Register - Registrate - IscrivitiContact - Srila Prabhupada - Biblio - Video - Manonatha Dasa

Gli AcaryaLa conoscenza discende dalla conoscenza disciplica

Solo gli scritti di Srila Prabhupada, Srila Bhaktisiddhanta, Srila Bhaktivinoda Thakura e degli altri grandi maestri della nostra scuola
bhaktaroberto66
Expert User
Posts: 412
Joined: Thursday 19 January 2017, 9:24
Contact:
Italy

La conoscenza discende dalla conoscenza disciplica

Postby bhaktaroberto66 » Tuesday 5 September 2017, 13:35

Sanand, 25 dicembre 1975

Bhagavan significa Dio, la Persona Suprema. La Verità Assoluta si realizza in tre aspetti: “Brahmeti paramātmeti bhagavan iti śabdyate (SB 1.2.11)”. La Verità Assoluta può essere all'inizio realizzata come Brahman impersonale, l'obiettivo dei jnanis, in seguito come Paramatma, l'obiettivo degli yogi e alla fine, quale parola ultima nella comprensione assoluta, come Persona Suprema. La parola ultima è la Persona Suprema. Allo stesso modo va compreso che nel globo solare c'é una Persona Suprema o Surya-Narayana. Il suo nome è citato anche nella Bhagavad-Gita come Vivasvan. Il Signore dice, nel quarto capitolo: “Imam vivasvate yogam proktavān aham avyayam: (BG 4.1). All’inizio ho spiegato questa scienza, questo metodo dello yoga della Bhagavad-gita a Vivasvan, il dio del sole. Bravīt Vivasvan manave prāhur manur ikṣvākave. Vivasvan, il dio del sole, l'ha spiegato a Manu e Manu l'ha spiegato a suo figlio”. Con tale metodo, grazie alla successione disciplica, questa conoscenza é stata rivelata. Quindi, quando parliamo di conoscenza “jnana”, questa dev’essere appresa da una persona. Bhagavan, l'ultima parola nella comprensione della Verità Assoluta, lo afferma nella Bhagavad-gita.
Vyasadeva lo afferma specificamente con il termine “Bhagavan uvaca”. Non dice “Kṛṣṇa uvaca” perché a volte Kṛṣṇa è frainteso dagli sciocchi. “Bhagavan uvaca”, questo termine, significa che qualunque cosa dica non ci sono difetti o carenze. Persone comuni come noi hanno quattro difetti: “Bhrama Pramada vipralipsā kara-ṇāpāṭava”. Nella Suprema Personalità di Kṛṣṇa o nelle persone realizzate, i servitori di Kṛṣṇa e coloro che Lo comprendono, non ci sono carenze. Sono perfetti. Per questa ragione Kṛṣṇa fornisce l'istruzione:
Tad viddhi praṇipātena
paripraśnena sevayā
upadekṣyanti tad jñānaṁ
jñāninas tattva-darśinaḥ
(BG 4.34)
Dobbiamo ottenere la vera conoscenza da colui che ha visto o realizzato la verità. Dobbiamo avvicinare questa persona, altrimenti, se ci avviciniamo a qualche speculatore, non possiamo ottenerla. Quelli che sono speculatori non possono capire cosa sia Dio, perciò essi commettono errori affermando che "Dio è così, Dio é in quel modo, non c'è Dio, non c'è forma”. Tutte queste cose prive di senso vengono proposte perché loro sono imperfetti. Bhagavan dice: “Avajānanti mam mudha mānuṣīṁ tanum āśritāḥ (BG 9.11)”. Poichè Lui viene, per il nostro vantaggio, nella forma umana gli sciocchi e i mascalzoni Lo considerano una persona comune. Bhagavan afferma: “Aham bija-pradaḥ pita (BG 14.4)”, io sono il Padre che da il seme. Allo stesso modo ognuno di noi sa chi sia il suo padre. Perchè la Persona Suprema o il Padre Supremo dovrebbero essere impersonali? Perché? Dobbiamo imparare da Bhagavan, la Persona Suprema, in piena conoscenza. La Bhagavad-Gita è pertanto piena di conoscenza, rivelata pienamente dalla personalità di Dio. Non possiamo cambiare neanche una sola parola della Bhagavad-gita. Quella è follia. Il nostro movimento per la coscienza di Kṛṣṇa sta seguendo questo principio. Noi non produciamo nessuna cosa inventata, ma semplicemente distribuiamo il messaggio dato da Dio, la Persona Suprema e ciò sta diventando pienamente efficace.

Return to “Gli Acarya”

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 1 guest