{"id":34882,"date":"2020-01-21T19:29:26","date_gmt":"2020-01-22T00:29:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=34882"},"modified":"2022-01-21T19:30:12","modified_gmt":"2022-01-22T00:30:12","slug":"il-sacrificio-dei-serpenti-la-battaglia-tra-garuda-e-gli-dei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/il-sacrificio-dei-serpenti-la-battaglia-tra-garuda-e-gli-dei\/","title":{"rendered":"Il Sacrificio dei Serpenti &#8211; La battaglia tra Garuda e gli Dei"},"content":{"rendered":"<p>La battaglia tra Garuda e gli Dei<br \/>\nI Deva si erano preparati per la battaglia.<br \/>\nIn breve tempo Garuda giunse sul campo dove sapeva che i celestiali lo stavano aspettando. Vedendo quella massa vivente di forza ed energia, essi cominciarono a tremare di paura e a colpirsi l\u2019un con l\u2019altro per errore.<br \/>\nTra coloro che erano venuti per fare la guardia al soma c\u2019era Brahma stesso, l\u2019architetto celeste, di potenza indescrivibile. Egli sfido\u2019 Garuda in combattimento. In pochi istanti divampo\u2019 una battaglia simile a un\u2019esplosione che pero\u2019 duro\u2019 un momento solo. Ferito gravemente dai talloni, dal becco e dalle ali di Garuda, Brahma cadde sul terreno come se fosse privo di vita.<br \/>\nSconfitto il primo dei Deva, Garuda si volse contro gli altri.<br \/>\nSbattendo le ali con grande potenza, causo\u2019 un uragano e il cielo divenne oscuro per la densa coltre di polvere. Gli esseri celesti non poterono piu\u2019 vedere nulla. Molti di loro persero i sensi  per la paura e per la mancanza di aria. Anche coloro che facevano la guardia all\u2019amrita non riuscirono piu\u2019 a vedere la grande aquila e, sopraffatti da quella polvere, persero i sensi.<br \/>\nNel corso della battaglia Garuda agito\u2019 gli interi pianeti superiori e gli Dei subirono ferite profonde in tutto il corpo provocate dalle ali e dal becco.<br \/>\nInfine il Deva dai mille occhi  disse a Vayu:<br \/>\n\u201cDissipa subito questa pioggia di polvere. Oh Maruta , questa e\u2019 l\u2019impresa che ti chiedo di fare.\u201d<br \/>\nIl potente Vayu disperse la polvere con potenti soffi di vento. Non appena le tenebre si furono dissipate, i celestiali attaccarono Garuda. La grande aquila divina ruggi\u2019 con un suono simile a quella delle grandi nubi che alla fine dello Yuga, distruggono interi mondi. Quel suono terrorizzo\u2019 tutte le creature dell\u2019universo.<br \/>\nEgli si levo\u2019 in cielo evitando il primo attacco. Gli esseri celesti, che vivono una vita lunga e felice nei pianeti delle delizie, guidati da Indra in persona e armati con spade a doppia lama, mazze di ferro fornite di chiodi acuminati, lance appuntite, frecce e dischi, attaccarono il loro nemico mentre stava in volo sopra le loro teste. Ma Garuda non esito\u2019 un solo momento, non cedette di un solo centimetro e ricambio\u2019 l\u2019attacco. Il campo di battaglia si ricopri\u2019 di corpi feriti e sanguinanti.<br \/>\nGaruda sconfisse in duello i Sadhyas e i Gandharva, che fuggirono in direzione est. I Vasu e i Rudra, anche\u2019essi malamenti sconfitti, scapparono verso il sud. Non migliore destino ebbero gli Aditya, che cercarono rifugio verso l\u2019ovest. e anche i gemelli Asvin, che fuggirono precipitosamente verso nord. Pur dotati di grande energia e coraggio, dovettero ammettere la sconfitta.<br \/>\nMentre fuggivano continuavano a combattere per proteggersi e si giravano per vedere dove fosse il loro nemico.