{"id":22284,"date":"2020-02-24T09:04:03","date_gmt":"2020-02-24T13:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/?p=22284"},"modified":"2022-01-14T12:15:20","modified_gmt":"2022-01-14T17:15:20","slug":"libri-feroci-parte-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.isvara.org\/archive\/libri-feroci-parte-5\/","title":{"rendered":"Libri Feroci &#8211; parte 5"},"content":{"rendered":"<p>Sono tutte uguali&#8230;&#8230;.!!!<\/p>\n<p>Domanda:<\/p>\n<p>Io con &#8220;ogni religione ha sempre la risposta pronta per affermare la sua autenticit\u00e0&#8221; non intendevo &#8220;concetti uguali e convincenti&#8221;.Mi sembra molto chiaro.Intendevo che ogni religione ha la sua &#8220;verit\u00e0&#8221; (o presunta tale)da difendere.Perch\u00e8 \u00e8 cos\u00ec.Senn\u00f2 non esisterebbero tante religioni,con credenze differenti e talvolta opposte tra loro.Tocca all&#8217;individuo conoscerle innanzitutto e poi trovare dentro di s\u00e8 una risposta in qualcuna di queste religioni o in nessuna.La verit\u00e0 \u00e8 che io potr\u00f2 dire,per esempio,ad un Cattolico che non esiste Inferno e Purgatorio ma lui mi dar\u00e0 mille e miliardi di ragioni per dire che esiste.E le dir\u00e0 con convinzione.Oppure un convertito al cristianesimo o all&#8217;Islam o al Buddismo dir\u00e0 &#8220;Io conosco differenti religioni ma in questa ho conosciuto\/sentito la Verit\u00e0&#8221;.Ecco cosa volevo dire.Dunque non differenti religioni con tante risposte uguali ma peggio! e cio\u00e8 tante,tantissime religioni e altrettanto tante tantissime risposte differenti.Ognuna (ovviamente) convinta della sua &#8220;Verit\u00e0&#8221;.Ogni credente dunque trova i suoi concetti convincenti.Comunque,ovvio che non mi fermo qui sparando subito che Dio non esiste.Oltretutto ho 19 anni,ho ancora molta strada (chi lo sa) per conoscere bene queste diverse &#8220;Verit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Caro amico,<\/p>\n<p>ho l\u2019impressione che tu stia facendo un sacco di confusione dovuto all\u2019impulsivita\u2019, che e\u2019 caratteristica naturale dei 19 anni. Prima di parlare di religioni o di filosofie dovresti informarti meglio, studiare di piu\u2019. Con la svogliatezza e la generalizzazione non arriverai da nessuna parte.<\/p>\n<p>La coscienza di Krishna non e\u2019 una religione. La fede, la credenza, non c\u2019entra niente con la nostra filosofia. Noi trattiamo di dati di fatto accertabili con l\u2019intelligenza e con la realizzazione di fatto. Al pari di qualsiasi scienza, la coscienza di Krishna e\u2019 una cosa che va studiata e praticata. Come la fisica. Se vuoi impararla devi andare a scuola, studiare e sperimentare in laboratorio. Allora la capirai. Se invece arrivi prevenuto e dici \u201cma sono le solite sciocchezze\u201d allora non sei serio nella ricerca della comprensione.<\/p>\n<p>Percio\u2019 fai domande di filosofia e cerca di capire i concetti di base. La religione non c\u2019entra niente con noi. Ci sono circa 28.000 documenti su www.isvara.org. Puoi anche acquistare i nostri libri. Fai domande e volentieri rispondero\u2019.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>L&#8217;argomento che questo signore lancia in modo tanto enfatico ed impulsivo \u00e8 comunque decisamente fertile.<\/p>\n<p>Mi piacerebbe molto se il nostro Sriman Manonath Prabhu ci donasse spiegazioni pi\u00f9 approfondite nel merito.<\/p>\n<p>In che senso la Coscienza di Krishna non \u00e8 annoverabile tra le cosiddette religioni?<\/p>\n<p>Forse perch\u00e8 si pone maggiormente in quanto Scienza filosofica?<\/p>\n<p>Effettivamente ci\u00f2 che dice quell&#8217;utente non \u00e8 sbagliato&#8230;.. Il mondo \u00e8 oberato da migliaia e migliaia di fedi religiose differenti, ognuna delle quali urla la propria verit\u00e0 che generalmente si contrappone a quella delle altre, e ogni religione porta avanti pi\u00f9 o meno il discorso &#8220;noi possediamo il tesoro e ne siamo gli unici detentori&#8221;. Moltiplicando questo assunto per centomila o duecentomila o pi\u00f9, quante sono le religioni che esistono al mondo, da quelle pi\u00f9 conosciute e praticate a quelle pi\u00f9 obsolete, si pu\u00f2 comprendere in quale terribile stato di confusione possa cadere un ricercatore spirituale&#8230;.<\/p>\n<p>In un mondo dove migliaia e migliaia di persone gridano &#8220;ce l&#8217;ho io la verit\u00e0!&#8221; come si pu\u00f2 fare per discernere chi ce l&#8217;ha davvero da chi simula soltanto, mmagari anche in buona fede?<\/p>\n<p>Hare Krishna!<\/p>\n<p>Bhakta Giovanni<\/p>\n<p>Modificato da &#8211; BhaktaGiovanni in data 02\/05\/2007 11:56:50<\/p>\n<p>Risposte:<\/p>\n<p>Certamente l\u2019argomento e\u2019 fertile e interessante.<\/p>\n<p>Innanzitutto e\u2019 necessario mettersi d\u2019accordo sul significato dei termini.<\/p>\n<p>Oggigiorno si da\u2019 alla parola \u201creligione\u201d il significato riduttivo di \u201cfede\u201d, \u201cdogma\u201d, o qualcosa che nasce da pura emotivita\u2019 senza una prova tangibile. Si sa che \u201creligione\u201d significa qualcosa di ben piu\u2019 serio, ma la gente sa questo delle religioni.<\/p>\n<p>Questa accezione del termine non ha nulla a che vedere con la tradizione Vaishnava, a cui apparteniamo.<\/p>\n<p>Se invece al termine \u201creligione\u201d si da\u2019 il significato di \u201cscienza che permette la reunione con Dio\u201d (dal latino religo, rilegare, reunire cio\u2019 che e\u2019 separato, cioe\u2019 Dio e le anime individuali) allora la coscienza di Krishna e\u2019 una religione.<\/p>\n<p>Quanto utile e\u2019 la fede in questo processo religioso?<\/p>\n<p>Anche qui tutti i partecipanti a un dibattito ideale devono dare al termine lo stesso significato, altrimenti finiscono come alla Torre di Babele, dove tutti parlavano e nessuno si capiva.<\/p>\n<p>Se per fede si intende l\u2019accettazione cieca di qualcosa senza capirla, sperimentarla o averne certezze almeno parzali, solo perche\u2019 lo dice qualcun altro, allora la fede nel processo della coscienza di Krishna conta poco o nulla e anzi puo\u2019 a volte essere controproducente.<\/p>\n<p>Se per fede si intende quella certezza che viene dalla comprensione intellettuale e dalla realizzazioni pratica \u2013 quantunque incomplete \u2013 allora questo tipo di fede ha la sua importanza.<\/p>\n<p>Quando preferiamo dare alla nostra tradizione una dignita\u2019 piu\u2019 filosofica che religiosa e\u2019 per la pessima traduzione che si da\u2019 alle parole religioni e fede, che rovinano il progresso spirituale.<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi che all\u2019inizio uno debba usare l\u2019intelligenza per capire la coscienza di Krishna. Da li\u2019 viene la comprensione, la realizzazione e poi la fede. La fede in che? In tutto cio\u2019 che non si puo\u2019 ancora capire e realizzare dovute alle limitazioni umane.<\/p>\n<p>Il processo di comprensione e realizzazione porta a un entusiasmo per uno studio e una pratica piu\u2019 approfondita, e questo porta a maggiore comprensione e realizzazione. Cosi\u2019 la fede aumenta, in una reazione a catena che conduce alla perfezione spirituale.<\/p>\n<p>Tutto cio\u2019 non ha nulla a che vedere con le religioni classiche di oggi, dove l\u2019elemento della fede e\u2019 iniziale e determinante, anche in assenza di qualsiasi comprensione e realizzazione.<\/p>\n<p>Da queste religioni e dal loro processo noi ci dissociamo.<\/p>\n<p>Io sono nato a due chilometri dal Vaticano e ho respirato cattolicesimo dal mio primo giorno di vita. Da ragazzo, lo svilimento dell\u2019intelligenza che si operava in quegli ambienti mi ha fatto rigettare la religione.<\/p>\n<p>Grazie a Krishna ho incontrato il mio Guru Maharaja, Srila Prabhupada, che non mi ha mai parlato di \u201cavere fede\u201d ma di capire e di praticare. Ed e\u2019 per questo che ho trascorso felicemente la mia vita come un devoto di Krishna.<\/p>\n<p>Ora il prossimo punto e\u2019, come si capisce quella che e\u2019 giusta e quella che e\u2019 sbagliata?<\/p>\n<p>La domanda e\u2019 legittima, ma anche la mia, di domanda, e\u2019 legittima: sei sincero o stai giocando? (non mi riferisco a nessuno, per carita\u2019&#8230;, e\u2019 solo per facilitare il discorso)<\/p>\n<p>Nel senso che chi arriva in questi ambienti con uno stato d\u2019animo giocoso, del tipo, \u201cfammi vedere cosa dicono questi strampalati\u201d e dopo aver letto 5 pagine e ascoltato 2 o tre predicatori conclude \u201csono tutte uguali\u201d, e\u2018 evidente che sta giocando e non capira\u2019 mai non importa cosa gli si dice.<\/p>\n<p>Non capira\u2019 perche\u2019 non e\u2019 venuto per capire.<\/p>\n<p>Le religioni non dicono tutte le stesse cose. Come detto nella risposta al nostro amico da YouTube, io lo so bene perche\u2019 ho speso la mia vita a studiare religioni.<\/p>\n<p>Certo tutte dicono di avere ragione e che le altre dicono fandonie, ma siccome non dicono tutte le stesse cose si hanno ampie possibilita\u2019 di determinare chi ha ragione e chi no.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio.<\/p>\n<p>Tutte le religioni dicono che Dio e\u2019 buono.<\/p>\n<p>Pero\u2019 una religione dice che l\u2019inferno e\u2019 eterno e la nostra filosofia dice che non e\u2019 eterno.<\/p>\n<p>Ora, come possono essere accomunati i due concetti della bonta\u2019 divina e l\u2019eternita\u2019 della Sua punizione? Ovvio che si tratta di un errore di concetto.<\/p>\n<p>I Veda dicono invece che l\u2019inferno e\u2019 temporaneo, cosi\u2019 eliminando la contraddizione evidente di una bonta\u2019 infinita con una punizione eterna.<\/p>\n<p>Se in base a questo esempio &#8211; ma se ne potrebbero fare a centinaia &#8211; non si e\u2019 capaci a determinare chi ha ragione e chi no, e&#8217; evidente che lo studioso non e&#8217; serio.<\/p>\n<p>In definitiva, stabilire chi ha ragione e chi ha torto non e\u2019 difficile. Basta studiare e praticare.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>Ora credo di riuscire a discernere meglio, grazie. Solo questo altro punto vorrei portare alla tua attenzione sempre nell&#8217;ottica di una migliore comprensione da parte mia.<\/p>\n<p>Mi pare di vedere per\u00f2 che anche all&#8217;interno della Coscienza di Krishna alcune cose siano -per cos\u00ec dire- eminentemente dogmatiche, cio\u00e8, vadano soltanto accettate, e non ci sia modo di toccarne con mano la veridicit\u00e0, oppure testarne l&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>Faccio esempi pratici per rendere meglio la mia idea.<\/p>\n<p>Se leggiamo lo Srimad Bhagavatam, ad ogni passo ci imbattiamo in narrazioni di avvenimenti che molto spesso hanno assolutamente dell&#8217;incredibile e che il Testo, e Prabhupada stesso, ci presentano invece come realmente accaduti.<\/p>\n<p>Il combattimento di Krishna contro demoni con corpi da uccello o asino o serpente lunghi kilometri e kilometri, il fatto che Sri Krishna spos\u00f2 sedicimila e pi\u00f9 Regine, le narrazioni relative ad alberi che si mettono a parlare per offrire preghiere, donne che partoriscono ammassi di metallo che poi divengono umani, lucertole che si tramutano in Deva, oceani di latte o liquore e molto altro ancora, tutte queste cose io le posso solo accettare in modo dogmatico-simile, dato che mai e poi mai avr\u00f2 modo di appurarne l&#8217;avvenuta esistenza con la maturazione spirituale o l&#8217;uso della pratica o dell&#8217;intelligenza&#8230;.