{"id":52902,"date":"2026-05-12T02:11:13","date_gmt":"2026-05-12T06:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=52902"},"modified":"2026-05-12T00:36:22","modified_gmt":"2026-05-12T04:36:22","slug":"kumbhakarna-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/kumbhakarna-2\/","title":{"rendered":"Kumbhakarna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-52905 alignright\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/Unknown-18-7.jpeg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"234\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il fratello minore di Ravana era il mostro pi\u00f9 spaventoso che il mondo avesse mai conosciuto. Era enorme, possente, invulnerabile a qualsiasi arma, spietato in combattimento. Era davvero una fortuna per tutti che per la benedizione di Brahma spesso cadeva in un sonno profondo che durava mesi. Ravana era determinato a ricorrere al fratello per vincere quella guerra che si stava mettendo male.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Centinaia di soldati furono mandati nel gigantesco palazzo di Kumbhakarna e cercarono di svegliarlo in tutte le maniere. Lo chiamarono gridando a squarciagola, batterono tamburi, suonarono strumenti direttamente nel suo orecchio, gli saltarono sopra, ma fu tutto inutile: non si svegliava. Quando respirava provocava un vento impetuoso che spostava chiunque ne fosse investito. Mille elefanti vennero fatti passare sul suo corpo gigantesco. Infine si mosse, leggermente. Stava svegliandosi. Si alz\u00f2 e vide tutta quella gente intorno a lui e chiese cosa stesse succedendo. Tutti furono contenti di essere riusciti a svegliarlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cGrande Kumbhakarna,\u201d gli dissero, \u201cc&#8217;\u00e8 una situazione di grande gravit\u00e0 che richiede il tuo intervento. Tuo fratello, il re, ci ha ordinato di venire a svegliarti. Ti aspetta. Vuole parlarti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Dopo essersi sfamato con molta carne e sangue caldo, Kumbhakarna si rec\u00f2 dal fratello.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Quando usc\u00ec dal palazzo e cammin\u00f2 all&#8217;aperto, l&#8217;effetto che fece fu sconvolgente. Era cos\u00ec alto e maestoso che era visibile a chilometri di distanza. Fuori dalle mura i Vanara lo intravidero e rabbrividirono di terrore: tutti si chiesero chi fosse quel colosso. Rama lo chiese a Vibhisana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cVibhisana, chi \u00e8 quel gigantesco mostro? L\u00ec, quello. Quando cammina fa tremare la terra e i nostri guerrieri, anche i pi\u00f9 coraggiosi, ne sono rimasti impauriti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vibhisana lo guard\u00f2 e sembr\u00f2 visibilmente preoccupato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cQuello \u00e8 il mio fratello maggiore, Kumbhakarna. Se scender\u00e0 sul campo di battaglia dovremo prepararci a un scontro durissimo. Kumbhakarna \u00e8 terribile quando combatte.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Incoraggiando i soldati e dando loro istruzioni, Rama si prepar\u00f2 allo scontro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">E mentre i suoi nemici si preparavano, Kumbhakarna entr\u00f2 nel palazzo reale. Ravana lo rivide con gioia. Raccont\u00f2 gli ultimi sviluppi della crisi. Solo allora Kumbhakarna seppe quanti bravi amici e soldati erano morti. Fin dall&#8217;inizio non aveva mai condiviso il comportamento del fratello, per cui tutto ci\u00f2 conferm\u00f2 solo quanto lui e pochi altri avessero visto giusto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cPotente Kumbhakarna,\u201d disse Ravana, \u201cdammi sollievo da questa grande ansiet\u00e0. Il mio nemico si sta dimostrando pi\u00f9 forte del previsto e molti dei nostri cari amici hanno gi\u00e0 perso la vita. Persino Prahasta \u00e8 morto. Tu puoi liberarmi dal peso di questa angoscia. Aiutami, ti prego.