{"id":29668,"date":"2021-03-26T13:42:00","date_gmt":"2021-03-26T18:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=29668"},"modified":"2021-12-26T13:42:49","modified_gmt":"2021-12-26T18:42:49","slug":"maha-bharata-in-italiano-edizione-2022-drona-parva-parte-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/maha-bharata-in-italiano-edizione-2022-drona-parva-parte-24\/","title":{"rendered":"Maha-bharata in Italiano, edizione 2022 &#8211; (Drona Parva) Parte 24"},"content":{"rendered":"<p>\u2003<br \/>\n\u2003<\/p>\n<p>Drona Parva<\/p>\n<p>Sanjaya torna ancora dal campo<br \/>\n Raccontati i primi dieci giorni di battaglia, Sanjaya torn\u00f2 a Kuruksetra.<br \/>\n E altri cinque tremendi giorni trascorsero prima che il Re cieco potesse avere altre notizie; l&#8217;ansiet\u00e0 lo corrodeva ogni istante di pi\u00f9, mentre pensava ai figli morti e agli altri che correvano pericoli letali per la potenza di Bhima; a Bhishma che giaceva su un letto di frecce; agli altri amici e parenti che potevano essere gi\u00e0 morti.<br \/>\n Poi Sanjaya torn\u00f2.<br \/>\n &#8220;O Re,&#8221; disse con tono severo, &#8220;purtroppo non sono latore di buone notizie. Dopo cinque giorni di comando, dopo aver provocato il panico tra le file del nemico, ed aver mietuto tante vite quanto la stesso Kala, il tuo caro amico e maestro d&#8217;armi dei tuoi figli e nipoti, il Brahmana Drona, ha abbandonato il suo corpo, con la testa tagliata dalla lama della spada del figlio di Drupada, il prode Dhristadyumna. E insieme a lui, durante questi terribili giorni, a causa dell&#8217;invidia di Duryodhana, molti altri valorosi eroi e anime pie sono morti, raggiungendo le destinazioni che meritano tali grandi personalit\u00e0.&#8221;<br \/>\n A quella notizia Dhritarastra ebbe un violento malore e svenne.<br \/>\n Riavutosi, con animo triste, parl\u00f2.<br \/>\n &#8220;Come \u00e8 potuta mai accadere una simile cosa? E&#8217; assolutamente incredibile. Al pari di Bhishma, anche Drona era praticamente invincibile. Allora, come sono riusciti i Pandava e i loro alleati a fare ci\u00f2? Sanjaya, la mia ansiet\u00e0 sta aumentando a dismisura. Io voglio sapere cosa \u00e8 accaduto a Drona, ai miei figli e a tutti gli altri. Solo con la conoscenza dei fatti la mia angoscia potr\u00e0 mitigarsi un tantino e io avr\u00f2 qualche possibilit\u00e0 di provare un p\u00f2 di sollievo. Per favore, narrami tutto nei dettagli.&#8221;<br \/>\n E Sanjaya inizi\u00f2 il racconto.<\/p>\n<p> Quella dell&#8217;undicesimo giorno era stata un&#8217;alba triste per tutti; nessuno si sentiva vinto o vincitore n\u00e8 riusciva a distogliere la mente dal pensiero del mahatma Bhishma disteso in mezzo al campo di battaglia, con mille ferite che gli laceravano le carni. Quella era anche la prima volta che i generali Kurava si incontravano per concertare le strategie di guerra della giornata senza di lui.<br \/>\n Quando Duryodhana e i suoi fratelli entrarono nella tenda di Karna, lo trovarono indaffarato a prepararsi per scendere sul campo. Insieme compiansero l&#8217;anziano guerriero caduto per la loro causa.<br \/>\n &#8220;Ora che egli giace senza potere pi\u00f9 proteggere le nostre truppe,&#8221; disse Duryodhana, &#8220;solo tu puoi darci il conforto della certezza della vittoria. Vieni con noi, dunque, e combatti come solo tu sai fare.