{"id":29601,"date":"2021-05-26T11:36:23","date_gmt":"2021-05-26T16:36:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=29601"},"modified":"2023-01-28T02:17:57","modified_gmt":"2023-01-28T06:17:57","slug":"maha-bharata-in-italiano-edizione-2022-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/maha-bharata-in-italiano-edizione-2022-parte-2\/","title":{"rendered":"Maha-bharata in Italiano, edizione 2022 &#8211; Parte 2"},"content":{"rendered":"<p>Adi Parva<\/p>\n<p>OM NAMO BHAGAVATE VASUDEVAYA<\/p>\n<p>L&#8217;arrivo di Suta<br \/>\nCirca cinquemila anni fa, nel corso del suo peregrinare, il santo ed erudito Suta Gosvami, desiderando portare i propri omaggi ad alcuni saggi che da anni svolgevano un impegnativo sacrificio, giunse in una radura della foresta di Naimisha, in India, la splendida nazione conosciuta a quei tempi con il nome di Bharata-varsha.<br \/>\nI Rishi, dal cuore completamente purificato da ogni identificazione con la materia, riconobbero immediatamente il figlio di Romaharshana, che era considerato degno di ogni rispetto. Lo salutarono e gli offrirono un seggio. Cos\u00ec, dopo aver mangiato del cibo offerto alle divinit\u00e0 ed essersi rimesso dalle fatiche del lungo viaggio, Suta si accomod\u00f2 su un tappetino tessuto con erba kusha e offr\u00ec rispettosi ossequi a tutti.<br \/>\n&#8220;Noi sappiamo che in questi ultimi anni hai viaggiato molto,&#8221; dissero i saggi, &#8220;e che sei stato in numerosi luoghi sacri. Da dove provieni, ora, o Suta? Raccontaci tutto; noi ti ascoltiamo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Provengo dalla santa arena del grande sacrificio dei serpenti di Maharaja Janamejaya,&#8221; rispose Suta, &#8220;ove mi \u00e8 stato concesso l&#8217;onore di ascoltare la sacra e meravigliosa storia chiamata Maha-bharata, composta da Vyasa. Subito dopo, colto da curiosit\u00e0, sono andato a visitare Samanta Panchaka, il luogo in cui tempo fa si combatt\u00e9 la battaglia fratricida tra i figli di Dhritarastra e quelli di Pandu, i protagonisti di questa fantastica narrazione, che \u00e8 in s\u00e9 stessa una meditazione sul Signore Supremo Sri Krishna e arreca a tutti, oratori e ascoltatori, il massimo del beneficio spirituale. Se volete posso ripetervela dall&#8217;inizio, esattamente come l&#8217;ho ascoltata, senza aggiungervi niente di mio.&#8221;<br \/>\nE allora, comodamente seduti secondo le varie posizioni dello yoga sui loro tappetini di erba santa, i saggi si apprestarono con grande felicit\u00e0 ad ascoltare il Maha-bharata.<\/p>\n<p>Suta inizia a raccontare<br \/>\nDopo essersi sottoposto a severe penitenze e prolungate meditazioni, il saggio Vyasa, che per tutta la sua vita aveva sempre mantenuto fede ai propri voti e osservato le pratiche delle ascesi spirituali, studi\u00f2 con grande attenzione e seriet\u00e0 l&#8217;eterna conoscenza contenuta nei Veda, testi che a quel tempo non erano ancora stati messi per iscritto, ma erano ripetuti solo in forma orale. Consapevole delle difficolt\u00e0 in cui sarebbe incorsa la gran parte della gente, di regola poco incline al ragionamento analitico, cerc\u00f2 di rendere in maniera semplice e chiara i concetti filosofici ivi espressi.<br \/>\nIntanto gli avvenimenti che il Rishi si accingeva a narrare erano in pieno svolgimento e la presenza di Sri Krishna sul pianeta gli diede l&#8217;ispirazione giusta per delineare nella sua mastodontica opera anche i principi fondamentali della spiritualit\u00e0. E nella sua mente vasta e profonda come l&#8217;oceano, la storia che avrebbe poi chiamato Maha-bharata prese corpo, con tutte le sue delicate forme espressive e i suoi concetti divini racchiusi nell&#8217;incalzare delle vicende.<br \/>\nDal giorno in cui il saggio aveva cominciato a meditare e a richiamare nella sua mente il Maha-bharata erano trascorsi diversi anni e, quando alla fine lo ebbe terminato, ritenne opportuno metterlo per iscritto in modo da divulgarlo tra le genti. In quei giorni in suo aiuto venne il Deva Ganesha che fu felice di accettare l&#8217;incarico di scrivano; e ben presto l&#8217;intera opera divenne una meravigliosa realt\u00e0. Il Maha-bharata fu diviso in 18 Parva e 1.929 sezioni, con un totale approssimativo di 100.000 versi.