{"id":34783,"date":"2020-01-21T12:18:48","date_gmt":"2020-01-21T17:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=34783"},"modified":"2022-01-21T12:19:20","modified_gmt":"2022-01-21T17:19:20","slug":"il-principio-erotico-e-la-pura-devozione-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/il-principio-erotico-e-la-pura-devozione-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Il Principio Erotico e la Pura Devozione &#8211; Parte seconda"},"content":{"rendered":"<p>Per riassumere, l&#8217;anima conserva la sua condizione naturale cos\u00ec fintanto che serve l&#8217;Assoluto, con tutte le risorse del principio dell\u2019autocoscienza. <\/p>\n<p>Ma la sua volont\u00e0 \u00e8 libera. <\/p>\n<p>A lei pu\u00f2 non piacere di servire l&#8217;Assoluto. Questo \u00e8 l&#8217;abuso della sua libera scelta in quanto rappresenta un&#8217;offesa al principio della pura ragione, che \u00e8 anche parte integrante della sua eterna natura. <\/p>\n<p>In conseguenza della sua scelta di agire deliberatamente in opposizione ai dettami della ragione, l\u2019illusione, che esiste come entit\u00e0 indipendentemente da Krishna, ne prende fermo possesso. Ella si ritrova esiliata dal regno dell&#8217;Assoluto e sotto una stretta subordinazione al potere materiale e di illusione al riguardo di Sri Krishna. <\/p>\n<p>In questo nuovo mondo, l&#8217;anima caduta prova a compiacersi con l&#8217;aiuto della ragione, alla quale ha deliberatamente posto varie limitazioni. <\/p>\n<p>Cos\u00ec si evolve il principio del falso ego (ahankara).<\/p>\n<p>Siamo tutti egotisti. <\/p>\n<p>Quando leggiamo il Bhagavatam, necessariamente guardiamo a Krishna stesso come ad un egotista come noi, alla ricerca del piacere sensuale materiale con l&#8217;ausilio dei Suoi poteri superiori. <\/p>\n<p>All&#8217;egotista, il servizio delle pastorelle spirituali di Vraja appare come il triste destino di vittime della sua immensa lussuria. <\/p>\n<p>Ma l&#8217;egotista non vuole mai essere l&#8217;oggetto del godimento altrui. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 vero sia per la femmina sia per il maschio. <\/p>\n<p>Le suffragette non ingannano con il loro sesso. Stanno solo tentando di scrollarsi di dosso il dominio artificiale di persone cui non piace sottomettersi al godimento con il pretesto del sesso. La realt\u00e0 comunque \u00e8 che a entrambi i sessi piace essere i goditori e non essere oggetto di godimento. <\/p>\n<p>Sono tutti maschi. Non ci sono vere femmine o oggetti di piacere in questo mondo, ma solo una richiesta universale di godimento. Nel regno spirituale Krishna \u00e8 il solo goditore e ogni altra cosa \u00e8 un oggetto del Suo godimento. Ma questo arrangiamento non \u00e8 un travisamento o un rifiuto, ma il compimento di tutti i reali desideri del vero s\u00e9 di ogni cosa.<\/p>\n<p>Se Krishna \u00e8 il solo Maestro, Egli \u00e8 anche il Suo solo Supremo Servitore. <\/p>\n<p>Nell&#8217;Assoluto tutte le destinazioni si incontrano. <\/p>\n<p>E&#8217; Krishna, che con la Sua potenza di servizio serve se stesso e nessuno pu\u00f2 servire Krishna meglio di Lui. E&#8217; perci\u00f2 impossibile per noi essere sia maestri sia servitori indipendentemente da Krishna. <\/p>\n<p>Siamo potenze di Krishna e non siamo Krishna stesso. <\/p>\n<p>Facciamo parte della Sua essenza, ma non siamo la fonte dell&#8217;essenza. Ma sebbene facciamo parte della Sua essenza, probabilmente saremo illusi da