&#8221;<br \/>\n &#8220;Non dovete rattristarvi troppo per lui,&#8221; rispose Karna, &#8220;poich\u00e8 l&#8217;anima non muore mai, e a seconda degli atti commessi durante la sua esistenza, dopo aver abbandonato il corpo ottiene la destinazione che merita. Bhishma \u00e8 un&#8217;anima completamente pura e priva di qualsiasi contaminazione materiale, e quindi senza dubbio raggiunger\u00e0 quei pianeti di cui sono degne le persone virtuose. D&#8217;altra parte non ci si poteva aspettare che sarebbe vissuto eternamente, giacch\u00e8 ogni essere che nasce \u00e8 destinato a perire. Da grande guerriero quale egli era ha preferito abbandonare il suo corpo onorando lo Kshatriya-dharma.&#8221;<br \/>\n Dopo essere andato ancora a rendere omaggi a Bhishma, Karna entr\u00f2 nella tenda dove i generali ogni mattina tenevano consiglio.<br \/>\n Quella mattina si discusse della nomina del nuovo comandante in capo ed egli stesso indic\u00f2 Drona come il pi\u00f9 qualificato a guidare le armate Kurava. Accettato all&#8217;unanimit\u00e0 e acclamato dalle truppe, il maestro sal\u00ec sul carro, splendente come un secondo Indra. Ma fu la vista di Karna in assetto da guerra che alliet\u00f2 maggiormente i soldati, perch\u00e8 nessuno ignorava che l&#8217;Acarya amava i Pandava quanto Bhishma.<br \/>\n I soldati delle due fazioni si riversarono sulla piana di Kuruksetra e si posero ognuno nella propria posizione, secondo le direzioni dei loro comandanti. Quella mattina Drona organizz\u00f2 l&#8217;esercito ai suoi ordini a forma di una shakata, che significa &#8220;ruota&#8221;, e i Pandava di krauncha, un particolare tipo di uccello.<br \/>\n Prima di ordinare l&#8217;attacco, Drona volle infondere coraggio e ottimismo in Duryodhana, che aveva visto piuttosto depresso. Gli disse:<br \/>\n &#8220;Chiedimi un obiettivo particolare che deve essere ottenuto in questa guerra, e io lo far\u00f2 per te.&#8221;<br \/>\n Il Kurava ci pens\u00f2 un p\u00f2 sopra, poi parl\u00f2:<br \/>\n &#8220;Visto che anche tu come gli altri ti rifiuti di uccidere i fratelli Pandava, allora, se vuoi farmi piacere, prendi prigioniero Yudhisthira.&#8221;<br \/>\n Drona esit\u00f2 un attimo a fare una simile promessa, poich\u00e8 sapeva quanto potesse essere vile Duryodhana.<br \/>\n &#8220;Lo far\u00f2 solo se mi prometti solennemente che non lo ucciderai con metodi sleali.&#8221;<br \/>\n &#8220;No, non voglio uccidere Yudhisthira,&#8221; ribatt\u00e8 lui, &#8220;non mi conviene. Se lo facessi, quale luogo sarebbe pi\u00f9 sicuro per me, e chi mi proteggerebbe dalla furia di Arjuna e di Bhima? E poniamo che essi non riuscissero a vendicarlo, chi mai potrebbe fermare Krishna, il quale per una cosa del genere fatta a un suo puro devoto \u00e8 capace di distruggere l&#8217;intero pianeta? No, io lo voglio vivo e prigioniero, voglio costringerlo a giocare un&#8217;altra partita a dadi con me e rimandarlo nella foresta. Solo cos\u00ec questa guerra potr\u00e0 essere fermata.&#8221;<br \/>\n In cuor suo Drona maledisse la mentalit\u00e0 demoniaca di Duryodhana, che col tempo peggiorava sempre pi\u00f9.<br \/>\n &#8220;Allora io prender\u00f2 prigioniero Yudhisthira, a patto che Arjuna venga allontanato dal fratello; altrimenti non mi sar\u00e0 possibile. Sta a te, quindi, trovare il modo di farmi assolvere alla mia promessa.&#8221;<br \/>\n Duryodhana annu\u00ec e cominci\u00f2 a riflettere su come tenere lontano Arjuna.<br \/>\n Poco dopo le abili spie dei Pandava portarono la notizia di quel diabolico piano. Arjuna divenne furibondo per la grettezza che ancora una volta il cugino aveva dimostrato di avere, e afferm\u00f2 che non avrebbe lasciato il fratello solo neanche per un minuto.