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cFratello mio,\u201d rispose Kumbhakarna rattristato da quelle notizie, \u201ctu non hai voluto ascoltare i buoni consigli dei tuoi veri amici, primi fra cui Vibhisana, che hai cacciato via e che ora si trova tra le file dei tuoi nemici. Queste sono le reazioni che ora devi raccogliere. Io non ho mai condiviso il tuo comportamento al riguardo del rapimento di Sita, ma ti sei fatto sopraffare dalla lussuria e dai cattivi consiglieri. Comunque, ormai siamo andati troppo oltre per sperare in soluzioni diverse. Come ti dissi gi\u00e0 in precedenza, io sono pronto a combattere e, se necessario, a rinunciare alla mia vita per te. Ma ricorda quello che ti ho gi\u00e0 detto: ognuno raccoglie ci\u00f2 che semina.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ravana, ascoltato quello che voleva ascoltare, e cio\u00e8 che suo fratello sarebbe sceso sul campo di battaglia, non dette peso ai rimproveri, sicuro della vittoria finale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cNon sai quanto mi fai felice sentendoti parlare cos\u00ec,\u201d replic\u00f2. \u201cNon \u00e8 mai esistito qualcuno che potesse fronteggiarti. Vai dunque, e distruggi i nostri nemici.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Prima di andare Kumbhakarna rimprover\u00f2 ancora Ravana per i suoi errori e Mahodara, uno dei generali, ribatt\u00e9 e riprese a sua volta Kumbhakarna. Nel corso della discussione, Mahodara sugger\u00ec di mettere in atto uno stratagemma per conquistare Sita e porre fine alla guerra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Kumbhakarna, sdegnato, rifiut\u00f2 ogni trucco, ritenendoli indegni di un guerriero valoroso e decise di scendere subito sul campo di battaglia. Dopo aver riunito il suo esercito, il pi\u00f9 grande Raksasa mai esistito usc\u00ec dalle mura della citt\u00e0 e si diresse dove la battaglia stava infuriando.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Quando i Vanara videro l&#8217;orribile mostro avvicinarsi con gli occhi dilatati dalla furia che brillavano come tizzoni ardenti, fuggirono terrorizzati. Angada, vedendo le truppe messe in fuga da Kumbhakarna, recuper\u00f2 i fuggitivi e li rincuor\u00f2. E, con un atto di supremo coraggio, si lanci\u00f2 contro il nemico. Si scaten\u00f2 una terrificante battaglia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Il Raksasa caus\u00f2 subito una spaventosa carneficina e i Vanara superstiti fuggirono terrorizzati. Non c&#8217;era verso di combattere contro quella montagna semovente, contro la quale ogni arma sembrava inefficace. Angada organizz\u00f2 un altro battaglione formato dai soldati pi\u00f9 valorosi e guidato dai migliori generali, e marci\u00f2 ancora contro il grande Raksasa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Le ostilit\u00e0 divamparono pi\u00f9 feroci che mai. E Kumbhakarna caus\u00f2 perdite gravissime al nemico. Combatteva con ogni mezzo a disposizione, con furia inaudita, divorando inarrestabilmente decine di grandi Vanara alla volta. Cos\u00ec tanti se ne gettava in bocca che molti fuoriuscivano dalle narici o dalle orecchie. Attaccato da ogni parte da migliaia di nemici arrabbiati, incurante delle numerose ferite causategli dalle lance, dalle spade, dalle mazze, dai macigni, e persino dai morsi e dai graffi, Kumbhakarna continu\u00f2 a distruggere intere divisioni di possenti Vanara, tutti forti come leoni e veloci come il vento. Sembrava invulnerabile, nessun\u2019arma aveva effetto su di lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Sconfiggendo grandi generali come Hanuman, Kumbhakarna sembrava la morte personificata: ovunque andava mieteva vittime. Oramai i pi\u00f9 tentavano solo di fuggire appena si avvicinava. Coperto dalla testa ai piedi di armi, di sangue, di corpi di nemici vivi e morti, Kumbhakarna era impressionante a guardarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Prendendo coraggio, il forte Angada spicc\u00f2 un salto prodigioso e colp\u00ec al petto il Raksasa con il suo potente pugno. Per la prima volta Kumbhakarna sembr\u00f2 accusare il colpo. Ma subito si riebbe e colp\u00ec di ritorno. Il valoroso Vanara, proiettato lontano dalla violenza del colpo, svenne.