{"id":40116,"date":"2024-04-07T02:11:43","date_gmt":"2024-04-07T06:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=40116"},"modified":"2024-04-06T08:20:54","modified_gmt":"2024-04-06T12:20:54","slug":"il-primo-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/il-primo-giorno\/","title":{"rendered":"Il primo giorno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/1645391808082.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-46221 size-full\" src=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/1645391808082.jpeg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/1645391808082.jpeg 602w, https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-content\/uploads\/1645391808082-300x157.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Riprese le armi con grande determinazione, Arjuna risal\u00ec sul suo carro da guerra.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Un silenzio ricco di attesa cal\u00f2 tra i soldati.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Poi i due eserciti si mossero dapprima con lentezza, poi aumentando gradualmente la velocit\u00e0, fino a lanciarsi con decisione l&#8217;uno contro l&#8217;altro.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0L&#8217;urto fu terribile.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Un frastuono assordante si ud\u00ec particolarmente nel punto in cui Dusshasana aveva sferrato l&#8217;attacco, prontamente contrastato da Dhristadyumna.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Nonostante il rumore si levasse altissimo, si poteva distinguere nettamente il ruggito di Bhima, che era stato attaccato contemporaneamente da dodici dei fratelli di Duryodhana. Nel vedere il poderoso combattente oppresso da un nugolo di avversari assetati della sua vita, i cinque figli di Draupadi, Abhimanyu, Nakula e Sahadeva vennero in suo aiuto e il nemico fu ricacciato indietro. Erano passati solo pochi minuti che gi\u00e0 era possibile capire cosa sarebbe stata quella battaglia: lo spettacolo di morte era tale da far rizzare i peli per il terrore.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Bhishma si ritrov\u00f2 di fronte il battaglione capeggiato da Arjuna, e i soldati Kurava si resero immediatamente conto di cosa significasse avere di fronte il Pandava: l&#8217;arco Gandiva non si fermava un momento, le sue frecce erano fitte come le gocce di pioggia durante un tremendo temporale, e i soldati cadevano senza neanche accorgersi da chi o da cosa fossero stati colpiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0In diverse parti dello sconfinato campo di battaglia si notavano fantastici duelli come quello fra Satyaki e Kritavarma, fra Abhimanyu e Brihadbala, e fra Yudhisthira e Salya. La battaglia infuriava sempre pi\u00f9, tanto che il tumulto divenne indescrivibile. In un inferno di armi che saettavano tra corpi umani e animali, e carri di varia foggia, l&#8217;ardore Kshatriya dei guerrieri si sfog\u00f2 in tutta la sua violenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Uno dei punti pi\u00f9 caldi si rivel\u00f2 quello in cui Bhima si ritrov\u00f2 di fronte il battaglione di Duryodhana; avendo finalmente davanti a s\u00e8 l&#8217;odiato cugino, questi scese dal carro e, da solo, contando unicamente sulla mazza che portava sempre con s\u00e8, si scagli\u00f2 contro i soldati che lo circondavano provocando il panico e la fuga generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Ma fra tutti, colui che stava causando il maggior numero di vittime era sicuramente il figlio di Ganga, che sembrava il fuoco della dissoluzione quando, alla fine del tempo concesso all&#8217;esistenza dell&#8217;universo materiale, brucia i mondi.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">A causa sua i Pandava contavano, nel pomeriggio, pesanti perdite. Bhishma era stato incontenibile; ogni qualvolta veniva in contatto con le truppe avversarie, queste sembravano squagliarsi come il burro quando lo si accosta a un grande fuoco.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Abhimanyu, che osservava quella catastrofe da vicino, a un certo punto non riusc\u00ec pi\u00f9 a tollerare la vista di cotanta distruzione e attacc\u00f2 il vecchio e venerabile guerriero; il pi\u00f9 giovane contro il pi\u00f9 anziano. Il figlio di Arjuna, nato dall&#8217;energia di Soma, era un grandissimo combattente, per cui riusc\u00ec a ferire Bhishma, Salya e Kritavarma, facendo addirittura cadere la bandiera del carro dell&#8217;anziano; agit\u00f2 cos\u00ec tanto le acque gi\u00e0 tempestose della battaglia che i suoi soldati ripresero coraggio e speranza, e ritornarono ad affrontare il nemico con baldanza. Abhimanyu aveva dimostrato che Bhishma non era invincibile: tale riprova fu di fondamentale importanza per il morale delle sue truppe.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Le uniche perdite importanti che i Pandava quel giorno avevano subito, erano stati i due figli di Virata: il giovane Uttara e suo fratello Sveta, entrambi uccisi da Bhishma. I due ragazzi si erano battuti con grande valore.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Il sole aveva cominciato a celarsi dietro l&#8217;orizzonte e la luce pareva avere esaurito i bagliori pomeridiani; il generale pi\u00f9 anziano, suon\u00f2 la conchiglia che ordinava il rientro delle truppe.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Il primo giorno della pi\u00f9 sanguinosa guerra mai combattuta era finito. Bhishma era stato tanto terribile che Duryodhana si sentiva ebbro di contentezza. Diceva a tutti che se il nonno avesse continuato a combattere in quella maniera, tutto sarebbe finito molto presto, e con la loro vittoria.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">I Pandava invece erano demoralizzati: avevano subito pesanti perdite.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0&#8220;Hai visto cosa sa fare Bhishma?&#8221; si lament\u00f2 Yudhisthira alla presenza di Krishna. &#8220;E\u2019 invincibile, non \u00e8 possibile stargli di fronte neanche per qualche secondo. Ora realizzo quanto sia stato sciocco credere in una vittoria contro un esercito forte della sua presenza. Sarebbe stato meglio per tutti se avessi continuato a stare nella foresta. Che si pu\u00f2 fare contro di lui e Drona?&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0&#8220;Non hai niente di cui preoccuparti,&#8221; rispose Krishna. &#8220;Nessuno dei tuoi pi\u00f9 cari amici \u00e8 caduto, e io sono ancora qui con te, e anche Arjuna e tutti gli altri. Di cosa ti preoccupi? Domani troveremo il modo di fermarlo.&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u00a0Ai guerrieri sembr\u00f2 che le ore della notte passassero in un istante; appena il tempo di chiudere gli occhi ed era gi\u00e0 l&#8217;aurora, che annunziava il secondo giorno.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cMaha-Bharata Vol. 2\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<div>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span> <span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/maha-bharata-italiano-vol-2-di-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">clicca qui sopra<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprese le armi con grande determinazione, Arjuna risal\u00ec sul suo carro da guerra. \u00a0Un silenzio ricco di attesa cal\u00f2 tra i soldati. \u00a0Poi i due eserciti si mossero dapprima con lentezza, poi aumentando gradualmente la velocit\u00e0, &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/il-primo-giorno\/\" aria-label=\"Il primo giorno\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":46215,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,156,190],"tags":[228],"class_list":["post-40116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","category-db","category-kadacha-ita","tag-maha-bharata-vol-2-ita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-03 11:45:53","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}