un altro potere che appartiene a Krishna e che \u00e8 chiamato dalle nostre Scritture con il nome di Maya (cio\u00e8 il principio delle limitazioni, attraverso il quale tutto \u00e8 misurato). <\/p>\n<p>L&#8217;anima allo stato puro, sebbene sia una piccola frazione dell&#8217;essenza spirituale divina, non \u00e8 soggetta a limitazioni, perch\u00e9 nello spirito non ci sono linee divisorie difficili e rapide che le permettono di essere misurata come un fenomeno materiale. Ci\u00f2 comunque pu\u00f2 essere frainteso. <\/p>\n<p>L&#8217;anima umana \u00e8 una minuscola parte della divina essenza spirituale nel regno dell&#8217;Assoluto, che \u00e8 libero da limitazioni, ma potrebbe uscire dal mondo spirituale se dimenticasse la propria piccolezza e rifiutasse la guida di Krishna. <\/p>\n<p>Se sceglie di essere guidata da Krishna, sar\u00e0 libera dalle limitazioni e dall&#8217;ignoranza.<\/p>\n<p>Nel regno dell&#8217;Assoluto l\u2019anima piccola \u00e8 libera dalle limitazioni grazie alla guida di Krishna stesso. La sua funzione \u00e8 servire Krishna. <\/p>\n<p>Il servizio implica la conoscenza dei desideri del Padrone. <\/p>\n<p>Implica anche la differenza o la possibilit\u00e0 di differenza fra i desideri del servitore e quelli del maestro. <\/p>\n<p>I desideri del Padrone devono quindi essere comunicati al servitore, che altrimenti non potrebbe conoscerli. In questo mondo i desideri sono trasmessi in modo imperfetto, attraverso il medium di una certa sostanza materiale. L&#8217;ordine \u00e8 chiaramente distinguibile dalla sua fonte. <\/p>\n<p>Nel mondo spirituale pu\u00f2 non esserci questa differenza. Il servitore conosce l&#8217;ordine per intero, che \u00e8 Krishna stesso. Quindi deve essere Krishna stesso che si rende sempre manifesto ai Suoi servitori nel regno dell&#8217;Assoluto per mezzo dei Suoi ordini. <\/p>\n<p>Ma Krishna come Maestro non pu\u00f2 essere conosciuto dal servitore. Ci\u00f2 elimina la differenza fra Maestro e servitore. <\/p>\n<p>Se vuole farsi conoscere dal servitore, deve rendersi manifesto a quest&#8217;ultimo nella forma nella quale egli possa riconoscere il suo Maestro.<\/p>\n<p>A questo scopo Sri Krishna diventa il proprio servitore e nel Suo cuore Egli appare come il Padrone. <\/p>\n<p>Questo concetto, utilizzando parole mondane, \u00e8 trasmesso a noi da Krishna che assume la parte del servitore. Questo aspetto di servitore di Sri Krishna \u00e8 definito dalle nostre Scritture come Sri Radhika. Lei \u00e8 la Femmina o il Principio servente e l&#8217;inseparabile ed eterna controparte di Sri Krishna stesso. Lei \u00e8 la pi\u00f9 importante pastorella spirituale di Vraja. <\/p>\n<p>Lei \u00e8 il potere di Krishna, ed ogni potere \u00e8 parte della Sua essenza, anche il principio di limitazione in se stesso.<\/p>\n<p>Le pastorelle di Vraja non dimenticano mai Krishna perch\u00e9 esse sono il potere spirituale diretto di Krishna. D&#8217;altra parte Krishna stesso si \u00e8 manifestato o, in altre parole, \u00e8 il principio che si fa servire da loro con i loro mezzi. Il potere di Krishna alla Sua (di Lei) fonte \u00e8 uno. <\/p>\n<p>Il principio di limitazione o di ignoranza \u00e8 anche in Lei, ma senza potere su di Lei. <\/p>\n<p>L&#8217;anima umana \u00e8 una minuscola parte dell&#8217;essenza spirituale, delicatamente in equilibrio fra due forze: il potere spirituale di Krishna e la Sua ombra naturale. Quindi l&#8217;anima umana deve servire Krishna sotto la direzione del puro potere spirituale, rappresentato diversamente per la Sua (di Lei) comprensione dai servizi compiuti eternamente per il Suo beneficio dalle pastorelle spirituali di Vraja.