<br \/>\nGaruda si scontro\u2019 con gli Yaksha, con il coraggioso Asvakranda, con Rainuka, con il possente Krathanaka, con Tapana, Uluka, Swasanaka, Nimesha, Praruja e Pulina. Tutti furono severamente feriti dalle ali, dagli artigli, dai talloni e dal becco. Videro che era la stessa furia con cui Shiva, che usa l\u2019arco Pinaka, distrugge la manifestazione cosmica. Quegli Yakshas di grande forza e coraggio, dilaniati in tutto il corpo, sembravano masse di nuvole nere che facevano cadere pesanti piogge di sangue.<br \/>\nQuel giorno Garuda uccise molti abitanti dei pianeti superiori, avvicinandosi sempre piu\u2019 al luogo dove l\u2019amrita era attentamente custodita.<br \/>\nL\u2019intelligente figlio di Kasyapa vide che l\u2019oggetto del suo desiderio era cirondato da fiamme altissime che avrebbero potuto impedire l\u2019accesso a chiunque. Era impossibile anche solo avvicinarsi. Quelle fiamme erano piu\u2019 alte del cielo e venivano costantemente nutrite da un forte vento. Sembrava che volessero bruciare il sole stesso.<br \/>\nL\u2019illustre Garuda assunse una forma gigantesca con migliaia di bocche e volo\u2019 fino all\u2019oceano. Li\u2019 le riempi\u2019 di acqua prendendola dai fiumi prima che arrivassero all\u2019oceano e in grande fretta torno\u2019. Un diluvio cadde su quel fuoco e lo estinse immediatamente. Poi contrasse la sua forma, che divenne minuscola e subito dopo la espanse di nuovo, prendendo un aspetto tutto dorato, entrando con vigore nel luogo dove il soma era custodito.<br \/>\nLi\u2019 vide che era circondato tutt\u2019intorno da una ruota d\u2019acciaio con numerose punte taglienti come rasoi che girava incessantemente. Quell\u2019arma era stata ingegnata dai Deva stessi per uccidere chiunque si avvicinasse all\u2019amrita.<br \/>\nVedendo che il cerchio di acciaio aveva un piccolissima fenditura, per un istante Garuda si contrasse e passo\u2019 attraverso l\u2019orifizio.<br \/>\nAll\u2019interno di questa ruota Garuda si accorse di due grandi serpenti che brillavano come fossero dei fuochi. Avevano lingue che sembravano fulmini, erano dotati di grande energia, avevano bocche che emanavano fiamme, avevano occhi scintillanti, i loro denti erano pieni di veleno mortale, erano sempre infuriati e le loro palpebre mai battevano. Chiunque avesse anche solo visto questi serpenti sarebbe stato trasformato in cenere.<br \/>\nGaruda immediatamente prese a sbattere le sue ali poderosamente, sollevando di nuovo una grande nuvola di polvere. I serpenti furono accecati e non poterono vedere da dove Garuda li stava attaccando. In breve tempo furono ridotti in brandelli dal becco e dai talloni della grande aquila.<br \/>\nOra doveva uscire con il vaso contenente l\u2019amrita ma la ruota d\u2019acciaio glielo impediva. Cosi\u2019 si espanse in una forma gigantesca rompendola in mille pezzi. Poi prese il vaso e lo porto\u2019 via con se\u2019 in volo. Nonostante potesse approfittarne e berne a volonta\u2019 per guadagnare una vita lunga e felice, non ne prese neanche un goccio.<br \/>\nGaruda aveva fatto un viaggio lungo e faticoso e si era sottoposto a tante fatiche, eppure non era minimamente stanco.<br \/>\nComincio\u2019 il viaggio di ritorno, verso la madre che lo attendeva per essere di nuovo libera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La battaglia tra Garuda e gli Dei I Deva si erano preparati per la battaglia. In breve tempo Garuda giunse sul campo dove sapeva che i celestiali lo stavano aspettando. 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