<br \/>\nBen tre anni trascorsero prima che l&#8217;intero lavoro fosse compiuto.<br \/>\nSappiate, o saggi dal cuore totalmente libero dalle terribili contaminazioni della lussuria e della rabbia, che mai in questo mondo fu messa per iscritto un&#8217;opera pi\u00f9 sublime. Ascoltate con attenzione mentre la recito.<\/p>\n<p>I serpenti vengono maledetti<br \/>\nUn giorno il virtuoso Re Pariksit, durante una battuta di caccia, arriv\u00f2 alla capanna del saggio Samika, al quale chiese di offrirgli qualcosa che potesse dissetarlo. Ma questi, che era seduto in una posizione yoga ed era chiuso dentro se stesso, rapito dall&#8217;estasi di una profonda meditazione trascendentale, non s&#8217;accorse affatto dell&#8217;arrivo del sovrano, per cui non si mosse n\u00e9 apr\u00ec gli occhi che teneva ben chiusi per non essere distratto da cose esterne.<br \/>\nPariksit era esausto, e in pi\u00f9 da ore era tormentato da una sete insopportabile, per cui il suo stato mentale era alterato e poco predisposto alla gentilezza e alla cordialit\u00e0, doti che solitamente lo contraddistinguevano. Continu\u00f2 a chiamarlo senza ricevere risposta.<br \/>\n&#8220;Questo Rishi ignora le pi\u00f9 elementari regole dell&#8217;ospitalit\u00e0,&#8221; pens\u00f2, &#8220;e non si cura affatto di me. Non ha voglia di adempiere ai suoi doveri e per questo fa finta di essere immerso nella sua meditazione. Ma gli insegner\u00f2 io a rispettare il suo Re.&#8221;<br \/>\nSenza riflettere sul grave errore che stava per commettere, prese con la punta dell&#8217;arco un serpente morto e glielo pose attorno al collo a m\u00f2 di ghirlanda. Poi and\u00f2 via infuriato. Cosa aveva spinto Pariksit a comportarsi in quel modo ingiusto? Egli non era un uomo qualsiasi ma un puro devoto del Signore ed era sempre stato in pieno possesso delle sue facolt\u00e0 intellettive; era mai possibile che un semplice stato di affaticamento avesse potuto turbarlo fino a quel punto? Non ci sono dubbi che quel giorno fu qualcosa di superiore a spingerlo a quell&#8217;atto iniquo.<br \/>\nIl saggio Samika non si era ancora destato dalle sue riflessioni, quando pass\u00f2 davanti alla sua modesta capanna un ragazzo che era amico di Sringi, suo figlio. Quest&#8217;ultimo, per quanto fosse virtuoso, era di temperamento terribilmente focoso e impulsivo, e difficilmente riusciva a controllare le proprie emozioni. A questo punto vi sar\u00e0 facile immaginare le sue reazioni quando, avvertito dall&#8217;amico, accorse sul luogo. Sringi era giovane, ma grazie agli insegnamenti del padre aveva gi\u00e0 sviluppato dei forti poteri mistici, per cui in meditazione riusc\u00ec a ricostruire l&#8217;accaduto. Allora, senza neanche attendere che il padre riaprisse gli occhi, decise di vendicare l&#8217;insulto.<br \/>\n&#8220;Questi Kshatriya sono accecati dalle ricchezze e dal rispetto che il popolo conferisce loro,&#8221; sibil\u00f2, &#8220;e troppo spesso dimenticano che tutto ci\u00f2 che \u00e8 in loro possesso lo devono alle benedizioni e alla saggezza che noi Brahmana elargiamo generosamente senza voler nulla in cambio. Questo Pariksit ha ora passato il segno; offendendo mio padre che era innocente, ha meritato la morte.&#8221;<br \/>\nSenza riflettere sulle gravi conseguenze che avrebbero potuto conseguirne, egli santific\u00f2 dell&#8217;acqua e si concentr\u00f2 nella recitazione dei mantra vedici. Poi con tono solenne disse:<br \/>\n&#8220;Esattamente fra sette giorni, il vile che ha osato oltraggiare mio padre con una ghirlanda di rettile morto, morir\u00e0 proprio per il morso di un serpente.&#8221;<\/p>\n<p>Quando il saggio Samika si svegli\u00f2, trov\u00f2 davanti a s\u00e9 suo figlio che, con le lacrime agli occhi, lo inform\u00f2 dell&#8217;intero accaduto. La reazione del padre fu immediata.<br \/>\n&#8220;Cosa hai fatto,&#8221; disse al figlio, &#8220;non ti rendi conto che Pariksit \u00e8 il monarca pi\u00f9 santo che esista al mondo e che la nostra serenit\u00e0 dipende dalla sua protezione? Per un&#8217;offesa cos\u00ec insignificante hai condotto il mondo intero a una catastrofe certa. Quando la societ\u00e0 si ritrova priva di una guida pura e onesta, tutti ne soffrono e la pace \u00e8 sconvolta. Ma purtroppo quando un Brahmana, anche se giovane e incosciente come te, pronuncia una maledizione questa \u00e8 destinata a sortire effetti. Tuttavia io avvertir\u00f2 Pariksit e far\u00f2 tutto ci\u00f2 che \u00e8 in mio potere per salvarlo.