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Sugriva, infuriato dalle perdite che il suo esercito stava subendo per colpa di quel mostro, intervenne e, nel mezzo del clamore della battaglia, ingaggi\u00f2 un frenetico duello. Colpito da Kumbhakarna, perse i sensi. Vedendo il re dei suoi nemici sul terreno svenuto, Kumbhakarna decise di portarlo prigioniero a Lanka. Cos\u00ec lo afferr\u00f2, lo caric\u00f2 sulle spalle e si diresse verso la citt\u00e0. Nessuno tent\u00f2 di ostacolarlo. Quando videro Sugriva catturato, i Vanara pensarono che ormai non fosse pi\u00f9 possibile sperare nella vittoria finale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Lo scoraggiamento fu totale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Quando lo videro entrare in citt\u00e0 con il re dei Vanara prigioniero, Kumbhakarna venne festeggiato da tutti. In quel momento Sugriva riprese coscienza e si accorse di cosa era accaduto. Si vide trasportato dal gigantesco Raksasa dentro la citt\u00e0 circondato da migliaia di nemici festanti che credevano ormai vinta la guerra. Immediatamente reag\u00ec, con violenza. Con le unghie strapp\u00f2 met\u00e0 dell&#8217;orecchio del colosso e con i denti gli tranci\u00f2 il naso. Kumbhakarna, gridando dal dolore, prese il Vanara e lo gett\u00f2 in terra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Rimbalzando prodigiosamente come una palla, Sugriva spicc\u00f2 un salto e si riun\u00ec al suo esercito. Tutti festeggiarono l&#8217;inconcepibile impresa di Sugriva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Rama uccide Kumbhakarna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Fuori di s\u00e9 dalla rabbia, ferito e sanguinante, Kumbhakarna afferr\u00f2 una gigantesca mazza e torn\u00f2 sul campo di battaglia. Durante il tragitto divor\u00f2 con noncuranza migliaia di Vanara e ricominci\u00f2 la sua spaventosa carneficina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vedendo che nessun altro era in grado di fronteggiarlo, Laksmana decise di intervenire. Dal suo arco saettarono con una velocit\u00e0 inconcepibile innumerevoli frecce infuocate che penetrarono nel corpo dei Raksasa come serpenti che penetrano nelle loro tane. Kumbhakarna sghignazz\u00f2 con voce cavernosa, schernendo il giovane principe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cHo visto il tuo valore,\u201d gli disse, \u201cma non voglio combattere contro di te, io voglio combattere solo contro Rama in persona.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Impetuosamente pass\u00f2 oltre Laksmana e in lontananza vide Rama. Simili a moscerini che corrono e periscono in un grande fuoco, migliaia di Raksasa affrontavano il figlio di Dasaratha. Vederlo combattere era uno spettacolo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Osservando i suoi soldati perire senza potersi neanche difendere, Kumbhakarna corse furiosamente verso di lui, ruggendo come un leone. A quel punto la battaglia divamp\u00f2 ancora di pi\u00f9, feroce e indescrivibilmente violenta. Mentre correva, desideroso di combattere contro Rama, Kumbhakarna fu fermato da Vibhisana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cFermati, Kumbhakarna. Combatti contro di me, invece che contro Rama,\u201d gli grid\u00f2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Kumbhakarna si ferm\u00f2 e lo guard\u00f2, pieno di affetto fraterno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cTu, Vibhisana,\u201d gli disse, \u201csei sempre stato l&#8217;unico della nostra razza che mai ha deviato dal sentiero della giustizia. Mai ti sei lasciato trasportare dai desideri e dall&#8217;odio. Per questo tu non devi morire. Colpiscimi, dunque: io non reagir\u00f2 contro di te. Ci\u00f2 che sta accadendo in questa guerra \u00e8 il logico risultato della stupidit\u00e0 di nostro fratello. Cosa posso farci io? Sono legato dai legami della famiglia e dall&#8217;affetto e non posso ritirarmi da questo combattimento. Io user\u00f2 tutta la potenza di cui dispongo per far emergere vittorioso Ravana. Ma so che alla fine saremo sconfitti e che tu rimarrai il reggente del nostro regno, perpetuando la linea del nobile Pulastya.