<\/p>\n<p>Il servizio della piccola anima non pu\u00f2 essere offerto direttamente. Questa \u00e8 l&#8217;eterna differenza fra Lui stesso e le pastorelle spirituali di Vraja. <\/p>\n<p>Solo Sri Radhika serve direttamente Krishna. Lei \u00e8 aiutata dalle altre pastorelle. Quindi Sri Radhika e le sue compagne sono le dirette servitrici. La piccola anima pu\u00f2 servire solo in una posizione subordinata. <\/p>\n<p>Lo scopo delle altre pastorelle non \u00e8 di rivolgersi direttamente a Krishna, che \u00e8 riservato a Sri Radhika, ma di adempiere agli ordini di Sri Radhika e delle sue compagne nel loro servizio a Krishna. <\/p>\n<p>Questo \u00e8 il sistema di Vraja. <\/p>\n<p>L&#8217;idea del sesso perde tutta la sua maliziosit\u00e0 quando si applica a Sri Radhika, poich\u00e9 Lei \u00e8 Krishna stesso, nella forma del Suo solo Amore o dolce attaccamento. <\/p>\n<p>La maliziosit\u00e0 del sesso in questo mondo \u00e8 dovuta al desiderio di dominio dell&#8217;uno sull&#8217;altro, mentre in realt\u00e0 tutti sono per costituzione indipendente dall&#8217;altro. Questa maliziosit\u00e0 \u00e8 eliminata alla base nel caso degli amori di Sri Radhika e Krishna.<\/p>\n<p>Nel regno dell&#8217;Assoluto, perci\u00f2, Krishna \u00e8 servito eternamente dagli spiriti puri, ai quali la Sua controparte Sri Radhika assegna le funzioni, senza cui il contatto con Sri Krishna, necessario per servirlo, non pu\u00f2 essere ottenuto. <\/p>\n<p>Sri Radhika e le pastorelle spirituali di Vraja sono gli elementi soggettivi e diretti di Sri Krishna stesso. <\/p>\n<p>Le nostre anime sono minuscole parti del potere spirituale di Krishna, rappresentato nella sua effulgenza da Sri Radhika, e posto al margine del regno spirituale contiguo ai confini di questo mondo, il regno di Maya. <\/p>\n<p>Maya stessa \u00e8 una parte integrante di Sri Radhika, la quale serve Krishna non direttamente, bens\u00ec indirettamente e a distanza. <\/p>\n<p>Siamo perennemente esposti all&#8217;attrazione di Vraja e di Maya, alle due estremit\u00e0, e siamo liberi di scegliere fra di loro.<\/p>\n<p>I passatempi di Sri Krishna con le pastorelle spirituali di Vraja come spiegato dallo Srimad Bhagavatam, non sono considerati n\u00e9 storia n\u00e9 allegoria. <\/p>\n<p>Non sono storia perch\u00e9 sono trascendentali, mentre la nostra cosiddetta storia \u00e8 solo un ricordo delle esperienze di questo mondo nei termini del principio egotistico. Non sono allegoria, anche per la ragione che rappresentano la Realt\u00e0 vera e concreta della quale questo mondo \u00e8 il riflesso pervertito. <\/p>\n<p>Di fatto questo mondo e le sue manifestazioni sono effettivamente allegoriche e impossibili da comprendere, eccetto ci\u00f2 che \u00e8 relativo al Reale e che simboleggia la Realt\u00e0. <\/p>\n<p>Le nostre anime non hanno effettivamente niente a che fare con questa allegoria che mal rappresenta la nostra funzione e ci illude nell&#8217;accogliere questa esistenza pervertita. La giusta funzione delle nostre anime \u00e8 di servire l&#8217;Assoluto in obbedienza dei Suoi ordini attraverso di Lui nella forma dei Suoi devoti.