{"id":57358,"date":"2023-10-21T00:55:55","date_gmt":"2023-10-21T04:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=57358"},"modified":"2023-10-20T17:42:38","modified_gmt":"2023-10-20T21:42:38","slug":"che-cosa-significa-hare-krishna-per-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/che-cosa-significa-hare-krishna-per-me\/","title":{"rendered":"Che cosa significa Hare Krishna per me"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Che cosa significa Hare Krishna per me<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">di Mark Vickers, colonnello in pensione dell\u2019Esercito Britannico<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il mio primo contatto con l\u2019ISKCON avvenne all\u2019incirca nel 1976, quando avevo quindici anni. Avevo scritto ai devoti del Bhaktivedanta Manor nel Regno Unito, dove ero cresciuto, ed essi gentilmente mi avevano inviato delle informazioni da cui rimasi subito affascinato. Nelle foto vedevo questi giovani uomini e donne che cantavano e danzavano in estasi ed ero curioso di sapere che cosa li rendesse cos\u00ec felici. Ricordo anche il profumo esotico del materiale che i devoti mi avevano inviato \u2013 era come se gli opuscoli fossero stati per mesi in una scatola d\u2019incensi dal profumo delizioso. Sebbene la mia famiglia non fosse assolutamente religiosa, Dio e la Sua adorazione mi avevano affascinato fin dall\u2019et\u00e0 di sette anni, quando ero diventato corista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">A undici o dodici anni, talvolta facevo delle letture in chiesa e completai un certo numero di corsi per corrispondenza sullaBibbia. Mentre i miei compagni di scuola erano fuori a giocare a pallone o andavano alla discoteca locale, il pi\u00f9 delle volte rimanevo a casa a studiare la Bibbia o a dipingere, ma qualcosa mi spinse ad approfondire la conoscenza di quelle che allora vedevo come religioni orientali esotiche. Perch\u00e9 i giovani si rivolgevano verso quelle? Di che cosa si trattava? Che cosa erano quei \u201cmantra\u201d? Iniziai a sognare di andare in India, nel Lontano Oriente \u2026 il mio viaggio spirituale si ampliava sempre di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Mio padre, forse disperato per i miei sogni sull\u2019Oriente e il mio desiderio di diventare un artista, mi spinse a tentare di essere selezionato come ufficiale dell\u2019Esercito Britannico, allettandomi con racconti di viaggi, avventure ed anche un discreto salario. Con mia grande sorpresa superai gli esami d\u2019ingresso e ancora prima di conoscerne il risultato, frequentavo la sesta classe di un collegio per potenziali ufficiali, alloggiati in una bellissima residenza nobiliare inglese. La mia mente continuava a tornare a quelle forti impressioni iniziali che avevo ricevuto quando per la prima volta avevo letto del Movimento Hare Krishna. Ricordo con chiarezza di aver sognato ad occhi aperti che un giorno avrei udito i devoti lungo il viale alberato che conduceva al college invitandomi a raggiungerli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Una parte di me desiderava davvero che ci\u00f2 si avverasse e una parte di me era spaventata al pensiero che accadessse \u2013 oh, l\u2019immaginazione della giovent\u00f9! Fu solo quando iniziai il mio tirocinio alla Royal Military Academy di Sandhurst che ebbi alcune limitate opportunit\u00e0 di fare le mie prime visite al Bhaktivedanta Manor. Questo deve essere avvenuto verso la fine del 1979. Dopo aver completato con successo il difficile corso per il grado di ufficiale all\u2019et\u00e0 di diciannove anni, immaginate la mia euforia quando nel 1980 mi fu detto che il mio primo incarico era a Hong Kong.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Un Piccolo Tempio, una Grande Impressione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Non molto tempo dopo essere arrivato in questo luogo affascinante, acquistai una piccola statua d\u2019ottone di Krishna dall\u2019orafo del campo militare. Era a buon mercato e semplice, ma desideravo tanto averla. Poi, con mia grande gioia, un giorno nel 1981 vidi una piccola insegna su un caseggiato: \u201cHare Krishna\u201d. Mi diressi verso quell\u2019edificio e suonai il campanello. Rimasi stupito nel trovare un piccolo tempio in un appartamento del nono piano (non quell\u2019elegante tempio che attualmente si trova nel quartiere centrale di Kowloon), e provai un grande piacere ma anche un certo nervosismo. Era cos\u00ec piccolo che non si