<\/p>\n<p>La storia non mi aiuta perch\u00e8 secondo gli storici tutte queste narrazioni non sono che semplice mitologia, in Coscienza di Krishna per\u00f2 mi viene chiesto di ritenerle non simboliche ma avvenute nella realt\u00e0 in tutto e per tutto&#8230;. qua devo fare un puro e semplice atto di fede, oppure secondo te anche in questo contesto un devoto ha modo (o avr\u00e0 modo maturando) di toccare con mano?<\/p>\n<p>In ambito devozionale si parla di Narada Muni che si dice viaggi sulle note della Sua vina attraverso tutti gli universi, di Shiva, Indra, Brahma e si dice che siano Creature realmente sistenti preposte al controllo di determinate funzioni&#8230;.chi per\u00f2 potr\u00e0 mai scientificamente dimostrarmi l&#8217;esistenza effettiva di queste Personalit\u00e0? Ci devo soltanto credere, il Guru mi dice esistano e io devo accettare la sua asserzione in via di fede.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;offerta del cibo \u00e8 detto che Krishna in qualche modo consumi l&#8217;offerta che Gli faccio e che ci\u00f2 che poi io rispetto siano i Suoi avanzi&#8230;..per\u00f2 poi nel riscontro reale non c&#8217;\u00e8 traccia che ci\u00f2 sia avvenuto realmente&#8230;.mi viene detto cos\u00ec, devo solo accettarlo e credere che sia avvenuto.<\/p>\n<p>Sono tutti questi elementi che richiedono effettivamente fede e basta oppure tu intravedi un&#8217;ottica differente?<\/p>\n<p>Grazie infinite, omaggi, Hare Krishna. Grazie e omaggi, Hare Krishna! Bhakta Giovanni<\/p>\n<p>Risposte:<\/p>\n<p>I canoni degli inizi della conoscenza trascendentale si trovano in scritture come la Bhagavad-gita, non nello Srimad-Bhagavatam, che ne e\u2019 lo studio avanzato. Oltre alla Bhagavad-gita, Srila Prabhupada ha scritto numerosi commentari e libri, tutti adatti alla comprensione di chi inizia il cammino, come la Sri Isopanishad e altri.<\/p>\n<p>Chi vuole capire le informazioni contenute nello Srimad-Bhagavatam senza aver prima capito e realizzato quelle contenute nella Bhagavad-gita ottiene lo stesso effetto di uno studente delle medie che vuole capire complicati concetti di algebra. Il risutato e\u2019 la confusione. Proseguendo nell\u2019analogia, non e\u2019 il professore che deve spiegare quei concetti, ma e\u2019 lo studente delle scuole medie che deve prima qualificarsi per capirli, diversamente anche se l\u2019insegnante si lanciasse in spiegazioni dotte lui non le capirebbe.<\/p>\n<p>Non esiste solo la realta\u2019 che vediamo. Se ci trasformassimo in novelli San Tommaso accettando solo quello che possiamo toccare con mano faremmo un pessimo uso della vita umana, che e\u2019 fatta per la ricerca della Verita\u2019. E che senso avrebbe una ricerca se non si accettasse che c\u2019e\u2019 molto altro al di la\u2019 di ci\u2019 che vediamo? Che senso avrebbe cercare se non ci fosse nulla da trovare? Lo scienzato deve partire con l\u2019idea che esiste molto al di la\u2019 dell\u2019orizzonte del sensibile.<\/p>\n<p>Il progresso scientifico ci ha insegnato, e continua regolarmente a insegnare, che e\u2019 molto di piu\u2019 cio\u2019 che non sappiamo di cio\u2019 che abbiamo gia\u2019 imparato. Uso un\u2019analogia fatta poco tempo fa ma che ripropongo: se qualcuno avesse detto al grande generale Alessandro Magno che un giorno sarebbe esistita un\u2019arma capace di distruggere intere citta\u2019 con una singola esplosione, lui gli avrebbe dato del matto. E se oggi qualcuno ci dicesse che un giorno esisteranno armi capaci di distruggere l\u2019intero pianeta con un singola esplosione diremmo che e\u2019 matto.<\/p>\n<p>Perche\u2019 precluderci campi immensi di conoscenza solo per mantenere pregiudizi? (Non mi sto riferendo a nessuno in particolare) Solo per l\u2019orgogliosa difesa di una razionalita\u2019 che in fin dei conti null\u2019altro e\u2019 che il prodotto limitato di elaborazioni imperfette di esperienze limitate? Meglio lasciar cadere questi pudori psicologici e aprire l\u2019intelligenza all\u2019ingresso di cose grandi.<\/p>\n<p>Chi ha studiato e praticato la Bhagavad-gita a sufficienza non ha difficolta\u2019 con le informazioni a cui ti riferisci, anche persone naturalmente razionali. Chi e\u2019 avanzato spiritualmente vede una dimensione diversa e percepisce le sue varieta\u2019. La sua visione e\u2019 piu\u2019 ampia e piu\u2019 profonda.<\/p>\n<p>Esistono dimensioni di esistenza a cui noi non abbiamo accesso. Sono esistite nella storia del nostro pianeta cose di cui non abbiamo informazioni, oppure che ci sono ma non si riesce a spiegarle nei termini dei canoni della scienza moderna.<\/p>\n<p>Il Guru non chiede di credere che un giorno esistette il demone Agha, un serpente lungo chilometri. Il Guru ne da\u2019 informazione, ben sapendo che la maggior parte non potra\u2019 ne\u2019 capire ne\u2019 crederci. Dunque perche\u2019 i Veda e i maestri spirituali ne parlano?<\/p>\n<p>La ragione e\u2019 che queste narrazioni purificano il cuore non importa quale sia la reazione psicologica dell\u2019ascoltatore. In altre parole e\u2019 piu\u2019 grande il beneficio dell\u2019ascolto che la reazione negativa di scetticismo.<\/p>\n<p>Il processo di studio (jnana) e della pratica (vijnana) permette percezioni di esistenze superiori, le quali all\u2019inizio sono solo percezioni emotive poi diventano sempre meno sottili, diventando intellettive, mentali e poi sensoriali, cioe\u2019 direttamente percepibili.<\/p>\n<p>Come questo funziona e\u2019 un argomento a se stante. :: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>credo di aver compreso il concetto. Grazie infinite.<\/p>\n<p>Bhakta Giovanni<\/p>\n<p>Adorare l&#8217;immagine di Radha-Krishna nell&#8217;altare<\/p>\n<p>Domande:<\/p>\n<p>Sriman Manonath Dasa Maharaja,Le offro i miei rispettosi omaggi.<\/p>\n<p>Avrei una domanda da porle.<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>While it is fine to have a picture of Radha-Krsna (either a photograph of Deities or a painting), which may be hung on the wall near the altar. The picture should not, however, be kept on the altar, and worship (arati, etc.) should not be performed for the picture. Direct worship is reserved for only Sri Sri Radha-Krsna in their Deity Forms.<\/p>\n<p>Tale passo dice chiaramente che non si deve adorare l&#8217;immagine di Radha-Krishna e nemmeno tenere tale immagine nell&#8217;altare.Dice che si pu\u00f2 adorare Radha- Krishna sull&#8217;altare solo nelle forme Sri Murti.<\/p>\n<p>Qui su Isvara e anche altrove ho letto articoli che invece ammettono chiaramente l&#8217;adorazione dell&#8217;immagine di Radha-Krishna sull&#8217;altare.<\/p>\n<p>Chiedo gentilmente a Lei,che \u00e8 un discepolo diretto di Srila Prabhupada,di darmi una risposta definitiva.<\/p>\n<p>Dandavat Pranama Bhakta Orlando.<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Gentile Bhakta Orlando,<\/p>\n<p>La coscienza di Krishna ha molte regole. Queste sono necessarie per sviluppare qualita\u2019 come disciplina, purezza, pulizia, determinazione e cosi\u2019 via.<\/p>\n<p>Quali di queste regole vanno applicate e quando e\u2019 il compito dell\u2019Acarya, o del maestro spirituale. Lui decide quali regole vanno applicate, quando e come. Senza un maestro spirituale il praticante vaga sempre piu\u2019 confuso nel mezzo del labirinto di milioni di regole e istruzioni. Quando si ha un Guru autentico le cose sono semplici: quello che lui dice si fa e non si corre il rischio di sbagliare.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che l\u2019immagine di Radha e Krishna non dovrebbe essere tenuta sull\u2019altare ma solo Divinita\u2019. E\u2019 vero anche che Srila Prabhupada teneva immagini di Radha e Krishna sul suo altare personale.<\/p>\n<p>In genere si usano Divinita\u2019 o immagini di Gaura Nitai o del Panca Tattva sul proprio altare. E\u2019 meglio cosi\u2019.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Sriman Manonath Dasa Maharaja,La ringrazio per la sua esaudiente risposta.<\/p>\n<p>Proprio nel sito da cui ho copiato quei passi in inglese si trova la fotografia di un altare la cui immagine principale \u00e8 costituita dal Pancha Tattva.<\/p>\n<p>Copio qui l&#8217;immagine.<\/p>\n<p>Quindi nel mio futuro altare non metter\u00f2 l&#8217;immagine di Radha-Krishna. Le Loro Signore saranno,forse,presenti un giorni nelle forme Sri Murti,ma questo solo quando avr\u00f2 un Guru che mi di\u00e0 istruzioni sull&#8217;adorazione di Sri Sri Radha- Krishna.<\/p>\n<p>So gi\u00e0 che tali Sri Murti richiedono un&#8217;adorazione molto complessa e costante.Non vorrei correre il rischio di ricevere reazioni negative.<\/p>\n<p>Dandavat Pranama, Bhakta Orlando.<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Puoi benissimo tenere Radha e Krishna con un quadro appeso alla parete e offrire Loro incensi e omaggi.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Domanda:<\/p>\n<p>Nella parete specificamente dell&#8217;altare o in un parete qualsiasi?<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Puoi appenderlo nella parete dove si trova l&#8217;altare.<\/p>\n<p>La divinit\u00e0 Visnu cosa rappresenta<\/p>\n<p>Domanda<\/p>\n<p>Gradirei sapere la divinit\u00e0 Visnu cosa rappresenta. Cordiali Saluti<\/p>\n<p>Barbara Maiani<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Sri Vishnu e&#8217; una delle innumerevoli personalita&#8217; divine. Krishna e&#8217; la Suprema Personalita&#8217; di Dio ed Egli si espande in innumerevoli forme. Vishnu e&#8217; una di queste.<\/p>\n<p>La Sua funzione primaria e&#8217; di creare e mantenere gli universi materiali.<\/p>\n<p>Il significato di Sruti e Smriti (Scritture rivelate)<\/p>\n<p>domanda di Alex,<\/p>\n<p>Stavo leggendo che la tradizione indiana comprende il &#8220;smrti&#8221; e la &#8220;sruti&#8221;.<\/p>\n<p>Il primo significa memoria, o ricordo, e si riferisce a quei testi redatti da autorit\u00e0 viventi, mentre la sruti rappresenta la verit\u00e0 vedica, ossia la sacra conoscenza non manipolata dall&#8217;uomo.<\/p>\n<p>La Baghavad Gita, testo su cui si fondano i principi base del vostro movimento fa parte del &#8220;smrti&#8221; ed \u00e8 quindi la verit\u00e0 scritta da un uomo, pur se illuminato. Non \u00e8 quindi piu&#8217; giusto cercare i principi religiosi nei &#8220;veda&#8221;, ovvero i testi sacri per eccellenza? Dopotutto solo dai &#8220;veda&#8221; possono giungere dogmi ben precisi da seguire perch\u00e8 essi sono la verit\u00e0 assoluta (per chi ci crede, ovviamente).<\/p>\n<p>Grazie, Alex<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Gentile amico,<\/p>\n<p>gli strumenti utili ad ottenere conoscenza trascendentale hanno tre divisioni. Questi sono chiamati prasthana-traya e sono:<\/p>\n<p>1) sruti-prasthana,<\/p>\n<p>2) smriti-prasthana e<\/p>\n<p>3) nyaya-prasthana.<\/p>\n<p>Non daremo qui una spiegazione approfondita di ciascuno, ma diremo solo il necessario per chiarire la questione che sollevi.