<\/p>\n<p>Il principio del sesso \u00e8 il simbolo non compreso della Realt\u00e0. Non pu\u00f2 essere bandito dalla nostra coscienza pi\u00f9 della coscienza stessa. Le forme maschili e femminili non sono i soli possedimenti distinti di questo mondo. C&#8217;\u00e8 anche una realt\u00e0 dietro di loro. <\/p>\n<p>L&#8217;anima ha un corpo che \u00e8 simbolizzato dalla forma femminile e che \u00e8 assolutamente libero da qualsiasi malsana associazione materiale. La nostra attuale obiezione alla forma femminile \u00e8 dovuta al principio egotistico che per la stessa ragione non obietta, o piuttosto con sufficiente facilit\u00e0 adotta la forma maschile a rappresentare pi\u00f9 propriamente l&#8217;anima piccola e pura. <\/p>\n<p>Questa ripugnanza alla forma femminile ci impedisce l&#8217;esame obiettivo della posizione e delle funzioni delle pastorelle spirituali di Vraja. <\/p>\n<p>Il riconoscimento del sesso femminile \u00e8 il fattore necessario della nostra concezione dell&#8217;amore passionale. Questo amore passionale \u00e8 il soggetto pi\u00f9 alto della poesia umana e l&#8217;elemento pi\u00f9 potente in tutte le attivit\u00e0 umane. <\/p>\n<p>La sua inutilit\u00e0 non \u00e8 stabilita dal mero rifiuto di riconoscerlo come parte della nostra natura. Sarebbe pi\u00f9 utile tentare di capire ci\u00f2 che \u00e8 realmente. <\/p>\n<p>Lo Srimad Bhagavatam \u00e8 il solo libro che fornisce una risposta soddisfacente a questa domanda di grande importanza.<\/p>\n<p>Il solo tipo di risposta che richiediamo per queste domande e che rimuover\u00e0 i nostri dubbi e le nostre difficolt\u00e0 deve essere assolutamente veritiera. <\/p>\n<p>Gli empirici ripongono la loro fede in verit\u00e0 provvisorie. Essi credono che con un movimento progressivo otterranno la meta. <\/p>\n<p>Ma la meta che si pu\u00f2 ottenere con il processo di civilizzazione \u00e8 un&#8217;illusione. E&#8217; come la linea sempre calante dell&#8217;orizzonte, che non pu\u00f2 mai essere effettivamente raggiunta. La verit\u00e0 non \u00e8 determinabile in termini di progresso. Essa \u00e8 fissa e immutabile. E&#8217; soggetta all&#8217;oscuramento dovuto ai difetti dell&#8217;osservatore. Anche questi difetti sono materiali; solo questo pu\u00f2 frapporsi sulla strada della Verit\u00e0 Assoluta che \u00e8 spirituale.<\/p>\n<p>Il progresso reale verso la Verit\u00e0 consiste nello sforzo di migliorare le nostre facolt\u00e0 di osservazione. Non possiamo realizzare l&#8217;Assoluto estendendo la nostra cosiddetta conoscenza del relativo. Vorrebbe dire muoversi nella direzione opposta. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 grande \u00e8 il numero degli obiettivi limitati che si ammassano nel nostro cervello, e pi\u00f9 grande \u00e8 la difficolt\u00e0 di scoprire la loro inutilit\u00e0 nel raggiungimento del nostro scopo. E\u2019, infatti, il nostro desiderio di mezze verit\u00e0 e di verit\u00e0 apparenti il vero responsabile di questo grande affollamento. Noi creiamo la nebbia che oscura la nostra visione. Con questo processo infinito di rifiuto e di elezione degli oggetti materiali non potremo mai raggiungere la meta. Dobbiamo fermarci e riflettere sulla causa del nostro totale e perpetuo fallimento. <\/p>\n<p>Se lo facciamo sinceramente scopriremo insieme a Kant che, in effetti, non possiamo conoscere la verit\u00e0 con le nostre facolt\u00e0 attuali. <\/p>\n<p>Non dobbiamo perci\u00f2 abbandonare la ricerca come se fosse senza speranza. Dobbiamo porci la domanda di nuovo e otterremo la vera risposta. <\/p>\n<p>Questa risposta sar\u00e0 che la Verit\u00e0 per la quale le nostre anime anelano non \u00e8 una cosa morta, o relazioni di cose morti e limitate, o pensieri, ma qualcosa di vicino a noi stessi. E&#8217; qualche cosa che \u00e8 vivente o cosciente di s\u00e9 stesso. E&#8217; anche spirito come la nostra anima.