<\/p>\n<p>L&#8217;undicesimo giorno<br \/>\nQuando Drona diede il segnale, le milizie, ancora numerose nonostante la tremenda carneficina dei dieci giorni precedenti, si scagliarono le une contro le altre.<br \/>\n La prima parte della giornata fu caratterizzata dalla solita serie di fantastici duelli fra i maharatha. Sahadeva e Sakuni, Drona e Dhristadyumna, Vivimsati e Bhima, Bhurisrava e Shikhandi, Ghatotkacha e Alambusha: tutti questi grandi e celebri eroi ingaggiarono lotte feroci che deliziarono gli amanti delle arti marziali.<br \/>\nVirata fu il primo ad incontrare Karna, e dovette subito riconoscerne le straordinarie capacit\u00e0. Abhimanyu non fu da meno, mentre Bhima costrinse Salya a salvarsi saltando sul carro di Kritavarma.<br \/>\n Quella mattina un altro grande guerriero si mise in luce: Vrishasena, figlio di Karna, provoc\u00f2 serie preoccupazioni all&#8217;armata dei Pandava, finch\u00e8 non venne contrastato efficacemente da Satanika, il figlio di Nakula. Ma nonostante l&#8217;apporto dei nuovi arrivati, fu l&#8217;esercito dei Kurava a soffrire maggiormente quella mattina.<br \/>\n Drona, che era sempre attento ai movimenti dei Pandava, s&#8217;accorse che in quel momento Arjuna non era nelle vicinanze di Yudhisthira, e desiderando ardentemente porre fine a quella guerra sanguinosa, lo attacc\u00f2 con veemenza. Il maggiore dei Pandava si difendeva valorosamente, ma l&#8217;Acarya si rivel\u00f2 chiaramente troppo forte per lui e solo l&#8217;arrivo provvidenziale di Dhristadyumna lo salv\u00f2 dalla cattura.<br \/>\n In quella zona del campo la mischia si fece furibonda tanto che enormi nuvole di polvere impedivano a tutti una chiara visione. Drona sconfisse prima Satyaki, poi i figli di Draupadi e infine Virata. Dava l&#8217;impressione di essere inarrestabile. Ma quando sembrava che ormai nulla potesse pi\u00f9 fermarlo dal catturare Yudhisthira, comparve Arjuna.<br \/>\n &#8220;Tu sei stato il mio guru,&#8221; gli grid\u00f2, &#8220;molto di ci\u00f2 che so lo debbo a te e per questo ti porto il massimo del rispetto; ma non avresti mai dovuto promettere a Duryodhana la cattura di mio fratello. Difenditi contro di me, ora.&#8221;<br \/>\n Grazie alla guida eccezionale di Krishna, Arjuna combatt\u00e8 al pari di suo padre Indra quando questi ingaggiava lotte contro gli Asura. Non riusciva a capacitarsene: Bhishma era caduto poche ore prima e Duryodhana insisteva con i suoi piani malvagi. Neanche la morte di una persona cos\u00ec cara era riuscita ad indurlo a pensieri pi\u00f9 vicini alle regole della moralit\u00e0. Spinto da una furia incontrollabile e battendosi come mai aveva fatto in precedenza, riusc\u00ec a respingere l&#8217;attacco di Drona.<br \/>\n Al tramonto il viso di Arjuna tradiva ancora i segni di una rabbia profonda, ma rivelava anche una malcelata soddisfazione; il maestro gli aveva reso la giornata difficile, pure era riuscito a contenere la sua azione.<\/p>\n<p>Il voto dei Trigarta<br \/>\n Mentre i medici si prendevano cura dei numerosis-simi feriti e gli stanchi soldati andavano a cercare in qualche ora di sonno un p\u00f2 di sollievo dalle fatiche della battaglia, come ogni sera Duryodhana si lamentava amaramente. Stavolta tocc\u00f2 a Drona risollevare l&#8217;umore del Kurava.