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vibhisana fu toccato da quelle sagge parole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cTante volte ho dato i miei buoni consigli a nostro fratello,\u201d gli disse, \u201cma lui non ha mai voluto ascoltarmi seriamente. E\u2019 colpa sua se ora ci troviamo come nemici su questo campo di battaglia. Io non posso colpirti, sei mio fratello.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Cos\u00ec dicendo, con gli occhi pieni di lacrime, osservando la terribile carneficina che si svolgeva tutt&#8217;intorno, si sedette sopra un macigno e appoggi\u00f2 il mento sul pugno, assorto in chiss\u00e0 quali pensieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Con un ultimo sguardo al fratello, Kumbhakarna si scagli\u00f2 impetuosamente contro Rama. I due si fronteggiarono. Rama gett\u00f2 contro il nemico migliaia di frecce e Kumbhakarna reag\u00ec alla stessa maniera. Il duello fu violentissimo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ma nel libro divino dove sono scritte le vite di ognuno, sulle pagine riguardanti il Raksasa stavano scorrendo le ultime parole. Erano gli ultimi istanti della sua vita. Rama mir\u00f2 una freccia possente al braccio destro, staccandolo di netto. Ma il valoroso Kumbhakarna continu\u00f2 il combattimento come se nulla fosse successo. Rama gli scagli\u00f2 contro una freccia simile che gli recise il braccio sinistro. Il braccio cadendo da quell&#8217;altezza schiacci\u00f2 sotto il suo peso molti alberi, Vanara e Raksasa. Ma lui continu\u00f2 ad avanzare, cos\u00ec, senza braccia, schiacciando i nemici sotto i piedi. Freddamente, Rama gli tagli\u00f2 anche le due gambe.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Ma neanche in quella condizione, cos\u00ec mutilato, il glorioso Kumbhakarna si arrestava. Si trascinava in avanti con la bocca spalancata e divor\u00f2 molti Vanara, schiacciandoli fra i denti. Procedette verso Rama.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vedendo vicina la pericolosa bocca spalancata, il principe la riemp\u00ec di frecce fiammeggianti. Sentendosi oramai prossimo alla vittoria, Rama pose sull&#8217;arco una grossa freccia e recit\u00f2 con grande devozione il mantra di Indra: con rabbia e con grande forza la scagli\u00f2 contro il collo del nemico. E la testa del glorioso Kumbhakarna si separ\u00f2 dal corpo e rimbalz\u00f2 sul campo di battaglia, causando gravi perdite in entrambi gli eserciti. Rimbalzando diverse volte, piomb\u00f2 nel mare e sprofond\u00f2. Cos\u00ec il grande Kumbhakarna, che era come una spina nel fianco della gente pacifica, fu sconfitto e ucciso da Rama.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Indrajit<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Quando la testa di Kumbhakarna sprofond\u00f2 nel mare, il cielo si rasseren\u00f2 e un&#8217;atmosfera di pace si diffuse ovunque. Dall\u2019alto si udirono le voci dei Deva e dei saggi che si congratularono con il vincitore e lo ringraziarono per quell&#8217;atto virtuoso. I Vanara tirarono un grande sospiro di sollievo. Quel mostro era diventato il loro incubo e ora che era stato ucciso la vittoria finale sembrava pi\u00f9 vicina e pi\u00f9 probabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Vedendo il corpo mutilato e privo di vita di Kumbhakarna, i Raksasa si ritirarono e sospesero la battaglia. La brutta notizia fu portata a palazzo: Ravana non riusciva a crederci. Il suo caro fratello, il grande, invincibile Kumbhakarna ucciso? Non riusciva a capacitarsene.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cCome hanno potuto ucciderlo? Dove hanno trovato la potenza necessaria? Mio fratello non poteva essere sconfitto. Ha incontrato i pi\u00f9 grandi Deva dell&#8217;universo e ha sempre vinto. Come \u00e8 potuto succedere?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Sconvolto dal dolore per la perdita del suo caro fratello, Ravana si lament\u00f2 pateticamente. Era il suo guerriero pi\u00f9 valoroso. Per incoraggiarlo, i suoi figli decisero di uscire personalmente in combattimento, accompagnati da numerosi battaglioni. Ma ci\u00f2 che sembrava impossibile continuava ad essere amara realt\u00e0. Il destino di chi \u00e8 nel torto spesso si volge contro ogni logica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Angada uccise uno dei figli di Ravana, Narantaka, e Hanuman Devantaka, suo fratello. Nila uccise il grande Mahodara e Rishabha Mahaparsva. Decimati e umiliati i Raksasa, guidati dal figlio di Ravana, Atikaya, lanciarono un&#8217;ennesima offensiva. La battaglia divamp\u00f2 ancora, furiosamente; i combattimenti corpo a corpo erano spietati. Laksmana affront\u00f2 il prode Atikaya e lo uccise.