<\/p>\n<p>Sruti-prasthana sono i Veda e le Upanishad; Smriti-prasthana \u00e8 la letteratura derivante, come i Purana e le altre Itihasa; Nyaya-prasthana \u00e8 il Vedanta-sutra e altra letteratura che si occupa dell&#8217;analisi logica.<\/p>\n<p>La parola Sruti significa &#8220;ci\u00f2 che deriva dall&#8217;ascolto&#8221; ed \u00e8 la letteratura originale della cultura spirituale. Smriti significa &#8220;ci\u00f2 che deriva dal ricordo&#8221;, nel senso di &#8220;ci\u00f2 che deriva dalla realizzazione&#8221;. Qualcuno afferma che Sruti \u00e8 superiore a Smriti, ma non perch\u00e8 &#8211; come dici nella tua email &#8211; i primi siano stati parlati da Dio in persona e Smriti invece da persone illuminate. Anche i Veda sono stati compilati da saggi che vivevano in qualcuno dei mondi di questo universo materiale. I Veda e le Upanishad si dividono in capitoli, che consistono della conoscenza tramandata da varie scuole o tradizioni (gotra), come la Gautama-gotra, la Brighu-gotra, la Agastya-gotra eccetera. Questi saggi hanno &#8220;ascoltato&#8221; la conoscenza da origini divine e poi l&#8217;hanno ripetuta ai loro discepoli. Attraverso il sistema parampara (uno dopo l&#8217;altro, da maestro a discepolo) i Veda giungono fino a noi.<\/p>\n<p>Questa Conoscenza attraversa i millenni e rimane invariata. Una parte di essa &#8211; a causa delle influenze degradanti &#8211; diviene inintelligibile o impraticabile a causa della variazione epocali (gli yuga).<\/p>\n<p>Quegli stessi saggi o loro pari si incarnano di epoca in epoca per spiegarne il significato. A cosa servirebbe una Conoscenza senza che nessuno possa capirla o praticarla? Il Vedanta &#8211; che \u00e8 nyaya prasthana &#8211; \u00e8 stato il primo esempio di Smriti. Infatti i Veda si celano al pubblico di Kali-yuga, per cui il Vedanta-sutra ne estrae di nuovo il significato filosofico, in modo tale da renderlo accessibile a una intelligenza normale. Grazie al lavoro di Sri Vyasadeva, viene creato il veda-anta, il fine ultimo o significato dei Veda.<\/p>\n<p>L&#8217;opera di questi saggi che rendono comprensibili i sutra (codici) vedici diventa Smriti, letteratura di compendio. Senza Smriti, Sruti \u00e8 inaccessibile. Ritenere Smriti inferiori perch\u00e8 susseguenti \u00e8 un errore. Non possiamo del resto dire che i saggi che hanno insegnato Sruti siano superiori e quindi pi\u00f9 credibili degli altri. Sri Krishna ad esempio ha parlato la Bhagavad-gita, che \u00e8 Smriti, ma a nessuno verrebbe mai in mente di dire che Brighu o Gautama siano superiori a Sri Krishna, che \u00e8 la Suprema Personalit\u00e0 di Dio in persona.<\/p>\n<p>Sruti e Smriti sono &#8220;due linee parallele e sorelle&#8221;, scrive Srila AC Bhaktivedanta nel Science of Self Realization (#3), e sono funzionali l&#8217;uno all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Srila Rupa Gosvami, il padre del Vaishnavismo Gaudiya e nostra massima autorit\u00e0, scrive:<\/p>\n<p>sruti-smrti-puranadi-<\/p>\n<p>pancaratra-vidhim vina<\/p>\n<p>aikantiki harer bhaktir<\/p>\n<p>utpatayaiva kaipate<\/p>\n<p>(Bhakti-rasamrta-sindhu 1.2.101)<\/p>\n<p>&#8220;Senza Sritu, Smriti, Purana e Pancaratra il puro servizio devozionale alla Suprema Personalit\u00e0 di Dio non pu\u00f2 essere ottenuto.&#8221;<\/p>\n<p>12 maggio 2002 &#8211; n.1453<\/p>\n<p>Innamorata del ragazzo sbagliato<\/p>\n<p>Du\u2019a Khalil Aswad aveva 17 anni. Era una ragazza di etnia kurda. E&#8217; morta lapidata qualche giorno fa. Il suo &#8220;errore&#8221; e&#8217; stato di essere innamorata di un ragazzo musulmano sunnita.<\/p>\n<p>Per questo 9 uomini della sua famiglia l&#8217;hanno trascinata fuori di casa e lapidata. Mezz&#8217;ora di sassate per ucciderla.<\/p>\n<p>In una email un amico dice<\/p>\n<p>&#8220;non sarebbe meglio che non esistessero le religioni se portano a queste mostruosita&#8217;?&#8221;<\/p>\n<p>Caro amico, qui non c&#8217;entra niente la religione. Questa e&#8217; follia umana e basta.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>Per\u00f2 in un certo senso la religione ha accentuato questa follia. Credendosi nel giusto, quelle persone hanno commesso un omicidio insensato, in parte giustificati e protetti dalla stessa religione.<\/p>\n<p>Di esempi di follia religiosa ce ne abbiamo ogni giorno semplicemente accendendo il televisore; troviamo le guerre fra ebrei e musulmani che si contendono un pezzo di terra, quella fra hind\u00f9 e musulmani fra India e Pakistan, e nel passato recente quella fra cristiani e protestanti in Irlanda, senza dimenticare le barbarie delle crociate e decine di altri esempi.<\/p>\n<p>Le religioni hanno eccome le loro responsabilit\u00e0, sono gli stessi esponenti massimi che fomentano l&#8217; odio per il diverso, ma la parola religione in questo caso ha perso il suo significato originale di riunione con Dio, per indossare la maschera di chi deve giustificare comportamenti criminali.<\/p>\n<p>Infine ci sono religioni che pur non invitando l&#8217; adepto alla violenza, usano l&#8217; arma dell&#8217; intolleranza, come fanno alcune sette cristiane, ma non solo. In pratica, considerandosi eletti, consciamente o inconsciamente, arrivano a disprezzare gli &#8220;altri&#8221;.<\/p>\n<p>Govinda Dasa<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Ci sono anche quelli che uccidono per una squadra di calcio.<\/p>\n<p>Ci sono quelli che uccidono per una fede politica.<\/p>\n<p>Ci sono quelli che uccidono per il denaro.<\/p>\n<p>Chi per l&#8217;orgolio.<\/p>\n<p>Chi per la gelosia.<\/p>\n<p>Chi per sentirsi qualcuno.<\/p>\n<p>Prendi le stesse persone che hanno ucciso la povera ragazza, metti loro addosso la casacca della Juve o del Milan e vedrai che uccideranno lo stesso.<\/p>\n<p>La pazzia e&#8217; pazzia.<\/p>\n<p>La religione o tutto il resto e&#8217; solo una scusa.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo si sente vuoto, soffre. Per riempire questo vuoto e sentire che la vita ha una senso si inventa mille tipi di sciocchezze e per esse puo&#8217; arrivare a fare qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>Hai perfettamente ragione caro Gurumaharaja, la religione \u00e8 solamente una scusa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non si tratta neanche di religione; ci si nasconde dietro il pretesto di far rispettare la religione, ma in effetti si da solo libero scopo agli istinti peggiori.<\/p>\n<p>Certo per\u00f2 che i legami di sangue, soprattutto per chi non \u00e8 impegnato in una via spirituale autentica, sono difficili da superare. Quelle persone dovevano essere ben plagiate da qualche &#8220;religioso&#8221;, per ammazzare una ragazzina di 17 anni, una di famiglia, per la quale il senso naturale che avrebbero dovuto provare \u00e8 quello della protezione.<\/p>\n<p>Govinda Dasa<\/p>\n<p>Intervento:<\/p>\n<p>Credo che la questione stia anche nella interpretazione erronea della &#8220;religione&#8221; e della strumentalizzazione di essa per vari fini.<\/p>\n<p>Tutte le religioni autentiche hanno come base etica la non violenza e la violenza &#8211; se cosi&#8217; si puo&#8217; definire &#8211; puo&#8217; essere lecita solo per legittima difesa e in casi estremi.<\/p>\n<p>In questo caso non mi pare si possa parlare di legittima difesa ma solo di pregiudizi e preconcetti atti a giustificare dei comportamenti non in armonia col Dharma derivati da condizionamenti, chiusura mentale e frustrazione.<\/p>\n<p>La religione, come ogni strumento o disciplina, e&#8217; relativo all&#8217;uso che se ne fa. Possiamo usare lo stesso coltello sia per uccidere che per guarire. E&#8217; la motivazione e lo scopo che fanno la differenza. Gli esseri umano hanno la facolta&#8217; del libero arbitrio ma certamente sono sottoposti alla legge del Karma per cui, prima o poi, subiranno le conseguenze<\/p>\n<p>(positive o negative) delle loro azioni.<\/p>\n<p>Se abbiamo una visione distorta della religione quasi sicuramente la useremo male, per questo occorre avere prima di tutto una certa conoscenza per poter discernere e fare delle scelte giuste e adatte al proprio percorso spirituale.<\/p>\n<p>id<\/p>\n<p>I Gosvami di Vrndavana<\/p>\n<p>Sri Krishna Caitanya di suo pugno non scrive praticamente nulla. Lascia solo otto versi, chiamati Sri Sri Siksastaka, che per i gaudiya-vaisnava contengono l&#8217;essenza degli insegnamenti del maestro. I suoi discepoli, invece, scrivono molto. Sarebbe a dir poco complicato redigere una lista di tutte le loro opere, mi limiter\u00f2 in questa sede a menzionare i principali lavori dei sei gosvami che Caitanya mand\u00f2 a Vrndavana (donde l\u2019appellativo di sad-gosvami di Vrndavana) perch\u00e9 ritrovassero i luoghi che, secondo la tradizione, erano stati testimoni dei divertimenti (lila) di Krishna e dei suoi devoti.<\/p>\n<p>Trattasi di Rupa, Sanatana, Raghunatha dasa, Jiva, Raghunatha Bhatta e Gopala Bhatta. I primi due sono considerati i successori immediati del Mahaprabhu, Raghunatha dasa e Jiva costituiscono gli anelli successivi.<\/p>\n<p>Scrivono profusamente, codificando tutta la tradizione vaisnava e conferendole dignit\u00e0 filosofica e scientifica. In special modo Jiva Gosvami \u00e8 reputato uno degli intelletti pi\u00f9 radiosi che l&#8217;India abbia mai avuto (59).<\/p>\n<p>Gli scritti di Rupa Gosvami (1489-1564) sono numerosi. Si dice che abbia composto almeno centomila versi. Tra i suoi lavori pi\u00f9 famosi sono da includere i due drammi Vidagdha Madhava e Lalita Madhava, trattanti rispettivamente dei divertimenti di Krishna a Vrndavana e a Dvaraka. Forse persino pi\u00f9 importanti di questi due drammi sono Bhakti- Rasamrta-Sindhu, in cui &#8220;si pu\u00f2 capire l\u2019essenza del servizio devozionale a Krishna e il provare il gusto trascendentale che pu\u00f2 essere derivato da tale servizio &#8221; (60), e Ujjvala-Nilamani: il servizio devozionale nel madhurya-rasa, descritto scarnamente nel Bhakti-Rasamrta- Sindhu \u00e8 ampiamente elaborato nell&#8217;Ujjvala-Nilamani, che descrive differenti tipi di amanti di Krishna, i loro assistenti e, in genere, coloro che gli sono molto cari. In entrambi i lavori Rupa Gosvami &#8220;sviluppa il suo bhakti-rasa-sastra per il beneficio dell\u2019umanit\u00e0 intera&#8221; (61). Dello stesso autore sono da menzionare Upadesamrta, Dana-Keli-Kaumudhi, Laghu Bhagavatamrta.