<br \/>\n &#8220;Tu mi avevi promesso di prendere prigioniero Yudhisthira e nel pomeriggio ne hai anche avuto la possibilit\u00e0, ma quando tutto sembrava gi\u00e0 fatto ti sei fermato e l&#8217;hai lasciato fuggire: perch\u00e8? Se vogliamo vincere questa guerra devi catturarlo al pi\u00f9 presto. Non possiamo pi\u00f9 sostenere i massacri di Bhima, di Arjuna e di tutti gli altri.&#8221;<br \/>\n &#8220;Io ti avevo parlato molto chiaro,&#8221; ribatt\u00e8 seccamente Drona. &#8220;Ti avevo avvertito che avrei potuto farlo solo se Arjuna non fosse stato presente. Ma oggi, proprio nel momento in cui mi sono trovato ad avere a portata di mano Yudhisthira, \u00e8 arrivato Arjuna. Anche Yudhisthira \u00e8 fortissimo e non posso catturarlo se contemporaneamente devo badare al potente figlio di Indra. Devi essere tu a fare in modo da tenerlo sempre lontano.&#8221;<br \/>\n A quella discussione era presente anche Susharma, che decise di intervenire.<br \/>\n &#8220;Io e i miei fratelli abbiamo un vecchio conto da regolare con i Pandava e in special modo con Arjuna, e non cerchiamo altro che l&#8217;opportunit\u00e0 di combattere contro di lui. Stasera io e i miei quattro fratelli pronunzieremo il voto chiamato Samsaptaka. Domani stesso, perci\u00f2, noi lanceremo una sfida ad Arjuna, a cui non potr\u00e0 sottrarsi: si vedr\u00e0 costretto a seguirci nella zona meridionale di Kuruksetra e ad affrontarci. Nel frattempo l&#8217;Acarya potr\u00e0 catturare Yudhisthira.&#8221;<br \/>\n Risollevato da quelle coraggiose parole, Duryodhana abbracci\u00f2 con trasporto l&#8217;amico, il quale come aveva promesso, la sera stessa, insieme agli altri fratelli fece il solenne voto di uccidere Arjuna. Se cos\u00ec non fosse stato avrebbero perso la vita. Quel voto infatti precludeva qualsiasi possibilit\u00e0 di ritirarsi dal combattimento.<\/p>\n<p>Il dodicesimo giorno<br \/>\n E ancor prima che le ostilit\u00e0 ricominciassero, i Samsaptaka andarono verso il campo nemico, e chiamarono Arjuna a voce alta, lanciandogli la solenne sfida. Poi andarono a prendere posizione a sud.<br \/>\n Quella novit\u00e0 impensier\u00ec molto Arjuna. Non era difficile intuire che quella mossa faceva parte di un piano per arrivare alla cattura di Yudhisthira, ma d&#8217;altra parte non poteva che accettare. Cos\u00ec and\u00f2 dal fratello maggiore.<br \/>\n &#8220;I Trigarta mi hanno chiamato. Io non posso lasciar correre una sfida come questa,&#8221; gli disse. &#8220;Quindi per il momento non potr\u00f2 difenderti dagli attacchi di Drona, ma il forte fratello di Drupada, il nostro caro amico Satyajit, che \u00e8 forte e coraggioso come un leone, sar\u00e0 sempre al tuo fianco e ti sosterr\u00e0 nei momenti cruciali. Ma se l&#8217;Acarya dovesse riuscire ad ucciderlo, devi giurarmi che fuggirai, che non lascerai che ti prenda prigioniero.&#8221;<br \/>\n Rassicurato dal fratello, Arjuna and\u00f2 in direzione del fronte dove i Trigarta lo aspettavano. Quando videro che accettava quella sfida suicida, tutti si sentirono certi che la guerra sarebbe finita quel giorno stesso; chi avrebbe potuto fermare Drona nel suo attacco a Yudhisthira? E tutti sperarono in una sua azione veloce in modo da potersi salvare la vita.<br \/>\n Nonostante i Samsaptaka avessero un&#8217;armata numerosa e soprattutto composta da prodi combattenti, Arjuna non volle essere accompagnato dalle sue truppe; prefer\u00ec andare da solo.<\/p>\n<p> Il feroce combattimento ebbe inizio.