poteva nascondere alcun errore o ignoranza del protocollo. Iniziai a visitarlo con regolarit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Al mattino mi alzavo presto e nella mia uniforme tropicale di combattimento prendevo un taxi per recarmi al tempio tutte le volte che potevo. Non posso affermare di averlo frequentato ogni giorno, proprio il contrario, ma abbastanza spesso da sentire di far parte di quella piccola organizzazione. Ricordo solo che allora pochissimi devoti frequentavano regolarmente il tempio ed \u00e8 perci\u00f2 meraviglioso vedere quanto sia stato ampliato ora. In seguito, quell\u2019anno fui informato in modo entusiastico che Tamal Krishna Goswami (TKG) voleva che scrivessi un articolo su \u201cChe cosa Significa Hare Krishna per Me\u201d per la presentazione di questa rivista. A quel tempo Tamal Krishna Goswami era il guru residente di Hong Kong. Aveva fatto parte del Governing Body Commission dell\u2019ISKCON fin dal suo inizio nel 1970 ed, essendo uno dei pi\u00f9 fidati seguaci di Srila Prabhupada, era stato il suo segretario personale per i sette mesi precedenti alla dipartita di Prabhupada nel 1977.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Volevo fare ci\u00f2 che mi chiedeva, ma sapevo che a causa della mia carriera dovevo essere molto attento a ci\u00f2 che avrei detto. Tuttavia, accettai di scrivere qualcosa e lo feci con il cuore. Le fotografie furono scattate in un parco di Kowloon, sotto la direzione personale di TKG. L\u2019articolo non fu mai pubblicato e in tutti questi anni ci ho pensato spesso. Nonostante tutto ci\u00f2 che accadde in seguito, ho sempre pensato di essere in debito con TKG di un articolo su BTG intitolato: \u201cChe Cosa Significa Hare Krishna per Me\u201d. Un po\u2019 dopo che ebbi scritto l\u2019articolo, un devoto tutto eccitato mi disse che Tamal Krishna Goswami voleva vedermi privatamente nella sua stanza. Era un personaggio importante per lo sviluppo dell\u2019ISKCON \u2013 e ora voleva vedermi! Il devoto mi diede precise istruzioni su come dovevo comportarmi e certamente riusc\u00ec a farmi battere forte il cuore quando entrai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ricordo chiaramente di aver visto TKG seduto l\u00e0 che mi guardava. Dopo una breve conversazione mi chiese di abbandonare la mia carriera per trasferirmi nel tempio. Nella mia ignoranza tutto ci\u00f2 che riuscii ad immaginare fu di essere bloccato in quel piccolo appartamento per i decenni successivi. \u201cMi piace moltissimo venire qui,\u201d dissi, \u201cma penso che potrei annoiarmi rapidamente dopo un anno o due.\u201d Penso che fu l\u2019unica volta che sorrise durante questo scambio alquanto formale. Mi guard\u00f2 appena e con un gran sorriso disse: \u201cEbbene, se ti senti annoiato, non devi preoccuparti, certamente ti terr\u00f2 occupato!\u201d Risposi che non potevo farlo. Non apprezzai pienamente quello che mi veniva offerto. La mia sincerit\u00e0 era genuina, mi sentivo eccitato per la mia nuova carriera e sapevo quanto i miei genitori fossero orgogliosi di me. Come sarebbe cambiata la mia vita se solo avessi detto di s\u00ec!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Sfortunatamente in seguito ebbi delle divergenze su alcuni argomenti (non con TKG stesso) e cos\u00ec ebbe fine la mia frequentazione dei devoti. Cantavo i miei sedici giri e seguivo i principi regolatori e mi era stato suggerito di prendere l\u2019iniziazione. Aspetto che quell\u2019occasione si presenti ancora una volta, perch\u00e9 mi rammarico di non aver preso l\u2019iniziazione allora. Raggiunta la maturit\u00e0 e avendo una certa esperienza di vita, con il senno del poi capisco che qualsiasi fossero le incomprensioni, erano dovute a devoti eccessivamente zelanti e ben intenzionati del nuovo tempio, che perseguivano il loro scopo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Negli anni a seguire vidi persone di ogni estrazione sociale, ugualmente ben disposte, che cercavano di persuadere senza avere l\u2019esperienza sufficiente per rendersi conto degli effetti contrari e indesiderati che un simile comportamento avrebbe potuto avere su caratteri altrettanto forti. Tutti cresciamo e nel corso degli anni cambiamo e fortunatamente impariamo. Nel 1982 fui trasferito in Germania, poi di nuovo nel Regno Unito un paio di anni dopo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Un\u2019Incomprensione a Soho<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il mio