{"id":36876,"date":"2025-09-18T00:34:22","date_gmt":"2025-09-17T19:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=36876"},"modified":"2025-09-17T23:14:49","modified_gmt":"2025-09-17T17:44:49","slug":"temi-dominanti-delle-upanishad-dal-libro-in-italiano-filosofie-dellindia-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/temi-dominanti-delle-upanishad-dal-libro-in-italiano-filosofie-dellindia-parte-1\/","title":{"rendered":"Temi dominanti delle Upanishad, dal libro in Italiano &#8220;Filosofie dell&#8217;India&#8221; &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><strong>3) la Bhagavad-gita (o Gitopanishad)<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questo celebre testo filosofico (700 versi divisi in 18 capitoli), probabilmente il pi\u00f9 conosciuto in India, si ambienta in un campo di battaglia, dove i cugini Pandava e Kurava si fronteggiano. L\u00ec, nel luogo sacro di Kurukshetra, \u00e8 presente anche Krishna, ritenuto una degli avatara pi\u00f9 importanti. I Vaishnava affermano che egli era Dio in persona sceso su questa terra per assolvere a una missione. Il terzogenito di Pandu, Arjuna, rifiuta di combattere, al che Krishna Bhagavan inizia il sacro dialogo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cIl saggio non si lamenta n\u00e9 per i vivi n\u00e9 per i morti, in quanto sa che l\u2019anima \u00e8 eterna, che non nasce n\u00e9 muore mai. Cos\u00ec come in questa stessa vita l\u2019anima spirituale passa dal corpo di un fanciullo fino a quello di un anziano, in modo analogo al momento della morte passa in un altro corpo: una persona sobria non deve lasciarsi disturbare da questo fenomeno naturale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cIn questo mondo la sofferenza e il dolore appaiono e scompaiono periodicamente proprio come le stagioni; tali variazioni provengono dalla percezione dei sensi e non hanno realt\u00e0 assoluta. Devi dunque imparare a tollerare senza esserne disturbato. Solo colui che raggiunge questo stadio di imperturbabilit\u00e0 \u00e8 degno della liberazione. Considera, o discendente di Bharata, che ci\u00f2 che pervade il corpo \u00e8 eterno e indistruttibile e che solo il rapporto che lo lega ad esso \u00e8 temporaneo. Combatti, dunque, con animo sereno.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cMa se anche tu credi che l\u2019anima sia parte integrante di questo meccanismo di morti e rinascite, non hai ragione di lamentarti, in quanto la morte non sarebbe altro che un momento come un altro\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">della storia dell\u2019esistenza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cCombattere \u00e8 un tuo dovere naturale, che hai acquisito al momento della nascita e quindi devi farlo. In caso contrario la gente non creder\u00e0 che tu l\u2019abbia fatto per compassione, ma per paura,\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">e il tuo nome sar\u00e0 deriso per sempre. Dunque abbandona questa debolezza, alzati e combatti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cTuttavia, poich\u00e9 credi che le tue azioni sarebbero macchiate dal peccato, ti spiegher\u00f2 come potrai agire pur restando libero dalle conseguenze.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cCi sono uomini che sono attratti dal linguaggio fiorito dei Veda, che raccomandano attivit\u00e0 interessate allo scopo di raggiungere i pianeti celesti o nascite migliori per una vita di gioie e opulenze. Essi sostengono che niente \u00e8 superiore a ci\u00f2. Nelle menti di costoro non pu\u00f2 attecchire la determinazione per il servizio devozionale al Signore Supremo. Ma tu devi ergerti oltre le influenze della natura materiale, trascendere questo mondo, e per ottenere ci\u00f2 devi agire secondo i tuoi doveri prescritti, ma senza pretendere di gioire dei frutti delle tue azioni. La tua perfezione consiste dunque nell\u2019atto stesso e non nell\u2019esito che potr\u00e0 rivelarsi piacevole o meno. Non devi mai essere attaccato al successo o provare repulsione davanti al fallimento, ma fa tutto come servizio disinteressato alla Suprema Personalit\u00e0 di Dio. Avari sono coloro che vogliono godere dei risultati delle loro azioni.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cSe dunque ti comporterai secondo tale coscienza spirituale, in questa stessa vita trascenderai ogni condizionamento, sarai libero dal ciclo delle morti e delle rinascite e raggiungerai lo stadio che \u00e8 al di l\u00e0 di tutte le miserie.\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Arjuna chiese: \u201cO Krishna, da quali sintomi si pu\u00f2 riconoscere colui che ha raggiunto la trascendenza?\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Shri Bhagavan rispose: \u201cColui che ha abbandonato ogni desiderio per la gratificazione dei propri sensi, che nascono dalla speculazione della mente, e quando questa, cos\u00ec purificata, trova soddisfazione solo nel s\u00e9, puoi essere certo che \u00e8 situato in pura coscienza trascendentale. E colui che non \u00e8 pi\u00f9 disturbato dalle miserie della vita materialistica, che non gioisce o si lamenta nelle situazioni di felicit\u00e0 o di sofferenza, che \u00e8 libero da attaccamento,\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">paura e rabbia, \u00e8 un saggio dalla mente ferma.