<\/p>\n<p>Il Brhad-Bhagavatamrta, composto da Sanatana Gosvami (1488-1558), si divide in due parti. La prima parte \u00e8 uno studio analitico dei segreti della saggezza vedica: include, tra l&#8217;altro, una descrizione dettagliata degli altri mondi: dagli universi materiali al regno di Dio. Degne di nota sono, a mio parere, le definizioni che l&#8217;autore usa per alcune &#8220;personalit\u00e0&#8221; onnipresenti nello scenario del trascendente induista. Brahma, ad esempio, \u00e8 descritto come un devoto rappresentativo del karma-misra-bhakti, il livello di servizio devozionale ancora influenzato da (lett.: misto a) desideri interessati. Siva, d&#8217;altro canto, \u00e8 l&#8217;emblema del devoto tutto permeato dal desiderio della conoscenza (jnana-misra-bhakti). Tuttavia, mentre Brahma e Siva non sono necessariamente su questo livello, lo sar\u00e0 sicuramente chi \u00e8 attratto da tali divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Allorch\u00e9 si oltrepassa la soglia del reame della suddha- bhakti ( lett.: devozione pura) ritroviamo altri nomi famosi. Prahlada (62) rappresenta il santa-rasa (il sentimento di acquietamento); Hanuman (63), la servit\u00f9 ideale (dasya- rasa) e ancora pi\u00f9 su nella purezza di devozione incontriamo i Pandava (64), che simboleggiano il rapporto dell&#8217;amicizia ideale (sakya-rasa)&#8230; La gerarchia culmina, naturalmente, nell&#8217;amore delle gopi (65), capeggiate da Radharani. E&#8217; quest&#8217;ultimo il madhurya-rasa maggiormente auspicato, il livello pi\u00f9 elevato. Nella seconda parte dello scritto Sanatana Gosvami descrive le glorie del mondo spirituale, conosciuto come Goloka-Mahatmya-Nirupana. Dasama-Tippani \u00e8, invece, un commento al decimo canto del Srimad-Bhagavatam: questo lavoro spiega chiaramente i punti di vista dei seguaci di Caitanya sulle attivit\u00e0 di Krishna. In seguito, Jiva Gosvami dar\u00e0 vita a una nuova edizione del Dasama-Tippani, pubblicata sotto il titolo di Laghu-Tosani. Malgrado durante il corso della sua vita Sanatana Gosvami, insieme al fratello Rupa, si sia ritrovato nelle circostanze di dover lavorare per il governo islamico, allora dominante in Bengala e in altre regioni dell&#8217;India, non tralascia mai gli studi e il suo modo di vivere da perfetto vaisnava. Non a caso in quei momenti scrive il Sadacar Paddhati, testo che si basa su antiche conclusioni scritturali (66).<\/p>\n<p>Raghunatha dasa Gosvami (1495-1571) scrive sia in prosa che in versi dei passatempi intimi di Radha e Krishna. La sua opera \u00e8 stata suddivisa in tre volumi, che sono: Stava- Mala (o Stavavali), Dana-Carita (o Dana-Keli-Cintamani) e Mukta-Carita.<\/p>\n<p>Jiva Gosvami (1513-1598), nipote di Rupa e Sanatana, delinea la genealogia della sua famiglia nel Laghu-Tosani. Genealogia che riveste un&#8217;importanza fondamentale visto che in essa convergono le poche informazioni che esistono sul background familiare di Rupa, Sanatana e Jiva. Jiva \u00e8 il pi\u00f9 giovane e lo scrittore pi\u00f9 prolifico, ma \u00e8 anche l&#8217;ultimo fra i sei gosvami a raggiungere Vrndavana, con la conseguenza di non essere menzionato in nessuna della prime biografie su Caitanya. Le scarne notizie che si riescono ad avere di questo scrittore vaisnava provengono soprattutto dal Bhakti-Ratnakara (67) e, anche se in relazione sempre con gli altri cinque gosvami, su di lui si fa anche riferimento in parecchi versi del Caitanya- Caritamrta. Particolarmente esperto di ogni aspetto della filosofia vedanta, scrive l\u2019opera Sarva-Samvadini, che riprende i commenti divergenti sui Vedanta-Sutra di Madhva, Ramanuja, Sankara, Vacaspati.<\/p>\n<p>Il testo lo rende un&#8217;autorit\u00e0 nel campo dei letterati e tuttora la Benares Hindi University dedica un intero dipartimento allo studio dei suoi lavori. Jiva Gosvami compone e cura la pubblicazione di almeno venticinque testi, in seguito assurti tutti a classici della tradizione gaudiya. Della sua grammatica, intitolata Hari-Namamrta-Vyakarana, Janardana Cakravarti ha detto: &#8220;Un trattato geniale davvero&#8230; utilizzare i nomi di Dio per enunciare le regole della grammatica Sanscrita&#8230;&#8221; (68). Il precedente di spiegare la grammatica utilizzando gli innumerevoli appellativi di Krishna era stato messo a punto dallo stesso Caitanya. Jiva Gosvami non ha fatto altro che emulare il maestro. Tra le opere pi\u00f9 intensamente teologiche \u00e8 Gopala-Campu, grande epica in un complesso stile poetico, illustrante la gamma delle attivit\u00e0 di Krishna nella sua manifestazione originale. Ugualmente denso di significati \u00e8 il famoso Krama Sandarbha. Descritto sovente come il &#8220;settimo dei sei sandarbha&#8221;, \u00e8 un commento decisamente elaborato dei dodici canti del Srimad-Bhagavatam. Ancora pi\u00f9 importanti sono i Sat (sei) Sandarbha stessi (69). Si dice che i sandarbha rappresentino la perfezione di sambandha-jnana, abhideya-jnana e prayojana-jnana (70). Di questi sei, i primi quattro sandarbha sono dedicati a sambandha; il quinto tratta di abhideya; il sesto di prayojana.<\/p>\n<p>Di Raghunatha Bhatta Gosvami (1505-1579) non si conoscono scritti, ma si sa che durante la sua vita si occupa con grande zelo del Srimad-Bhagavatam, che ritiene l&#8217;opera migliore di tutta la tradizione vaisnava.<\/p>\n<p>Tra i lavori letterari di Gopala Bhatta Gosvami (1503-1578 \/ 1500-1585) ricordiamo il Sat-Kriya-Sara-Dipika, un classico sui principi del vaisnavismo gaudiya. Questo scrittore cura, inoltre, la pubblicazione dell&#8217;Hari-Bhakti- Vilasa di Sanatana Gosvami (in verit\u00e0 la paternit\u00e0 dell&#8217;opera \u00e8 controversa, in quanto non si riesce a stabilire se il suo autore sia Sanatana o Gopala Bhatta). La tradizione vaisnava considera l&#8217;Hari-Bhakti-Vilasa una smrti (71): composto di venti capitoli (vilasa), il testo si occupa di tutte le trappole ed i pericoli che si possono incontrare sul sentiero della devozione. Con un&#8217;analisi rigorosa, l&#8217;autore porta il lettore a conoscere, passo dopo passo, le regole fondamentali fino ai livelli pi\u00f9 alti dell&#8217;etichetta vaisnava.<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<ol start=\"59\">\n<li>Informazioni pi\u00f9 particolareggiate sui sei gosvami sono reperibili in STEVEN ROSEN, The six gosvamis of Vrndavan, Folk Books, 1990<\/li>\n<li>Ibid, p. 104 61. Ibid.<\/li>\n<li>La storia di Prahlada \u00e8 nella seconda parte del VII Canto del SB. Per un breve sunto vedi infra, p.126<\/li>\n<li>Personaggio del Ramayana, classico indiano celebrante le gesta del re Rama, incarnazione di Visnu. Hanuman \u00e8 il devoto di Rama per eccellenza. Ha le sembianze di una scimmia ed \u00e8 il fratello di Bhima, uno dei Pandava (entrambi sono stati generati da Vayu, il deva del vento). Per ulteriori dettagli, cfr. MARIO SAVELLONI, Il Ramayana, Edizioni Veda, Firenze 1987, pp. 151 e 152<\/li>\n<li>I cinque figli di Pandu. Vedi infra, pp. 139 e 140<\/li>\n<li>Pastorelle, amiche ed amanti spirituali di Krsna durante la sua giovinezza. Vedi infra, p.136<\/li>\n<li>Cfr. Steven Rosen, op. cit., p. 116<\/li>\n<li>NARAHARI CAKRAVARTI, Bhakti-ratnakara (edizione bengali), Gaudiya Ma \u0303h, Calcutta 1960<\/li>\n<li>Cfr. STEVEN ROSEN, op. cit., p. 162<\/li>\n<li>Un sunto dei loro contenuti ci viene dato da Srila Prabhupada: &#8220;Bhagavat-Sandarbha \u00e8 anche conosciuto come Sat-Sandarbha. Nella prima parte, chiamata Tattva- Sandarbha, \u00e8 provato che lo Srimad-Bhagavatam \u00e8 l\u2019evidenza pi\u00f9 autorevole che descrive direttamente la Verit\u00e0 Assoluta. Il secondo sandarbha, chiamato Bhagavat- Sandarbha, delinea una distinzione tra Brahman impersonale e Paramatma localizzato&#8230; Il terzo sandarbha \u00e8 chiamato Paramatma-Sandarbha, e in questo libro c\u2019\u00e8 una descrizione di Paramatma (l\u2019Anima Suprema) e una spiegazione di come l\u2019Anima Suprema esista in milioni e milioni di esseri viventi&#8230; L\u00ec troviamo anche una discussione di come le incarnazioni lila-avatara rispondano ai deisderi dei devoti e come la Suprema Personalit\u00e0 di Dio sia caratterizzata da sei opulenze&#8230; Il quarto sandarbha \u00e8 chiamato Krsna-Sandarbha, e in questo libro viene porvato che Krsna \u00e8 la Suprema Personalit\u00e0 di Dio&#8230; Il quinto sandarbha \u00e8 chiamato Bhakti-Sandarbha&#8230; dove c\u2019\u00e8 una discussione di come il servizio devozionale pu\u00f2 essere eseguito in modo diretto&#8230; Il sesto sandarbha \u00e8 chiamato Priti-Sandarbha, ed \u00e8 una tesi sull\u2019amore per Dio&#8221; (CC Madhya-lila I, comm. al v. 43)<\/li>\n<li>Vedi infra, p. 184<\/li>\n<\/ol>\n<p>71 Per smrti s&#8217;intende la tradizione di testi sacri indiani non attribuibile a origine divina diretta.<\/p>\n<p>Il devoto puo&#8217; avere un hobby?<\/p>\n<p>Messaggio da: Alessandro<\/p>\n<p>Hare Krishna .<\/p>\n<p>gent.mo Manonatha Dasa,<\/p>\n<p>desideravo chiederle se nella vita del devoto c&#8217;e spazio per i propri hobby o attivit\u00e0 personali.<\/p>\n<p>C&#8217;e chi ama l&#8217;arte, chi la musica , chi fare sport..etc.. c&#8217;e spazio nella vita del devoto per poter esercitare uno spazio personale e continuare a custodire alcune delle cose che accomunano con la vita quotidiana di ciiascuno di noi? Oppure questa scelta di vita occupa ,o obbliga,ad usare il tempo soltanto per Krishna e la devozione?<\/p>\n<p>Grazie Alessandro<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Caro amico Alessandro,<\/p>\n<p>stavo giusto ricordando alcuni momenti della mia vita e parlandone con alcuni devoti.<\/p>\n<p>Fin da bimbo ho avuto sempre una passione per la filosofia e la letteratura. Specialmente la storia. Mi appassionavano le cronache antiche. E quando dico fin da bimbo voglio proprio dire bimbo. Ho imparato a scrivere che avevo cinque anni, ho scritto il mio primo raccontino a otto.<\/p>\n<p>Certo ora il mio italiano e\u2019 un po\u2019 rovinato dall\u2019uso di altre lingue. La vita poi porta a una fretta tale che non si ha tempo per perfezionare cio\u2019 che si fa. Si perde il gusto della forma e si predilige la sostanza.<\/p>\n<p>Negli anni della mia gioventu\u2019 ho scritto vari racconti e anche trattatini di logica e filosofia. Cose da ragazzi, ovvio, pero\u2019 a me piaceva un mondo. Era il momento piu\u2019 bello della giornata quando mi siedevo alla scrivania e davo libero sfogo ai pensieri e alle emozioni attraverso lo strumento che conoscevo meglio, la scrittura.<\/p>\n<p>Scrivevo a mano, con le BIC di plastica, non c\u2019erano i computer e non mi piaceva la macchina da scrivere perche\u2019 pensavo che la grafia portava con se\u2019 un messaggio addizionale. Rileggendo e vedendo come era scritto mi ricordavo cose che magari non avevo scritto.<\/p>\n<p>Quando sono diventato devoto di Krishna, a 18 anni, i devoti mi hanno detto che non dovevo scrivere, che dovevo rinunciare, e allora sono andato sotto i porticati dell\u2019antico acquedotto romano di via Mistretta, a Roma, e ho fatto un gran falo\u2019 di tutti i miei manoscritti.<\/p>\n<p>Quando sono maturato ho capito che quell\u2019istruzione non era giusta, che non dovevo rinunciare a scrivere, ma che<\/p>\n<p>dovevo solo imparare a scrivere per Krishna.<\/p>\n<p>Quando l\u2019ho capito mi si e\u2019 aperta davanti alla mente un orizzonte sconfinato di espressione artistica. Krishna e\u2019 infinito. Potevo scrivere all\u2019infinito.<\/p>\n<p>Talvolta non dormo pensando a quello che potrei scrivere. Purtroppo gli altri impegni della vita devozionale mi impediscono di farlo quanto e come vorrei.<\/p>\n<p>Ad oggi ho scritto parecchi libri, se vuoi li trovi nella nostra Libreria, ma mi piacerebbe scriverne tanti altri. Mi auguro che questa vita cambi presto in modo da potermi dedicare a tempo pieno alla mia passione.<\/p>\n<p>Scusa se ti ho annoiato con questa storia, ma e\u2019 la risposta alla domanda: non rinunciare alle tue passioni. Impara solo a viverle in coscienza di Krishna.<\/p>\n<p>Certo ci sono hobby difficili da conciliare con la coscienza di Krishna ma se il tuo non e\u2019 la caccia, la pesca, il poker o cose del genere, puoi piano piano imparare come coltivare un\u2019arte in coscienza di Krishna.