{"id":33493,"date":"2020-01-16T10:40:22","date_gmt":"2020-01-16T15:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=33493"},"modified":"2022-01-16T10:40:52","modified_gmt":"2022-01-16T15:40:52","slug":"bhajana-rahasya-di-bhaktivinoda-thakura-in-italiano-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/bhajana-rahasya-di-bhaktivinoda-thakura-in-italiano-introduzione\/","title":{"rendered":"Bhajana Rahasya di Bhaktivinoda Thakura, in Italiano &#8211; Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>\u2003<\/p>\n<p>Introduzione<br \/>\nCinque delle sessantaquattro attivit\u00e0 del servizio di devozione sono particolarmente importanti: l\u2019associazione dei devoti, il canto dei santi nomi, l\u2019ascolto dello Srimad Bhagavatam, vivere a Mathura e adorare la divinit\u00e0 con devozione. Fra queste cinque attivit\u00e0 il canto dei santi nomi \u00e8 la pi\u00f9 importante.<br \/>\nSrila Bhaktivinode Thakura, nel Hari-nama Cintamani, ha spiegato le glorie del santo nome, le qualit\u00e0 necessarie per il canto, diverse variet\u00e0 di namabhasa e namaparadha e, in breve, le procedure per la pratica del bhajana. Srila Bhaktivinode Thakura, nel Bhajana-rahasya, elabora i segreti per la pratica del bhajana, e poi introduce la pagina di apertura di questo libro come seguito dell\u2019Hari-nama Cintamani.<br \/>\nIl metodo del canto del santo nome del Signore, dovrebbe essere coltivato sia dal sadhaka (il devoto praticante), che dal siddha (il devoto perfetto). Come risultato del canto dei santi nomi in associazione dei devoti, il sadhaka gradualmente si libera dagli anartha, sviluppa una fede ferma, poi ruci (il gusto) e conseguentemente l\u2019attaccamento al servizio di devozione. Egli diventa dunque idoneo alla pratica del bhava e poi del prema- bhakti. A questo punto comprende che il nome di Krsna non \u00e8 differente da Krsna e mentre canta il maha-mantra Sri Sri Radha- Krsna si manifestano nel suo cuore insieme a tutti i loro associati di Vrndavana.<br \/>\nI concetti di puro servizio di devozione, riguardanti la raganuga-bhakti, sono stati trattati da acarya Vaisnava quali Rupa Gosvami nel Bhakti-rasamrta-sindhu e Visvanatha Cakravarti nel Madhurya Kadambini e nel Raga-vartma- candrika. Srila Bhaktivinode, seguendo i loro passi, spiega nel Bhajana-rahasya, i dettagli che riguardano il canto e traccia un profilo della pratica della raganuga-bhakti secondo le istruzioni date da Sri Caitanya Mahaprabhu nei Siksastaka. Questo libro perci\u00f2 \u00e8 come una torcia che aiuta il progresso sul sentiero della devozione, in linea con Rupa Gosvami e i suoi seguaci.<br \/>\nKrsna spiega a Brahma, nel Catuh-sloki Bhagavatam, che l\u2019argomento confidenziale, il sa-rahasya, deve essere realizzato mediante il metodo del servizio di devozione:<br \/>\nsri-bhagavan uvaca<br \/>\njnanam parama-guhyam<br \/>\nme yad vijnana-samanvitam<br \/>\nsarahasyam tad-agam<br \/>\nca grhana gaditam maya<br \/>\nLa Personalit\u00e0 di Dio disse: la conoscenza che Mi riguarda, cos\u00ec com\u2019\u00e8 descritta nelle scritture, \u00e8 molto intima e deve essere realizzata in unione al servizio di devozione. Gli oggetti necessari a questa pratica sono descritti da Me. Adottala con molta attenzione. (Bhag. 2.9.31)<br \/>\nLa parola rahasyam in questo verso \u00e8 stata spiegata dagli acarya in diversi modi. Sridhar Svami afferma che significa bhakti. Jiva Gosvami sostiene che rahasyam si riferisce alla prema-bhakti. Quest\u2019ultimo spiega che dopo essersi completamente liberato dalle aparadha, il sadhaka pu\u00f2 realizzare la Suprema Personalit\u00e0 di Dio. Il rahasya (la prema-bhakti) si manifesta in quel momento. Krsna, nel Catuh-sloki, stabilisce che i puri devoti totalmente dipendenti da Lui realizzano l\u2019oggetto della felicit\u00e0 eterna (rahasya), conosciuto come prema. Inoltre, il rahasya \u00e8 cos\u00ec raro che \u00e8 coperto da anartha come ad esempio le offese. Le persone comuni, perci\u00f2, non sono in grado di realizzare il soggetto noto appunto come rahasya.