{"id":57349,"date":"2023-10-16T00:28:31","date_gmt":"2023-10-16T04:28:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=57349"},"modified":"2023-10-15T10:54:23","modified_gmt":"2023-10-15T14:54:23","slug":"che-cosa-e-lo-yoga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/che-cosa-e-lo-yoga\/","title":{"rendered":"Che cosa \u00e8 lo Yoga?"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa \u00e8 lo Yoga?<\/p>\n<p>La mente umana, nel suo processo evolutivo, \u00e9 stata rischiarata dalla luce della consapevolezza, generando sistemi il cui fine \u00e9 il miglioramento della condizione umana. Sono le circostanze che, talvolta, determinano la collocazione geografica, dove, tali sistemi, si manifestano pi\u00f9 chiaramente al mondo. Cos\u00ec, lo Yoga trova in India la collocazione storica della sua nascita rimanendo, in seguito, altres\u00ec imprigionato nella cultura religiosa di questo paese. Ci\u00f2 diviene determinante ai fini del ricercatore il quale, oggi, deve per forza passare attraverso la cultura indiana per poter comprendere il fine ed utilizzare le tecniche che vanno a formare il sistema di \u201cLiberazione \u201d denominato Yoga. E quando si dice \u201cliberazione\u201d si intende dire liberazione dal giogo della sofferenza umana ma per un Hind\u00f9 rappresenta, inoltre, la via per liberarsi dal ciclo del samsara o delle rinascite indissolubilmente legate alla distorta visione dei sensi che impedisce lo scioglimento dell\u2019unione con la sofferenza e l\u2019accesso alla conoscenza del S\u00e8 assoluto.<\/p>\n<p>La parola Yoga, dunque, appartiene al mondo spirituale e, qualche volta, utopistico indiano, anche se lo Yoga pi\u00f9 antico, alcuni sostengono, non presentasse alcuna connotazione di tipo culturale o religioso. L\u2019antica origine dello Yoga \u00e8 sicuramente pre-aria come testimoniano i ritrovamenti archeologici di Harrappa e Mohenjo-daro citt\u00e0 appartenenti alla civilt\u00e0 della valle dell\u2019Indo che precedono lo sviluppo dell\u2019India vedica. Lo Yoga ritenuto classico, invece, vede la luce nei primi secoli della nostra era ed \u00e9 considerato uno dei sei Darsana, o punti di vista, del pensiero filosofico-religioso Hind\u00f9 la cui codificazione, come tutti sanno, si attribuisce a Patanjali, compilatore degli Yoga-sutra o Aforismi dello Yoga di datazione, come sempre accade quando si \u00e9 a contatto con la storia indiana, assai incerta. Come si \u00e9 detto gi\u00e0 tante volte, Yoga \u00e9 una parola sanscrita che derivando dalla radice del verbo Yuj indica l\u2019atto di aggiogare. Esempio: aggiogare i buoi al carro. Il suo significato accorda a questo sistema il ruolo di disciplina laddove si pensi di aggiogare la personalit\u00e0 istintuale presente nella natura umana, per orientarla e finalizzarla verso scopi ben pi\u00f9 alti rappresentati da altri significati, che vedremo in seguito, attribuibili al verbo Yuj.<\/p>\n<p>I fautori di questa disciplina, inizialmente si addestrano, in ambito psico \u2013 somatico, ad aggiogare mente e corpo per ottenere una perfetta unit\u00e0, operante a profondi livelli verso una singola idea. Essi passano cos\u00ec a sperimentare una prima sensazione di aggregazione armonica che corrisponde ad uno stadio piacevole nel quale la mente risulta parzialmente riorganizzata. Per tornare al verbo sanscrito Yuj, troviamo quasi sempre indicati, come vi dicevo, altri significati oltre il pi\u00f9 intrinseco \u201caggiogare\u201d che ritengo possano rappresentare precise tappe e relative esperienze di coscienza, come quella sopra descritta legata al verbo unire o unione se riferito alla parola Yoga. Una terza proposta interpretativa, appunto, si ravvisa nella parola \u201cfusione\u201d che per lo Yoga rappresenta il livello coscienziale d\u2019esperienza relativamente pi\u00f9 avanzato che, di solito, segue la completa realizzazione dell\u2019unione psico \u2013 fisica.<\/p>\n<p>In questo stadio il soggetto dopo aver preso atto dell\u2019interrelazione dinamica esistente tra s\u00e9 e ci\u00f2 che lo circonda, la realizza fortemente anche come sensazione. Ci\u00f2 vale a far cadere le ultime resistenze e contrariet\u00e0 verso aspetti della manifestazione, naturalmente anche verso gli uomini, sentendosi in fusione ed a loro legato da qualcosa di comune. Cambia a questo punto la sua visione del mondo. Le parole amico, nemico o indifferente vengono sostituite da favorevole, sfavorevole o neutrale e, per conseguenza, si presenta in lui una pi\u00f9 evidente stabilit\u00e0 emotiva. Le memorie, soprattutto attraverso la pratica della meditazione, vengono anch\u2019esse riorganizzate e spogliate dall\u2019aspetto emotivo. Il pesante fardello, che in molti casi costituisce il deprimente passato, viene sciolto e spesso si nota lo scomparire dei sensi di colpa.<\/p>\n<p>L\u2019individuo pu\u00f2 cos\u00ec incamminarsi verso un quarto stadio di realizzazione che lo porter\u00e0 a cercare la gioia duratura e ci\u00f2 che sta oltre l\u2019ordinario, ovvero il trascendente. Lungo la via potrebbe sperimentare la suprema quiete, conoscere e riposare nella vera essenza del suo essere. Attraverso una continua meditazione sul vero s\u00e8, che \u00e8 pura coscienza eterna ed al dil\u00e0 del complesso psico-somatico e delle oppressioni mondane egli potrebbe giungere alla libert\u00e0. Nel pieno successo di questa fase il soggetto dovrebbe tornare ad integrarsi, o meglio si reintegrerebbe nella collettivit\u00e0, si pensa privo di resistenze, e con una chiarissima visione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per concludere questa prima parte devo per di pi\u00f9 affermare che la scienza dello Yoga esige di insegnare un metodo che permetta di conseguire l\u2019unione completa del S\u00e9, cio\u00e8 della realt\u00e0 spirituale presente in ognuno di noi con quella universale la cui costituzione sarebbe, secondo una ipotesi dell\u2019antica letteratura, realt\u00e0, coscienza, beatitudine (Satchidananda). Questa unione sarebbe l\u2019unico vero Yoga. Il punto da dove si parte per questa esperienza. Uno stato di coscienza nel quale i mistici si propongono di incontrare e conoscere Dio. Un percorso, forse a ritroso, per mezzo del quale il generato, per cos\u00ec dire, ritornerebbe nel grembo del generante, anzi fondendosi nella stessa natura di quest\u2019ultimo sicuramente perdendo la sua identit\u00e0 individuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa \u00e8 lo Yoga? La mente umana, nel suo processo evolutivo, \u00e9 stata rischiarata dalla luce della consapevolezza, generando sistemi il cui fine \u00e9 il miglioramento della condizione umana. 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