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Domanda:<\/p>\n<p>Caro Manonath Prabhu,<\/p>\n<p>leggerti \u00e8 sempre un grosso piacere, hai il potere di interessare e affascinare, \u00e8 evidente quindi come tu sia assolutamente vocato per questa attivit\u00e0!<\/p>\n<p>Mi piacerebbe chiederti: ma se un devoto volesse avere un hobby che con Krishna o la vita spirituale non c&#8217;entri nulla? Mi spiego con un esempio: se per caso tu, Prabhu, decidessi per un ritorno di passione, di scrivere un saggio storico o filosofico come facevi negli anni della tua adolescenza, saggio per nulla attinente con l&#8217;Universo di Krishna, lo riterresti ugualmente fattibile?<\/p>\n<p>Grazie, haribol! Bhakta Giovanni<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>La passione non mi e&#8217; mai passata.<\/p>\n<p>Si e&#8217; solo spostata da Maya a Krishna, per la gentilezza del mio maestro spirituale.<\/p>\n<p>Un ritorno di passione per l&#8217;illusione materiale? Non credo proprio, spero che non succeda.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Domanda:<\/p>\n<p>Quindi, se ho ben capito, per un devoto iniziato sono opportuni quegli hobbies, svaghi o passioni che dir si voglia, in attinenza diretta o indiretta con la Coscienza di Krishna.<\/p>\n<p>Le passioni del tutto scollegate rispetto a Krishna sono da considerarsi maya, perci\u00f2 non indicate, &#8220;non fruibili&#8221; e d&#8217;intralcio.<\/p>\n<p>O forse la si pu\u00f2 vedere in termini leggermente diversi: un devoto perde il desiderio di interessarsi a cose che non attengono alla Coscienza di Krsna, quindi \u00e8 impossibile che si appassioni a cose che sono in connessione con forme di cultura mondana.<\/p>\n<p>Bhakta Giovanni<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>C&#8217;e&#8217; un verso interessante nella Bhagavad-gita (2.59) che illustra questo punto.<\/p>\n<p>visaya vinivartante<\/p>\n<p>niraharasya dehinah<\/p>\n<p>rasa-varjam raso &#8216;py asya<\/p>\n<p>param drstva nivartate<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;anima in un corpo puo&#8217; privarsi della gioia dei sensi, pero&#8217; il gusto per gli oggetti dei sensi rimane. Tuttavia, cessando l&#8217;esperienza sensoriale attraverso la sperimentazione di un gusto superiore, egli diviene fisso in coscienza.&#8221;<\/p>\n<p>Questa e&#8217; la ragione per cui il devoto avanzato non sente attrazione per le cose del mondo. Egli non si priva di nulla, semplicemente non sente le attrazioni materiali. E come e&#8217; possibile? Perche&#8217; sperimenta un gusto superiore nelle esperienze spirituali.<\/p>\n<p>Il devoto avanzato vede tutte le cose materiali come un inutile spreco di tempo e di energie perche&#8217; le vede false e prive di qualsiasi gusto.<\/p>\n<p>dharmah svanusthitah pumsam<\/p>\n<p>visvaksena-kathasu yah<\/p>\n<p>notpadayed yadi ratim<\/p>\n<p>srama eva hi kevalam<\/p>\n<p>&#8220;Le attivita&#8217; occupazionali di un uomo secondo la propria posizione sono solo uno spreco di tempo a meno che non provochino un&#8217;attrazione per il messaggio della Personalita&#8217; di Dio.&#8221; (Srimad-Bhaggavatam 1.2.8)<\/p>\n<p>In altre parole il devoto e&#8217; cosi&#8217; attratto a Krishna che spontaneamente e naturalmente non cerca piu&#8217; le cose del corpo.<\/p>\n<p>La Sri Ishopanshad &#8211; un riassunto<\/p>\n<p>Nonostante sia composta di soli diciotto versi, questa \u00e8 considerata una delle Upanishad pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Fin dal primo verso, si definiscono le qualit\u00e0 della Personalit\u00e0 di Dio. Viene detto che Egli \u00e8 perfetto e completo, che nulla Gli manca. Di conseguenza, con le dovute proporzioni e tenendo conto delle rispettive funzioni, tutto ci\u00f2 che emana da Lui \u00e8 similmente perfetto e completo. Ma nell&#8217;atto creativo Egli non perde nulla di se stesso, non si annulla nella Sua creazione, e dunque rimane sempre completo e indipendente.<\/p>\n<p>Ogni cosa che esiste, animata o inanimata che sia, \u00e8 controllata dal Signore e a Lui appartiene. Sapendo ci\u00f2, nessuno deve prendere pi\u00f9 di ci\u00f2 che gli \u00e8 necessario alla sopravvivenza. Se agisce con questa coscienza potrebbe anche a vivere per centinaia di anni, perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 soggetto alle terribili leggi del karma. Questo \u00e8 il modo corretto di comportarsi in questo mondo. Colui che &#8220;uccide l&#8217;anima&#8221; vive e induce altri a vivere nell&#8217;ignoranza: chiunque egli sia, entra nei bui pianeti dove non esiste la conoscenza.<\/p>\n<p>Sebbene non abbandoni mai la Sua dimora, La Suprema Personalit\u00e0 di Dio \u00e8 pi\u00f9 veloce di ogni cosa e nessuno, neanche i deva pi\u00f9 potenti, gli si possono avvicinare con i loro poteri materiali. Egli li controlla tutti. Nessuno \u00e8 potente come Lui. Egli cammina e non cammina; molto lontano, \u00e8 anche molto vicino; allo stesso tempo \u00e8 dentro e fuori ogni cosa.<\/p>\n<p>Chi vede tutto in relazione al Supremo Signore, chi vede tutte le entit\u00e0 viventi come parti della Sua energia divina, chi Lo vede dentro ogni cosa, non odia nulla e nessuno. Egli vede tutte le entit\u00e0 viventi come scintille spirituali, in qualit\u00e0 per nulla dissimili al Signore: sapere ci\u00f2 \u00e8 vera conoscenza.<\/p>\n<p>Costui non conosce l&#8217;illusione e l&#8217;ansiet\u00e0. Questi conosce realmente &#8220;il pi\u00f9 grande di tutti&#8221;, che non possiede un corpo materiale, che non conosce l&#8217;errore, che non ha vene come noi, che \u00e8 puro e incontaminato, il filosofo che non necessita di nulla e di nessuno, che da sempre soddisfa i desideri di tutti.<\/p>\n<p>Coloro che coltivano l&#8217;ignoranza entrano nelle pi\u00f9 oscure regioni dell&#8217;ignoranza, ma peggiore ancora \u00e8 il destino di chi coltiva la falsa conoscenza. Infatti i risultati che provengono dalla conoscenza sono ben diversi da quelli che si ottengono dalla nescienza. Solo chi \u00e8 in grado di conoscere la verit\u00e0 sull&#8217;ignoranza e sul sapere trascendentale (mettendole a confronto) pu\u00f2 sconfiggere le nascite e le morti ripetute, e godere cos\u00ec della piena benedizione dell&#8217;immortalit\u00e0.<\/p>\n<p>E chi adora gli esseri celesti (i deva) entra nelle regioni buie dell&#8217;ignoranza, e ancora peggiore \u00e8 il destino di coloro che ambiscono fondersi nell&#8217;Assoluto Impersonale. Risultati diversi ottengono coloro che adorano ci\u00f2 che \u00e8 Supremo e coloro che adorano ci\u00f2 che non lo \u00e8. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato spiegato con chiarezza da quelle autorit\u00e0 imperturbabili che hanno trasceso ogni illusione.<\/p>\n<p>E&#8217; necessario conoscere perfettamente la Suprema Personalit\u00e0 di Dio e il suo Nome Trascendentale, cos\u00ec come il meccanismo della creazione materiale. Chi conosce tutto ci\u00f2 vince la sua battaglia contro la morte e si trasferisce al di l\u00e0 della manifestazione cosmica effimera, entrando nel regno trascendentale di Dio, dove gode di una vita eterna fatta di felicit\u00e0 e di conoscenza.<\/p>\n<p>O mio Signore, sostenitore di tutto ci\u00f2 che vive, il Tuo vero viso \u00e8 coperta dalla Tua luce accecante: per favore, rimuovi quella copertura e mostrati al Tuo puro devoto. Mio Signore, filosofo primordiale, mantenitore dell&#8217;universo; o principio regolatore, destinazione ultima dei Tuoi puri devoti, benefattore dei progenitori dell&#8217;umanit\u00e0; per favore, sposta la luce abbagliante di quei raggi trascendentali, cos\u00ec che io possa ammirare la Tua forma fatta di felicit\u00e0. Tu sei l&#8217;eterna Suprema Personalit\u00e0 di Dio, simile al sole, come lo sono io.<\/p>\n<p>Fa che questo corpo temporaneo sia ridotto in cenere, e fa che il mio soffio vitale si immerga nella totalit\u00e0 dell&#8217;aria. Ora, o Signore, per favore, ricorda tutti i sacrifici che Ti ho dedicato; ricorda tutto ci\u00f2 che ho fatto per Te. O mio Signore, potente come il fuoco, o onnipotente, ora Ti offro tutti gli omaggi e cado ai Tuoi piedi. Guidami lungo il giusto sentiero che porta a Te. E siccome tu sai cosa ho fatto nel passato, liberami dalle reazioni dei peccati, cosicch\u00e9 il mio avanzamento non conosca ostacoli.<\/p>\n<p>Profezia riguardante l&#8217;avvento di Gesu&#8217; nei Purana<\/p>\n<p>Il \u2018Bhavishya Purana\u2019che riguarda \u2018Isha Putra\u2019(Ges\u00f9)<\/p>\n<p>Il \u2018Bhavishya Purana,\u2019un\u2019antica Scrittura vedica composta 5000 anni fa, predice l\u2019avvento di Ges\u00f9 e menziona che egli avrebbe visitato l\u2019India. I versi che seguono si trovano in questo Testo. Come un sogno viene narrato al passato, allo stesso modo i rishi hanno narrato queste predizioni come se esse fossero gi\u00e0 accadute, poich\u00e9 esse sono state \u2018viste\u2019 direttamente attraverso le loro visioni mistiche:<\/p>\n<p>ekadaa tu shakadhisho himatungari<\/p>\n<p>\u00a0samaayayau hunadeshasya madhye<\/p>\n<p>vai \u00a0giristhan purusam shubhano<\/p>\n<p>dadarsha balaram raajaa<\/p>\n<p>\u201cUna volta, il soggiogatore dei Saka si diresse verso Himatunga e nel centro della regione chiamata Huna (Hunadesh \u2013 la zona vicino Manasa Sarovara o la montagna Kailash nel Tibet Occidentale), il potente re vide una persona propizia che viveva su una montagna. La carnagione dell\u2019uomo era di colore dorato e indossava abiti bianchi.\u201d<\/p>\n<p>ko bharam iti tam praaha<\/p>\n<p>su hovacha mudanvitah<\/p>\n<p>iishaa purtagm maam viddhi kumaarigarbha sambhavam<\/p>\n<p>\u201cIl re chiese: \u2018Chi sei , o signore?\u2019 Egli rispose con grande gioia: \u2018Dovresti sapere che io sono Isha Putra, il Figlio di Dio e sono nato da una vergine. \u2019\u201d<\/p>\n<p>mleccha dharmasya vaktaram<\/p>\n<p>satyavata paraayanam<\/p>\n<p>iti srutva nrpa praaha<\/p>\n<p>dharmah ko bhavato matah<\/p>\n<p>\u201c \u2018Io sono l\u2019illustratore della religione degli mleccha e aderisco rigorosamente alla Verit\u00e0 Assoluta. \u2019 Sentendo ci\u00f2, il re gli chiese: \u2018Secondo la tua opinione, quali sono i principi della religione?\u2019\u201d<\/p>\n<p>shruto vaaca maharaja<\/p>\n<p>prapte satyasya amkshaye<\/p>\n<p>nirmaaryaade mlechadesh<\/p>\n<p>mahiso \u2018ham samaagatah<\/p>\n<p>\u201cAscoltando queste domande del re Salivahara, Isha Putra disse: \u2018 O re, quando \u00e8 sopravvenuta la distruzione della verit\u00e0, io, Masiha (Messia) ,il profeta, sono venuto in questo paese di persone degradate e dove i princ\u00ecpi della religione non sono seguiti. Imbattendomi in quella condizione tremenda e irreligiosa di barbari che si propagava da Mleccha-Desha, mi sono dedicato al profetismo.