il tanfo che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;aria,\u201d fu la risposta. \u201cNeanche gli animali passano pi\u00f9 per questi sentieri. Una volta questa era una foresta piacevole e piena di gioia. Tadaka l&#8217;ha fatta diventare un deserto squallido e orrendo. Per questo \u00e8 bene che tu la uccida.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cHo gi\u00e0 sentito parlare di Tadaka,\u201d disse Rama incuriosito, \u201ce vorrei sapere qualcosa a suo riguardo. Raccontami la storia della sua vita.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Fermandosi sul posto, il Rishi guard\u00f2 Rama e Laksmana e con calma raccont\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cUna volta Tadaka non era l&#8217;orribile demone che \u00e8 ora. E\u2019 diventata tale in seguito. Ascolta:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cUna volta c&#8217;era uno Yaksha di nome Suketu. Era una persona dal cuore puro e gentile, ma non aveva figli e se ne rattristava. La sua divinit\u00e0 era Brahma e la serviva con grande devozione. Brahma fu soddisfatto della sua devozione e gli concesse una figlia dotata di una grande forza fisica. Questa era Tadaka.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cLei spos\u00f2 Sunda ed ebbe un figlio di nome Maricha. In seguito Sunda fu ucciso dal Muni Agastya e i due decisero di vendicare la morte del familiare. Venendo a conoscenza delle loro intenzioni, il saggio lanci\u00f2 una potente maledizione e Tadaka e suo figlio Maricha diventarono Raksasa crudeli e orribili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cSia Tadaka sia Maricha sono un pericolo continuo per la gente pacifica. Il tuo dovere di kshatriya, quindi, \u00e8 quello di ucciderla e di alleviare cos\u00ec le sofferenze degli indifesi.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Intenzionato ad agire come Visvamitra desiderava, con grande decisione Rama cominci\u00f2 a fare rumore scuotendo i rami degli alberi, per attirare l&#8217;attenzione di Tadaka. Sentendo quei rumori molesti la demone, che non era lontana, si mise ad ascoltare cercando di capire quale potesse esserne la causa. Non riuscendo a capire cosa potesse fare cos\u00ec tanto fracasso, corse sul posto per vedere di persona. L\u00ec vide i tre. Con voce che sembrava provenire da una caverna profonda disse:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cChiunque tu sia, uomo temerario, sei arrivato nell&#8217;ora giusta. Ho fame e oggi la placher\u00f2 con le tue carni.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Con grande irruenza Tadaka attacc\u00f2. Ma Rama si difese e dopo un breve combattimento la uccise. Appena la Rakshasi ebbe esalato l&#8217;ultimo respiro, Visvamitra abbracci\u00f2 Rama e gli insegn\u00f2 l&#8217;uso di certe armi celestiali. Con queste Rama divenne ancora pi\u00f9 forte nei confronti di qualsiasi nemico.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cIl\u00a0Ramayana\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/ramayana-italiano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">clicca qui sopra<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Proprio in quel periodo arriv\u00f2 ad Ayodhya il grande Visvamitra, il saggio dalla fama immortale, che aveva raggiunto le pi\u00f9 alte vette della perfezione ascetica. 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