<br \/>\nAnche Visvanatha Cakravarti afferma che rahasya si riferisce alla prema-bhakti, che si rivela a quei devoti perfetti aventi le giuste qualit\u00e0 per realizzarla. Ci\u00f2 \u00e8 descritto nello Srimad- Bhagavatam (11.11.49):<br \/>\nathaitat paramam guhyam<br \/>\nsrnvato yadu-nandana<br \/>\nsu-gopyam api vaksyami<br \/>\ntvam me bhrtyah suhrt sakha<br \/>\nMio caro Uddhava, o amato dalla dinastia degli Yadu, poich\u00e9 sei il Mio servitore, benefattore e amico, ti riveler\u00f2 ora la conoscenza pi\u00f9 confidenziale. Per favore, ascolta mentre ti rivelo questi grandi misteri.<br \/>\nSrila Prabodhananda Sarasvati spiega il rahasya nel Caitanya- candramrta (59):<br \/>\nkincid rahasya-pada-lobhita-dhir aham tu<br \/>\ncaitanyacandra-caranam saranam karomi<br \/>\nPer quanto mi riguarda, la mia mente arde dal desiderio di ottenere il grande segreto del puro amore di Krsna. Per questa ragione prendo rifugio ai piedi di loto di Sri Caitanyacandra.<br \/>\nBhaktivinode Thakura, nel Bhajana-rahasya, espone sistematicamente i differenti stadi della devozione, cominciando dallo sraddha fino al prema. Egli basa questa elaborazione sui Siksastaka, sostenendo i suoi commenti con riferimenti presi dal Bhagavatam e dalle opere dei Gosvami.<br \/>\nHa suddiviso questo libro in otto sadhana, o pratiche, corrispondenti alle otto parti del giorno. Queste otto parti, nel loro insieme, sono conosciute come asta-kala, o asta-yama, termini spiegati da Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura nella prefazione.<br \/>\nBhaktivinode Thakura, nel primo sadhana intitolato Sraddha, cita il primo verso dei Siksastaka e glorifica il canto dei santi nomi con vari riferimenti tratti dalle scritture.<br \/>\nL\u2019importanza del sadhu-sanga \u00e8 trattata nel secondo sadhana. Chi canta il santo nome in associazione dei devoti, diventa attento. Sri Caitanya afferma, nel secondo verso degli Siksastaka, che sebbene il santo nome possieda tutte le potenze, dovuto al durdaiva (nel caso del namaparadha) non \u00e8 possibile ottenere il frutto del prema cantando.<br \/>\nIl terzo sadhana descrive la procedura e le qualit\u00e0 necessarie per cantare il santo nome rifacendosi al terzo verso dei Siksastaka. Un sadhaka che sviluppa gradualmente le qualit\u00e0 necessarie per il canto, ottiene la fede nelle pratiche di devozione.<br \/>\nIl quarto sadhana spiega che il puro devoto non ha altri desideri oltre al puro servizio di devozione. Egli dunque serve Krsna sinceramente e contemporaneamente raggiunge il distacco dalla bhukti e dalla mukti. Sviluppa allora tutte le qualit\u00e0 favorevoli e il suo falso ego \u00e8 completamente distrutto. A questo livello egli acquisisce un gusto (ruci) per le pratiche della devozione.<br \/>\nE\u2019 scritto, nel quinto sadhana, che dopo aver raggiunto il livello dell\u2019attaccamento (asakti), un sadhaka diventa cosciente della sua forma eterna di servitore di Krsna, com\u2019\u00e8 descritta nel quinto verso dei Siksastaka. I devoti che praticano la raganuga- bhakti prendono rifugio ai piedi di loto di Srimati Radharani e la pregano per diventare Sue servitrici.<br \/>\nIl sesto sadhana descrive i sintomi esterni della perfezione cos\u00ec come sono esposti nel sesto verso dei Siksastaka. Qui vengono anche descritti i sintomi dello sthayi bhava, o rati e come sadhaka che pratica la raganuga-bhakti serve Krsna esternamente nella sua forma di sadhaka e internamente nella sua forma spirituale. Cos\u00ec dopo aver ottenuto il bhava, egli pu\u00f2 gustare la dolcezza di Krsna seguendo il sentimento delle gopi.<br \/>\nIl settimo sadhana, descrive i sintomi interni della perfezione, all\u2019interno dei quali il devoto gusta il servizio in separazione cos\u00ec com\u2019\u00e8 spiegato nel settimo verso dei Siksastaka.<br \/>\nLa meditazione del devoto perfetto \u00e8 esposta nell\u2019ottavo sadhana seguendo il senso dell\u2019ottavo verso dei Siksastaka.