<\/p>\n<p>La prossima domanda che sorger\u00e0 nelle nostre menti sar\u00e0 &#8211; perch\u00e9 non possiamo vederlo? La risposta sar\u00e0: perch\u00e9 non si manifesta a noi. Se chiediamo ancora: perch\u00e9 non ci appare? Ci verr\u00e0 detto che \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 non facciamo niente per trovarlo. <\/p>\n<p>Non cerchiamo mai la verit\u00e0, ma sempre la mezza verit\u00e0. Questa \u00e8 la malattia. La Reale Verit\u00e0 in Se stessa viene a noi nel momento stesso in cui noi La cerchiamo. E La cerchiamo solo quando arriviamo a capire la Sua natura. <\/p>\n<p>Questo \u00e8 il circolo vizioso. Al momento non abbiamo nessuna reale idea della Verit\u00e0 e quindi se andiamo alla ricerca di qualche cosa questa sar\u00e0 necessariamente non vera. Alla fine, la convinzione che giunge alla nostra comprensione \u00e8 che l&#8217;intero processo che qui si intraprende deve essere rovesciato, e cominciamo a capire le parole mistiche delle scritture: lascia una volta per tutte la ricerca empirica della Verit\u00e0, e aspetta Lui per prendere l&#8217;iniziativa. Non puoi raggiungerlo. Quando cerchi di raggiungere qualcosa di tua iniziativa, te ne allontani. <\/p>\n<p>Perci\u00f2 ti devi sottomettere per essere illuminato. Lui ha il potere e la volont\u00e0 di manifestarsi a te.<\/p>\n<p>A questo punto uno naturalmente chiede: &#8220;Devo quindi sedere pigramente e non fare niente?&#8221; <\/p>\n<p>E la Verit\u00e0 risponde in modo preciso, &#8221; No, lascia la tua mente e il tuo corpo svolgere la loro apparente funzione, ma stai distante e non identificarti con loro. Aspetta comunicazioni da Me, e Io ti guider\u00f2 alla meta che rappresento.&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la fede si riaccende nel cuore che dubita, e siamo nella posizione di avvantaggiarci delle istruzioni del buon precettore che Krishna ci invia nel momento in cui cerchiamo di essere illuminati in perfetta umilt\u00e0. <\/p>\n<p>Quindi possiamo anche capire le parole del buon precettore come identiche alle parole delle scritture. <\/p>\n<p>Essendo ora convinti della reale abilit\u00e0 del buon precettore di guidarci sul sentiero dell&#8217;Assoluto, prendiamo la sua mano, che \u00e8 sempre tesa verso di noi, e sottomettiamoci ad essere condotti all\u2019inizio con esitazione e con molte domande. <\/p>\n<p>Come noi gradualmente impariamo a camminare sul sentiero del servizio, la nostra visione lentamente si schiarisce, e vediamo la verit\u00e0 da noi stessi. Solo allora possiamo capire ci\u00f2 che \u00e8 realmente.<\/p>\n<p>Sebbene gli empirici sembrino riconoscere la necessit\u00e0 di essere istruiti e abilitati negli affari di questo mondo, sono troppo scettici riguardo a questa abilitazione nelle materie spirituali, dove le necessit\u00e0 sono maggiori, poich\u00e9 non ne abbiamo assolutamente conoscenza. <\/p>\n<p>Nella &#8220;terra incognita&#8221; dello spirito \u00e8 indispensabile avere una guida, senza la quale infatti persisteremmo a confondere lo spirituale con il materiale, e impegneremo la nostra fede in sforzi empirici. <\/p>\n<p>Ma di fatto ogni