&#8221;<\/p>\n<p>Quel giorno stesso uno dei discepoli di Samika si rec\u00f2 a Hastinapura, la capitale, e raccont\u00f2 al sovrano gli ultimi avvenimenti. Questi, affranto, scosse la testa.<br \/>\n&#8220;Accolgo la maledizione di quel giovane come un autentico augurio. Infatti dal giorno in cui ho osato maltrattare in maniera tanto villana un santo, dentro di me non ho avuto pi\u00f9 pace. Sono contento di pagare cos\u00ec il mio debito. Attender\u00f2 la morte con serenit\u00e0, consapevole del fatto che in tal modo avr\u00f2 l&#8217;opportunit\u00e0 di espiare il mio peccato.&#8221;<br \/>\nNon \u00e8 da tutti poter conoscere il momento esatto della propria morte e in questo senso Pariksit pot\u00e9 ritenersi fortunato perch\u00e9 ebbe la possibilit\u00e0 di spendere quegli ultimi sette giorni che gli restavano da vivere nel migliore dei modi. Ritiratosi sulle rive del Gange, colse l&#8217;opportunit\u00e0 della presenza di Shukadeva Gosvami per ascoltare a viva voce la sacra scrittura chiamata Srimad-Bhagavatam fino all&#8217;ultimo momento.<br \/>\nE puntualmente, trascorsi che furono i sette giorni, il serpente Takshaka gli infuse il suo veleno e il Re abbandon\u00f2 le proprie spoglie mortali.<br \/>\nPochi giorni dopo il trono vacante fu rilevato dal giovane figlio Janamejaya.<\/p>\n<p>Passarono gli anni.<br \/>\nDivenuto adulto, Janamejaya cominci\u00f2 a chiedersi quali fossero state le vere ragioni della strana morte del padre, il quale sembrava sapere ci\u00f2 che gli sarebbe accaduto; cos\u00ec, grazie ad approfondite ricerche condotte presso gli anziani della corte, venne ben presto a capo dell&#8217;intera vicenda.<br \/>\nPer giorni rimugin\u00f2 su ci\u00f2 che aveva saputo e alla fine giunse a delle conclusioni.<br \/>\n&#8220;Mio padre era innocente: aveva sete e non si era accorto che il saggio stava meditando. Per questo si \u00e8 comportato in quel modo. Ma non \u00e8 ammissibile una vendetta sui Brahmana, che rappresentano il Signore Supremo sulla Terra; dunque l&#8217;unica cosa che mi resta da fare \u00e8 uccidere l&#8217;orrido serpente che ha avvelenato mio padre, insieme a tutta la sua stirpe. Sterminer\u00f2 l&#8217;intera razza dei serpenti. Ripulir\u00f2 questo mondo dalla loro presenza malefica.&#8221;<br \/>\nRiun\u00ec allora i sacerdoti pi\u00f9 esperti, i quali dopo aver tenuto consiglio fra di loro dissero:<br \/>\n&#8220;O Re, nei Veda sono contemplati numerosissimi sacrifici, tra cui quelli destinati alla distruzione di alcune specie ritenute nocive. Tra queste ci sono anche i Naga. Ma ti avvertiamo che \u00e8 un sacrificio lungo, dispendioso e colmo di pericoli. Per attuarlo devi avere una determinazione incrollabile.&#8221;<br \/>\n&#8220;Dentro di me ho gi\u00e0 deciso,&#8221; ribatt\u00e8 Janamejaya. &#8220;La morte di mio padre chiama vendetta. I serpenti sono una razza malvagia e molestano uomini, donne e bambini. E&#8217; mia opinione che essi debbano essere sterminati. Considerato che tecnicamente la cosa \u00e8 possibile, io desidero che i preparativi comincino subito.&#8221;<br \/>\nNon trascorsero molti giorni che il regno di Janamejaya fu scosso da un&#8217;attivit\u00e0 febbrile e intensa.<\/p>\n<p>I Naga allarmati<br \/>\nI Naga, venuti a conoscenza delle intenzioni di Janamejaya, si informarono circa le autentiche possibilit\u00e0 di pericolo che avrebbero potuto correre.<br \/>\nLe notizie che ricevevano non lasciavano presagire nulla di buono; egli aveva infatti invitato a presiedere alla cerimonia i pi\u00f9 potenti Brahmana del mondo, e quindi vi erano solide possibilit\u00e0 che il sacrificio sortisse pieno effetto. Si sentirono persi e un senso di terrore si insinu\u00f2 anche nell&#8217;animo dei pi\u00f9 coraggiosi. Cos\u00ec, desiderando trovare un rimedio, si precipitarono dal loro Re per metterlo al corrente di tutto.