<br \/>\n Per i Trigarta si mise subito male; Arjuna aveva fretta di tornare dal fratello e per quella ragione era particolarmente aggressivo. Due dei fratelli di Susharma, Subahu e Sudhanva caddero nel primo mattino, insieme a molti dei loro soldati. Arjuna combatteva con crudele sapienza: cosa questa che mand\u00f2 in completa agitazione i guerrieri i quali, ritenendo oramai inutile il loro sacrificio, cominciarono a fuggire disordinatamente. Ma il coraggioso Susharma li rinfranc\u00f2 e li guid\u00f2 in ulteriori attacchi.<br \/>\n Quando li aveva visti fuggire, Arjuna aveva sperato che la lotta fosse gi\u00e0 terminata. Ma vedendoli tornare, al pensiero che in quel momento il fratello poteva correre grossi pericoli e che lui era impedito dal correre ad aiutarlo, sent\u00ec una vampata di furore salirgli fino al viso. Li attacc\u00f2 con violenza, scagliando un&#8217;arma divina che fece perdere ai Trigarta il senso dell&#8217;orientamento al punto che avevano l&#8217;impressione che Krishna e Arjuna fossero ovunque. Scambiando cos\u00ec i loro commilitoni per i loro avversari, presero a combattersi fra di loro, e il massacro che ne scatur\u00ec fu immane. Non ancora soddisfatto, lanci\u00f2 anche la vayavya-astra, che cre\u00f2 un terribile tornado, e non solo spavent\u00f2 ma decim\u00f2 ulteriormente i malcapitati Trigarta, che di nuovo si ritirarono disordinatamente.<br \/>\n Allora Arjuna pot\u00e8 correre dal fratello.<\/p>\n<p> Ma cos&#8217;era successo nel frattempo?<br \/>\n Drona, che sapeva che Arjuna avrebbe messo fine velocemente al suo impegno con i Samsaptaka, si sforz\u00f2 al massimo per arrivare a tiro di Yudhisthira al pi\u00f9 presto, attaccando l&#8217;armata nemica con decisione.<br \/>\n Vedendolo avvicinarsi, Dhristadyumna gli si par\u00f2 innanzi, ma uno dei fratelli di Duryodhana, Durmukha, lo sfid\u00f2 e lo condusse via dalla scena. Fu un bel duello: il Kurava era un valido guerriero, e il suo scopo fu raggiunto.<br \/>\n Drona si era intanto avvicinato al Pandava e Satyajit lott\u00f2 valorosamente fino alla fine, quando insieme a Vrika, un altro dei fratelli di Drupada, cadde ucciso sul terreno. Quando combatteva con decisione, l&#8217;Acarya era veramente terribile.<br \/>\n Nel vedere i due prodi guerrieri morti, attorno a Yudhisthira accorsero numerosissimi eroi che mai avevano conosciuto la sconfitta, eppure fu tutto vano: Drona quel giorno sembrava il distruttore in persona e seminava devastazione ovunque passasse. A quel punto, Yudhisthira si salv\u00f2 fuggendo su uno dei cavalli del suo carro. Cos\u00ec, anche se non era riuscito a catturare Yudhisthira, il suo attacco veemente era servito a scoraggiare i soldati dei Pandava, che fuggivano appena si trovavano nelle vicinanze dell&#8217;anziano maestro.<br \/>\n Dal canto suo Duryodhana, avendo visto Drona combattere in quel modo, si sentiva risollevato: un gran sorriso gli illuminava il volto mentre diceva a Karna.<br \/>\n &#8220;Guarda come si batte il nostro maestro. Sono sicuro che oggi stesso i Pandava abbandoneranno ogni speranza di vittoria e si arrenderanno.&#8221;<br \/>\n &#8220;Non credo che basti questo per smorzare il loro coraggio,&#8221; ribatt\u00e8 l&#8217;amico. &#8220;I Pandava hanno ben altre risorse.&#8221;<br \/>\n Duryodhana fu sorpreso e sconcertato per le parole dell&#8217;amico, il quale non aveva mai dato peso al valore dei cugini, tuttavia, in cuor suo, dovette convenire che quelle parole erano vere. Insieme ad alcuni dei suoi fratelli e a Karna si un\u00ec a Drona e l&#8217;effetto del loro arrivo fu devastante.