predilezione per il limitato esclude l&#8217;illimitato, non parzialmente ma radicalmente, non quantitativamente ma categoricamente. Lo Srimad Bhagavatam chiede a coloro che realmente vogliono servire Krishna di rinunciare a tutti i pensieri vantaggiosi in senso mondano, al conscio o all&#8217;inconscio, all&#8217;esplicito o al sofferto, la ricerca dei quali \u00e8 la causa di tutte le impurit\u00e0 e dell&#8217;ignoranza. <\/p>\n<p>Questa riforma della vita \u00e8 l&#8217;indispensabile e preliminare condizione per ottenere la reale conoscenza dell&#8217;Assoluto, e la natura e la necessit\u00e0 imperativa di questa riforma, ed anche la sua praticabilit\u00e0, sono chiaramente realizzate nell&#8217;intima associazione spirituale con il buon precettore.<\/p>\n<p>Questa non pu\u00f2 essere realizzata fintanto che conserviamo un briciolo di egotismo. <\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere realizzata a meno che e fino a che uno condivida la sincerit\u00e0 della reale convinzione di riceverlo, nelle sue mani, come un favore che non pu\u00f2 reclamare per la forza di un qualsiasi merito o demerito mondano. E&#8217; solo grazie a questa sottomissione ragionata della volont\u00e0 al processo di illuminazione di cui abbiamo parlato che la nostra visione oscurata pu\u00f2 schiarirsi. <\/p>\n<p>Il guru non \u00e8 una mortale creatura errante come lo siamo noi. Egli \u00e8 l&#8217;eterno servitore di Krishna che Egli invia in questo mondo per liberare le anime cadute. <\/p>\n<p>Egli viene in questo mondo per una missione di divina misericordia senza causa, al fine di aiutarci a sorgere dalle profondit\u00e0 del peccato al nostro stato naturale di assoluta purezza, con i metodi che sono perfettamente coerenti con i principi della nostra vera ragione obiettiva. Fino a che ci rifiuteremo di ascoltarlo saremo destinati a fraintendere ogni cosa.<\/p>\n<p>Con il processo di astrazione siamo destinati ad ottenere solo un risultato negativo. Nel nostro stato attuale di peccato, il sesso suggerisce l&#8217;idea dell&#8217;impurit\u00e0 sessuale, perch\u00e9 la nostra stessa visione attuale \u00e8 sensuale. <\/p>\n<p>Il senso di impurit\u00e0 in realt\u00e0 non \u00e8 altro che quello dell&#8217;incongruit\u00e0 con la natura dell&#8217;anima umana di ogni sostanza materiale, limitata, e inconscia. Non siamo sullo stesso piano dell&#8217;oggetto dei nostri pensieri, ma siamo aggiogati ad esso nel modo pi\u00f9 innaturale. <\/p>\n<p>Questo desiderio \u00e8 il sentimento di impurit\u00e0, o di ripugnanza. Finch\u00e9 continueremo a vedere il sesso con l&#8217;occhio del desiderio non potremo pensare ad esso in nessun altro modo. Ma questo desiderio \u00e8 anche parte della nostra attuale natura acquisita, e non ci lascer\u00e0 finch\u00e9 non saremo in grado di mettere da parte questa stessa natura secondaria. <\/p>\n<p>Con questa riforma della natura, anche la nostra relazione con il principio del sesso \u00e8 soggetta ad una completa trasformazione che, d&#8217;altra parte, \u00e8 comunque incomprensibile al nostro attuale presente intendimento. La forma femminile dell&#8217;anima umana non \u00e8 una forma materiale. <\/p>\n<p>La relazione fra l&#8217;anima umana e Sri Krishna non \u00e8 la relazione fra la forma materiale femminile e la sua corrispondente forma maschile. I passatempi amorosi di Sri Krishna con le pastorelle spirituali di Vraja non sono i passatempi amorosi fra il maschio e la femmina di questo mondo. Gli amori di Sri Krishna non sono l&#8217;invenzione del cervello ammalato di un sensualista. Gli amori di questo mondo non esisterebbero se non esistesse il principio di sostanzialit\u00e0 in Sri Krishna. <\/p>\n<p>Ma nessuno rifiuta l&#8217;esistenza e l&#8217;importanza del principio dell&#8217;amore in questo mondo. Perch\u00e9 essi immaginano che non esista nel regno dell&#8217;Assoluto nella forma perfetta e sana?