{"id":33041,"date":"2020-01-14T17:40:24","date_gmt":"2020-01-14T22:40:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=33041"},"modified":"2022-01-14T17:40:57","modified_gmt":"2022-01-14T22:40:57","slug":"tattva-sandarbha-di-jiva-gosvami-in-italiano-argomento-diciannovesimo-gli-argomenti-contenuti-nello-srimad-bhagavatam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/tattva-sandarbha-di-jiva-gosvami-in-italiano-argomento-diciannovesimo-gli-argomenti-contenuti-nello-srimad-bhagavatam\/","title":{"rendered":"Tattva Sandarbha di Jiva Gosvami in Italiano &#8211; Argomento Diciannovesimo &#8211; Gli argomenti contenuti nello Srimad-Bhagavatam"},"content":{"rendered":"<p>\u2003<\/p>\n<p>Argomento Diciannovesimo &#8211; Gli argomenti contenuti nello Srimad-Bhagavatam<\/p>\n<p>Dalla sezione cinquantasei alla sessantatre, Srila Jiva Gosvami descrive i tattva contenuti nel Bhagavatam.<\/p>\n<p>Il tattva, o verit\u00e0, che forma l\u2019argomento fondamentale del Bhagavata \u00e8 il principio della non-differenza tra la jiva e il Brahman. Abbiamo gi\u00e0 detto che la scintilla di energia trascendentale \u00e8 composta di coscienza pura, quindi ben diversa dal corpo di materia e che essa \u00e8 una porzione di Brahman. Tutto ci\u00f2 \u00e8 spiegato da due punti di vista, detti samasti e vyasti. Il primo, samasti, (o d\u2019insieme) \u00e8 il punto di vista di Brahman; il secondo, vyasti (o della singolarit\u00e0), \u00e8 il punto divista della jiva. Essendo l\u2019anima eternamente individuale e una porzione del Supremo, essa \u00e8 il Suo vyasti.<\/p>\n<p>Baladeva Vidyabhusana fa notare che l\u2019investigazione riguardante il tattva della jiva \u00e8 stata condotta con l\u2019intenzione finale di spiegare la natura di Isvara.<\/p>\n<p>Jiva Gosvami inizia a enumerare i dieci tattva esposti nel Bhagavatam, spiegandoli successivamente uno ad uno. Suta Gosvami  dice:<\/p>\n<p>\u201cGli argomenti dello Srimad-Bhagavatam sono divisi in dieci categorie:<br \/>\n1.\tsarga (la creazione)<br \/>\n2.\tvisarga (la creazione secondaria)<br \/>\n3.\tsthana (i sistemi planetari)<br \/>\n4.\tposana (la protezione offerta dal Signore),<br \/>\n5.\tuti (gli impulsi creativi)<br \/>\n6.\tmanvantara (il cambiamento delle epoche dei Manu)<br \/>\n7.\tisanukatha (la scienza che spiega la Perosnalit\u00e0 di Dio)<br \/>\n8.\tnirodha (il ritorno al Supremo)<br \/>\n9.\tmukti (la liberazione)<br \/>\n10.\tasraya (il fine insuperabile della vita)\u201d<\/p>\n<p>Il verso seguente (2.10.2) dice che lo scopo della comprensione dei primi nove tattva \u00e8 di isolare il decimo, in modo da evidenziarne la superiorit\u00e0. In altre parole, i saggi affrontano dapprima nove argomenti per far capire in modo completo la vera natura (tattva) dell\u2019asraya, che \u00e8 Sri Krishna, la Suprema Personalit\u00e0 di Dio. Suta Gosvami aggiunge che i Rsi li trattano aiutandosi con le Scritture, che contengono la filosofia e gli avvenimenti storici.<\/p>\n<p>Volendo spiegare meglio di cosa trattano questi dieci tattva, Sukadeva Gosvami recita i sette versi del Bhagavatam (quelli successivi al 2.10.2).<\/p>\n<p>1)\tSarga \u00e8 l\u2019originazione degli elementi, degli oggetti dei sensi, degli organi dei sensi e dell\u2019intelletto: questa creazione \u00e8 causata da un distirbo nell\u2019equilibrio dei guna.<\/p>\n<p>2)\tVisarga \u00e8 la creazione di Brahma.<\/p>\n<p>3)\tSthana \u00e8 la presa di coscienza della superiorit\u00e0 di Visnu.<\/p>\n<p>4)\tPosana \u00e8 la protezione offerta dal Signore ai Suoi devoti.<\/p>\n<p>5)\tUti sono gli impulsi creativi, necessari affinch\u00e9 la creazione abbia luogo. Sri Jiva dice che le uti sono le impressioni che si formano grazie alle attivit\u00e0 delle jiva durante il periodo di manifestazione dell\u2019universo materiale. E\u2019 dunque il karma e le sue impronte.<\/p>\n<p>6)\tManvantara \u00e8 il cambiamento dei Manu, che forniscono istruzioni per il giusto funzionamento della societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>7)\tIsanukatha \u00e8 la sezione che descrive le incarnazioni del Signore Supremo e le differenti attivit\u00e0 svolte in compagnia dei Suoi devoti.