<br \/>\n Ma su un altro fronte Nakula e Sahadeva stavano letteralmente bruciando l&#8217;esercito Kurava, mentre Bhima compiva la sua solita opera di sterminio dell&#8217;armata degli elefanti. Ci\u00f2 inquiet\u00f2 il grande Bhagadatta, che decise di intervenire.<\/p>\n<p>La caduta di Bhagadatta<br \/>\nBuona parte della forza di Bhagadatta era rappresentata da Supratika, il suo elefante, enorme e fortissimo, dal temperamento feroce di un leone e che in combattimento non era mai stato costretto alla ritirata; da solo spargeva lo stesso scompiglio dell&#8217;amato padrone. Usando le zanne, la proboscide e le zampe e barrendo forte, proprio come Airavata, l&#8217;elefante di Indra, seminava il terrore ovunque passasse.<br \/>\n Supratika sembrava provare un&#8217;antipatia particolare per Bhima. Infatti ovunque lo incontrava, lo caricava immediatamente. E allorquando gli furono vicini, lo attacc\u00f2, schiacciandone sotto le zampe il carro e i cavalli; Bhima riusc\u00ec a salvarsi solo per una frazione di secondo, tanto che nessuno lo vide saltare via. Cos\u00ec molti dissero:<br \/>\n &#8220;Bhima \u00e8 morto; Supratika lo ha ucciso!&#8221;<br \/>\n  Poi Bhagadatta, vedendo che Satyaki non era lontano, spinse l&#8217;animale contro di lui, che si salv\u00f2 per un miracolo di agilit\u00e0.<br \/>\n Quando ormai le voci che lo davano per morto erano diventate parecchio insistenti, dal polverone spunt\u00f2 Bhima, con la mazza sollevata, deciso a distruggere il feroce animale. Questo colpo di scena fece tirare un sospiro di sollievo agli amici presenti.<br \/>\n E i due si ritrovarono ancora di fronte; avvolto Bhima nella sua proboscide e sollevatolo da terra con l&#8217;intenzione di scaraventarlo in basso, l&#8217;elefante barr\u00ec con furia. Ma all&#8217;ultimo momento il Pandava riusc\u00ec a districarsi e a saltare gi\u00f9 evitando il mortale impatto con il terreno. Dopodich\u00e8, con mosse agilissime, riusc\u00ec a schivarne le zampe e a colpirlo ripetutamente sotto la pancia, facendolo esasperare dal dolore. Bhagadatta intervenne e riusc\u00ec a cacciarlo via da quella posizione, ma poi vide Abhimanyu che correva contro di lui e dovette trascurare la sua battaglia contro Bhima. E Supratika riusc\u00ec a mettere in difficolt\u00e0 persino il giovane figlio di Arjuna, che riusc\u00ec a salvarsi saltando gi\u00f9 dal carro.<br \/>\n Cos\u00ec, mentre il suo elefante martoriava quei grandi generali, dall&#8217;alto il glorioso Bhagadatta, che per la sua grandezza d&#8217;animo e il suo valore era soprannominato &#8220;l&#8217;amico di Indra&#8221;, massacrava i suoi nemici con lance e frecce. Quei due sembravano invulnerabili, nessuna arma sembrava incutere loro reali preoccupazioni.<br \/>\n Durante quei momenti Arjuna tornava dal fronte dopo aver messo in fuga i Samsaptaka. A distanza sent\u00ec i clamori del terribile combattimento.<br \/>\n &#8220;Krishna, amico mio, ascolta questi rumori e queste grida di paura. Questi possenti barriti appartengono a Supratika, l&#8217;elefante del Re di Prajyotisha, Bhagadatta. Io conosco bene entrambi. Quando sono entrati nel vivo della battaglia con animo eccitato, diventano praticamente invulnerabili e capaci di provocare scompigli inconcepibili. Le nostre truppe che sono in quella zona stanno correndo un gravissimo pericolo. Dobbiamo affrettarci ch\u00e8 potrebbero sterminarle. Credo proprio che oggi purtroppo saremo costretti ad uccidere l&#8217;anziano e nobile guerriero.