<br \/>\n&#8220;Fratelli,&#8221; rispose loro Vasuki, &#8220;dovete sapere che i pi\u00f9 anziani fra di noi sapevano gi\u00e0 da tempo che un momento di simile crisi sarebbe prima o poi giunto e che presto o tardi avremmo dovuto difenderci dal pericolo reale di una completa distruzione della nostra specie.<br \/>\n&#8220;Noi siamo degli esseri empi, invidiosi, e ci serviamo del nostro veleno per uccidere anche quando non siamo minacciati. Gi\u00e0 i nostri progenitori si erano macchiati di gravi colpe e per questo, in diversi momenti della storia, siamo stati maledetti a perire tutti in un grande fuoco distruttore. Agli albori della nostra stirpe abbiamo scatenato le ire di nostra madre; col trascorrere del tempo ci siamo inimicati molti grandi saggi, come Uttanka e il potente Ruru; e tutti indistintamente hanno invocato il castigo divino contro di noi. Ma \u00e8 bene che vi racconti quel che \u00e8 accaduto molti millenni fa.<br \/>\n&#8220;Il nostro progenitore, il saggio Kashyapa, spos\u00f2 le figlie di Prajapati Daksha, tra le quali Kadru e Vinata. Ambedue erano particolarmente ansiose di avere dei figli, per cui Kashyapa disse loro:<br \/>\n&#8220;Care mogli, voi avete fatto molto per me e poich\u00e9 io desidero rendervi felici, vi prometto che ambedue procreerete molto presto. Inoltre voglio offrirvi la possibilit\u00e0 di scegliere tra una prole numerosa ma non molto potente e una caratterizzata da pochi figli ma eccezionalmente forti.&#8221;<br \/>\n&#8220;Kadru scelse la prima possibilit\u00e0, Vinata la seconda.<br \/>\n\u201cNegli anni che seguirono Kadru gener\u00f2 la nostra stirpe, mentre l&#8217;altra dovette attendere a lungo prima di poter concepire.<br \/>\n\u201cDurante quel periodo di attesa, un giorno, mentre erano a passeggio sulle rive dell&#8217;oceano, le due donne videro da lontano un fantastico cavallo bianco che correva come il vento. Estasiate da tanta eleganza e fierezza di portamento, le mogli di Kashyapa cominciarono a commentarne le fattezze perfette. Tuttavia dopo un p\u00f2 quella che era cominciata come una semplice conversazione fin\u00ec con lo sfociare in una discussione dai toni alquanto accesi.<br \/>\n&#8220;Kadru infatti sosteneva di aver scorto sulla coda del superbo animale dei peli neri, mentre Vinata si dichiarava sicura di averla vista completamente bianca e immacolata. La polemica divenne cos\u00ec forte che alla fine, pur di non cedere, le due donne si ritrovarono a scommettere:<br \/>\n&#8220;Domani andremo a cercarlo e vedremo da vicino chi ha ragione. La perdente diventer\u00e0 la schiava dell&#8217;altra a vita.&#8221;<br \/>\n&#8220;La notte Kadru non riusc\u00ec a dormire. Placata la foga del momento, cominciava a dubitare di aver ragione e solo all&#8217;idea di diventare la schiava di Vinata si sentiva fremere dalla paura. Cos\u00ec chiamo\u2019 i suoi figli, i Naga, e disse loro:<br \/>\n&#8220;Miei cari, credo di aver commesso un&#8217;imprudenza a scommettere con Vinata e ho paura che abbia avuto ragione lei a dire che la coda di quel cavallo \u00e8 interamente bianca. Ma io non voglio trascorrere la mia vita al suo servizio, per cui vi prego, andate a cercare quell&#8217;animale e confondetevi fra i peli della sua coda, in modo che io non debba pentirmi di aver agito troppo a cuor leggero.&#8221;<br \/>\n\u201cMa i serpenti ribatterono:<br \/>\n&#8220;Madre, ci meravigliamo di te. Come puoi pensare di comportarti in modo cos\u00ec sleale? Noi ci rifiutiamo di prestarci a questo gioco empio.&#8221;<br \/>\n\u201cIn quel momento, sentendosi abbandonata anche dai suoi figli, Kadru, disperata, li minacci\u00f2 usando toni sempre pi\u00f9 accesi. Ma davanti al loro netto rifiuto, Kadru perse il lume della ragione e li maledisse:<br \/>\n&#8220;Poich\u00e9 mi avete disubbidito, sappiate che in futuro sarete tutti distrutti, voi e la vostra progenie. Arderete vivi nel gigantesco fuoco del sacrificio del Re Janamejaya.&#8221;<br \/>\n\u201cOra sembra che sia giunto il momento in cui la maledizione dovrebbe avverarsi.&#8221;<br \/>\nA quelle parole, tutti i Naga presenti tremarono per la paura, ma Vasuki li rassicur\u00f2.<br \/>\n&#8220;Tuttavia una strada di salvezza esiste. Infatti quando Brahma seppe quello che era successo, intervenne in nostro favore e predisse che un giorno all&#8217;interno della nostra razza sarebbe nato un saggio, una grande personalit\u00e0 che sarebbe riuscita a evitare lo sterminio completo.