\u2019\u201d<\/p>\n<p>mlecchasa sthaapito dharmo mayaa tacchrnu bhuupate maanasam nirmalam krtva malam dehe subhaasbham naiganam apamasthaya japeta nirmalam param nyayena satyavacasaa manasyai kena manavah<\/p>\n<p>dhyayena pujayedisham suurya-mandala-samsthitam acaloyam prabhuh sakshat- athaa suuryacalah sada<\/p>\n<p>\u201cO re, per favore, ascolta quali princ\u00ecpi religiosi ho stabilito tra gli mleccha. L\u2019essere vivente \u00e8 soggetto a contaminazioni buone e cattive. La mente deve essere purificata accettando un\u2019adeguata condotta e recitando il japa. Recitando i santi nomi si ottiene la pi\u00f9 alta purificazione. Come il sole inamovibile attrae, da tutte le direzioni, gli elementi di tutti gli esseri viventi, il Signore della regione solare, che \u00e8 fisso e che \u00e8 infinitamente affascinante, attrae i cuori di tutti gli esseri viventi. Cos\u00ec, seguendo le regole, essendo veritiero, sereno e meditativo, o discendente di Manu, si dovrebbe adorare il Signore inamovibile.\u201d<\/p>\n<p>isha muurtirt-dradi praptaa<\/p>\n<p>nityashuddha sivamkari<\/p>\n<p>ishamasihah iti ca<\/p>\n<p>mama nama pratishthitam<\/p>\n<p>\u201cAvendo posto la forma eternamente pura e propizia del Signore Supremo nel mio cuore, o protettore del pianeta Terra, ho predicato questi princ\u00ecpi attraverso la stessa fede degli mleccha e cos\u00ec il mio nome \u00e8 diventato \u2018isha-masiha\u2019 (Ges\u00f9, il Messia).\u201d<\/p>\n<p>iti shrutra sa bhuupale natraa tam mlecchapujaam sthaapayaamaasa tam tutra mlecchastaane hi daarune<\/p>\n<p>\u201cDopo avere ascoltato queste parole e offrendo i propri omaggi a quella persona che \u00e8 adorata dalle persone viziose, il re umilmente gli chiese di fermarsi in quella tremenda terra degli mleccha.\u201d<\/p>\n<p>svaraajyam praaptavaan<\/p>\n<p>raajaa hayamedhan cikirat<\/p>\n<p>rajyam krtva sa sasthyabdam<\/p>\n<p>svarga lokamu paayayau<\/p>\n<p>\u201cIl re Salivahara, dopo avere lasciato il suo regno esegu\u00ec un\u2019asvamedha-yajna e dopo avere governato sessanta anni, and\u00f2 sui pianeti celesti. Allora, per favore ascolta che cosa accadde quando il re and\u00f2 su Svargaloka.\u201d<\/p>\n<p>Il nostro maestro spirituale, Srila A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada, ha detto molte volte che Ges\u00f9 era un devoto, dotato di particolari poteri, inviato dal Signore per ristabilire i princ\u00ecpi della religione.<\/p>\n<p>dalla corrispondenza privata di Manonath prabhu<\/p>\n<p>Ram ebbe una visione?<\/p>\n<p>Messaggio da: angelo genovese<\/p>\n<p>Nello Schur\u00e9 &#8220;I Grandi Iniziati&#8221; si narra di Ram che in sogno ebbe una visione che lo indusse a cogliere il vischio per curare una pestilenza. In quale opera si trova questa storia? Grazie<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>In nessuna opera che io conosca.<\/p>\n<p>La maggior parte delle storie riportate sul testo che menzioni sono inventate di sana pianta e nascono dalla fervida immaginazione dell&#8217;autore.<\/p>\n<p>I Veda narrano di fatti realmente accaduti. Il testo di storia sulla vita di Sri Rama si chiama &#8220;Il Ramayana&#8221; e fu compilato dal saggio Valmiki.<\/p>\n<p>Puoi trovare &#8220;Il Ramayana&#8221; in italiano nella nostra libreria.<\/p>\n<p>www.manonatha.com<\/p>\n<p>Shiva Lingam<\/p>\n<p>Domande<\/p>\n<p>*** Shiva Lingam<\/p>\n<p>On 5\/25\/07, Maurizio &lt;****&gt; wrote: &gt;<\/p>\n<p>&gt; Salve a tutti vorrei sapere se avete un libro che tratti su come iniziare a<\/p>\n<p>&gt; venerare lo SHIVA LINGAM.<\/p>\n<p>&gt; Vorrei gentilmente chiedervi se le pietre vendute ovalizzate che vendono<\/p>\n<p>&gt; quanto sono vicine a quelli dei templi indiani. &gt; Grazie Maury<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Gentile amico, Hare Krishna.<\/p>\n<p>No, al presente non abbiamo un libro che tratta delle Shiva Lingam.<\/p>\n<p>Al proposito delle pietre ovalizzate, dipende da molti fattori per detrrminare se sono autentiche o no. In genere quelle vendute in occidente raramente sono autentiche.<\/p>\n<p>Hare Krishna<\/p>\n<p>PS:<\/p>\n<p>Il nostro sito web, www.isvara.org<\/p>\n<p>La nostra Libreria: www.manonatha.com<\/p>\n<p>Seconda Risposta:<\/p>\n<p>Gentile amico Hare Krishna.<\/p>\n<p>Si&#8217; l&#8217;avevamo ricevuta. Scusa il ritardo ma siamo stati di viaggio, di ritorno dall&#8217;India all&#8217;Italia ed eravamo (ancora siamo) senza connessione Internet.<\/p>\n<p>Ho visto le foto e onestamente non sembrano Shiva Lingam autentiche, pero&#8217; si dovrebbe vedere meglio.<\/p>\n<p>Inoltre, al di la&#8217; degli aspetti tecnici, nella venerazione di Divinita&#8217; la cosa piu&#8217; importante e&#8217; la devozione. Talvolta sono piu&#8217; ascoltate preghiere dette male ma con il cuore che dizioni sanskrite perfette pero&#8217; dette in modo meccanico.<\/p>\n<p>Questo non vuole dire che uno non debba imparare e sforzarsi di fare le cose fatte bene, giacche&#8217; questa disciplina e&#8217; parte della devozione.<\/p>\n<p>Saluti e spero di risentirti presto e spesso con altre domande riguardanti la cultura spirituale dell&#8217;India.<\/p>\n<p>Storie mitologiche<\/p>\n<p>Messaggio da: Tommaso<\/p>\n<p>Buona sera a tutti!<\/p>\n<p>molto interessante il vostro sito! hare krishna<\/p>\n<p>posseggo a casa mia alcuni vostri libri e riviste. la domanda \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>-come mai qunado si leggono le storie della tradizione cristiana (la caduta dell&#8217;arcangelo Lucifero, Adamo ed Eva ecc ecc) oppure le storie dell&#8217;antica grecia,queste le si designano come mitologiche mentre le storie delle scritture vediche (l&#8217;avatara mezzo uomo mezzo leone, rama con i suoi discepoli mezzi uomo mezzi scimmia,ecc ecc) devono essere considerate come fatti realmente accaduti?<\/p>\n<p>grazie per la risposta<\/p>\n<p>Risposte:<\/p>\n<p>In linea di principio non ci sono ragioni per credere che le storie contenute nelle scritture cristiane o greche siano mitologie. Chi lo sostiene deve portarne le prove.<\/p>\n<p>Il fatto che oggi non esista un essere mezzo uomo mezzo leone non e\u2019 una prova. Cento anni fa non esisteva Internet e non per questo il piu\u2019 grande sistema di comunicazione inventato dall\u2019uomo e\u2019 mitologico.<\/p>\n<p>C\u2019e\u2019 una sottile e alquanto irritante forma di disonesta\u2019 intellettuale che serpeggia negli ambienti scientifici, di voler rifiutare tutto cio\u2019 che non conduce alle loro convinzioni di base, come quella dell\u2019inesistenza di Dio e dello spirito.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019opera seria di ricercatori onesti oggi molte cose che fino a ieri erano etichettate come \u201cmitologie\u201d oggi sono accettate come dati fatto reali.<\/p>\n<p>Andiamo avanti negli studi, dunque, e si vedra\u2019 che i Veda dicono il vero.<\/p>\n<p>Al riguardo della letteratura cristiana, il guanto della sfida e\u2019 nelle mani degli studiosi interessati a quella tradizione.<\/p>\n<p>:: Manonatha Dasa (ACBSP) ::<\/p>\n<p>Reiniziazioni e iniziazioni<\/p>\n<p>Qualche giorno fa c\u2019e\u2019 stata una domanda al riguardo delle iniziazioni\u2013reiniziazioni.<\/p>\n<p>Dico qualcosa.<\/p>\n<p>Secondo Sri Narahari Sarakara Thakura, non si dovrebbe abbandonare il proprio maestro spirituale in nessuna circostanza, neanche se cade dal sentiero spirituale, eccetto se diventa contrario a Krishna e i Suoi devoti (in gergo, se diventa asurico, demoniaco).<\/p>\n<p>L\u2019iniziazione e\u2019 valida, non c\u2019e\u2019 bisogno di reiniziazione.<\/p>\n<p>Oggigiorno si vedono fenomeni di reiniziazioni facili, persino di devoti il cui Guru non e\u2019 mai caduto. Questo e\u2019 offensivo e non e\u2019 una pratica Gaudiya Vaishnava autentica bensi\u2019 una seria deviazione dal sentiero tracciato dagli Acarya.<\/p>\n<p>Nel caso del devoto il cui Guru abbia abbandonato la coscienza di Krishna e senta il bisogno di una guida, puo\u2019 accettare un Vaishnava qualificato come Shiksha Guru (istruttore). L\u2019iniziazione formale non e\u2019 necessaria se non per un fattore psicologico.<\/p>\n<p>Nel caso che uno prenda iniziazione da un non-devoto, allora puo\u2019 tranquillamente prendere iniziazione da un Guru Vaishnava. In questo caso non si parla di \u201creiniziazione\u201d ma di \u201ciniziazione\u201d, in quanto quella cosiddetta iniziazione non ha nessun valore.<\/p>\n<p>Se un devoto incontra un maestro a suo parere superiore al proprio Guru o che comunque pensi che possa aiutarlo, deve chiedere il permesso e ricevere benedizioni dal proprio Maestro per andare a scuola da costui.<\/p>\n<p>Secondo Sanatana Gosvami (Hari Bhakti Vilasa) il Guru che non analizzi il discepolo personalmente per almeno un anno e il discepolo che non faccia la stessa cosa con serieta\u2019, ambedue cadono e vanno all\u2019inferno.<\/p>\n<p>Accettare un maestro spirituale e prendere iniziazione da lui e\u2019 una cosa seria, non un gioco. Si guardi bene prima di farlo. Si accetti un Guru qualificato che possa aiutare, non una foto da porre sul comodino; si cerchi un Guru presente, non una icona tanto per poter dire \u201cho un Guru\u201d e poi poter fare cio\u2019 che si vuole; lo si analizzi personalmente e non lo si prenda solo per sentito dire.<\/p>\n<p>Risoluzioni politico campanilistiche<\/p>\n<p>Messaggio da: sergio<\/p>\n<p>Caro Manonatha Prabhu, accetta i miei umili omaggi, tute le glorie a Srila Prabhupada.<\/p>\n<p>Pratico la coscienza di Krishna da circa tre anni, ed avrei una domanda da porti, fra le tante, ma \u00e8 quella che mi ritorna spesso in mente.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 di un movimento spirituale autentico come questo si ricorre a risulozioni politico campanilistiche se non addirittura settarie del tipo: non puoi associarti a devoti che non sono dell&#8217;iskcon, e da una altra perte ti dicono: se vuoi sostenere la nostra missione non ti devi associare pi\u00f9 con devoti dell&#8217;iskcon.<\/p>\n<p>Ma i Vaisnava,(almeno quelli della stessa sampradaia)non dovrebbero essere tutti uniti per espandere la missione che il Signore Caitanya ha affidato loro?<\/p>\n<p>A quanto ho potuto vedere per esperienza diretta non \u00e8 proprio cos\u00ec, anzi&#8230;<\/p>\n<p>Sergio<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Gentile amico Sergio,<\/p>\n<p>ricevi i miei rispettosi omaggi. Tutte le glorie a Srila Prabhupada, a Sri Sri Nitai Gauranga, a Sri Sri Radha Govinda.<\/p>\n<p>Grazie per la domanda.<\/p>\n<p>Non so da chi hai ascoltato l\u2019una o l\u2019altra cosa per cui non posso dire niente dei casi che mi riporti. C\u2019e\u2019 gente immatura e fanatica in tutte le famiglie spirituali, l\u2019impressione che hai tratto da quelle frasi non e\u2019 l\u2019intenzione dei leader spirituali di nessun movimento autentico.<\/p>\n<p>Per quanto mi riguarda io mi trovo bene in compagnia di chiunque sia cosciente di Krishna e preferisco non stare con coloro che usano la spiritualita\u2019 per sfogare i propri istinti alla rissa e all\u2019offesa.<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi che varie famiglie Vaishnava, create da maestri spirituali differenti, presentino nei loro insegnamenti e pratiche differenze tali che giustificano la necessita\u2019 di stare separati. E\u2019 certamente impossibile far coesistere nello stesso posto discipline diverse.<\/p>\n<p>Tuttavia, siccome la matrice e\u2019 la stessa, queste famiglie spirituali hanno piacere a stare insieme, a fare grandi kirtana e festeggiare tutti insieme con grande atmosfera di fratellanza le ricorrenze piu\u2019 importanti. Questo si vede molto bene in India, dove tutte le Math si incontrano regolarmente.