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cArjuna, l\u2019attaccamento per le cose di questo mondo si pu\u00f2 vincere solo provando un gusto superiore, altrimenti i sensi, che sono pi\u00f9 impetuosi e inarrestabili del vento, trascineranno nuovamente l\u2019anima condizionata nel pozzo dell\u2019esistenza materiale. E\u2019 attraverso la contemplazione degli oggetti dei sensi che un uomo sviluppa attaccamento per essi, e per tale ragione perde la propria intelligenza. Ma se controlla i sensi servendosi dei principi regolatori della libert\u00e0, pu\u00f2 ottenere la misericordia del Signore, riacquistare la propria intelligenza e raggiungere la vera pace. E al momento della morte pu\u00f2 entrare nel regno di Dio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cO Arjuna senza peccato, a questo punto ti spiegher\u00f2 meglio perch\u00e9 ti sto esortando a combattere. Non puoi ottenere la perfezione astenendoti dall\u2019espletamento dei tuoi doveri, poich\u00e9 tutti sono forzati ad agire secondo le caratteristiche che la natura materiale\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">ha imposto loro. In funzione di ci\u00f2 se anche ritirassi i tuoi sensi dall\u2019azione, la mente rimarr\u00e0 comunque sugli oggetti dei sensi, e prima o poi ritorneresti su di loro. Dunque ti dico di agire, ma in spirito di devozione; agisci offrendo le tue azioni a Vishnu, per la sua soddisfazione, e queste non ti legheranno al mondo fenomenico n\u00e9 sarai nel peccato. Persino se tu fossi al di l\u00e0 di questo mondo e fossi gi\u00e0 liberato, dovresti assolvere i tuoi doveri, poich\u00e9 gli altri seguirebbero il tuo esempio e saresti causa di rovina per la societ\u00e0 intera. Devi dunque armonizzare queste due cose, imparando a conoscere bene la differenza tra azione in spirito di devozione e azione motivata da interessi materialistici. Se tu Mi offri tutto ci\u00f2 che fai senza volere nulla in cambio e senza credere che qualcosa ti appartenga, sarai libero da ogni peccato. Dunque, o Arjuna, combatti.\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Arjuna chiese: \u201cCos\u2019\u00e8 quell\u2019energia che spinge un uomo a peccare, come se fosse costretto da una forza superiore?\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">La Suprema Personalit\u00e0 di Dio rispose: \u201cE\u2019 la lussuria, Arjuna, il nemico che tutto divora. Essa nasce dal contatto con l\u2019influenza della passione e poi si trasforma in collera. Questa lussuria non pu\u00f2 mai essere saziata, brucia come il fuoco ed \u00e8 l\u2019eterno nemico della pura coscienza dell\u2019entit\u00e0 vivente. O Arjuna, impara a controllarla\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">fin dall\u2019inizio, regola i sensi ed elimina questo assassino della conoscenza e della realizzazione spirituale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">\u201cQuesta scienza suprema che ti sto offrendo \u00e8 la stessa che in tempi antichi impartii a Vivasvan. Io ti sto introducendo nei suoi meandri perch\u00e9 sei mio amico e devoto.\u201d<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff; font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\">Questa \u00e8 una sezione del libro \u201cFilosofie dell&#8217;India\u201d, in lingua italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; font-size: 16px;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Per acquistare il libro completo,<\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline; color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/www.kadachaeditions.com\/art\/la-filosofia-del-bhakti-yoga-italiano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">clicca qui sopra<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 3) la Bhagavad-gita (o Gitopanishad) &nbsp; Questo celebre testo filosofico (700 versi divisi in 18 capitoli), probabilmente il pi\u00f9 conosciuto in India, si ambienta in un campo di battaglia, dove i cugini Pandava e Kurava &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/temi-dominanti-delle-upanishad-dal-libro-in-italiano-filosofie-dellindia-parte-1\/\" aria-label=\"Temi dominanti delle Upanishad, dal libro in Italiano &#8220;Filosofie dell&#8217;India&#8221; &#8211; parte 1\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":38035,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,156,190],"tags":[244],"class_list":["post-36876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","category-db","category-kadacha-ita","tag-filosofie-dellindia-ita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-03 11:43:25","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36876\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}