<br \/>\n&#8220;La profezia dice che il nostro salvatore sarebbe nato dal seme di un saggio di nome Jaratkaru. In questo momento esiste realmente un asceta con questo nome che sta cercando moglie. Non ci sono dubbi: \u00e8 lui il predestinato. Io far\u00f2 in modo che sposi mia sorella, cosicch\u00e9 sar\u00e0 il loro figlio a salvarci dalle fiamme di Janamejaya.&#8221;<br \/>\nE le cose si svolsero secondo i piani del Re: il Rishi Jaratkaru spos\u00f2 la sorella di Vasuki e da loro nacque un figlio di nome Astika, che divent\u00f2 un Brahmana celebre per la sua grande conoscenza e realizzazione spirituale.<\/p>\n<p>Il sacrificio dei serpenti di Janamejaya<br \/>\nIntanto i preparativi per il grande sacrificio dei serpenti erano quasi ultimati. Attorno alla grande arena preparata dai migliori Ritvik dell&#8217;epoca, tutti perfetti conoscitori della scienza dei sacri Veda e di tutti gli aspetti tecnici riguardanti i vari cerimoniali, fervevano i preparativi. Nessun dettaglio era trascurato: la piattaforma sacrificale e tutto il resto erano totalmente concordi con le ordinanze vediche.<br \/>\nIntanto cominciarono ad arrivare gli ospiti, numerosi saggi celebri per la loro sapienza e per la stretta osservanza dei principi della spiritualit\u00e0. Tra gli altri vi erano Vyasa e suo figlio Shukadeva, accompagnati dai loro discepoli; giunsero anche Uddalaka, Pramataka, Asita, Devala, Narada, Parvata, Atreya e centinaia e migliaia di altri. In sostanza vennero tutte le pi\u00f9 importanti personalit\u00e0 del tempo.<\/p>\n<p>Quando il sacrificio ebbe inizio, l&#8217;atmosfera vibr\u00f2 sotto l&#8217;effetto magico dei suoni e delle melodie dei mantra vedici recitati dai Brahmana, mentre il fuoco del sacrificio, alimentato senza sosta dalle abbondanti libagioni di burro chiarificato, divampava sempre pi\u00f9 alto.<br \/>\nPer giorni e giorni i sacerdoti, vestiti completamente di nero, continuarono a recitare a voce sempre pi\u00f9 alta gli inni dei Veda e a gettare il burro purificato nelle fiamme. Il calore intenso provocava loro piaghe in tutto il corpo e rendeva i loro occhi cos\u00ec arrossati che quasi sanguinavano, ma essi non si curavano del dolore e seguitavano a svolgere disciplinatamente i loro rispettivi compiti. Poi, quando il sortilegio divenne sufficientemente forte, cominciarono a recitare in coro e a voce alta i mantra destinati alla distruzione dei rettili, chiamando questi ultimi per nome, uno ad uno.<br \/>\nA quel punto, immobilizzati e prigionieri di quella forza incontrastabile, i serpenti cominciarono a sentirsi risucchiati in direzione dell&#8217;arena, verso il fuoco che, altissimo e vorace, sembrava li stesse attendendo. Gridando per il terrore, uno ad uno cominciarono a cadervi dentro, dapprima a decine, poi a migliaia e poi ancora a centinaia di migliaia. Il rumore dei grossi rettili che cadevano nel fuoco e il puzzo dei loro corpi bruciati cominci\u00f2 ad invadere l&#8217;atmosfera, mentre i Brahmana non cessavano di recitare gli inni divini.<br \/>\nNel frattempo Takshaka, l&#8217;autore della morte di Pariksit, si era rifugiato nei pianeti celesti, ad Amaravati, dal suo amico Indra, sicuro che l\u00ec sarebbe stato protetto dall&#8217;effetto devastatore dei mantra. Invece ad un certo punto anch&#8217;egli si sent\u00ec come in uno stato ipnotico e fu trascinato da una forza superiore in direzione della Terra. Terrorizzato chiam\u00f2 Indra in suo aiuto, ma per quanto questi cercasse di trattenerlo, la potenza dei Brahmana risucchi\u00f2 Takshaka nello spazio.<br \/>\nIn pochi minuti si ritrov\u00f2 nell&#8217;atmosfera terrestre.<br \/>\nIndra intanto non aveva desistito e con tutte le sue forze tentava ancora di impedirgli di precipitare ulteriormente, mentre il Naga gridava disperato.<br \/>\n&#8220;Aiutami Indra, amico mio, solo tu puoi salvarmi la vita. Non abbandonarmi.&#8221;<br \/>\nMa quei mantra erano cos\u00ec potenti che finirono per trascinare persino il Deva della pioggia in direzione del terribile fuoco.