<\/p>\n<p>La formula corretta e\u2019 \u201cunione nella diversita\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Anche nel mondo spirituale ci sono diversita\u2019, perche\u2019 non dovrebbero esistere qui? Le diversita sono varieta\u2019, che e\u2019 la spezia della vita.<\/p>\n<p>Questa \u201cunione nella diversita\u2019\u201d puo\u2019 diventare qualcosa di sgradevole nel caso di cattivo comportamento da parte di qualcuno, come quando si va nel posto degli altri (un tempio, una casa, un sito) per criticare, per portarsi via la gente, e cose anche peggiori. In questo caso e\u2019 lecito che gli amministratori dicano \u201cvisto che non conoscete le regole dell\u2019educazione, fate la cortesia di non venire piu\u2019 qua\u201d.<\/p>\n<p>Tutte queste problematiche non possono essere comprese ne\u2019 sono vissute da chi sta a casa propria e frequenta un tempio una volta ogni tanto, dove non vivendoci non respira l\u2019aria di una vita disciplinata sotto un Guru nell\u2019ambiente di un Tempio.<\/p>\n<p>Per cui capisco chi non riesce ad afferrare come mai i devoti di Krishna non stiano tutti assieme. Sarebbe come mettere nello stesso monastero francescani benedettini e domenicani. Sarebbe come mettere nella stessa classe ragazzi del liceo artistico del classico e della ragioneria. Sarebbe come far vivere nello stesso appartamento intellettuali hooligans e casalinghe.<\/p>\n<p>Per avanzare nella vita spirituale e\u2019 necessario trovare un Guru (maestro spirituale) autentico e seguire la sua disciplina. Io sono discepolo di Srila Prabhupada, sono convinto che la sua sia la migliore e quindi pratico e insegno quella.<\/p>\n<p>La diversita\u2019 va coltivata e non soffocata da un senso di unione artificiale. Dal canto suo l\u2019unione va coltivata con il rispetto e l\u2019apprezzamento reciproco nonostante le diversita\u2019.<\/p>\n<p>Avevamo fatto voto di non parlare piu\u2019 di tali argomenti su Isvara.org. Faccio eccezione in questo caso solo perche\u2019 ogni tanto e\u2019 giusto ricordare qual e\u2019 la mia posizione al riguardo.<\/p>\n<p>Tuo servitore<\/p>\n<p>Manonatha Dasa (ACBSP)<\/p>\n<p>Libri feroci<\/p>\n<p>Messaggio da: alex (uno pseudomino)<\/p>\n<p>&#8220;Per i libri si sono commessi crimini,combattute guerre, a causa loro ci si \u00e8 ritirati dalla vita,si \u00e8 perso i propi cari,si \u00e8 falsificato,rubato e ucciso.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi non riesce pi\u00f9 a vivere in casa o ha distrutto la famiglia o ha commesso infamie per motivi &lt;&lt;libreschi&gt;&gt;,ma non chiedetegli di ravvedersi. Sarebbe solo pronto a continuare.&#8221;<\/p>\n<p>Quanta follia o fanatismo possono derivare dai libri? Qunata saggezza invece?<\/p>\n<p>Un libro pu\u00f2 davvero cambiare la vita?<\/p>\n<p>(premetto che nel vostro caso non si tratta di semplici libri..,un accezione pi\u00f9 specifica alle Sacre Scritture)<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Non mi ricordo di una guerra combattuta per i libri; eppure studiare la storia e\u2019 stato il mio hobby da ragazzo, piacere che ho mantenuto da adulto studiando storia puranica (dell\u2019India antica ) e scrivendo vari libri al riguardo.<\/p>\n<p>Alessandro il Macedone ha conquistato il mondo allora conosciuto per sete di potere; altrettanto Roma, la caput mundi. Elena, che e\u2019 stata il pretesto per una guerra durata dodici anni, non era un libro. E neanche mi pare che Hitler, entrando a Parigi, volesse razziare la Biblioteca Nazionale o che un Umberto Eco dell\u2019epoca glielo avesse suggerito.<\/p>\n<p>Se, a qualche analista imperbolico, venisse da concludere che i libri sono la causa della guerra in Irak e non il petrolio che li\u2019 scorre tanto quanto l\u2019acqua del Gange, si potrebbe rispondere \u2013 dopo una poderosa e doverosa alzata di sopracciglia \u2013 che semmai e\u2019 cosa c\u2019e\u2019 scritto dentro che potrebbe scatenare un conflitto.<\/p>\n<p>Nulla e\u2019 inerentemente maligno. Lo diventa se lo si usa male.<\/p>\n<p>Con i pugnali che usarono per massacrare Cesare, Bruto e i suoi accoliti potevano magari tagliarci della frutta sana e salutare. Internet si puo\u2019 usare per trovare bambini da violare oppure per informarsi sulla poesia e sulla letteratura. I motori dei carrarmati israeliani che impazzano in Palestina potrebbero essere messi in automobili potenti per andare in giro a far cantare Hare Krishna alla gente.<\/p>\n<p>Il libro e\u2019 un bell\u2019oggetto. Dura tanto e non stanca gli occhi come il monitor di un computer.<\/p>\n<p>Evviva il libro se le parole stampatevi sulle pagine sono sagge e formative, dunque.<\/p>\n<p>Qualche domanda da Alex<\/p>\n<p>Messaggio da: alex<\/p>\n<p>Buonasera a tutti!<\/p>\n<p>Da qualche tempo mi sono imbattuto sul vostro sito e cos\u00ec ho deciso da farvi qualche domanda.<\/p>\n<p>&#8211; Da quale presupposto una persona deve partire per poter credere nell&#8217;esistenza di un Essere Superiore,di Dio?<\/p>\n<p>&#8211; Studiando il noto scrittore italiano Pirandello,si legge che lui proponeva il concetto di &#8220;Relativismo Psicologico&#8221;,ovvero che non<\/p>\n<p>esiste una unica Verit\u00e0 ma molteplici Verit\u00e0 in base a quante sono le persone che la elaborano.<\/p>\n<p>Quindi come poter scegliere che quel percorso spirituale o quella conoscenza dicono il vero e sono la strada giusta da seguire?<\/p>\n<p>Avendo conosciuto il vostro movimento come supporre che voi sieta l&#8217;unica alternativa alle sofferenze del mondo o l&#8217;unico gruppo spirituale autentico? Gli altri non contano niente?<\/p>\n<p>&#8211; Gli Ebrei dichiarano che loro sono il popolo eletto da Dio,ma recentemente ho letto che in India esiste il luogo natio del Signore<\/p>\n<p>Krishna e che in un certo senso tutti siamo abitanti di quella terra..,come sostenere questo?<\/p>\n<p>E allora gli Ebrei hanno torto?<\/p>\n<p>grazie per la risposta<\/p>\n<p>Risposte:<\/p>\n<p>Gentile amico,<\/p>\n<p>Grazie per le belle domande che meriterebbero lo spazio di un libro e non di una necessariamente breve risposta.<\/p>\n<p>Cominciamo dalla prima<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>&#8211; Da quale presupposto una persona deve partire per poter credere nell&#8217;esistenza di un Essere Superiore,di Dio?<\/p>\n<p>Il primo presupposto e\u2019 probabilmente quello di non sforzarsi di credere ma sforzarsi di capire. La fede c\u2019e\u2019 o non c\u2019e\u2019, e\u2019 un fattore soggettivo e nasce da vari fattori tutti (appunto) soggettivi. Se per percepire l\u2019esistenza di Dio fosse necessario un atto di fede (intesa come gesto interno di accettazione in mancanze di prove oggettive) allora tutti coloro che non hanno fede sarebbero esclusi dalla realizzazione spirituale. Invece non e\u2019 d\u2019obbligo la fede ma la comprensione. La Bhagavad-gita (4.34) dice:<\/p>\n<p>tad viddhi pranipatena<\/p>\n<p>pariprasnena sevaya<\/p>\n<p>upadeksyanti te jnanam<\/p>\n<p>jnaninas tatt va-darsinah<\/p>\n<p>\u201cCerca di imparare la verita\u2019 avvicinando un maestro spirituale. Ponigli domande in modo sommesso e rendigli servizio. Le anime realizzate nel se\u2019 possono impartire conoscenza perche\u2019 hanno visto la verita\u2019.\u201d<\/p>\n<p>Nelle scritture vediche si parla sempre di conoscenza (jnana). Quella la possono avere tutti gli esseri umani perche\u2019 la natura li ha provvisti di intelletto. Invece non ha provvisto tutti di fede. Natura ingiusta e parziale? Certo che no.<\/p>\n<p>Le uniche persone che non possono capire che Dio esiste sono coloro che non vogliono capire. Sarebbe come cercare di dimostrare che ora e\u2019 giorno a uno che ha gli occhi chiusi e che non ha intenzione di aprirli perche\u2019 non vuole vedere.<\/p>\n<p>Ci sono allora argomentazioni da cui possiamo capire l\u2019esistenza di Dio?<\/p>\n<p>Ci sono.<\/p>\n<p>La prima potremmo definirla di \u201cnatura reattiva\u201d. E cioe\u2019 quando qualcuno dice \u201cdimostrami l\u2019esistenza di Dio\u201d si potrebbe reagire dicendo \u201ce tu dimostrami che non esiste\u201d. Ovviamente nessuno puo\u2019 dimostrare che Dio non esiste. Il fatto che non si possa vederlo e\u2019 tutt\u2019altro che una prova, anzi avvalora le tesi degli spiritualisti. Il fatto che in questo momento ne\u2019 io ne\u2019 tu possiamo vedere cosa succede in India non vuol dire che l\u2019India non esista o che in questo momento non stia succedendo niente li\u2019.<\/p>\n<p>Percio\u2019 in questa discussione sulla esistenza o meno di Dio si parte pari. Ne\u2019 io posso apparentemente dimostrare l\u2019esistenza di Dio ne\u2019 tu puoi dimostrare che non esiste.<\/p>\n<p>Le altre argomentazioni potremmo chiamarle di \u201cnatura propositiva\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che Dio non puo\u2019 essere visto. Ovvio, i nostri sensi sono limitati al mondo fenomenico e persino di quello puo\u2019 percepire ben poco. Eppure io continuo a sostenere che possiamo capire che Dio esiste. Come? Ebbene se non possiamo avere l\u2019onore di incontrare personalmente un grande pittore possiamo conoscerlo attraverso le sue opere. Le opere sono la manifestazione e la testimonianaza del loro creatore. Certo l\u2019incontro con la persona da\u2019 una esperienza piu\u2019 completa pero\u2019 anche il processo deduttivo che proviene dall\u2019analisi delle sue capacita\u2019 (shakti) conferisce un\u2019esperienza notevole.<\/p>\n<p>Possiamo conoscere Dio attravero le sue creazioni. Possiamo capire chi e e come e\u2019 fatto, come pensa e cosa sente.<\/p>\n<p>Prima di andare avanti rispondiamo subito a una domanda che spesso viene posta: chi ti dice che c\u2019e\u2019 un creatore dietro il creato?<\/p>\n<p>La mia risposta: dimmi una sola cosa che non sia nata da qualcuno o da qualcosa. Non esiste nulla nata dal niente. Tutto ha una causa, e una causa che gli somiglia in qualita\u2019. E dunque su che basi si dubita che la cosa piu\u2019 complessa che esista, il creato, la vita, provenga dal nulla? O per meglio dire \u201cnon provenga\u201d? Come puo\u2019 una cosa che esiste e che tra l\u2019altro non e\u2019 sempre esistita non provenire? E\u2019 una illogicita\u2019.<\/p>\n<p>Chi critica le religioni faccia caso a questa incongruenza. Noi diciamo che molti principi scientifici sono basati sul piu\u2019 intellettualmente piatto atto di fede.<\/p>\n<p>Non esiste effetto senza una causa. Di conseguenza se l\u2019effetto esiste allora ci deve essere una causa.<\/p>\n<p>Logico e lineare.<\/p>\n<p>Noi chiamiamo questa causa Dio. Krishna e\u2019 uno dei nomi propri di Dio.<\/p>\n<p>Osserva il mondo e capirai tante cose di Krishna.<\/p>\n<p>Se vuoi fare prima a capire chi e\u2019 la Causa di tutte le Cause, rivolgiti a un Maestro spirituale autentico e studia sotto di lui le Scritture rivelate (Shastra).<\/p>\n<p>Si potrebbe ribattere: continuando sulla tua analogia dell\u2019India, noi in India ci possiamo andare, da Dio no. La migliore prova non e\u2019 l\u2019intelletto ma la realizzazione attraverso l\u2019esperienza diretta.