<\/p>\n<p>E&#8217; perch\u00e9 noi scegliamo di considerare materiale la forma femminile dell&#8217;anima che siamo scioccati a ci\u00f2 che noi supponiamo siano tendenze sensuali oscene dei trascendentalisti. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 inevitabile finch\u00e9 noi deliberatamente scegliamo di covare l&#8217;errore che il sesso della nostra esperienza sia un&#8217;entit\u00e0 reale e non il suo riflesso pervertito, e immaginiamo che siano stati bravi a risolvere il problema del sesso, trasferendo la nostra attivit\u00e0 sensuale dal corpo alla mente, e condannando come impuri gli eccessi dell&#8217;atto sessuale esterno, in base a un principio inconsistente. <\/p>\n<p>Questa filosofia pasticciona non ha convinto e non convincer\u00e0 mai nessuno sulla reale natura e scopo dell&#8217;atto sessuale. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 l&#8217;atto sessuale \u00e8 l&#8217;eterno concomitante in questo mondo peccaminoso della pi\u00f9 alta funzione dello spirito, che non pu\u00f2 essere mai minimizzata o abolita dai nostri sforzi empirici, la cui giusta comprensione pu\u00f2 salvarci dalle terribili conseguenze della nostra attuale follia suicida di tipo sessuale.<\/p>\n<p>Tutto l&#8217;equivoco su questo soggetto \u00e8 dovuto al fatto che noi confondiamo deliberatamente la medicina con la malattia, la Verit\u00e0 con la Sua perversione, la sostanza con l&#8217;ombra. <\/p>\n<p>Lo Srimad Bhagavatam ci ha offerto nella forma corretta la medicina, sapendo molto bene che sarebbe stata deliberatamente equivocata e travisata in egual modo dai cosiddetti amici e avversari. Nonostante ci\u00f2 la medicina \u00e8 indispensabile per il nostro benessere. <\/p>\n<p>Nessuna religione che abbia trascurato questa necessit\u00e0 della razza umana pu\u00f2 concedere il sollievo di cui necessitiamo cos\u00ec tanto. <\/p>\n<p>E&#8217; per questa ragione che lo Srimad Bhagavatam, molto calunniato da tutte le persone malate e cio\u00e8 praticamente da tutti in questo mondo, \u00e8 stato definito dai pi\u00f9 grandi maestri di religione in questo paese come il solo libro nel mondo intero che offra l&#8217;esposizione pi\u00f9 adeguata della Verit\u00e0 Intera e Indivisibile, la giusta comprensione della quale, da sola, pu\u00f2 realmente salvarci dal peccato e dalla conseguente miseria.<\/p>\n<p>Sri Chaitanya e i suoi Associati e seguaci hanno spiegato la religione dello Srimad Bhagavatam con i loro insegnamenti e il loro comportamento. <\/p>\n<p>Essi ci dicono che la Verit\u00e0, per essere realizzata, deve essere vissuta. Se non \u00e8 vissuta ma solo professata cessa di essere la Realt\u00e0 e degenera nella peggiore forma della Sua caricatura materialistica, provocando un danno infinito al Suo professore e ai Suoi seguaci. La giusta applicazione della medicina \u00e8 assolutamente necessaria per curare la malattia dell&#8217;ignoranza. Uno che fallisca a prendere la medicina amministrata da un medico competente