<br \/>\nLa situazione stava facendosi terribilmente critica. Anche i pi\u00f9 potenti Naga, fra cui lo stesso sovrano, cominciarono a sentire i primi malori e un forte senso di panico colse tutti. Il sacrificio di Janamejaya stava riuscendo perfettamente: a quel punto non rimaneva altro da fare che ricorrere ad Astika, l&#8217;unica loro ancora di salvezza.<\/p>\n<p>Il giovane Brahmana, dalla mente controllata e dal volto sereno, giunse il giorno stesso in cui Takshaka, evocato dai Brahmana, stava per essere risucchiato dal fuoco distruttore.<br \/>\nAccolto da tutti con cortesia e grande rispetto, egli rivolse sagge parole ai presenti ed elogi\u00f2 la maestosit\u00e0 del sacrificio in atto. Sentendolo discorrere con tanta eloquenza e amabilit\u00e0, Janamejaya si rivolse ai Brahmana che lo assistevano nello svolgimento del sacrificio.<br \/>\n&#8220;Questo giovane dimostra la conoscenza di un saggio anziano ed esperto. Io credo che sia meritevole di ricevere qualsiasi onore. Desidero fargli dei doni. Concedetemi il permesso di sospendere la cerimonia per pochi minuti e poi riprenderemo.&#8221;<br \/>\n&#8220;Noi non vogliamo porre in discussione il fatto che qualsiasi Brahmana che mostri evidenti qualit\u00e0 brahminiche meriti sempre assoluto rispetto e che il dovere di ogni regnante sia di concedergli qualsiasi cosa desideri o di cui abbia necessit\u00e0. Ma, o Re, noi abbiamo un cattivo presentimento. Noi sospettiamo che questo ragazzo sia venuto per ostacolare l&#8217;adempimento del sacrificio. Non promettergli niente. Questo non \u00e8 il momento adatto per concedere carit\u00e0. L&#8217;assassino di tuo padre, Takshaka, sta arrivando e presto lo vedrai apparire in cielo. Tra pochi minuti avrai ottenuto la tua tanto agognata vendetta. Aspetta, dunque, perch\u00e9 noi abbiamo buoni motivi per credere che la tua generosit\u00e0 potrebbe risultarti fatale.&#8221;<br \/>\nJanamejaya rimase interdetto. Non sapeva cosa fare. Sentiva che quei consigli erano giusti, eppure uno dei suoi principi fondamentali era sempre stato quello di non indietreggiare mai di fronte alle richieste di un Brahmana, e non aveva mai mancato a quello che considerava un suo voto solenne.<br \/>\nAlla fine decise di rischiare.<br \/>\n&#8220;O giovane anacoreta, chiedimi qualsiasi cosa e io te la conceder\u00f2,&#8221; disse allora.<br \/>\nAllo stesso tempo per\u00f2 pregava il Hotri di far presto, di non perdere altro tempo, cos\u00ec da accelerare l&#8217;arrivo di Takshasa e la sua distruzione nelle fiamme.<br \/>\nE intanto che Astika rifletteva, il gigantesco Naga apparve, simile a una grande nuvola nera apportatrice di tempesta, ancora avvinghiato a Indra. Ma allorch\u00e9 i due, simili a saette, stavano precipitando in direzione del fuoco sacro, verificando il pericolo ormai imminente, Indra si divincol\u00f2 e fugg\u00ec a precipizio abbandonando l&#8217;amico alla sua sorte. Janamejaya, eccitato, urgeva il sacerdote di accelerare la caduta, mentre il giovane Brahmana guardava pacificamente. Poi disse:<br \/>\n&#8220;O glorioso Re, io non desidero ricchezze n\u00e9 onori; ti chiedo solo che questo sacrificio sia immediatamente interrotto.&#8221;<br \/>\nA quelle parole, Janamejaya si allarm\u00f2.<br \/>\n&#8220;O Brahmana, perch\u00e9 vuoi questo? La morte di quell&#8217;assassino per me \u00e8 di fondamentale importanza: a te invece non pu\u00f2 interessare. Posso darti enormi ricchezze, propriet\u00e0, l&#8217;intero mio regno, ma lasciami la vendetta.&#8221;<br \/>\nTuttavia Astika ripet\u00e9 la richiesta.<br \/>\n&#8220;Non ho bisogno di nulla. Le ricchezze mi lasciano indifferente, cos\u00ec come il potere temporale. Ti chiedo solo che questo sacrificio sia sospeso per sempre.&#8221;<br \/>\nJanamejaya guard\u00f2 i Brahmana presenti, per chiedere consiglio e, tutti concordi sulla cosa giusta da farsi, dissero:<br \/>\n&#8220;O Re, tu hai incautamente promesso, e ora non puoi pi\u00f9 tirarti indietro. Se non vuoi che i tuoi atti pii siano immediatamente annullati, e se non vuoi macchiarti dell&#8217;onta della falsit\u00e0 per aver mancato a una promessa, devi fermare questo yajna senza altro indugio, anche se il tuo nemico \u00e8 oramai prossimo alla morte.&#8221;<br \/>\nA malincuore Janamejaya ordin\u00f2 la sospensione. E Takshaka riusc\u00ec a salvarsi.