&#8221;<br \/>\n Krishna spron\u00f2 i cavalli alla loro massima velocit\u00e0.<br \/>\n Giunti nelle vicinanze, Arjuna era sul punto di invitare Bhagadatta a iniziare un duello contro di lui, quando furono raggiunti dai Samsaptaka, riordinati da Susharma. Preoccupato per la sorte del fratello, del quale non aveva pi\u00f9 avuto notizie e per i danni che Bhagadatta avrebbe potuto procurare, Arjuna si trov\u00f2 davanti a un dilemma: accettare o no la sfida? Consigliato da Krishna, il Pandava us\u00f2 la vajra, la micidiale arma preferita da Indra, con la quale ottenne un effetto spaventoso sulle truppe nemiche. Ferito Susharma, ucciso un altro dei suoi fratelli e decimati i suoi soldati, Arjuna prosegu\u00ec la corsa verso il nemico.<\/p>\n<p> Quando gli alleati lo videro arrivare, lo salutarono con robuste grida di gioia, sicuri che ormai il pericolo rappresentato da Bhagadatta sarebbe stato scongiurato da quest&#8217;ultimo. Ovviamente l&#8217;umore dei Kurava subiva invece un forte calo.<br \/>\n Dopo essersi velocemente fatto il vuoto attorno, il Pandava si scagli\u00f2 contro Bhagadatta.<br \/>\n Il duello fra i due fu meraviglioso, avvincente, davvero spettacolare. A un certo punto, viste fallire ogni arma, il Re di Prajyotisha, inferocito, prese il bastone che solitamente usava per guidare l&#8217;elefante e, pronunziato il mantra di Vishnu, lo scagli\u00f2 contro l&#8217;avversario. Quando tutti videro l&#8217;arma guizzare nell&#8217;aria con la velocit\u00e0 e la potenza di un fulmine, dissero:<br \/>\n &#8220;Arjuna \u00e8 morto.&#8221;<br \/>\n Ma all&#8217;ultimo istante Krishna si pose nella traiettoria dell&#8217;arma che gli si conficc\u00f2 nel petto, proprio dove aveva il meraviglioso gioiello Kaustubha. Appena ebbe toccato il corpo del Signore, il bastone si trasform\u00f2 in una ghirlanda di fiori, che parve addirittura aumentare la sua grazia e la sua gloria. Arjuna era salvo, ma leggermente contrariato.<br \/>\n &#8220;Krishna, perch\u00e8 l&#8217;hai fatto? Tu non dovevi prendere parte attiva al combattimento, cos\u00ec hai promesso,&#8221; sembr\u00f2 rimproverarlo.<br \/>\n &#8220;Forse non avrei dovuto farlo,&#8221; rispose Krishna sorridendo, &#8220;ma quest&#8217;arma una volta apparteneva a me. Inoltre prima di lanciarla, Bhagadatta me l&#8217;aveva offerta; quindi \u00e8 pi\u00f9 che giusto che io ne abbia ripreso possesso. Solo per sbaglio il Re di Prajyotisha era entrato in possesso di quest&#8217;arma micidiale, che avrebbe potuto uccidere chiunque, te compreso. Ma ora che se n&#8217;\u00e8 impulsivamente privato, lui e Supratika sono diventati vulnerabili. Ora puoi ucciderli.&#8221;<br \/>\n E il duello infuri\u00f2 ancora, terribile anche solo a guardarsi.<br \/>\n Cogliendo un momento adatto, Arjuna impresse tutta la sua forza su una freccia e la scagli\u00f2 contro la testa di Supratika, penetrandola. Quel colpo provoc\u00f2 un rumore simile a un tuono e abbatt\u00e8 il maestoso animale, che cadde senza vita sul terreno. Rapidissimo Arjuna, presa una freccia con la punta a mezzaluna, la mir\u00f2 al petto di Bhagadatta e lo colse in pieno. Il prode guerriero cadde morto, accanto al suo elefante.<br \/>\n Vedendolo oramai esanime, Arjuna scese dal carro e rese i suoi omaggi al nobile monarca.<\/p>\n<p> La morte di Bhagadatta sort\u00ec un colpo durissimo sul morale dei Kurava, che sbandarono vistosamente.