<\/p>\n<p>8)\tNirodha \u00e8 l\u2019immersione delle entit\u00e0 viventi in Maha-Visnu, insieme alle loro tendenze condizionate. Questo momento coincide con il ritiro della manifestazione cosmica nello stesso Maha-Visnu.<\/p>\n<p>9)\tMukti \u00e8 la liberazione, cio\u00e8 la situazione permanente in cui si ritroveranno le entit\u00e0 viventi, dopo che avranno abbandonato i corpi materiali (sia il corpo grossolano che quello sottile). L\u2019abbandono, cio\u00e8, di tutto quello che gli \u00e8 estraneo e la sconfitta definitiva dell\u2019avidya.<\/p>\n<p>10)\tAsraya \u00e8 la Suprema Personalit\u00e0 di Dio. Egli \u00e8 l\u2019origine di ogni cosa. Nulla \u00e8 al di l\u00e0 di Lui. Capire gli altri tattva \u00e8 utile per comprenderlo e riunirsi a Lui.<\/p>\n<p>Nella sezione cinquantotto, Jiva Gosvami usa le parole dello Srimad-Bhagavatam stesso (2.10.7) per definire l\u2019Asraya:<\/p>\n<p>\u201cIl Supremo, che \u00e8 celebrato come l\u2019Essere Supremo o anche come l\u2019Anima Suprema, \u00e8 la sorgente della manifestazione cosmica e della sua dissoluzione; Egli \u00e8 l\u2019origine di tutto (brahman), la Verit\u00e0 Assoluta (paramatma).\u201d<\/p>\n<p>Brahman e Paramatma sono dunque nomi della stessa persona da cui tutto proviene (abhasa) e che causa la dissoluzione (nirodha); essendo percepibile dai sensi (della jiva) \u00e8 anche chiamato Asraya. La particella iti (nel verso del Bhagavata Purana appena enunciato) indica la variet\u00e0; quindi Bhagavat \u00e8 uno dei Suoi nomi.<\/p>\n<p>Per chiarire meglio la natura dell\u2019Asraya, Sukadeva Gosvami ha recitato il verso seguente:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019essere individuale che possiede i vari strumenti (i sensi) \u00e8 chiamata la persona adhyatmika; la divinit\u00e0 individuale che controlla i sensi \u00e8 chiamata adhydaivaka; la manifestazione fisica percepita dalla vista (il corpo) \u00e8 detta la persona adhibautika.\u201d <\/p>\n<p>Per capire meglio queste parole, siamo andati a vedere il commento di Srila Prabhupada a verso in questione. Dice:<\/p>\n<p>\u201cSri Krishna \u00e8 il controllore di tutti e di ogni cosa. In questo mondo nelle azioni dei sensi entrano in gioco tre entit\u00e0: l\u2019anima individuale, i deva che permettono l\u2019azione dei sensi e il veicolo dei sensi, cio\u00e8 il corpo. Tutti sono controllati dal Signore, che rimane il Parama-purusa di tutti. I tre Purusa appena menzionati nel verso del Bhagavatam sono l\u2019adhyatmika-purusa (l\u2019anima individuale), l\u2019adhidaivika-purusa (i deva che gestiscono i fenomeno all\u2019interno del mondo) e l\u2019adhibautika-purusa (l\u2019energia materiale stessa). Questi tre purusa non sono affatto supremi. Nessuno di loro \u00e8 indipendente, bens\u00ec l\u2019uno dipendente dagli altri. La materia dipende dall\u2019anima e dai deva, cos\u00ec come la jiva dipende dall\u2019azione dei due purusa. Perci\u00f2, essendo essi interdipendenti, non possono essere assoluti n\u00e9, di conseguenza, supremi.\u201d<\/p>\n<p>Colui \u201cche conosce\u201d questi tre, cio\u00e8 colui che osserva l\u2019azione senza esserne direttamente coinvolto e che la percepisce come testimone attraverso l\u2019esercizio della perfetta cognizione, \u00e8 il Paramatma, cio\u00e8 l\u2019Asraya, la Persona Suprema.<\/p>\n<p>Qualsiasi Asraya non pu\u00f2 essere altro che uno Svasraya, cio\u00e8 uno che non ha altro Asraya che se stesso. Solo Krishna Bhagavan \u00e8 l\u2019assoluto indipendente (svarat) ed \u00e8 sempre distinto dagli altri tre, che sono Asraya secondari e subordinati. La jiva, essendo una sakti di Paramatma, non pu\u00f2 essere definita Svasraya.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2003 Argomento Diciannovesimo &#8211; Gli argomenti contenuti nello Srimad-Bhagavatam Dalla sezione cinquantasei alla sessantatre, Srila Jiva Gosvami descrive i tattva contenuti nel Bhagavatam. 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