<\/p>\n<p>Inizia la narrazione<br \/>\nA questo punto della narrativa, Suta si ferm\u00f2. Uno dei saggi pi\u00f9 importanti di Naimisha, Shaunaka, chiese:<br \/>\n&#8220;Tu ci hai appena raccontato la storia che si riferisce al sacrificio dei serpenti voluto da Janamejaya e la ragione che lo aveva spinto a una cos\u00ec sanguinosa vendetta. Poc&#8217;anzi ci hai anche detto che in quella occasione hai ascoltato la cronaca delle gesta dei celebri figli di Pandu. Noi sappiamo che a un certo punto della loro esistenza si sono scontrati con i loro cugini, i figli di Dhritarastra, su un campo di battaglia e che il risultato fu devastante. Come mai successe tutto ci\u00f2? Cosa ha spinto loro, cos\u00ec virtuosi e distaccati dagli averi materiali, a combattere addirittura contro i loro stessi parenti e amici? Raccontaci la sacra storia chiamata Maha-bharata senza tralasciare nessun particolare.&#8221;<br \/>\nSuta rispose:<br \/>\n&#8220;Comincer\u00f2 col riportarvi le circostanze nelle quali io mi sono ritrovato ad ascoltarla.<br \/>\nQuando il Rishi Krishna Dvaipayana Vyasa venne a conoscenza del sacrificio di Janamejaya, decise di recarsi ad assistere alla cerimonia, accompagnato dal figlio Shukadeva e dai suoi discepoli principali.<br \/>\nAllorch\u00e9 questi, con passo solenne, entr\u00f2 nell&#8217;arena Janamejaya lo vide e si sent\u00ec colmo di gioia; in cuor suo, inoltre, avvertiva che grazie al solo fatto che il Rishi fosse presente la vittoria gli avrebbe sicuramente arriso.<br \/>\nAlzatosi immediatamente dal proprio seggio, si fece avanti per accoglierlo con tutti gli onori. Dopodich\u00e9, appena si furono tutti comodamente seduti, gli chiese:<br \/>\n&#8220;O Brahmana, tu hai potuto assistere personalmente alle vicende dei Kuru e dei Pandava, i miei bisnonni; li hai conosciuti ed aiutati con i tuoi saggi consigli, consolandoli nei momenti pi\u00f9 difficili. Nessuno meglio di te pu\u00f2 quindi illuminarmi circa la loro vera storia.<br \/>\n&#8220;Dimmi, quale fu la causa di un cos\u00ec grave disaccordo? Io vorrei comprendere perch\u00e9 delle anime elevate come i Pandava sono arrivate al punto di scagliarsi contro i loro stessi cugini. Da quel che si racconta, i cinque fratelli erano completamente puri e liberi dalla collera, dall&#8217;invidia e da ogni vizio. E allora, come hanno potuto accettare di combattere una guerra che ha avuto l&#8217;effetto di sterminare l&#8217;intera generazione degli Kshatriya del tempo? Per arrivare a un passo tanto grave dovevano avere il buon senso evidentemente ottenebrato da qualche speciale disegno del destino. Raccontami nei dettagli tutto ci\u00f2 che successe.&#8221;<br \/>\nVyasa allora disse:<br \/>\n&#8220;Il mio caro discepolo Vaishampayana ti render\u00e0 partecipe di quella sacra storia. Egli \u00e8 stato mio allievo per lungo tempo e, sotto la mia direzione, \u00e8 diventato perfettamente abile nel recitare e spiegare questo Purana.&#8221;<br \/>\nE cos\u00ec quel Brahmana dall&#8217;atteggiamento mite e gentile incominci\u00f2 a riferire i fatti in questione, cos\u00ec come li aveva imparati dal maestro.<br \/>\nQuel giorno io ero proprio l\u00ec, tra i presenti, cosicch\u00e9 ho potuto ascoltarne i contenuti con rapita attenzione. Ora vi ripeter\u00f2 l&#8217;intera storia esattamente come l&#8217;ho ascoltata dal puro discepolo di Vyasa.<\/p>\n<p>L&#8217;emergenza causata dagli Asura<br \/>\nMolto tempo era passato da quando Parasurama, l&#8217;incarnazione della Personalit\u00e0 di Dio, era sceso sulla Terra per purificarla da quelle ventuno generazioni di guerrieri che non si erano curati di osservare e difendere le eterne leggi della virt\u00f9.<br \/>\nVistesi private dei loro uomini, massacrati dalla collera del Signore, le donne appartenenti alla classe Kshatriya presero una decisione che, sebbene fosse autorizzata dai Veda, era estremamente grave. Poich\u00e9 nel mondo coloro che difendevano la pace cominciavano a scarseggiare e le forze del male perseveravano nella loro opera distruttrice, queste si videro costrette a cercare un provvedimento che potesse far rivivere la casta che nel passato si era tanto prodigata per mantenere la pace tra i popoli. La decisione presa fu quella di avere figli dai Brahmana pi\u00f9 potenti.