<br \/>\n Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo tratto dalla vittoria, Arjuna torn\u00f2 al centro del campo di battaglia, dove fu intercettato da due dei figli di Sakuni. In pochi minuti ambedue giacevano in una pozza di sangue.<br \/>\n Con le lacrime agli occhi per quella subitanea e imprevista tragedia Sakuni, desideroso di vendetta, accorse. Ma pot\u00e8 resistere ben poco tempo di fronte al Pandava, prima di essere costretto a una fuga precipitosa. In quella vasta area si sentiva solo il suono acuto della corda di Gandiva e il sibilo delle sue frecce che fendevano l&#8217;aria.<br \/>\n Vedendolo in quello che sembrava uno stato di grazia guerriera, Bhima, Satyaki, Dhristadyumna, Abhimanyu, Nakula, Sahadeva, Shikhandi e i figli di Draupadi lo raggiunsero e la distruzione causata da quei rinforzi diviene inenarrabile.<br \/>\n Vedendo quel gruppo di eroi riunito nello stesso punto del campo, Drona pens\u00f2 che la situazione si stava facendo troppo pericolosa per loro, e cerc\u00f2 di dividerlo. Ma Dhristadyumna riusc\u00ec a ricacciarlo indietro.<br \/>\n Nel corso di quei combattimenti, un altro grande amico dei Pandava, il virtuoso Nila, principe di Mahishmati, perse la vita per opera di Asvatthama.<br \/>\n La morte di Nila rattrist\u00f2 e rese furiosi i Pandava, che lanciarono un attacco in massa, insostenibile per i Kurava. Nel caos totale che ne consegu\u00ec i soldati non riuscivano a distinguere i nemici dagli alleati; era persino impossibile capire cosa stesse facendo l&#8217;avversario del momento.<br \/>\n Al tramonto Arjuna e Karna, ritrovatisi di fronte, ingaggiarono un delizioso duello, che dovette essere interrotto a causa dalle tenebre della sera. Fu Drona a dare il segnale della ritirata.<\/p>\n<p> Era stato un giorno terribile, molti bravi guerrieri erano caduti; ma colui che aveva impressionato maggiormente era stato Arjuna. Aveva decimato i Samsaptaka; era riuscito a eliminare Bhagadatta e il suo elefante; da solo aveva distrutto interi battaglioni di impavidi soldati: nell&#8217;accampamento dei Kurava si parlava solo di lui. Duryodhana era sconvolto per quello che aveva visto. Cos\u00ec Drona cerc\u00f2 di pacificarlo.<br \/>\n &#8220;Non temere,&#8221; gli disse. &#8220;Domani sar\u00e0 il nostro giorno. Credo che organizzer\u00f2 i nostri eserciti nella pi\u00f9 impenetrabile delle formazioni: forse la chakra-vyuha, oppure addirittura la padma-vyuha. Cos\u00ec nessuno riuscir\u00e0 a penetrare nelle nostra file e se Arjuna sar\u00e0 allontanato di nuovo, ti prometto che catturer\u00f2 Yudhisthira. Ma \u00e8 fondamentale trascinare via sia lui che Krishna, perch\u00e8 entrambi conoscono l&#8217;arte di penetrarle, e se saranno presenti tutto per noi si risolver\u00e0 in un disastro.&#8221;<br \/>\n Susharma, nonostante fosse ancora sofferente per le ferite che Arjuna gli aveva inferto, volendo mantenere fede al giuramento fatto il giorno prima, coraggiosamente si dichiar\u00f2 pronto a sfidare il Pandava fino a che fosse stato vivo uno solo dei Trigarta.<br \/>\n Quella notte Duryodhana dorm\u00ec tranquillamente, sperando che l&#8217;indomani sarebbe stato l&#8217;ultimo giorno di guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2003 \u2003 Drona Parva Sanjaya torna ancora dal campo Raccontati i primi dieci giorni di battaglia, Sanjaya torn\u00f2 a Kuruksetra. 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