<\/p>\n<p>La mia risposta: Anche da Dio ci si puo\u2019 andare. La religione e\u2019 la scienza del ritorno a Dio. Insegna la teoria e la pratica di come le anime spirituali (noi tutti) una volta stanche delle illusioni del mondo materiale possono intraprendere il cammino di ritorno nel mondo eterno di Sri Krishna, che e\u2019 la nostra casa vera e originale.<\/p>\n<p>Questo insegna la Coscienza di Krishna.<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>&#8211; Studiando il noto scrittore italiano Pirandello,si legge che lui proponeva il concetto di &#8220;Relativismo Psicologico&#8221;,ovvero che non esiste una unica Verit\u00e0 ma molteplici Verit\u00e0 in base a quante sono le persone che la elaborano.<\/p>\n<p>Quindi come poter scegliere che quel percorso spirituale o quella conoscenza dicono il vero e sono la strada giusta da seguire?<\/p>\n<p>Ti sei risposto da solo. Le Verita\u2019 sono molteplici ma la Verita\u2019 e\u2019 Una, tanto che tutti la cercano o ne propongono di propria. La Verita\u2019 e\u2019 un denominatore comune per tutti, per cui ne consegue che e\u2019 Una.<\/p>\n<p>Cio\u2019 che camba e\u2019 la prospettiva da cui il ricercatore la cerca e la trova, o crede di trovarla.<\/p>\n<p>Dunque siamo tutti d\u2019accordo che esiste una Verita\u2019. La discussione e\u2019 se ne esiste una Assoluta, cioe\u2019 che vale per tutti, o la Verita\u2019 e\u2019 molteplice, facendo ognuno di noi una Verita\u2019 Assoluta per se stessi.<\/p>\n<p>Non ci vuole molto a capire che l\u2019idea di Pirandello di una \u201cVerita\u2019 Assoluta Soggettiva\u201d non regge di fronte alla piu\u2019 elementare analisi logica.<\/p>\n<p>Noi tutti siamo una parte della Verita\u2019 Assoluta e quindi una Verita\u2019 Relativa. Ambedue esistono contemporaneamente. Esiste una Verita\u2019 che vale per tutti ma la viviamo eternamente in un modo strettamente individuale, creando cosi\u2019 una Verita\u2019 che e\u2019 Assoluta e allo stesso tempo contenente in se\u2019 infiniti aspetti Relativi.<\/p>\n<p>Dobbiamo giungere alla realizzazione di entrambi. C\u2019e\u2019 chi preferisce realizzare la prima per giungere alla seconda, chi sceglie il processo inverso e chi invece sceglie una disciplina che implichi una relazione parallalela e contemporanea.<\/p>\n<p>La Bhakti e\u2019 il processo in cui l\u2019anima individuale (la Verita\u2019 Relativa) sviluppa una relazione d\u2019amore con Krishna (la Verita\u2019 Assoluta). In questo processo ambedue gli elementi vengono realizzati allo stesso momento.<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>Avendo conosciuto il vostro movimento come supporre che voi sieta l&#8217;unica alternativa alle sofferenze del mondo o l&#8217;unico gruppo spirituale autentico?<\/p>\n<p>Gli altri non contano niente?<\/p>\n<p>Quanto contino gli altri non sono io a poterlo dire. Bisogna parlare di cio\u2019 che si conosce. Io ho studiato e praticato la coscienza di Krishna da quando avevo 18 anni e per questo ne posso parlare con cognizione di causa. So per certo che puo\u2019 alleviare le sofferenze del mondo e che e\u2019 un gruppo spirituale autentico.<\/p>\n<p>Sono nato a Roma, nel cuore del cristianesimo, eppure ho preso un\u2019altra strada perche\u2019 c\u2019erano troppe cose che non mi soddisfacevano e non mi convincevano. Pur mantenendo il rispetto per questa tradizione religiosa, devo dire di non essermi mai pentito della scelta fatta.<\/p>\n<p>Nel corso dei tanti anni ho studiato un po\u2019 tutte le filosofie,<\/p>\n<p>spirituali e non, e dal punto di vista della forza logica e della capacita\u2019 realizzativa disciplinare devo dire di continuare a preferire quella a cui appartengo.<\/p>\n<p>Ma e\u2019 anche vero che lo studio da solo non e\u2019 sufficiente per dare un giudizio definitivo su un altro sistema religioso, per cui mi astengo dal giudicare e alla domanda \u201cGli altri non contano niente?\u201d non posso che rispondere \u201cnon lo so quello che contano perche\u2019 non li ho praticati\u201d. Ma ho elementi sufficienti per dire che le religioni classiche (cristianesimo, islam e hinduismo) contino parecchio.<\/p>\n<p>Sicuramente e\u2019 consigliabile buttarsi a praticarne almeno una che abbia un senso filosofico logico per non correre il rischio di conoscere un po\u2019 di tutto ma tutto di niente. Cosi\u2019 alla fine ci si ritroverebbe piu\u2019 confusi e piu\u2019 atei e materialisti che mai.<\/p>\n<p>Pratica la coscienza di Krishna cominciando a cantare regolarmente il Maha-mantra Hare Krishna e vedrai i risultati.<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>&#8211; Gli Ebrei dichiarano che loro sono il popolo eletto da Dio,ma recentemente ho letto che in India esiste il luogo natio del Signore Krishna e che in un certo senso tutti siamo abitanti di quella terra..,come sostenere questo?<\/p>\n<p>E allora gli Ebrei hanno torto?<\/p>\n<p>Dio non viene una sola volta su questa Terra ma quandunque ce ne sia bisogno o quandunque Lui lo desideri. Sri Krishna dice:<\/p>\n<p>paritranaya sadhunam<\/p>\n<p>vinasaya ca duskrtam<\/p>\n<p>dharma-samsthapanarthaya<\/p>\n<p>sambhavami yuge yuge<\/p>\n<p>Per liberare i pii, distruggere gli atei e ristabilire i principi della religione, Io appaio millennio dopo millennio. (Bhagavad-gita 4.8)<\/p>\n<p>Nulla impedirebbe al Signore di apparire in vari posti del mondo e che tutti siano cosi\u2019 luoghi santi venerabili.<\/p>\n<p>Aiuto e Molotov<\/p>\n<p>Email<\/p>\n<p>Messaggio da: Marshall Kim Il Sung Testo del messaggio:<\/p>\n<p>Non perdetemi nel meandro di una societ\u00e0 oscura&#8230; mi avete dato una proposta e io accetto..<\/p>\n<p>Aiutatemi<\/p>\n<p>Email<\/p>\n<p>Messaggio da: Exoticmale Testo del messaggio:<\/p>\n<p>Comincio a capire una cosa le parole sono molotov possono avere effetti devastanti e ferire<\/p>\n<p>Krishna spero che mia iuti a moderare il pensiero<\/p>\n<p>Risposta<\/p>\n<p>Gentile amico, Hare Krishna<\/p>\n<p>Il migliore aiuto che possiamo darti e\u2019 quello di spingerti a piu\u2019 non posso a cantare il mantra Hare Krishna:<\/p>\n<p>HARE KRISHNA HARE KRISHNA<\/p>\n<p>KRISHNA KRISHNA HARE HARE<\/p>\n<p>HARE RAMA HARE RAMA<\/p>\n<p>RAMA RAMA HARE HARE<\/p>\n<p>Cantalo ogni giorno, ovuqnue tu sia, mentalmente, a voce raccolta o a voce alta.<\/p>\n<p>Questo senza dubbi cambiera\u2019 in meglio la tua vita.<\/p>\n<p>Poi usa Isvara.org leggendo, ascoltando o guardando. Vieni quanto piu\u2019 possibile. Sei il benvenuto a usarlo direttamente pubblicando i tuoi pensieri che pero\u2019 siano inerenti all\u2019argomento, che e\u2019 la coscienza di Krishna. Qui non trattiamo di politica ma solo di spiritualita\u2019. Anche noi abbiamo i nostri ideali politici ma nulla che si riferisca ad alcun modello conosciuto.<\/p>\n<p>Se vivi vicino a un Tempio visitalo regolarmente.<\/p>\n<p>Fenomeni sociali<\/p>\n<p>Per Alex (pseudonimo)<\/p>\n<p>Isvara.org non e\u2019 il posto giusto per parlare di fenomeni sociali o problematiche che ne scaturiscono, pero\u2019 siccome lo chiedi diro\u2019 qualcosa.<\/p>\n<p>Purtroppo per altre due settimane circa saro\u2019 senza connessione Internet veloce e non ho potuto vedere il video di cui mi mandi il link, ma dalla tua seconda email ho capito di che si tratta.<\/p>\n<p>La spiegazione e\u2019 semplice.<\/p>\n<p>Il Movimento per la coscienza di Krishna e\u2019 aperto a tutti. E\u2019 un movimento spirituale e siccome siamo tutti anime spirituali sono tutti benvenuti.<\/p>\n<p>Si arriva un po\u2019 malconci dalla vita materiale, pieni di desideri materiali e anche di vere e proprie malattie mentali.<\/p>\n<p>All\u2019inizio e\u2019 impossibile stabilire chi riuscira\u2019 a curarsi dalle follie provocate dalla societa\u2019 materialistica e chi invece stara\u2019 in mezzo travestito da devoto per fare porcherie.<\/p>\n<p>Qualcuno ne ha fatte e quando la cosa e\u2019 stata evidente era troppo tardi. Quando si sono posti rimedi i disastri erano gia\u2019 combinati.<\/p>\n<p>Quelle cose sono state fatte da singoli, non dal Movimento Hare Krishna, che e\u2019 puro e spirituale. Pero\u2019 siccome quei pochi mascalzoni erano membri ufficiali dell\u2019Associazione e\u2019 giusto che questa se ne faccia carico e paghi. Ma certo la responsabilita non e\u2019 spirituale ne\u2019 morale, in quanto nella cultura spirituale tali follie non esistono.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda altre cose che riporti, i giornali devono vendere. Chi compra un giornale intitolato \u201cTutto bene in Italia?\u201d E invece quante ne vendera\u2019 uno intitolato \u201cCatastrofe a Milano\u201d? Lo scandalo, il sensazionalismo, le emozioni forti hanno sempre appassionato la gente. Basti vedere quanti vanno a vedere un film con la pubblicita\u2019 che dice \u201cvi faremo cosi\u2019 paura che non potrete piu\u2019 dormire la notte\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019e\u2019 gente a cui piace sguazzare nel fango, e se non c\u2019e\u2019 lo inventa. Non ti ci buttare dentro o ne uscirai inevitabilmente sporco.<\/p>\n<p>Al riguardo di alcune sciocchezze che ho letto, la risposta e\u2019, chi vuole essere devoto di Krishna e\u2019 il benvenuto. Chi non lo vuole sa dove uscire: dalla stessa porta da cui e\u2019 entrato.<\/p>\n<p>Cosa fa piu\u2019 piacere a Radharani?<\/p>\n<p>Email:<\/p>\n<p>Carissimo Prabhu<\/p>\n<p>bellissimo il tuo nuovo sito, sono felice di questo nuovo mezzo, cosi&#8217; potro finalmente fare tutte le domande che mi sovvengono, molto facilmente e in qualsiasi momento.<\/p>\n<p>Ad esempio.<\/p>\n<p>Quale e&#8217;il servizio piu&#8217; gradito che si possa fare a Srimati Radharani ovviamente nella sua forma di Murti, e magari anche il servizio che preferisce nel mondo spirituale dalle gopi?<\/p>\n<p>Spero solo, con tutte le E-mail a cui devi rispondere, di non importunare.<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Srimati Radharani vuole che noi amiamo Krishna. Non vuole che stiamo in questo mondo ridicolo fatto di scheletri deambulanti ricoperti di carne e pelle a soffrire. Una volta che il sentimento e\u2019 sviluppato, il preciso servizio e\u2019 di secondaria importanza. Ogni offerta fa piacere a Radha e Krishna. E\u2019 l\u2019amore che usiamo per farli quello che attrae Krishna. Fare ghirlande per le Murti o un aratrika o cantare o suonare gli strumenti, tutto fa Loro piacere allo stesso modo.<\/p>\n<p>Una volta liberata sarai impegnata in un servizio particolare ma al presente fai qualsiasi cosa ma fallo con amore e devozione. E Radharani sara\u2019 contenta.<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>Spero solo, con tutte le E-mail a cui devi rispondere, di non importunare.<\/p>\n<p>Risposta:<\/p>\n<p>Non c\u2019e\u2019 nulla che mi faccia piu\u2019 piacere che aiutare gli altri a capire meglio Radha e Krishna. Magari talvolta la risposta tarda un po\u2019 a venire ma alla fine arriva sempre.<\/p>\n<p>Isvara.org e\u2019 online dal 1995.<\/p>\n<p>Visitateci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Isvara Accademy: www.manonatha.com<\/p>\n<p>Biblioteca: www.isvara.org<\/p>\n<p>Forum: www.vrindavana.net<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tutte uguali&#8230;&#8230;.!!! 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