<br \/>\nCos\u00ec, benedetti dalla classe pi\u00f9 sacra, gli Kshatriya che nacquero si rivelarono ben diversi dai loro antenati: tutti spiritualmente evoluti e ricchi della conoscenza pi\u00f9 pura, si comportarono in modo ideale, riportando la societ\u00e0 agli antichi splendori.<\/p>\n<p>Da allora alcune epoche si erano avvicendate.<br \/>\nMentre si era ancora in Dvapara-yuga, l&#8217;influenza negativa del Kali-yuga cominci\u00f2 pesantemente a farsi sentire: fu proprio in quel periodo cos\u00ec delicato che nel sistema planetario superiore scoppi\u00f2 una feroce guerra che vide in campi opposti i Deva e i demoni. Durante quegli immani e sanguinosi scontri questi ultimi furono rovinosamente sconfitti per cui, decimati e privi di guide e luoghi dove rifugiarsi, decisero di incarnarsi su questo pianeta, in seno alle famiglie Kshatriya.<br \/>\nIl loro piano era di dominare questo mondo in modo poi da riorganizzarsi e sferrare altri attacchi contro i loro nemici di sempre.<br \/>\nIn quegli anni le nascite aumentarono e il mondo fu invaso dall&#8217;arrivo di milioni di bambini che erano le incarnazioni degli Asura pi\u00f9 malvagi. Infatti fin dai primi anni di vita cominciarono subito a spadroneggiare e a disturbare i popoli della Terra.<br \/>\nE cos\u00ec la pace era di nuovo in pericolo.<br \/>\nQuesti demoni, praticamente invincibili in battaglia, si unirono formando eserciti la cui forza militare era cos\u00ec vasta che la Terra stessa cominci\u00f2 a non poter pi\u00f9 sopportare il loro peso fisico.<br \/>\nFu a quel punto che Bhumi and\u00f2 a chiedere aiuto a Brahma.<br \/>\nE il primo essere dell&#8217;universo, nato senza l&#8217;ausilio di alcuna donna ma direttamente dalla potenza del Signore, riun\u00ec a s\u00e9 tutti i Deva e parl\u00f2 loro.<br \/>\n&#8220;Voi avete sconfitto i vostri nemici in battaglia, ma essi si stanno riorganizzando sul pianeta Terra. Ora, giacch\u00e9 la vita laggi\u00f9 \u00e8 diventata impossibile, \u00e8 giunto il momento che voi vi adoperiate per risollevare gli umani da quel gravoso fardello. Sconfiggete i vostri nemici prima che diventino troppo forti: incarnatevi nelle stesse famiglie Kshatriya, e distruggete quelle forze malefiche.&#8221;<br \/>\nI Deva rifletterono un poco, poi risposero.<br \/>\n&#8220;E&#8217; senz&#8217;altro nostro dovere correre a dare sollievo a quelli che soffrono, ma dubitiamo di essere in grado di vincere se il Signore Krishna non ci accompagner\u00e0. Abbiamo saputo che gli Asura sono diventati molto forti, in questi anni, e si sono organizzati. Egli deve quindi venire ad aiutarci.&#8221;<br \/>\nInterpellato, Sri Krishna, che ha numerosi altri nomi tutti altrettanto meravigliosi a sentirsi quali ad esempio Vishnu e Narayana, rispose:<br \/>\n&#8220;Io vi seguir\u00f2. Incarnatevi sulla Terra in seno alle famiglie dei Brahmana e degli Kshatriya. Presto impegneremo gli Asura in una battaglia e li costringeremo a rintanarsi nei pianeti inferiori.&#8221;<br \/>\nOttenuto l&#8217;assenso del Signore, i Deva cominciarono a nascere in gran numero. La loro potenza fisica e le loro capacit\u00e0 guerriere erano incommensurabili cosicch\u00e9 fin dalla loro infanzia affrontavano i demoni uccidendone a migliaia e a centinaia di migliaia, finch\u00e9 giunsero al momento cruciale della guerra di Kuruksetra.<br \/>\nAscoltate nei dettagli come successe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adi Parva OM NAMO BHAGAVATE VASUDEVAYA L&#8217;arrivo di Suta Circa cinquemila anni fa, nel corso del suo peregrinare, il santo ed erudito Suta Gosvami, desiderando portare i propri omaggi ad alcuni saggi che da anni svolgevano &hellip; <a class=\"kt-excerpt-readmore\" href=\"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/maha-bharata-in-italiano-edizione-2022-parte-2\/\" aria-label=\"Maha-bharata in Italiano, edizione 2022 &#8211; Parte 2\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,138],"tags":[],"class_list":["post-29601","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-area9"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-23 09:37:37","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29601\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}