tentativo successivo di ravvivare il contatto dur\u00f2 poco. Alcuni anni dopo mi recai al tempio di Soho a Londra e fui invitato a fare una domanda alla fine della lezione quotidiana, prima della colazione. Di nuovo fui sincero, ma inavvertitamente, con la mia domanda innocente senza volerlo devo aver toccato un tasto dolente. Di recente mi \u00e8 stato detto che in quel momento si erano verificate delle situazioni difficili e forse avevo proprio detto la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Che vergogna, ma questo forse dimostra quanto dobbiamo essere sempre attenti a ci\u00f2 che diciamo, a come lo diciamo e \u2013 se posso dirlo con rispetto \u2013 anche a come reagiamo. Volevo essere un devoto, invece me ne andai deluso. Gli anni passarono e diventai buddista. Nonostante ci\u00f2, il mio amore per Sri Krishna, per Srila Prabhupada e per TKG non diminu\u00ec mai, ma mi sentivo deluso e confuso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">TKG nel BTG<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Poi, improvvisamente e misteriosamente, nel 2002 decisi che dovevo far visita al Bhaktivedanta Manor nel fine settimana. Non ero stato l\u00ec fin dal 1980 e (a parte \u201cl\u2019incidente di Soho\u201d), l\u2019ultimo vero contatto era avvenuto ad Hong Kong nel 1982. Fu una strana esperienza vedere i giovani devoti e non potei fare a meno di pensare come sarebbe stata diversa la mia vita se avessi preso una decisione differente venti anni prima. La visita mi piacque moltissimo e ritornai alla macchina esultante, ma proprio prima di partire improvvisamente avvertii il desiderio di vedere se Back to Godhead veniva ancora stampata. Tornai indietro fino alla reception, dove mi fu detto che avevano soltanto un numero arretrato. Mi indicarono il negozio dicendomi che l\u00e0 avrei potuto trovare l\u2019ultimo numero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Per qualche inesplicabile ragione, nonostante le loro proteste, insistetti a non voler l\u2019ultimo numero della rivista, ma ad acquistare l\u2019unico numero arretrato che avevano. Fu solo mentre mi recavo a casa che l\u2019aprii e vidi che era un numero speciale in commemorazione di Tamal Krishna Gosvami. Anche oggi questo triste ricordo mi fa sentire un brivido lungo la schiena e mi fa venire le lacrime agli occhi. Dopo venti anni, fu come se in qualche modo fossi guidato a visitare di nuovo il Manor e poi ad acquistare quel numero particolare di BTG.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Fu come se mi dovesse esser detto che TKG era morto. Avevo sempre pensato che un giorno l\u2019avrei incontrato di nuovo. Forse attribuisco troppa importanza a tutto ci\u00f2, ma per me questa \u00e8 un\u2019incredibile esperienza e mai fino ad allora avevo rimpianto cos\u00ec tanto di non aver apprezzato di pi\u00f9 quello che mi era stato offerto a Hong Kong molti anni prima. Acquistai un\u2019altra copia della bella Bhagavad-gita Cos\u00ec Com\u2019\u00e8 e altri libri piccoli e mi sentii pi\u00f9 vicino che mai a Krishna. Il mio amore e un\u2019assoluta ammirazione si moltiplicarono all\u2019infinito. Continuai come buddista, ma spesso mi ritrovavo a cantare sottovoce il maha-mantra Hare Krishna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Una Nuova Carriera<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Andi avanti fino al 2007. Mi trasferii in Nepal, dove trascorsi tre anni affascinanti. Feci una visita al tempio ISKCON di Kathmandu, ma pi\u00f9 vicino a casa avevamo il nostro \u201cpandit\u201d del campo. Gli feci sapere che sebbene fossi conosciuto come buddista (in realt\u00e0 al livello buddista pi\u00f9 alto dell\u2019esercito britannico), ero anche devoto di Sri Krishna. Gli chiesi di assicurarsi che la nostra Divinit\u00e0 di Krishna nel mandir dell\u2019accampamento fosse ben curata e che Krishna Janmastamifosse celebrato con solennit\u00e0. Allora ero il capo e potevo dire la mia. Insistetti affinch\u00e9 Krishna Janmastami fosse uno dei giorni delle nostre vacanze pubbliche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Avevamo solo un numero limitato di giorni di vacanza e potevo decidere (a ragion veduta) quali dovessero essere. La mia insistenza ad eliminare uno dei giorni di vacanza pubblica del Regno Unito per celebrare Janmastami non riscosse gran successo tra i componenti del mio Stato Maggiore. Poich\u00e9 il mio soggiorno in Nepal stava per terminare, decisi che trentatre anni nell\u2019esercito erano sufficienti e che per me era il momento di lasciarlo. Avevo la reputazione di essere un soggetto particolare \u2013 vegetariano da ventidue anni, praticamente astemio durante tutto questo tempo e buddista. Sentivo di dover dedicare il resto della mia vita a quello che nel mio cuore avevo sempre desiderato fare: concetrarmi sullo sviluppo spirituale e dipingere con la speranza di guadagnare del denaro da devolvere a giuste cause.