Register - Registrate - IscrivitiContact - Srila Prabhupada - Biblio - Video - Manonatha Dasa

Manonatha Dasa (ACBSP)Krishna è il Signore Supremo. Noi siamo anime insignificanti

Gli scritti, i video e gli audio di Manonatha Prabhu.
Fabien
Active User
Posts: 28
Joined: Tuesday 17 January 2017, 17:36
Rwanda

Krishna è il Signore Supremo. Noi siamo anime insignificanti

Postby Fabien » Sunday 29 January 2017, 6:39

Hare Krishna Manonatha Dasa, omaggi a te. Rifletto così: Krishna è Dio, la Persona Suprema e noi siamo esseri eterni infinitesimali, praticamente insignificanti. Se siamo insignificanti qual'è la necessità di cercare la liberazione? Perché cercare di liberarci dal mondo materiale se noi siamo esseri insignificanti? Krishna con la Bhagavad-gita, lo Srimad-bhagavatam e i Veda ci viene incontro per aiutarci, farci sapere come liberarci dalle condizioni di vita miserevoli fino alla liberazione che ci porta nei pianeti Vaikuntha dove non c'è sofferenza, ma ci sono soltanto conoscenza, eternità e felicità. Alcuni di noi desiderano la liberazione. Altri no. Ciò che spinge una persona a cercare la liberazione è la stessa cosa che la porta a non desiderarla, ovvero i suoi desideri. Il Bhakta che ha realizzato Bhagavan, Sri Krishna non desidera nulla, è soddisfatto. Dunque mi viene da pensare che quel che dobbiamo fare è semplicemente realizzare Sri Krishna, ma continuo a riflettere: perché cercare di seguire una via, qualunque essa sia se siamo esseri insignificanti? In quanto esseri insignificanti non dovremmo neanche pensare di cercare di seguire una via che ci porti a qualcos'altro che non sia dove siamo e chi siamo. In effetti noi siamo sempre nel Bhrahmajyoti, la radiosità del Signore, Sri Krishna, eppure, da dove viene il concetto di liberazione e caduta? Non è forse una finzione, non sono concetti illusori di Maya? A questo punto penso: Qual'è la vera liberazione se i concetti di liberazione e caduta sono illusioni di Maya? La vera liberazione è "stare dove si è" ricordando che Krishna è Dio, la Persona suprema e che noi siamo esseri insignificanti ovvero che non abbiamo bisogno di nient'altro. La domanda è: Come mantenere questa coscienza, ovvero io sono insignificante e Sri Krishna è Dio, la Persona Suprema senza deviare nonostante le circostanze? Con la pratica del Bhakti yoga, ma la Bhakti yoga è una via. Non si pecca di superbia e si è illusi contemporaneamente cercando di seguire una via? Poiché si pensa: io sono caduto, ma se voglio tornare alla mia posizione originaria devo praticare la Bhakti yoga. Il fatto stesso di cercare una via che ci liberi non è una contraddizione del nostro essere poiché noi siamo insignificanti? Eppure Krishna ci esorta a praticare la Bhakti yoga, quindi dov'è l'errore? Noi siamo anime eterne infinitesimali, insignificanti se messi a confronto con la Persona Suprema, Sri Krishna e noi anime cadute, non vogliamo confrontarci con il Supremo, perché così scopriremmo che siamo insignificanti. Che consista in questo il risveglio della coscienza? Solo il Maestro Spirituale può rispondere a questa domanda: perché non vogliamo confrontarci con Krishna? Da dove nasce quest'avversione nei Suoi confronti? Hare Krishna.

User avatar
Manonatha Dasa
Forum Admin
Posts: 241
Joined: Wednesday 28 December 2016, 13:28
Contact:
United States of America

Re: Krishna è il Signore Supremo. Noi siamo anime insignificanti

Postby Manonatha Dasa » Sunday 5 February 2017, 16:56

Rifletto così: Krishna è Dio, la Persona Suprema e noi siamo esseri eterni infinitesimali, praticamente insignificanti.

Se siamo insignificanti qual'è la necessità di cercare la liberazione?

Non siamo insignificanti. Lo si dice quando ci mettiamo a confronto con Lui, quando vogliamo competere con lui.
L'uomo piu' alto del momendo si dice insignificante se vuole mettersi a competere con una montagna, ma non e' insignificante.

La Jiva (l'anima spirituale) e' meravigliosa, tanto che Sri Krishna vuole avere una relazione di amore con lei.
Ma questo non e' possibile se lei non lo vuole. La caratteristica principale dell'amore e' la volontarieta'. Che valore avrebbe un amore obbligato o un amore che si riceve perche' colui che lo da' non puo' scegliere sia di darlo come di non darlo?
La Jiva pu' sempre decidere se amare Krishna e da Lui essere amato oppure no, perche' e' la natura stessa di come e' fatto non solo l'anima ma tutto il mondo spirituale. E' il libero arbitrio che da' valore all'amore (prema).

Quindi noi cerchiamo Krishna perche' non siamo insignificanti.

Che consista in questo il risveglio della coscienza?

Dal momento in cui questo mondo materiale cessa di avere alcun significato per noi e vediamo Krishna, i Suoi compagni e il mondo spirituale esattamente come ora vediamo la nostra casa e noi stessi, la coscienza si e' e' risvegliata e siamo liberi.
Non c'e' piu' nascita, malattia, vecchiaia e morte. Non c'e' piu' la sofferenza. In quel momento capiamo chi siamo nel mondo spirituale e da li' non ci allontaneremo piu'.

Da dove nasce quest'avversione nei Suoi confronti?

Vogliamo essere Krishna perche' siamo come Lui. Non lo vorremmo se non fossimo cosi' simili.
Ma noi siamo "come Lui", non siamo Lui. Voler essere Lui e' l'errore di base.
Invece di voler vivere essendo Lui, dobbiamo desiderare di vivere con Lui.
Krishna e jiva hanno le stesse qualita' ma noi ne abbiamo in quantita' minore.
* Manonatha Dasa (ACBSP)


Return to “Manonatha Dasa (ACBSP)”

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 1 guest