<br \/>\nSrila Bhaktivinode Thakura mostra, dunque, in modo scientifico i vari livelli, dallo sraddha al prema. Soltanto al livello dell\u2019asakti, il sadhaka \u00e8 libero dagli anartha e pu\u00f2 meditare sulla sua forma eterna. Se con i suoi anartha cerca di imitare il comportamento dei devoti avanzati, il sadhaka diventa confuso prima di aver raggiunto questo stadio.<br \/>\nadhikara na labhiya siddhadeha bhave<br \/>\nviparyaya buddhi janme saktira abhave<br \/>\n\u201cSe si pensa alla propria siddha-deha senza aver raggiunto l\u2019adhikara, l\u2019intelligenza si confonder\u00e0\u201d.<br \/>\nAnche Srila Prabhupada da il seguente consiglio nel suo commento al Caitanya-caritamrta Madhya-lila 11.195, \u201cC\u2019\u00e8 qui un riferimento per coloro che sono molto ansiosi di imitare il comportamento di Thakura Haridasa in modo artificiale. Prima di adottare questo stile di vita, si deve aver ricevuto l\u2019ordine da Sri Caitanya Mahaprabhu o dal Suo rappresentante. Il dovere di un puro devoto o del servitore del Signore, \u00e8 quello di eseguire le istruzioni del Signore. Sri Caitanya Mahaprabhu chiese a Nityananda Prabhu di andare in Bengala a predicare, ai Gosvami, Rupa e Sanatana, di recarsi a Vrndavana e riportare alla luce i luoghi di pellegrinaggio che erano andati perduti. Il Signore, in questo caso, chiede ad Haridasa Thakura di rimanere a Jagannatha Puri e cantare costantemente i santi nomi del Signore. Sri Caitanya Mahaprabhu diede a diverse persone differenti istruzioni, per cui non si dovrebbe cercare di imitare il comportamento di Haridasa Thakura senza aver ricevuto l\u2019ordine da Sri Caitanya Mahaprabhu o dal Suo rappresentante.<br \/>\nSrila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura condanna cos\u00ec tali simulazioni:<br \/>\ndusta mana! tumi kisera vaisnava?<br \/>\npratisthara tare, nirjanera ghare,<br \/>\ntava hari-nama kevala kaitava<br \/>\nMia cara mente, stai cercando di imitare Haridasa Thakura cantando il mantra Hare Krsna in un luogo solitario, ma non sei degna dell\u2019appellativo di Vaisnava, poich\u00e9 quello che desideri \u00e8 la popolarit\u00e0 a poco prezzo, non le vere qualit\u00e0 di Haridasa Thakura. Se cercherai di imitarlo cadrai, perch\u00e9 la tua condizione di neofita ti far\u00e0 pensare alle donne ed al denaro. Cadrai dunque nelle grinfie di maya e sar\u00e0 il tuo cosiddetto canto in un luogo solitario la causa della tua caduta.<br \/>\nSi auspica dunque che questo libro aiuter\u00e0 e ispirer\u00e0 i devoti a seguire le istruzioni di Sri Caitanya Mahaprabhu e del Suo rappresentante, il maestro spirituale. Srila Prabhupada nel suo commento al Caitanya-caritamrta, Madhya-lila 6.241, riferendosi a questo scrive:<br \/>\n\u201cQuando Sarvabhauma Bhattacarya chiese al Signore quale fosse la cosa pi\u00f9 importante, Sri Caitanya Mahaprabhu rispose immediatamente che l\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 importante \u00e8 il canto dei santi nomi del Signore<br \/>\nHare Krsna, Hare Krsna,<br \/>\nKrsna Krsna, Hare Hare<br \/>\nHare Rama, Hare Rama,<br \/>\nRama Rama, Hare Hare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2003 Introduzione Cinque delle sessantaquattro attivit\u00e0 del servizio di devozione sono particolarmente importanti: l\u2019associazione dei devoti, il canto dei santi nomi, l\u2019ascolto dello Srimad Bhagavatam, vivere a Mathura e adorare la divinit\u00e0 con devozione. Fra queste &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/bhajana-rahasya-di-bhaktivinoda-thakura-in-italiano-introduzione\/\" aria-label=\"Bhajana Rahasya di Bhaktivinoda Thakura, in Italiano &#8211; Introduzione\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,138],"tags":[],"class_list":["post-33493","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-area9"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-28 19:26:55","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33493"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33493\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}