non sar\u00e0 mai curato dall&#8217;ignoranza. <\/p>\n<p>Se il cieco pretende di vedere, pu\u00f2 essere creduto da un altro cieco, ma la cosa non pu\u00f2 passare inosservata da coloro che realmente vedono. N\u00e9 pu\u00f2 guidare gli altri sullo stretto sentiero della giustizia. A meno che e finch\u00e9 noi non sceglieremo veramente di concedergli la nostra pi\u00f9 seria attenzione, spinti da una reale necessit\u00e0, e non troveremo la nostra strada per la sua accettazione, la nostra perversit\u00e0 irrazionale continuer\u00e0 di fatto ad impedire l\u2019ingresso alla nostra comprensione. <\/p>\n<p>Dobbiamo sapere che il regno dell&#8217;Assoluto \u00e8 protetto contro l&#8217;intrusione di tutte le astuzie e imperfezioni che sono parenti dell&#8217;auto-ingannevolezza.<\/p>\n<p>Se vogliamo realizzare la vera natura dell&#8217;amore passionale con il quale soltanto Krishna pu\u00f2 essere servito adeguatamente, lo Srimad Bhagavatam ci richiede di essere pronti a compiere il supremo sacrificio di abbandonare una volta per tutte e incondizionatamente ogni desiderio e speranza di carattere sessuale. <\/p>\n<p>Siamo perfettamente liberi di scegliere questa rotta. Ma nessuna scelta \u00e8 una vera scelta, a meno che sia una convinzione naturale basata su di un&#8217;effettiva esperienza. <\/p>\n<p>I discorsi che riguardano la verit\u00e0 ci aiutano in questa convinzione. Da questa convinzione ci sentiamo naturalmente disposti ad accettare la guida delle scritture come sono spiegate dai veri devoti. <\/p>\n<p>Ci sono stadi graduali di prudenza sul sentiero dello sforzo spirituale che devono essere attraversati prima che si possa raggiungere la meta. <\/p>\n<p>E&#8217; soltanto quando la meta \u00e8 raggiunta che possiamo effettivamente realizzare la Verit\u00e0 che \u00e8 alla base del principio del sesso.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 realizzato alla fine di tutto sebbene il desiderio sessuale sia eliminato sulla soglia dello sforzo spirituale. <\/p>\n<p>Ci sono persone che confondono questa eliminazione del desiderio sessuale con la meta. <\/p>\n<p>Coloro che scelgono di essere soddisfatti con il sollievo che tale eliminazione sembra permettere al momento e che si concedono di essere dissuasi dalla ricerca della verit\u00e0 a causa dell&#8217;ottenimento dei mezzi di auto-gratificazione, incominciano inconsciamente il viaggio a ritroso sul sentiero trasversale. <\/p>\n<p>Ma non ci si dovrebbe fermare finch\u00e9 non si raggiunge la risposta finale alla domanda. <\/p>\n<p>Cosa dobbiamo farne dei nostri sensi? Questa \u00e8 l&#8217;attitudine positiva. <\/p>\n<p>Non dobbiamo cessare di utilizzare i nostri sensi. Ma e&#8217; necessario conoscere il loro giusto utilizzo. E&#8217; perseverando in questa ricerca altruistica della Verit\u00e0 Assoluta che ci \u00e8 permesso dalla Ricerca Stessa di realizzare l&#8217;obiettivo della nostra ricerca, che si identifica con i mezzi stessi adottati per la Sua Ricerca.<\/p>\n<p>\u2003<\/p>\n<p>Trovi tutti i nostri libri a<\/p>\n<p>www.kadachaeditions.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per riassumere, l&#8217;anima conserva la sua condizione naturale cos\u00ec fintanto che serve l&#8217;Assoluto, con tutte le risorse del principio dell\u2019autocoscienza. Ma la sua volont\u00e0 \u00e8 libera. A lei pu\u00f2 non piacere di servire l&#8217;Assoluto. 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