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Senza sosta, le notizie delle sconfitte e delle morti dei suoi cari continuavano ad arrivare alle orecchie di Ravana, che si lamentava per la loro perdita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Temendo per la sicurezza di Lanka, Ravana in persona organizz\u00f2 la difesa della citt\u00e0 nei suoi punti nevralgici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Indrajit torna sul campo di battaglia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">E Indrajit torn\u00f2 sul campo di battaglia. Il modo in cui combatteva era mirabile. Poteva muoversi liberamente in cielo e in terra con grande velocit\u00e0, poteva apparire e scomparire a suo piacimento quando e come voleva, e aveva ricevuto da Brahma armi micidiali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Avendo appena celebrato un sacrificio che lo rendeva ancora pi\u00f9 forte, Indrajit comparve sul terreno dove i combattimenti infuriavano. E cominci\u00f2 la sua opera di distruzione. Massacrati a centinaia dalle terribili frecce del Raksasa, i Vanara cominciarono a cadere senza vita. Persino i soldati pi\u00f9 forti non erano in grado di stare neanche un momento di fronte al figlio di Ravana. Indrajit aveva bisogno di guadagnare tempo: afferr\u00f2 una freccia, la caric\u00f2 con un mantra dedicato a Brahma e la scagli\u00f2 contro i nemici. Si ud\u00ec un\u2019esplosione: migliaia di Vanara caddero svenuti sul terreno. Persino Rama e Laksmana persero coscienza. Vittorioso e ottimista, Indrajit si ritir\u00f2 per portare le buone notizie a suo padre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Hanuman porta le montagne a Lanka<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Era una notte fresca. Spirava una leggera brezza e la luna era piena. Non sembrava di essere nel mezzo di una delle pi\u00f9 terribili guerre mai combattute. Dopo l&#8217;esplosione dell&#8217;arma di lndrajit tutto si fece quieto e silenzioso. I Raksasa si erano ritirati, intimoriti dal pensiero di poter essere vittime loro stessi di quell&#8217;arma. Cal\u00f2 il silenzio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">La guerra, la violenza: ci sono ragioni, giustificazioni per la loro esistenza? Quella volta si combatteva per una giusta causa, quella volta si combatteva per la pace, per la giustizia, per dare una vita pi\u00f9 serena a tanta gente che da troppo tempo subiva le angherie di quei Raksasa. Non c&#8217;era tempo per distendersi e godere della brezza. Quella guerra doveva essere vinta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cIl\u00a0Ramayana\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,\u00a0<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/ramayana-italiano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">clicca qui sopra<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il fratello minore di Ravana era il mostro pi\u00f9 spaventoso che il mondo avesse mai conosciuto. Era enorme, possente, invulnerabile a qualsiasi arma, spietato in combattimento. Era davvero una fortuna per tutti che per la &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/kumbhakarna-2\/\" aria-label=\"Kumbhakarna\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":52903,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,190],"tags":[237],"class_list":["post-52902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","category-kadacha-ita","tag-ramayana-ita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-21 02:14:21","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52902"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79157,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52902\/revisions\/79157"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}