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo un giro operativo finale di sei mesi in Afghanistan, mi congedai e immigrai in Taiwan. Dal 1992 ero stato un devoto buddista ma mi sentivo frustrato per non aver fatto progressi. Sapevo che c\u2019era di pi\u00f9. Mi sembrava di aver raggiunto un soffitto di vetro da cui non potevo uscire. Sentivo disperatamente il bisogno di trovare un guru con cui avere una relazione personale. Avevo bisogno di qualcuno che m\u2019indicasse la direzione. Tuttavia, nonostante i miei sforzi, non trovai ci\u00f2 che in cuor mio sapevo esistere. Pensavo sempre di pi\u00f9 a Krishna. Mi abbonai a BTG, iniziai nuovamente a leggere la Bhagavad-gita e leggevo il pi\u00f9 possibile online. Improvvisamente, le cose cominciarono ad andare al loro posto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Online conobbi una coppia di straordinari devoti amici che furono molto incoraggianti, ispiranti e pazienti. Incontrai dei guruche trovarono il tempo di rispondermi via email. Nuovamente vidi la giusta direzione e questa volta non avevo pi\u00f9 dubbi. Immediatamente mi misi a cantare almeno sedici giri, ma a differenza dei miei tentativi ad Hong Kong, dove talvolta mi sentivo di doverlo fare, adesso ero e sono io che trovo piacere nel farlo. Ogni giorno leggo la Bhagavad-gita come anche gli altri meravigliosi libri di Srila Prabhupada. Ho cominciato a dipingere immagini devozionali di Krishna. Ho preso contatto con il tempio ISKCON di Taipei e recentemente ho fatto un viaggio di circa due ore per ascoltare l\u2019ispirante racconto di Hari Sauri Dasa sulla sua esperienza con Prabhupada. Mentre cantavamo, la mia ignoranza e la mia mancanza di conoscenza furono anche troppo evidenti perch\u00e9 sbagliavo i versi di risposta durante il kirtana, tuttavia mi sentivo a casa e rimasi seduto con un grande sorriso e con il cuore riscaldato da Radha-Krishna e dal maha-mantra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Cantai pieno di gioia con gli altri cari devoti, sentendomi leggero e meravigliosamente felice. Tutti mi hanno accolto calorosamente e ci\u00f2 mi ha fatto sentire di essermi riunito a una famiglia dalla quale mi ero allontanato. Sono determinato a realizzare un altro sogno: visitare Vrindavana e Mayapur il prossimo autunno. Per concludere, desidero dire che nonostante gli alti e i bassi, e gli errori compiuti lungo il cammino, il mio amore per Krishna \u00e8 eterno e questa organizzazione dell\u2019ISKCON, per mezzo della quale Srila Prabhupada port\u00f2 misericordiosamente la coscienza di Krishna a cos\u00ec tante persone, deve essere apprezzata come il meraviglioso gioiello che certamente \u00e8.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a9 The Bhaktivedanta Book Trust International. All rights reserved.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><!-- Widget Shortcode --><div id=\"black-studio-tinymce-6\" class=\"widget-1 widget-first widget widget_black_studio_tinymce widget-shortcode area-arbitrary \"><h2 class=\"widgettitle\">KADACHA BookStore<\/h2><div class=\"textwidget\"><pre style=\"text-align: center\"><span style=\"text-decoration: underline;font-size: 20px;color: #ff0000;font-family: verdana, geneva, sans-serif\">\r\n<a href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\" id=\"kadbtn94\" target=\"_blank\" class=\"kad-btn btn-shortcode kad-btn-primary lg-kad-btn \" style=\"background-color:#3a5744; border: 0 solid; border-color:#000;  color:#ffffff;\" onMouseOver=\"this.style.color=&#039;gold&#039;\" onMouseOut=\"this.style.color=&#039;#ffffff&#039;\" rel=\"nofollow noopener\">Click here to VIEW! <i class='icon-cart2'><\/i><\/a>\r\n\r\n<\/span><\/pre>\n<\/div><\/div><!-- \/Widget Shortcode --><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa significa Hare Krishna per me di Mark Vickers, colonnello in pensione dell\u2019Esercito Britannico Il mio primo contatto con l\u2019ISKCON avvenne all\u2019incirca nel 1976, quando avevo quindici anni. 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